
L’alleato imprescindibile per una corretta igiene orale è sempre e solo lui, lo spazzolino da denti: senza infatti, non sarebbe possibile pulire i denti in modo efficace, in quanto mancherebbe l’azione dello strofinamento, essenziale per la detersione l’eliminazione dei residui di cibo. Lo spazzolino dovrebbe essere usato per un tempo massimo di circa tre mesi, e i motivi per cui andrebbe cambiato regolarmente sono due: il fatto che le setole nel tempo si consumano, diventando quindi meno efficaci nella rimozione della placca, e il rapido accumulo di batteri, che si verifica più velocemente su una superficie umida.
Gli spazzolini sono sterili non appena vengono prodotti. Sapevi che già dopo il primo utilizzo dello spazzolino molti batteri contaminano le setole? E aumentano man mano con i successivi utilizzi. Le setole dello spazzolino, che spazzano via i residui di cibo dalla bocca, rappresentano il luogo in cui si annidano una moltitudine di batteri che, nel tempo, potrebbero causare gengivite e altre patologie. Uno studio recentemente pubblicato dall’Università di Manchester ha dimostrato come uno spazzolino possa ospitare più di 100 milioni di batteri, compresi Escherichia Coli (che potrebbero causare diarrea) e Stafilococchi (che provocano infezioni cutanee).
Il biofilm batterico che si sviluppa sullo spazzolino può contenere diverse specie di batteri, funghi e anche virus. Questi microrganismi possono depositarsi sullo spazzolino in vari modi. Ovviamente i batteri presenti nel cavo orale possono trasferirsi sulle setole; inoltre possono arrivare sullo spazzolino anche attraverso il contatto con le mani, ma anche dai contenitori dove viene riposto e (purtroppo) anche dall’ambiente circostante.
Esatto, purtroppo, perché l’ambiente circostante solitamente è il bagno, dove si possono produrre delle goccioline invisibili quando l’acqua scorre nei sanitari (si, anche dal wc). Le possibili cause di contaminazione sono diverse: la cavità orale, l’ambiente, le mani, gli aerosol e i contenitori di conservazione. Spesso vengono conservati in bagno, vicino al lavandino o al WC, e possono essere esposti a batteri enterici diffusi dagli aerosol.
Dopo aver utilizzato lo spazzolino, ti basta risciacquarlo bene sotto l’acqua corrente. Successivamente, risciacquatelo in acqua fredda, accertandovi di pulire bene le setole. Dopo il risciacquo, assicurati di agitare via l’acqua in eccesso dal tuo spazzolino. Questo è importante perché l’umidità favorisce la crescita batterica. Lasciare il tuo spazzolino in un ambiente asciutto è cruciale per mantenere un ambiente poco favorevole ai batteri.
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Evita di utilizzare il cappuccio protettivo in plastica; lo spazzolino riposto all’aria aperta è meno soggetto alla proliferazione dei batteri. Utilizzare il cappuccio crea un ambiente umido intorno alle setole, dove i microrganismi si replicano più facilmente. Per evitare la contaminazione dello spazzolino con microrganismi provenienti dall’ambiente esterno, una buona pratica è quella di proteggere gli spazzolini con l'apposito cappuccio copri-testina, che spesso si trova in vendita con gli spazzolini stessi.
Dopo esservi lavati i denti, mettete lo spazzolino per qualche minuto in un bicchiere d'acqua con un po' di Amuchina, o acqua ossigenata. Poi asciugatelo con un pezzetto di carta igienica. Per la disinfettare lo spazzolino, puoi utilizzare degli appositi spray igienizzanti. Dopo aver utilizzato lo spazzolino, ti basta risciacquarlo bene sotto l’acqua corrente.
In pratica, preparate un bicchiere con acqua e una piccola quantità di Amuchina seguendo le istruzioni del produttore per la diluizione; immergete la testa dello spazzolino per qualche minuto. Gli agenti disinfettanti presenti in soluzioni come Amuchina prendono di mira i batteri e li eliminano. Dopo l’immersione, risciacquate bene lo spazzolino sotto acqua corrente e asciugatelo con cura.
