Ditte bonifica e incapsulamento amianto in provincia di Pavia: normative, procedure e prerogative

La bonifica o rimozione amianto e il suo smaltimento è un’operazione rischiosa che va eseguita con i giusti accorgimenti per tutelare la salute delle persone. Il nostro personale specializzato effettua una valutazione dell’intervento attraverso ispezione visiva in luogo, e valutazione delle adeguate opere provvisionali da adottare nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e i locali pubblici o abitazioni civili, edifici industriali o agricoli. Il piano deve essere presentato da una ditta iscritta all’albo dei gestori ambientali. Copia del piano di lavoro è inviata all’organo di vigilanza, almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori.

La bonifica comprende diverse fasi operative: il taglio dei sistemi di ancoraggio esclusivamente con attrezzi manuali (forbici, cesoie, ecc.), la rimozione delle lastre e la messa a terra in sicurezza, senza provocarne la rottura. L’incapsulamento consiste nel trattamento dell’amianto con prodotti penetranti e ricoprenti che tendono a inglobare le fibre nocive e a ripristinare l’aderenza al supporto, costituendo una specie di pellicola di protezione sulla superficie esposta. Consiste nell’installazione di una barriera che separi l’amianto dalle aree occupate dell’edificio. Viene associato ad un previo trattamento incapsulante ma rispetto all’incapsulamento, presenta il vantaggio di realizzare una barriera resistente agli urti.

Chi può bonificare l’amianto e obblighi di legge

Chi può bonificare l’amianto? Per gli interventi da eseguire è necessario rivolgersi a un’azienda autorizzata, ovvero avvalersi di professionisti della gestione ambientale regolarmente iscritti all’Albo Gestori Ambientali alla categoria 10A o 10 B come disciplinato dall’articolo 212 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Quali sono gli obblighi ed i compiti di un proprietario di un edificio ad uso collettivo? A chi rivolgersi per chiarimenti e informazioni per la verifica della necessità di intervento? Le ASL forniscono informazioni generali sulla problematica. In questo link puoi trovare un documento dell’Agenzia di Tutela della Salute di Pavia (ATS) sull’amianto e bonifica. Al fine di approfondire aspetti specifici o particolari dell’intervento occorre rivolgersi ad un tecnico competente che accerti ed indichi gli eventuali interventi da adottare.

Quanto costa bonificare l’amianto? Il prezzo per la rimozione dell’amianto parte da una base di circa 5 - 9 € al metro quadro a seconda delle difficoltà dell’intervento. I preventivi vengono effettuati dopo il necessario sopralluogo da parte del nostro personale incaricato, che valuta la situazione specifica, quali attrezzature sono necessarie e quanto personale. Lo Stato offre una sovvenzione del 65% alle aziende che si liberano dell’amianto e dell’eternit presenti nei luoghi di lavoro e sui tetti.

Interventi tipici e fornitori

C.L. Coperture offre servizi professionali di rimozione e smantellamento dell’amianto per edifici datati con coperture in Eternit. Si occupa di tutte le pratiche burocratiche necessarie per il censimento dell’amianto, un passaggio indispensabile prima di avviare qualsiasi operazione di bonifica. Da oltre 25 anni, C.L. Coperture si occupa di rimozione e smaltimento dell’amianto. Presentazione del Piano di Lavoro all’ufficio A.S.L. Smantellamento della copertura in amianto con l’uso di dispositivi di sicurezza conformi al D.L. AMIANTO e BONIFICACosa fare in presenza di amianto?

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  1. Per edifici costruiti prima del 1994 occorre prestare attenzione in caso di lavori di ristrutturazione, riparazione o risanamento, in quanto è possibile ancora riportare alla luce materiali che lo contengono. È fondamentale riconoscerli e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto adottando adeguate misure protettive.
  2. L’urgenza di una misura a tutela della salute (eventuale bonifica) si valuta sulla base delle metodiche di valutazione dei livelli di rischio; le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.
  3. La stessa ditta provvederà ad inviare all’ATS competente il Piano di lavoro (con modalità telematiche tramite GE.MA.), indicante le modalità operative di effettuazione dell’intervento.

In caso di smaltimento di lastre a terra, va ricordato che è vietato l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere nelle acque superficiali o sotterranee. Quando non si tratti di lastre esplicitamente abbandonate è opportuno integrare la notifica con una dichiarazione del proprietario inerente le circostanze fattuali e allegando eventuali immagini fotografiche.

Piani di lavoro, ispezioni e formazione

L’ATS di Pavia, attraverso il Servizio di Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro, provvede all’espletamento di indagini ispettive all’interno dei cantieri dove avvengono lavori di bonifica da amianto, finalizzate al controllo dell’osservanza delle disposizioni di legge in tema di tutela della salute dei lavoratori. Dal 2014, i piani di lavoro/notifiche/relazioni annuali devono pervenire telematicamente all’UOC PSAL tramite GE.MA. Ad opera della ditta esecutrice dei lavori di bonifica/rimozione. Nella provincia di Pavia, il numero di piani di lavoro e le imprese autorizzate operanti sul territorio sono monitorati dall’ATS.

Possono essere adibiti alla rimozione e smaltimento dell’amianto solo lavoratori che hanno frequentato corsi di formazione professionale e che siano in possesso del relativo patentino abilitante, rinnovato entro 5 anni dalla data di rilascio. L’ATS rilascia patentino regionale abilitante all’esercizio di addetto/coordinatore alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica dell’amianto su richiesta, esamina i corsi di formazione organizzati da enti accreditati e partecipa all’organizzazione di corsi di formazione.

Esperienze e sedi

La nostra sede principale si trova a Settimo Milanese, in provincia di Milano, ma offriamo servizio completo a clienti anche nella città di Pavia e nelle zone limitrofe. Da oltre 25 anni, la ditta si occupa di rimozione e smaltimento dell’amianto. L’ATS e le realtà locali monitorano e coordinano le attività di bonifica per garantire interventi sicuri e conformi alle normative.

Grafico: Flusso di lavoro della bonifica amianto (valutazione-inizio-lavori-incapsulamento/rimozione)

In caso di urgenza o intervento su edifici pubblici o privati, è fondamentale contattare una ditta abilitata, che presenti il Piano di Lavoro all’ATS competente entro i termini previsti dalle normative. L’adeguamento delle pratiche burocratiche comprende anche la gestione delle provvedimenti di sicurezze, dei dispositivi di protezione e delle procedure di smaltimento conformi al DM 6/9/1994 e alle linee guida regionali.

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Come procedere nel caso di necessità di intervento

La stessa ditta provvederà ad inviare all’ATS competente il Piano di lavoro (con modalità telematiche- applicativo GE.MA.), indicante le modalità operative di effettuazione dell’intervento. Qualora non vengano impartite vincolanti prescrizioni, i lavori potranno tacitamente essere avviati a decorrenza del 30esimo giorno dalla data di presentazione del piano all’ATS territorialmente competente, fatto salvo i casi a richiesta “urgente” per i quali, una volta accettata l’urgenza, la decorrenza potrà essere abbreviata previa comunicazione di data ed ora dell’intervento. Le procedure operative di rimozione dovranno rispettare quanto previsto nel DM 6/9/1994, nelle linee guida per la gestione del rischio amianto di Regione Lombardia e nel DLVO 81/08.

Diagramma delle fasi: valutazione, piano di lavoro, intervento, controllo post-intervento

In alcuni casi particolari, per esposizioni di breve durata e limitata intensità e su piccoli quantitativi di materiale contenente amianto, è ammessa una procedura semplificata non comportante l’inoltro del Piano di lavoro bensì della sola Notifica (Art.250 Dlvo 81/08).

Domande frequenti e resocunti operativi

  • Quando non si tratti di lastre esplicitamente abbandonate, integrare la notifica con dichiarazione del proprietario e immagini.
  • Per smaltimento di lastre a terra, è vietato l’abbandono; occorre Gestione e registrazione corretta dei rifiuti.
  • La responsabilità della verifica e delle ispezioni è affidata alle unità operative dell’ATS e ai professionisti abilitati coinvolti nel processo di bonifica.

Video introduttivo e immagini esplicative

Video: Panoramica sulle procedure di bonifica amianto e incapsulamento
Infografica: Differenze tra bonifica, rimozione e incapsulamento amianto
Schema: Flusso operativo della gestione amianto secondo normative regionali

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