
È ampiamente risaputo che il fluoro rende i denti più forti e, quindi, capaci di difendersi da attacchi batterici che possono causare una carie. Il fluoro, infatti, è in grado di remineralizzare, cioè “riparare” la superficie dello smalto dentale. Il fluoro si lega all'idrossiapatite, ovvero la parte minerale dello smalto dentale, trasformandola in fluorapatite, sostanza caratterizzata da una struttura molecolare molto più resistente all'attacco degli acidi e della placca batterica.
Non a caso i dentifrici al fluoro sono quelli più indicati per prendersi cura dei denti, quindi, con la fluorizzazione il dentista non fa altro che applicare sui denti una dose più elevata di fluoro per rendere i suoi benefici più immediati ed elevati. Da White Smile Milano è possibile beneficiare di questo prezioso principio attivo in totale sicurezza, perché il fluoro va solo dove serve, per il tempo che serve! Il gel al fluoro che utilizza White Smile Milano è a base di fluoruro amminico in concentrazione 1,25% di fluoro. Per capirci, il 300% più concentrato di quello contenuto in un normale dentifricio per adulti.
In passato il trattamento al fluoro si svolgeva tramite l'assunzione di compresse o gocce che, solo dopo essere state ingerite e assimilate dall'organismo, rilasciavano il fluoro sui denti attraverso la saliva. Fino a non molti anni fa, veniva somministrato il fluoro per via orale attraverso pastiglie o gocce per aumentarne l'assunzione giornaliera; questo metodo però, come già detto, non è particolarmente efficace poiché fa arrivare poco fluoro ai denti visto che prima il corpo deve assimilarlo e poi rilasciarlo nella saliva.
Per avere concentrazioni utili nella saliva bisognerebbe assumerne in grande quantità, col rischio di avere accumuli dannosi in altre parti del corpo. Recenti studi hanno però scoperto che introdurre il fluoro nell’età dello sviluppo attraverso gocce o pastiglie può causare fluorosi, un’intossicazione che si manifesta con la comparsa di macchie bianche o marroni sullo smalto dei denti. Con dosi elevate si possono avere addirittura dannosi accumuli a livello scheletrico.
La somministrazione di fluoro per questo motivo dovrebbe solo ed esclusivamente avvenire per via topica: il gel al fluoro contenente il principio attivo viene messo direttamente sulla parte interessata, ovvero sullo smalto dei denti. Oggi, invece, il fluoro - in forma liquida o in gel - viene applicato direttamente sui denti oppure all'interno di una mascherina da posizionare sui denti e tenere in posa per una decina di minuti. In tal modo il trattamento risulta più efficace e immediato, subito dopo i denti sono come avvolti da una pellicola protettiva che li tiene al riparo dall'attacco dei batteri e di altre sostanze nocive.
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Il fluoro si deposita sui denti e rimineralizza lo smalto, perciò la sua applicazione topica è particolarmente indicata per: prevenire dolorose carie: contrasta l’azione corrosiva degli acidi prodotti dai batteri e inibisce la replicazione batterica; proteggere i colletti dentali sensibili, perché forma una barriera isolante contro gli stimoli termici. Inoltre, il fluoro viene eliminato molto lentamente e permane per giorni sul dente in concentrazioni sufficienti da garantirne la protezione.
Rallenta e contrasta lo sviluppo delle carie: elimina i batteri che causano la perdita precoce dei denti. Riduce la sensibilità dentale: generalmente allevia il dolore ai denti causato da ipersensibilità da contatto con cibi e liquidi caldi o freddi per le carie in fase iniziale, recessioni gengivali e gengiviti. Il fluoro ha ha inoltre un utile effetto antimicrobico, soprattutto sullo Streptococco Mutans, uno dei principali batteri responsabili della carie.
L’applicazione è consigliata a tutti i pazienti, sia adulti che pediatrici, ma in particolare ai soggetti a elevato rischio di carie e ai pazienti in terapia ortodontica - poiché la presenza di apparecchi ortodontici rende più difficoltose le regolari procedure di pulizia dei denti. La fluoroprofilassi topica professionale viene condotta dall’igienista dentale o dall’odontoiatra in ambulatorio attraverso l’applicazione di gel, vernici o mousse.