Esistono diversi modi per sterilizzare lo spazzolino, prima e dopo averlo utilizzato: fai scorrere acqua calda prima e dopo ogni utilizzo; immergilo in un collutorio antibatterico; detergente per protesi. Tutti i metodi testati si sono rivelati efficaci nel ridurre la carica batterica di Streptococcus mutans, Streptococcus aureus, Escherichia coli e Lactobacillus rhamnosus sugli spazzolini.
Se non sei tranquillo dopo averlo sciacquato, puoi immergere lo spazzolino in un collutorio antibatterico. In pratica, dovresti lasciare la testa dello spazzolino nel collutorio per almeno due minuti, dopo ogni lavaggio. Per quanto efficace, il collutorio può rovinare in fretta lo spazzolino. Infatti, è composto di agenti aggressivi che possono, nel tempo, consumare in fretta le setole.
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In alternativa, anche le soluzioni detergenti per le protesi dentali possono pulire con cura uno spazzolino. Ti basterà sciogliere mezza pasticca di disinfettante in un bicchiere d’acqua e immergerci uno spazzolino per almeno 90 secondi. Il classico bicarbonato di sodio è uno dei prodotti che tutti abbiamo in casa per eliminare germi e batteri: lasciate sciogliere il bicarbonato in acqua e poi lasciate immergete lo spazzolino per due ore.
L’American Dental Association (ADA) raccomanda di cambiare spazzolino ogni tre o quattro mesi, ma alcuni studi suggeriscono che pazienti con malattie sistemiche o sottoposti a trapianti o chemioterapia dovrebbero sostituire lo spazzolino più frequentemente. L’Ada consiglia inoltre ai pazienti ad alto rischio di immergere lo spazzolino in collutori antimicrobici. Sono stati studiati diversi metodi per la disinfezione degli spazzolini, ma molti ricercatori non hanno dato a questo tema la dovuta attenzione, concentrandosi principalmente sul ruolo degli spazzolini nella prevenzione di carie e placca.
Le conseguenze non sono banali: in alcuni casi, pazienti con malattie orali hanno riportato una diminuzione dei sintomi cambiando lo spazzolino durante la malattia. Uno studio ha mostrato che una routine di igiene orale intensiva, comprendente l’uso di spazzolini e gel antibatterici, ha ridotto le infezioni associate a ventilazione in pazienti in terapia intensiva.
| Metodo | Procedura | Tempo indicativo | Pro/contro |
|---|---|---|---|
| Amuchina | Immergere la testa in acqua con Amuchina diluita | Qualche minuto | Efficace; richiede risciacquo e asciugatura |
| Collutorio antibatterico | Immergere la testa nel collutorio | 2 minuti | Molto efficace ma può consumare le setole |
| Pastiglie per protesi | Sciogliere mezza pastiglia e immergere | 90-120 secondi | Buona efficacia; semplice da usare |
| Acqua bollente | Immergere per alcuni minuti | alcuni minuti | Efficace; non adatto a tutte le testine elettriche |
| Bicarbonato | Immergere in soluzione di bicarbonato | 2 ore | Economico; richiede più tempo |
La scelta dello spazzolino più adatto è importante per la corretta igiene orale, ma anche il modo in cui ti prendi cura dello spazzolino è fondamentale per una bocca sana. Le setole, ovviamente, sono il cuore della faccenda. Sceglietele sempre arrotondate in punta, altrimenti lo sfregamento irriterà le vostre gengive. L'altro aspetto cruciale, quello che conosciamo tutti, è la durezza della setola. In quasi tutti i casi, la scelta migliore è sempre la setola media.
È indicato dunque chiedere al proprio dentista quale sia il metodo migliore per lavarsi i denti, così da prevenire possibili abrasioni. Se avete deciso di provare lo spazzolino elettrico, il consiglio è quello di preferire quelli con movimento oscillatorio rotatorio.
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Ora che conosci come utilizzare Amuchina e altri metodi per disinfettare lo spazzolino, puoi adottare abitudini semplici e efficaci per ridurre la carica batterica e mantenere sempre al meglio il tuo strumento per l’igiene orale.
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