Francesco Bartoli: biografia, carriera teatrale e specializzazioni

Francesco Bartoli fu, dopo il Riccoboni, il più colto degli attori italiani del Settecento, che non erano così spregevoli, come sembravano all'Alfieri, rié così ignoranti delle buone lettere, come li giudicava Carlo Gozzi, che fu il protettore dello stesso Bartoli e dell'attrice Teodora Ricci, sua moglie.

Nascita, formazione e primi impieghi

Nato a Bologna nel 1745, libraio, attor comico e letterato, pubblicò una Notizia delle pitture, sculture e architetture d'Italia (Venezia 1776-77), che ancora oggi si consulta con profitto, e Notizie istoriche de' comici italiani che fiorirono intorno all'anno MDC sino a' giorni presenti (Padova 1782, voll. 2), rivendicazione del valore dei suoi compagni d'arte; e scrisse Il Mago Salernitano, commedia (Venezia 1772), La sepolta viva, commedia (Parma 1775), Il Silenzio, o l'Erasto, tragicommedia (Vicenza 1780), ecc.

Nacque il 2 dic. All'età di sette anni fu iscritto regolarmente alle scuole pie "e null'altro vi appresi che l'aritmetica per il corso di quattro anni" (come scrisse egli stesso nelle sue Notizie istoriche). In seguito un compagno lo "trasse... seco ad esercitare l'arte dell'intagliatore nel legno", ma dopo sei mesi si licenziò, trovando lavoro presso un lábraio, tale Francesco Argelati, che teneva bottega accanto all'Archiginnasio.

Si diede allora entusiasticamente a leggere ogni libro che gli capitasse fra le mani, "purché trattasse di storica erudizione e di poetica facoltà", e si industriò anche a comporre poesie sulla scorta del manuale di Loreto Mattei, Arte del verso italiano.

Primi tentativi letterari e teatrali

Frutto di tale esperienza fu la tragicommedia in versi sciolti La favola del corvo, destinata alla compagnia di Onofrio Paganini, ma non rappresentata. Nella primavera seguente si trasferì per un breve periodo al servizio del libraio Luigi Guidotti a Venezia, ove compose, sempre in ottava rima, Gli amori d'Armindo non corrisposti dalla pastorella Clori (il manoscritto, regalato dal B. a un amico bolognese, andò smarrito).

Leggi anche: Scopri lo Studio Dentistico Tumino

Poi, unitosi al comico Francesco Peli, partì alla volta di Rovigo, dove era atteso da una compagnia di girovaghi; con questa recitò, come innamorato, a Monselice nel Padovano, trasferendosi nel carnevale del 1767 a Montagnana. Nella quaresima tornò a Bologna, per ripartire, dopo Pasqua, insieme con l'Arlecchino Girolamo Sarti, detto Stringhetta.

Attività nelle compagnie e vita personale

Col Rossi fu durante il primo anno di attività a Verona, Livorno e Parma; l'anno seguente a Milano e nel 1769 a Ferrara. Alla compagnia si era unita una nuova attrice, Teodora Ricci: scelto dal Rossi perché istruisse la giovane attrice, il B. le prestò la sua "assistenza intorno alle cose dell'arte" al punto che finì con lo sposarla il 5 nov.

Si trasferì poi col Rossi a Torino, finché nel 1771 ottenne, tramite la Ricci, una scrittura, "quanto per mia moglie favorevole altrettanto per me dannosa", nella famosa compagnia di Antonio Sacchi. Nella quaresima del 1772, insieme con la compagnia del Sacchi, aveva recitato a Bergamo ove fu accolto benevolmente nella casa dei conti Tassi e in quella del conte Giacomo Carrara.