Nel paziente pediatrico è importante distinguere i bambini in età scolare, di età superiore ai sei anni, dai bambini di età prescolare. Dopo una prima visita odontoiatrica e dopo aver condotto la valutazione del rischio carie, ai bambini di età inferiore ai sei anni che necessitano di misure preventive aggiuntive è possibile applicare vernici al fluoro (da circa 7.000 ppm a circa 22.600 ppm) che non necessitano particolare collaborazione del paziente. Nei pazienti di età superiore ai 6 anni, invece, è possibile e raccomandabile l’utilizzo professionale di gel al fluoro, associato anche all’utilizzo domiciliare una volta alla settimana.
L’applicazione del gel al fluoro Medical MDL deve essere effettuata esclusivamente tramite apparecchiatura per ionoforesi e riservata a operatori sanitari qualificati, in linea con le procedure di igiene orale professionale in studio odontoiatrico. Il Gel al fluoro Medical MDL viene impiegato nei trattamenti odontoiatrici professionali di igiene orale e profilassi, specificamente per applicazioni topiche mediante macchina per ionoforesi. È particolarmente indicato per studi dentistici o laboratori odontotecnici che richiedono un gel fluorato di qualità, formulato per agevolare la compliance del paziente durante le sedute di profilassi professionale.
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L’applicazione di gel al fluoro viene eseguita dal dentista o dall’igienista dentale con l’ausilio di sottili mascherine in gomma che mantengono il gel a contatto con tutti i denti, arrivando anche negli spazi interdentali. Per rinforzare i tuoi denti, utilizzeremo una mascherina monouso dove applicheremo il gel a base di fluoro. La procedura è totalmente indolore, perché dovrei solamente indossare queste mascherine riempite con il gel e attendere dai due ai quattro minuti che faccia effetto. Il tempo di posa è di circa 5 minuti.
Al termine dell’applicazione il dentista asporta l’eventuale eccesso di gel con un comune aspiratore e per 30 minuti il paziente non dovrà bere, mangiare né sciacquarsi la bocca, per permettere al fluoro di protrarre il suo contatto con le superfici del dente. È importante evitare di mangiare e bere durante la mezz’ora successiva all’applicazione fluoro, in modo tale che il gel rimasto continui ad agire. Si consiglia di fare un’applicazione di gel al fluoro ogni 6 mesi, così che i denti vengano periodicamente rinforzati.
Nei nostri studi, abbiamo scelto di utilizzare un gel con un’alta concentrazione di fluoro per ottenere il miglior risultato nel tempo minore possibile. Infine, ritroviamo il trattamento professionale con mousse a base di CPP-ACP e fluoro. La mousse tampona le variazioni di pH nella placca, ostacola l’adesione e la crescita di Streptococcus mutans e Streptococcus sobrinus sulla superficie dentale, remineralizza le lesioni dello smalto e rende lo smalto remineralizzato più resistente agli attacchi degli acidi.
L’applicazione di mousse a base di CPP-ACP e fluoro è indicata dopo le manovre di igiene orale professionale. Il consiglio è applicare il prodotto su tutta la dentatura e non risciacquare. Spazzolare i denti dopo i pasti principali (2-3 volte al giorno) per almeno 2-3 minuti utilizzando il dentifricio fluorato contenente almeno 1000 ppm di fluoro (a seconda dell’età del paziente). Applicare la mousse rimineralizzante CPP-ACP contenente fluoro tutti i giorni almeno 3 volte al giorno per 5 minuti. Spazzolare i denti con gel al fluoro 1 o 2 volte alla settimana, a seconda delle indicazioni (MIH moderata/grave).
Contrariamente a quanto si possa immaginare, il trattamento al fluoro non causa alcun tipo di effetto collaterale se effettuato da mani esperte e in maniera corretta. Raramente possono verificarsi episodi di allergia al fluoro, irritazioni cutanee o lo scolorimento dei denti, ma ciò potrebbe avvenire solo se il fluoro viene applicato in dosi troppo elevate o in maniera errata. Il fluoro presente nei prodotti per l’igiene orale, ai livelli previsti dalla normativa italiana ed europea, è del tutto sicuro. Anche le più recenti opinioni del Comitato Scientifico di esperti indipendenti della Commissione Europea ne hanno confermato la sicurezza ai quantitativi previsti dalla legge e ne hanno ribadito l’efficacia contro la carie.
