
Le prese elettriche sono ovunque: nelle nostre case, in ufficio, in hotel, nei viaggi. Ma non tutte sono uguali. Esistono moltissime tipologie di prese elettriche, ognuna con caratteristiche tecniche, normative e formati diversi.
La presa di corrente a muro è un dispositivo che consente di collegare gli apparecchi elettrici all’impianto domestico o aziendale. Funziona attraverso un contatto tra conduttori (fase e neutro), che permettono il passaggio di corrente dalla rete al dispositivo. L'elettricità che parte dalle centrali arriva nelle utenze domestiche attraverso due cavi: il conduttore di fase e il neutro che sono collegati al contatore e al quadro generale con gli interruttori. Dal quadro i due cavi arrivano alle prese della casa insieme a un terzo filo di colore giallo e verde, che corrisponde alla messa a terra.
Le prese e spine per uso civile sono quelle comunemente impiegate in case, uffici e spazi pubblici per alimentare dispositivi elettronici quotidiani quali lampade, computer, televisori e frigoriferi. A loro volta si dividono in due categorie principali: a due poli, senza messa a terra, ideali per dispositivi che non necessitano di tale funzione; a tre poli, con un contatto aggiuntivo per la messa a terra, per una maggiore protezione contro le scosse elettriche.
In Italia la presa di tipo L è la più diffusa, caratterizzata da tre fori in fila. La presa 10 ampere è adatta a piccoli elettrodomestici e può sopportare una potenza massima di circa 2000 W; la presa 16 ampere regge fino a 3500 W ed è adatta a dispositivi più potenti. La normativa CEI 23-50 definisce le caratteristiche tecniche delle spine e prese elettriche e le relative tabelle di compatibilità.
È comune trovare anche prese Schuko (tipo F) e prese multistandard o bivalenti (bipasso da 16 A) che consentono l’uso di spine italiane da 10 e 16 A e delle Eurospine di tipo C. Formalmente noto come presa ibrida F/L 16 A, lo Standard P30 è attualmente la soluzione più moderna, versatile nonché maggiormente diffusa in Italia.
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Oltre alla forma della presa, cambiano tensione e frequenza della rete: Europa 220-240 V / 50 Hz; USA e Giappone 100-127 V / 60 Hz (o 50 Hz in alcune aree). Questo significa che, oltre all’adattatore fisico, può rendersi necessario un convertitore di tensione per proteggere i dispositivi.
| Regione/Paese | Tipi comuni | Tensione/Frequenza |
|---|---|---|
| Europa continentale | C, F, E, L | 220-240 V / 50 Hz |
| Regno Unito | G | 230 V / 50 Hz |
| USA, Canada | A, B | 100-127 V / 60 Hz |
| Australia, Cina, Argentina | I | 220-240 V / 50 Hz |
| Svizzera | J | 230 V / 50 Hz |
Una presa elettrica danneggiata o obsoleta può causare cortocircuiti o scosse. Ecco cosa fare per mantenerla efficiente: verifica periodica della presa di corrente a muro; evita sovraccarichi (uso di ciabatte multipresa di qualità); non collegare dispositivi con cavi danneggiati; installa prese e interruttori dotati di protezioni differenziali. In realtà per legge l'impianto deve essere sempre dotato dell'interruttore differenziale, ossia il salvavita, che dovrebbe sospendere la corrente in caso di dispersione.
È assolutamente sconsigliato utilizzare delle prese rotte, che presentano un danneggiamento visivo o aggiustate in modo sommario con nastro isolante. Le prese e spine elettriche difettose vanno incontro al rischio di dispersione di corrente; la dispersione è anche uno dei motivi per cui i costi per l’energia elettrica possono risultare più alti rispetto ai consumi effettivi.
I device che portiamo con noi ogni giorno sono sempre più numerosi e difficilmente la loro batteria è sufficiente per tutta la durata di una vacanza. Quando si viaggia all’estero è fondamentale sapere che non tutte le prese di corrente sono compatibili. Per evitare disagi, ricorda di verificare cosa può servirti tra questi accessori: adattatori per prese elettriche universali; adattatori con USB, ideali per smartphone e tablet; convertitori di tensione se necessario.
Un adattatore da viaggio consente di collegare dispositivi con spine di un certo tipo a prese di un altro, senza modificare tensione o frequenza della corrente. Un convertitore, invece, è progettato per adattare la tensione o la frequenza della corrente elettrica ai requisiti dei tuoi apparecchi. Molti convertitori offrono anche funzionalità di adattamento per differenti tipi di spine. Assicurati che i tuoi dispositivi supportino la doppia tensione (es. 110-230V): in tal caso basterà l’adattatore fisico; altrimenti serve anche il convertitore.
Lo standard italiano è indicato nella normativa di riferimento per le prese e spine per le applicazioni civili, ossia la CEI 23-50. Rispettare le normative CEI 23-50 e gli standard europei è fondamentale per prevenire incidenti domestici ed evitare danni a persone e impianti. Il primo sistema di presa e spina fu introdotto in Inghilterra nel 1883; col passare del tempo fu indispensabile ricorrere a un sistema che garantisse alti standard di sicurezza e molti paesi hanno reso obbligatoria la messa a terra con tre punti di contatto.
Esistono poi prese e spine speciali, destinate a usi specifici, ad esempio nei settori industriale, medico, militare e informatico. Alcuni esempi sono: prese e spine industriali conformi alla norma IEC 60309; prese mediche conformi a normative specifiche; prese militari secondo standard NATO o MIL; connettori informatici secondo IEC 60320.
Per il posizionamento di punti luce, prese, torrette e comandi luce di un impianto elettrico civile si deve fare riferimento alla norma CEI 64-8 che indica le quote minime: 12 cm per prese telefoniche; almeno 17,5 cm per le prese a spina, i segnali e le prese per la televisione; 90 cm dal pavimento per i comandi dei punti luce e le prese elettriche posizionate in pieno muro; 110-120 cm per comandi di servizio e prese in cucina vicino ai piani di lavoro; tra i 160 e i 205 cm per la suoneria. Le misure devono essere prese facendo riferimento al piano del pavimento finito.
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