Ritratto teatrale settecentesco

La guida artistica di Bergamo e l'ambizione editoriale

Incoraggiato e aiutato dal Carrara, il B. ideò una guida artistica di Bergamo, portata a termine solo nel 1777 a Bologna, ove si era recato per consiglio del medico (era infatti affetto già da tempo da una grave forma di tisi). Questo primo saggio diede l'avvio a un piano molto più ampio e ambizioso di lavoro, consistente nella descrizione e nell'elenco di tutte le opere di pittura, scultura ed architettura possedute da varie città italiane.

Tale lavoro, che nel progetto del B., avrebbe dovuto articolarsi in dodici volumetti, in realtà si arrestò al secondo. Il primo volume, col titolo Notizie delle pitture, sculture ed architetture, che ornano le chiese e gli altri luoghi pubblici di tutte le Più rinomate città d'Italia e di non poche Terre, Castella e Ville d'alcuni rispettivi distretti, opera di F. B. bolognese, accademico Clementino che contiene il Piemonte, il Monferrato e parte del Ducato di Milano, uscì a Venezia nel 1776. Il secondo, comprendente ancora parte del ducato di Milano, venne stampato l'anno seguente sempre a Venezia.

Leggi anche: Francesco Rao: contributi clinici in estetica dentale

Il ruolo di difensore della categoria degli attori

Da un "Foglio d'avviso" conservato nella biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna si apprende che le ultime recite furono date dal B. Il titolo di quel "Foglio d'avviso" era Foglio di F. B. comico, il quale diretto agli amatori del Teatro, ed insieme alle comiche compagnie italiane, può essere curioso opuscolo Per se stesso nell'istante, che serve di prospetto ad un'opera da pubblicarsi colle stampe, intitolata: notizie istoriche de' comici più rinomati italiani, che fiorirono intorno all'anno MDL fino ai giorni nostri, Piacenza 1781.

Comprendeva solo sedici pagine stampate, nelle quali veniva spiegata l'utilità delle biografie degli uomini illustri, annoverando fra questi gli attori e difendendoli dalle solite accuse di vagabondaggio, guitteria e soprattutto di scarsa moralità: convinto che potessero annoverarsi nella categoria dei letterati, il B. invitava gli attori di maggior rinomanza ad inviare un saggio della loro produzione poetica, che egli avrebbe stampato insieme col ritratto, e non esitava a includere per suo conto una scialba poesia d'argomento camascialesco, Il corso di Firenze, scritto dopo il soggiorno fiorentino nel 1778.

Le Notizie istoriche de' comici italiani (1782)

Nel 1782 venne alla luce il lavoro più importante del B. (vi aveva lavorato per ben otto anni), Notizie istoriche de' comici italiani che fiorirono intorno all'anno MDL fino a giorni presenti. Opera ricercata, raccolta ed estesa da F. B. Ora, se i motivi morali che ispirarono questo lavoro hanno perduto ovviamente valore, i risultati rimangono più che mai vitali: le Notizie infatti costituiscono una delle fonti più importanti per la storia della commedia dell'arte e soprattutto del teatro settecentesco.

La ricchezza dell'infonnazione, solo a tratti inesatta date le fonti solitamente verbali alle quali attingeva il B., e il numero veramente notevole delle biografie costituiscono una testimonianza preziosa e unica. Anche se per la parte più antica le notizie sono quasi tutte di seconda mano, ciò che resta assolutamente originale è la sezione riguardante il Settecento per la quale il B. Particolare attenzione merita la forma nella quale le voci biografiche furono redatte: il linguaggio ricco di espressioni lambiccate, volutamente e pedantescamente letterarie, riserva la sorpresa di una piacevolissima lettura anche per l'intenditore più fine e smaliziato.