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La fluoroprofilassi può essere condotta in modo sistemico o topico. La fluoroprofilassi sistemica è indicata nei pazienti special needs, in cui la fluoroprofilassi topica non è praticabile o di difficile realizzazione. Infatti il fluoro, oltre a essere assunto normalmente attraverso pesce, tè e acqua, può essere somministrato per via sistemica attraverso compresse, acqua fluorata, latte fluorato, sale fluorato. È clinicamente appurato che l’assunzione di fluoro sotto forma di integratori (compresse da ingerire) è inefficace, perché in questo modo il fluoro non raggiunge i tessuti dentali duri in maniera utile.
La somministrazione di fluoro durante l'istogenesi del dente in concentrazioni superiori a 1,5/2 ppm determina a livello dei denti permanenti un’anomalia dello smalto, detta fluorosi. La maggior parte del fluoro assunto con la dieta deriva dall’acqua potabile. Le acque si definiscono fluorate quando il contenuto di fluoro è superiore a 1 mg/L. La concentrazione ideale per la prevenzione della carie è 0,7 mg/L [American Academy of Pediatric Dentistry, 2012].
Un breve momento in cui la superficie del dente è "pulita" da questo film (biofilm) è solo subito dopo una pulizia accurata e sufficientemente abrasiva (senza esagerazione). L'utilità dei gel di fluoro è per così dire ridotta grandemente da questo biofilm ed è limitata ad un'azione puramente localizzata nei confronti dei batteri che vi si appoggiano sopra. Quelli che normalmente sono nella compagine del film o addirittura sotto sono minimamente interessati o non lo sono affatto altrimenti questi gel sarebbero la panacea per la carie o anche per la patologia parodontale.
Usarli in fase adulta ne riduce enormemente l'effetto sulla resistenza intrinseca dello smalto o della dentina in quanto queste sono strutture già formate a differenza della fase di mineralizzazione del dente, in fase molto precoce, in cui l'inserimento di atomi di fluoro induce una maggiore resistenza dei reticoli cristallini di idrossiapatite. Il risultato è che male non fanno ma non ti aspettare la totale immunità.
Si consiglia di fare subito un’applicazione di fluoro se: è più di 6 mesi che non viene fatto; i denti sono deboli per predisposizione genetica: lo smalto ha un contenuto di minerale più basso del normale (lo si nota dalla presenza di macchie bianche dall’aspetto gessoso); il paziente soffre di acidosi o reflusso gastro-esofageo: lo smalto viene attaccato più facilmente perché il pH della saliva si abbassa e non neutralizza più gli acidi prodotti dai batteri; è un periodo di forte stress e i denti vengono serrati con forza e/o si mangiano le unghie; i colletti sono scoperti a causa di una recessione gengivale: il fluoro si deposita anche sulla parte di dente scoperta, la radice, e crea una barriera contro gli stimoli termici del freddo e del caldo; si sta indossando un apparecchio ortodontico tradizionale, quindi è più difficile mantenere i denti completamente liberi da placca e batteri.
La reale efficacia che il fluoro ha sui denti non va sottovalutata. Bastano solo 5 minuti per mantenere i denti forti e sani! Attenzione! Perché il trattamento sia realmente efficace, il fluoro deve arrivare su tutto lo smalto. Perché sia possibile, il dente deve essere pulito e gli spazi interdentali completamente liberi dal tartaro.
È compito dei professionisti spiegare e motivare la scelta di questo trattamento. Se ciò non è mai stato fatto, allora probabilmente sarà il paziente stesso ad avvertire la necessità di rinforzare lo smalto, soprattutto in caso di colletti abrasi o di rottura del dente durante la masticazione. A volte i denti danno degli avvertimenti, attraverso la sensibilità dei colletti o fastidi dovuti alla presenza di carie, che devono essere ascoltati. Senz'altro utile, come ben saprà, è recarsi da un dentista almeno ogni sei mesi per una visita di controllo.
| Prodotto/Metodo | Uso | Frequenza consigliata |
|---|---|---|
| Gel al fluoro professionale (mascherine) | Applicazione topica in studio | Ogni 6 mesi o secondo rischio |
| Vernici al fluoro | Serbatoio per rilascio lento | Ogni 3-6 mesi (bambini a rischio) |
| Mousse CPP-ACP + fluoro | Remineralizzazione e tamponamento pH | Dopo igiene professionale; uso domiciliare variabile |
| Dentifricio fluorato | Igiene domiciliare | 2-3 volte al giorno |
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