Espansore palatale rapido a doppia arcata: indicazioni, funzionamento e benefici

L’Espansore Rapido Palatale (Espansore Rapido Palatino o ERP) è un dispositivo ortopedico molto utilizzato in ortodonzia per trattare un osso mascellare di larghezza insufficiente o iposviluppato (quello che comunemente chiamiamo palato stretto o palato ogivale). Molti genitori si trovano di fronte a questa soluzione quando il dentista comunica che il palato del loro figlio necessita di essere espanso.

Cos’è il palato stretto e perché trattarlo

Si sente spesso parlare di palato stretto (o palato ogivale). Si tratta di una condizione in cui l’arcata superiore è troppo stretta rispetto alla mandibola o rispetto alle dimensioni generali della bocca. Il palato stretto può causare diversi problemi: dal morso incrociato alle difficoltà respiratorie, fino a complicazioni nell’eruzione dei denti permanenti.

L’ iposviluppo trasversale del mascellare superiore è un deficit di crescita trasversale della mascellare superiore che si evidenzia clinicamente con: palato stretto, volta palatina alta, arcate dentarie contratte, morso incrociato monolaterale o bilaterale, protrusione o retrusione mandibolare, latero deviazione mandibolare. La correzione di tale condizione patologica è orientata verso i principi dell’ortopedia dento-facciale e oltre a migliorare l’estetica e la funzionalità dell’apparato masticatorio, realizza effetti benefici a carico delle funzioni di altri apparati.

In quali casi utilizzare l’espansore palatale

  • Morso crociato o cross-bite. Quando i denti superiori chiudono all’interno di quelli inferiori.
  • Affollamento dentale. Mancanza di spazio sufficiente per la corretta disposizione dei denti.
  • Difficoltà respiratorie e apnee notturne a causa della limitazione della respirazione nasale, diagnosticati dopo una visita specialistica con l’otorino.
  • Prevenzione di estrazioni dentarie o di inclusione dentale mediante creazione di nuovo spazio per l’eruzione dei denti.

Cos’è e come funziona l’Espansore Rapido del Palato

L’espansore palatale è un apparecchio fisso che viene ancorato ai denti, generalmente i molari decidui o permanenti. Al centro presenta una vite, che serve a regolare la forza esercitata dall’apparecchio e l’entità di espansione desiderata in fase di attivazione. Una volta messo in posizione dallo specialista, saranno i genitori a casa a girare ogni giorno la vite in base alle istruzioni ricevute.

Il funzionamento è relativamente semplice: ruotando la vite con una chiavetta speciale, l’espansore ortodontico/ortopedico esercita una pressione graduale sulla sutura palatina, che in questa fase non è completamente ossificata, separandole delicatamente. L’attivazione avviene generalmente una o due volte al giorno, seguendo le indicazioni precise dell’ortodontista.

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L’espansore rapido palatale o disgiuntore rapido del palato viene adoperato, come detto prima, per l’espansione ossea in caso di palato stretto: esso consiste in una vite centrale, posta sotto al palato, saldata a 2 bande ortodontiche sui primi molari superiori, e due bracci che si adagiano accanto ai premolari. In alcuni casi, come nell’espansore rapido del palato di Veltri, si può avere un ulteriore ancoraggio sui primi premolari superiori.

schema espansore palatale con vite centrale e bande

Attivazione pratica

Banalmente consiste nell’agganciare una chiavetta all’interno della vite, seguire il senso della freccia compiendo 1/4 di giro. La freccia punta sempre verso il palato molle, quindi si dirige sempre posteriormente. Ogni attivazione corrisponde ad 1/4 di giro della vite (0.2 mm di allargamento). L’apparecchio si attiva con una vite centrale che va girata esclusivamente in un senso (verso la gola).

Ormai è l’apparecchio più usato come apparecchio per il palato stretto. Come dice il nome, espansore rapido, l’attivazione deve essere data in pochi giorni: esistono diversi protocolli di attivazione, il più diffuso è costituito da 2 giri di vite (un giro corrisponde ad ¼ di giro della vite) al dì, per un massimo di 6/7 giorni. L’espansore palatale è dotato di una vite centrale che, attivata secondo le indicazioni dell’ortodontista (solitamente un giro da 0,25 mm due volte al giorno per 15 giorni), esercita una forza pari a circa 10kg che divarica la sutura palatina e così facendo allarga il diametro trasverso del palato.

Età ideale e limiti del trattamento

L’ideale è intervenire con espansore rapido palatino fra i 7 e gli 9 anni. L’età migliore per espandere il palato è all’incirca intorno agli 8 anni, quando la sutura palatale è ancora “aperta” e malleabile. Il momento migliore per utilizzare l’espansore rapido del palato è durante la crescita, tipicamente tra i 7 e i 14 anni. Prima della pubertà, il trattamento è particolarmente efficace perché la sutura palatina mediana è ancora aperta.

La sutura palatina infatti risulta interamente costituita da cartilagine fino ai 5 anni circa. Intorno ai 6 anni inizia il processo di ossificazione che sarà poi completo intorno ai 14-16 anni. Ecco perché l’epoca migliore per intervenire è in età infantile laddove il processo di ossificazione è da poco incominciato e in fase di realizzazione. Nell’adulto è possibile solo l’espansione chirurgica del palato, dove la sutura viene aperta, come se venisse fratturata, dal chirurgo maxillo facciale.

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Tempi del trattamento e contenzione

La fase attiva dell’espansione dura generalmente 3-4 settimane, durante le quali si attiva regolarmente la vite dell’apparecchio. L’espansore del palato va mantenuto cementato per 6/9 mesi. L’apparecchiatura viene mantenuta in posizione per circa 4-6 mesi per consolidare l’espansione effettuata. Quando l’ortodontista dice stop con i giri, il disgiuntore deve stare in bocca per 5-6 mesi per consentire all’osso di stabilizzarsi.

Segni clinici e risultati

Il segno clinico del corretto funzionamento dell’espansore e dell’apertura della sutura palatina è la comparsa di uno spazio (detto diastema) tra gli incisivi centrali superiori. Questo diastema in genere desta un po’ di preoccupazione nei genitori, ma è una fase assolutamente normale e soprattutto transitoria. Nelle settimane successive infatti i denti si riorganizzano nel nuovo spazio ed il diastema tende a scomparire spontaneamente.

L’espansione del palato determina l’apertura della sutura mediana a triangolo, con la base nel distretto interincisivo, sia sul piano frontale che su quello orizzontale, quindi l’azione è massima nel settore anteriore dell’arcata e più ridotta a livello molare. L’espansione rapida è più efficace nella regione anteriore rispetto alla posteriore poichè la resistenza maggiore all’espansione è da imputarsi alle suture perimaxillari in special modo a quelle dello sfenoide e lo zigomatico.

Benefici funzionali ed estetici

  • Miglioramento dell’estetica del sorriso con un’arcata più armoniosa e proporzionata.
  • Miglioramento della funzione respiratoria: immaginando il viso come un condominio, il palato è sia il tetto della bocca, che il pavimento del naso. Il suo normale sviluppo coopera con una fisiologica respirazione.
  • Riduzione delle apnee notturne e del russamento in alcuni casi.
  • Creazione dello spazio per l’eruzione dei denti, migliorando l’occlusione e la masticazione.
  • In alcuni casi, l’uso appropriato dell’espansione palatale può evitare l’estrazione di denti.
prima e dopo espansione palatale risultati ortodontici

Possibili disagi e complicazioni

La terapia con espansore palatale, procedura routinaria in ortodonzia, non è associata a dolore significativo. Durante le prime attivazioni, è normale avvertire una sensazione di pressione al palato e talvolta un leggero fastidio ai denti. Alcuni pazienti notano anche una sensazione di tensione al naso. I momenti più delicati e fastidiosi sono riconducibili ai primi giorni di attivazione dell’apparecchiatura e tendono a scomparire completamente quando l’espansore è mantenuto in sede nei successivi 4-6 mesi.

Il movimento delle strutture del mascellare superiore, attraverso un’ azione rapida, può in qualche caso provocare alcuni disagi come lievi emicranie e senso di tensione alle tempie. Si tratta sempre di situazioni del tutto transitorie legate alla necessità di addattamento dell’organismo al nuovo equilibrio. Se il bambino dovesse mal sopportare il fastidio di attivazione si può valutare la somministrazione di blandi analgesici.

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Tra gli effetti collaterali possibili: irritazione della guancia dovuta ai gancetti, indolenzimento dei molari nei primi giorni, accumulo di residui alimentari intorno all’apparecchio, e raramente danni più severi se il protocollo non è seguito correttamente. È importante non mangiare caramelle gommose o chewing-gum e non bere bevande che favoriscono il distacco della colla. Se la colla cede e l’apparecchio cade è bene telefonare e fissare un nuovo appuntamento per riattaccarlo.

Igiene, alimentazione e cura quotidiana

Mantenere un'accurata igiene orale del dispositivo e della cavità orale è fondamentale. Spazzolate accuratamente dopo ogni pasto, prestando particolare attenzione alla zona intorno all’apparecchio. Lo scovolino è un alleato prezioso per pulire sotto la struttura metallica e intorno alle bande. Il collutorio può aiutare a mantenere la bocca pulita, ma non sostituisce lo spazzolamento. Preferite cibi morbidi nei primi giorni dopo l’applicazione: yogurt, purè, pasta ben cotta, pesce.

Il collutorio GUM® ORTHO® è una scelta particolarmente indicata per migliorare il periodo in cui si indossa l'espansore palatale. Utilizzando dai 10 ai 15 ml due/tre volte al giorno per 30 secondi, eviterai altri problemi gengivali. Lo spazzolino GUM® PRO SENSITIVE è stato progettato in ogni dettaglio per aiutarti a prenderti cura di denti e gengive sensibili.

strumenti per igiene con espansore palatale: scovolino e spazzolino speciale

Tipologie di espansori e alternative

Esistono diverse tipologie di espansori palatali, ciascuna indicata per specifiche esigenze. Tra le più comuni vi sono gli espansori rimovibili, rapidi, chirurgicamente assistiti e supportati da impianti.

  • Espansore palatale rimovibile: generalmente raccomandato per casi di lieve espansione del palato.
  • Espansore palatale rapido (RPE/REP): posizionato sul palato e ancorato ai denti posteriori superiori; la vite viene attivata quotidianamente con una chiave.
  • Espansore palatale rapido chirurgicamente assistito (SARPE): utilizzato in casi di media o grave entità, o in pazienti adulti con ossa facciali completamente sviluppate.
  • Espansore palatale supportato da impianti: riservato a adolescenti e adulti, agisce su mini-impianti dentali anziché sui denti.

Diagnosi e decisione terapeutica

Prima di parlare di terapia bisognerà valutare se il cross è solo un problema dentale, quindi dato da una errata inclinazione dentale, oppure della base ossea, dove vi è una ridotta ampiezza del palato, con accorciamento dei diametri trasversi. Per valutare il problema l’ortodontista dovrà fare l’analisi dei modelli, misurando le varie distanze tra i denti dell’arcata dentaria superiore relazionate con l’arcata inferiore ed eseguire un’analisi cefalometrica su una radiografia frontale per ottenere la diagnosi di certezza se la contrazione interessa la componente scheletrica o meno.

Fondamentale per la diagnosi è l’esame obiettivo, dove si valuterà la presenza di abitudini viziate che hanno causato un iposviluppo dell’arcata superiore come: succhiamento del dito o del ciuccio, respirazione orale, deglutizione atipica. L’ortodontista determina l’opportunità dell’utilizzo dell’espansore nell’ambito di un piano di trattamenti personalizzati, considerando l’età, la maturità scheletrica e il sesso del paziente.

Risultati a lungo termine e prosecuzione del trattamento

I risultati dell’espansore rapido del palato sono stabili e duraturi. Una volta completata la fase di contenzione gli effetti ortopedici sono stabili. L’espansore rapido del palato è un dispositivo estremamente utile ed efficace. In molti casi, l’espansore è la prima fase di un trattamento ortodontico più completo.

video dimostrativo attivazione vite espansore palatale e controllo ortodontico

Domande frequenti

  • Si può togliere l’espansore per mangiare? No, l’espansore palatale è un apparecchio fisso che non può essere rimosso dal paziente.
  • Cosa succede se si dimentica di attivare l’espansore? Se dimenticate un’attivazione, non cercate di recuperare facendo due attivazioni insieme. Nel caso in cui dovesse essere spostato l’appuntamento di controllo è imperativo interrompere le attivazioni alla fine della prescrizione data dall’ortodontista.
  • L’espansore può rompersi? È molto resistente, ma può danneggiarsi se si mangiano cibi duri o si subiscono traumi.
  • Dopo l’espansore serve l’apparecchio fisso? Spesso sì: l’espansore è la prima fase e potrà seguire una terapia ortodontica fissa per allineare i denti.

Quando rivolgersi allo specialista

L’efficacia dell’Espansore Rapido del Palato è totalmente dipendente da una corretta diagnosi della malocclusione e da una corretta applicazione terapeutica dello stesso. Per questo è importante affidarsi ad uno specialista che scelga di utilizzare questo dispositivo fondamentale per l’ortodonzia tradizionale nei casi specifici e attentamente valutati in fase diagnostica. Hai bisogno di una valutazione ortodontica per tuo figlio? Contatta il nostro studio per una visita specialistica.

Autore: Dr. Salvatore Cobisi. Fonti: Espansione rapida palatale: terapia del deficit trasversale scheletrico del mascellare superiore_Paola Cozza_ iso istituto studi odontoiatrici e letteratura citata.

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