
L'Amamelide, Hamamelis virginiana, è una pianta a portamento arbustivo alta dai 3 ai 5 metri, simile al Nocciòlo, appartenente alla famiglia delle Hamamelidaceae. Originaria della Virginia, fa parte della flora spontanea del Nord America, fra il Canada e la Florida ad est, e fra il Nebraska e il Texas ad occidente; è nota anche col nome di Nocciòlo d'America.
Gli usi terapeutici dell'Amamelide sono antichi: i nativi Americani, i cosiddetti Indiani Pellerossa, avevano già scoperto le proprietà astringenti e vasocostrittrici dell'Amamelide: applicavano infatti sulle ferite sanguinanti il liquido ottenuto facendo bollire a lungo in acqua i rametti, e questo frenava rapidamente l'emorragia e facilitava la cicatrizzazione della ferita.
La composizione chimica di questa pianta è molto complessa, ma le sostanze più interessanti dal punto di vista fitoterapico sono flavonoidi, fenoli, mucillagini, olio essenziale, tannini, acido gallico, che possiedono un'attività astringente venosa, emostatica, antiemorragica, antiflogistica e decongestionante, che conferma il tradizionale uso popolare dell'Amamelide.
I componenti attivi comprendono i gallotanini quali l'hamamelitanina, l'acido gallico, la miricetina, la quercetina, il kaempferolo e i derivati del catecolo. La foglia contiene l'8-10% di tannini, la corteccia ne contiene fino al 12%.
L'Amamelide è utilizzata sia per uso interno sia esterno, sotto forma di estratti fluidi, molli o secchi, e in cosmesi, per preparare acque distillate, colliri, tonici decongestionanti per i bambini, dopobarba lenitivi; è utilizzata per le pelli con couperose, per lenire gli eritemi solari e l'arrossamento della pelle del volto provocato dall'acne rosacea.
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L'estratto fluido di Amamelide è la forma galenica più attiva dal punto di vista vasocostrittore. L'Estratto Fluido di Amamelide si ricava dalle foglie dell'Hamamelis virginiana. Le foglie della pianta vengono messe a macerare in acqua ed etanolo per realizzare un prodotto che conserva a lungo inalterati i preziosi principi attivi della droga.
Utilizzato per l’igiene del cavo oro-faringeo, è un rimedio utile per trattare le gengive arrossate e le infiammazioni localizzate. Collutorio: aggiungere mezzo cucchiaino di estratto a un bicchiere di acqua tiepida e praticare degli sciacqui in caso di gengive infiammate e congestioni del cavo oro-faringeo.
La tintura madre si somministra invece da una a tre volte al giorno, diluendone 30 gocce in un bicchiere di acqua. L'uso interno dell'Amamelide può provocare irritazione gastrica in soggetti particolarmente sensibili, se la concentrazione dei tannini è troppo elevata.
Una formulazione innovativa, che associa la Clorexidina, gold standard dell’antisepsi del cavo orale, all’estratto di Hamamelis Virginiana, dagli effetti benefici in caso di lesioni e irritazioni.
Tra gli strumenti che il farmacista può consigliare al paziente/cliente vi è anche Curasept ADS I DNA Trattamento Astringente, una linea di prodotti (collutorio, dentifricio e gel) a base di Clorexidina 0,20% ed estratto di Hamamelis Virginiana (amamelide), pianta dalle numerose proprietà cliniche e nota da secoli per i suoi benefici effetti in presenza di lesioni e irritazioni.
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La contemporanea presenza di Hamamelis Virginiana e Clorexidina 0,20% in ogni formulazione offre un'azione combinata: la clorexidina esercita un'azione antisettica, mentre l'amamelide fornisce proprietà astringenti, decongestionanti e antinfiammatorie.
Uno studio clinico randomizzato, parallelo, in doppio cieco svolto dall'Università degli Studi di Milano ha confermato che Hamamelis Virginiana può portare benefici aggiuntivi alla Clorexidina 0,20% in termini di riduzione immediata della perdita di sangue dalle gengive già dal primo utilizzo. Il 54% dei pazienti riferisce, infatti, una riduzione del sanguinamento immediata, contro il 7% dei pazienti che avevano utilizzato prodotti a base di sola Clorexidina.
L'amamelide è considerata un rimedio sicuro ma, dato l'elevato contenuto di tannini, si tratta di una droga che non andrebbe impiegata per lunghi periodi. L'uso interno dell'Amamelide può provocare irritazione gastrica in soggetti particolarmente sensibili, se la concentrazione dei tannini è troppo elevata.
Non utilizzare in gravidanza, in allattamento e in caso di allergia ai suoi componenti. Controindicazioni in breve: non utilizzare in gravidanza e in allattamento, né in caso di ipersensibilità ai suoi componenti.
| Proprietà | Effetto rilevante per gengive |
|---|---|
| Astringente | Riduce la permeabilità vascolare e contrasta il sanguinamento |
| Antinfiammatoria | Decongestiona e inibisce mediatori della flogosi |
| Antimicrobica | Azione protettiva contro alcuni batteri della bocca |
| Flebotonica / Vasocostrittrice | Migliora il tono dei capillari e della microcircolazione gengivale |
L’estratto fluido di Amamelide decongestiona le gengive infiammate, utilizzato per rinforzare le pareti venose. Agisce come astringente e migliora la resistenza dei capillari.
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Per l'igiene del cavo orale in caso di gengivite: collutorio a base di Amamelide per sciacqui e gel o dentifricio contenente estratto per applicazione topica più prolungata. L'estratto limita la permeabilità dei vasi, agendo in particolare sulla fragilità dei capillari.
In fitoterapia, l’acqua distillata e i decotti sono molto utili per lenire le infiammazioni del cavo orale e oculari, ed è anche possibile creare delle pomate ad hoc per trattare vene varicose, scottature e punture di insetto. L'Amamelide trova applicazione clinica quando il paziente presenta una serie di sintomi specifici legati a disturbi circolatori o dermatologici.
L'estratto fluido di Amamelide rappresenta un ottimo rimedio per le infiammazioni vascolari, per le emorroidi e le varici, per le cefalee, le lesioni alle mucose, le emorragie durante il flusso mestruale.
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