
Lo spazzolino da denti è il tuo alleato quotidiano contro placca, carie e gengivite. Ma se non lo tieni pulito, diventa lui stesso una fonte di batteri che tornano in bocca a ogni spazzolamento. Ogni volta che ti lavi i denti, sulle setole restano una miscela di placca, batteri, residui di cibo e dentifricio. Il problema non è lo sporco visibile, ma la contaminazione batterica ripetuta. La pulizia dello spazzolino non deve essere complicata, ma va fatta bene ogni volta che lo usi.
Quando si parla di disinfettare lo spazzolino, si vedono in giro le soluzioni più fantasiose. Alcune, però, rischiano di rovinare setole e struttura dello spazzolino da denti o di non essere davvero utili. In particolare è meglio evitare lavastoviglie, microonde, acqua bollente a lungo, perché il calore eccessivo deforma le setole dello spazzolino e può indebolire la plastica. Anche tenere sempre lo spazzolino chiuso in un contenitore ermetico o sotto un copri testina che non fa passare aria non è una buona idea.
La CDC e altre fonti concordano nell’indicare che non è consigliabile disinfettare lo spazzolino in lavastoviglie o nel microonde, in quanto l’alta temperatura può danneggiare plastica e setole. Inoltre è bene non custodire lo spazzolino all’interno di contenitori chiusi, poiché l’umidità favorisce la proliferazione di batteri. Tra i metodi pratici di disinfezione, alcuni studi hanno mostrato efficacia di aceto bianco diluito, collutori antiseptici e soluzioni a base di acqua ossigenata; tuttavia, è necessario fare attenzione alle diluizioni e ai tempi di immersione per non compromettere le setole o la plastica.
Metodi comuni che hanno dimostrato efficacia includono: immergere la testina in una soluzione antibatterica (collutorio o acqua ossigenata) per periodi controllati e risciacquare accuratamente; utilizzare bicarbonato di sodio disciolto in acqua; oppure utilizzare aceto bilanciato in specifiche diluizioni. In alternativa, si può utilizzare collutorio alla clorexidina per una disinfezione più intensa, ma sempre seguendo indicazioni di tempo e diluizione.
Lo spazzolino nel microonde non è una pratica sicura: la massima potenza, anche per pochi secondi, può deformare le setole e influire sulla struttura della testina. Il calore eccessivo può indebolire la plastica e alterare l’efficacia dello spazzolino. Inoltre, non è una soluzione affidabile per la disinfezione, e può provocare rilascio di sostanze nocive. Per questo motivo è meglio evitare tale procedura e affidarsi a metodi conformi alle indicazioni sanitarie.
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Quando hai mal di gola forte, influenza o gastroenterite, in bocca aumenta la presenza di batteri e virus. Non è ideale che le setole si tocchino tra loro o con superfici contaminate. Dopo malattie, considera la sostituzione dello spazzolino per ridurre rischi di contagio ricorrente.
Per lo spazzolino elettrico, i principi di base restano validi: risciacqua bene, asciuga accuratamente, conserva in aria aperta, evita contenitori ermetici che trattengono l’umidità, e sostituisci le testine secondo le stesse tempistiche generali. Puoi usare una disinfezione leggera settimanale con una soluzione di acqua ossigenata o collutorio diluito, se preferisci, ma sempre nel rispetto di tempi e diluizioni indicate dal produttore.
Il bagno è uno degli ambienti con maggiore umidità e passaggio di germi; evitare l’esposizione prolungata dell’oggetto all’acqua stagnante e al calore è essenziale. Inoltre, l’aerosol generato durante lo scarico del WC può disseminare germi nell’aria; spazzolando i denti, è consigliabile chiudere i coperchi e mantenere lo spazzolino in posizioni distanziate da altre fonti di contaminazione.
< tagimg>Infografica: Percorso di contaminazione e disinfezione dello spazzolinoLeggi anche: Igiene orale: come sanificare lo spazzolino
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