Pagina del volume

Uscita dalle scene e attività successive

Nel 1782 "capitato a Rovigo, per insinuazione del fu sig.r conte canonico D. Girolamo Silvestri", aprì un negozio di libraio, ritirandosi così definitivamente dall'arte. Seri motivi di carattere finanziario gli impedirono di portare a termine questa pregevole iniziativa; ma contribuì a distogliere il B. Risale appunto a questo periodo la nota vicenda legata alla commedia del Gozzi, Le droghe d'amore, nella quale era presa di mira la nuova relazione della Ricci-Bartoli col segretario del Senato G. A. Gratarol. Liberato dalla presenza della moglie, il B. si licenziò dalla compagnia Sacchi, che intanto si era sciolta, e insieme con l'amico L. Perelli rientrò nella compagnia del Rossi (1777) restandovi fino al 1778, anno in cui lo stesso Perelli formò una propria compagnia. Il B. vi fu scritturato come attore (innamorato), segretario e poeta.

Leggi anche: Dott. Francesco Zappalà: formazione e specializzazioni

Nel 1793 stampò a Venezia Le pitture, sculture ed architetture della città di Rovigo con illustrazione ed indice, che fu l'ultimo lavoro d'argomento profano del B., il quale da quel tempo si dedicò soltanto a opere di carattere sacro, come La vita di M. V. santissima, poeticamente descritta in sonetti, con figure credute di invenzione del Poussin, Venezia 1800; Vita di S. Genesio comico e martire in ottava rima, che rimase manoscritta.

Opere manoscritte e aspetti biografici finali

Le opere manoscritte del B. comprendono anche le Lodi dei sovrani d'Etruria e della splendida nobiltà fiorentina. Nel 1796 la moglie, stanca della vita disordinata, tornò dal marito, generosamente da lui perdonata.

Il Gozzi scrisse di lui: "Una buona persona... che prima di fare il comico aveva fatto il libraio. Quell'arte aveva lasciato in lui una spezie di fanatismo letterario. Leggeva tutto il giorno e tutta la notte, e scriveva de' grossi volumi da porre alle stampe, coi quali diceva egli d'essere certo di fare un grosso guadagno e delle investite per se ed eredi. La sua indefessa faticosissima sterile applicazione lo alienava dalle cure domestiche..., niente chiedendo per sé e niente badando alle sue scarpe rotte e alle sue calzette infangate, forse per imitare un filosofò."

Documentario sulla commedia dell'arte e figure settecentesche

Principali opere e contributi

  • Notizie delle pitture, sculture ed architetture d'Italia (Venezia 1776-77)
  • Notizie istoriche de' comici italiani che fiorirono intorno all'anno MDC sino a' giorni presenti (Padova 1782, voll. 2)
  • Il Mago Salernitano, commedia (Venezia 1772)
  • La sepolta viva, commedia (Parma 1775)
  • Il Silenzio, o l'Erasto, tragicommedia (Vicenza 1780)
  • Le pitture, sculture ed architetture della città di Rovigo (Venezia 1793)
  • Opere sacre: La vita di M. V. santissima (Venezia 1800) e Vita di S. Genesio (manoscritto)

Tabella riepilogativa delle tappe principali

Anno/Periodo Evento
1745 Nascita a Bologna
1760s Prime esperienze come libraio, intagliatore e lettore appassionato; inizio attività teatrale con compagnie itineranti
1771-1772 Ingresso nella compagnia di Antonio Sacchi; recite a Bergamo
1776-1777 Pubblicazione delle Notizie sulle pitture, sculture e architetture (Venezia)
1782 Pubblicazione delle Notizie istoriche de' comici italiani (Padova)
1782 Apertura libreria a Rovigo; ritiro dalle scene
1793-1800 Pubblicazione e composizione di opere sia profane che sacre; ultime attività letterarie

Valore storico e letterario

Le Notizie costituiscono una delle fonti più importanti per la storia della commedia dell'arte e soprattutto del teatro settecentesco. La ricchezza dell'informazione e il numero notevole delle biografie costituiscono una testimonianza preziosa e unica.

Traspare evidente l'intento del B. di elevare la condizione e la reputazione degli attori, collocandoli nella categoria dei letterati e difendendo il loro valore artistico e culturale.

tags: #francesco #bartoli #odontoiatra #biografia #e #specializzazioni

Post popolari: