
Il fluoro è un minerale naturale presente nella terra, nell’acqua, nell’aria e in alcuni alimenti. È noto per i suoi straordinari benefici sullo smalto dentale e nella prevenzione delle carie. Per i bambini, l’assunzione adeguata di fluoro è fondamentale durante la fase di sviluppo dei denti, poiché contribuisce alla formazione di uno smalto forte e sano.
Il fluoro agisce direttamente sullo smalto dentale, rendendolo più resistente agli acidi nocivi che si formano dai batteri presenti in bocca dopo l’assunzione di cibi e bevande zuccherate. Questi acidi sono i principali responsabili della carie nei bambini, soprattutto durante il primo anno di vita, quando i denti sono ancora in fase di sviluppo.
L'evidenza suggerisce che l'effetto cariostatico del fluoro è per lo più esercitato dal suo effetto topico (applicato direttamente sui denti tramite dentifrici, gel, vernici) piuttosto che sistemico (somministrato tramite gocce o pasticche). Le linee guida internazionali e il Ministero della Salute puntano sempre di più verso la somministrazione locale (via topica), ovvero tramite l'uso quotidiano di dentifrici fluorati.
Il dentifricio fluorato rappresenta un mezzo di somministrazione di primaria importanza nella prevenzione della carie. Preferiamo l'uso di dentifrici o gel, che consentono inoltre di fornire concentrazioni molto più elevate di fluoro rispetto a quelle contenute, ad esempio, nell’acqua potabile.
I bambini che ingeriscono latte artificiale preparato con acqua fluorurata hanno un rischio significativamente elevato di sviluppare fluorosi dentale nei loro denti permanenti. Sembra che, almeno in alcune circostanze, un’elevata assunzione di fluoro durante i primi mesi di vita possa fare la differenza tra lo sviluppo o il mancato sviluppo della fluorosi dentale.
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Studi riportano che l'esposizione al fluoro durante il primo anno di vita aumenta notevolmente le probabilità di fluorosi sugli incisivi centrali mascellari; ad esempio, le probabilità erano 5.69 volte più alte se l'esposizione si verificava durante il primo anno di vita rispetto a dopo il primo anno.
Un eccesso di fluoro (oltre 4 mg al giorno) può avere effetti nefasti sull’organismo interferendo sull’attività di diversi enzimi. Incide negativamente sul sistema nervoso, sul metabolismo di certe vitamine, sulla rigidità delle articolazioni con indurimento anomalo delle ossa, può causare un ritardo nella crescita ecc. Le fluorosi di entità grave sono molto rare ma, in casi di intossicazione cronica, si possono osservare alterazioni scheletriche come osteosclerosi e osteomalacia (osteofluorosi).
La fluorosi dentale provoca una decolorazione dello smalto dentale: i denti appaiono decolorati, puntinati e macchiati. Nelle fluorosi moderate o severe le macchie tendono a divenire più scure e lo smalto può presentare addirittura dei solchi. La maggior parte delle fluorosi nei bambini fino a 8 anni è però di grado molto lieve o lieve.
Il fluoro è presente non solo nei dentifrici, ma anche in molti alimenti e in particolar modo nelle acque minerali che si comprano (compresa l’acqua potabile del rubinetto). Pertanto, se si vuole restare sotto la dose giornaliera di fluoro, è necessario tenere conto di questo aspetto.
Molti di noi consumano le acque minerali dei supermercati ma sicuramente poche volte prestiamo attenzione alla quantità di fluoro presente in esse. Le acque minerali con contenuto di fluoro moderato (tra 0,3 ed 0,7 mg/l) sono: Ferrarelle, Boario, Pracastello, Levico, San Pellegrino. Le acque minerali con concentrazioni di fluoro elevate (superiore a 0,7 mg/l) sono: Uliveto, San Paolo, Acqua di Lete.
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| Alimento (100 g o 100 ml) | Contenuto di fluoro stimato |
|---|---|
| Tè nero (infuso) | 0,30 - 0,50 mg |
| Pesce azzurro e salmone | 0,15 - 0,20 mg |
| Spinaci e verdure a foglia | 0,05 - 0,10 mg |
| Uova | 0,05 mg |
| Carne e cereali | 0,02 - 0,04 mg |
Il fluoro è reperibile in diversi alimenti come tè, pesce azzurro, salmone e uova. Il fabbisogno medio di fluoro giornaliero può essere calcolato come 0,05 mg al giorno per kg di peso del bambino. Ad esempio, se vostro figlio pesa 20 kg, dovrebbe assumere circa 1 mg di fluoro al giorno.
Il metodo più efficace e sicuro è l’applicazione locale tramite l’uso quotidiano di un dentifricio al fluoro, a partire dalla comparsa dei primissimi dentini da latte. La somministrazione sistemica è oggi consigliata sempre meno e riservata a casi specifici.
Recentemente è uscita una ricerca condotta da Philip Schluter della University of Canterbury School of Health Sciences di Christchurch dove emerge che l’utilizzo dell’acqua (che contiene fluoro in percentuali variabili) ha un effetto benefico anche per quanto concerne i denti da latte. Sono stati analizzati i dati di 276.000 bambini neozelandesi.
Altri studi citati includono ricerche che mostrano associazioni tra assunzione di fluoro da bevande durante l'infanzia e fluorosi dentale (Hong L, Levy SM, et al.; Marshall TA, et al.; Brothwell D, Limeback H.; Forsman; Walton e Messer).
Quando si leggono i molteplici articoli sul fluoro e sulla fluorosi in internet, ci si trova spesso in confusione. Oggi si legge un lavoro scientifico che dice una cosa; domani se ne legge un altro che dice il contrario. Non scoraggiatevi: è un vantaggio poter disporre di tante opinioni. Si può ragionare meglio con la propria testa. Riflettete sempre sul saggio concetto che nelle profilassi e nelle terapie mediche “…ciò che vale per gli altri potrebbe non valere per me.”
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È fondamentale informarsi su che tipo di acqua si beve regolarmente e qual è la percentuale di fluoro contenuta. Se si beve un’acqua ricca di fluoro (da 0,70 mg/l a 1 mg/l), non è necessaria integrazione con pastiglie o gocce. In caso contrario, il ginecologo o il pediatra, dopo un’attenta anamnesi, saprà consigliare il dosaggio per una sicura e corretta fluoroprofilassi.
Solo così potrete ottenere gli effetti positivi del fluoro evitando i potenziali rischi collegati al suo utilizzo.
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