GuidaTuristica a Genga e Frasassi: tra storia, natura e cucina delle Marche

Il borgo di Genga è un piccolo castello medioevale costruito sulla roccia situato nel cuore delle Marche, lungo la fascia pre-appenninica a due passi dalla città di Fabriano in provincia di Ancona. Riconosciuto come il luogo natale di Papa Leone XII, Genga deve la sua notorietà nazionale ed internazionale alle Grotte di Frasassi, meta ogni anno di centinaia di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.

Storia, arte e culture locali

Dal punto di vista storico culturale, è possibile visitare due borghi fortificati, quelli di Genga e di Pierosara, altrettanti musei e tre luoghi di culto, come l’abbazia romanica di San Vittore delle Chiuse, il Tempio del Valadier con il Santuario di Santa Maria Infra Saxa e Madonna di Frasassi, entrambi inseriti nella Grotta della Beata Vergine nella Gola di Frasassi. La località Frasassi ospita uno dei patrimoni naturali più suggestivi al mondo: le Grotte di Frasassi.

Il fascino carsico e le grotte

Scoperte nel settembre del 1971, le Grotte di Frasassi richiamano ogni anno oltre 300mila visitatori da tutto il mondo e rappresentano una meta imprescindibile per il turismo scolastico. Tra enormi stalattiti e stalagmiti, il percorso turistico si estende per circa 1,5 km e offre al visitatore un’esperienza unica nel cuore della terra attraverso una storia lunga milioni di anni. Per i più avventurosi c’è poi la possibilità di affrontare due percorsi speleologici: armati di elmetto, tuta e apposite imbragature, le guide conducono il visitatore fuori dal tradizionale tracciato, alla scoperta di cavità altrimenti non visitabili.

Il patrimonio culturale e museale

Oltre alle chiese di San Clemente e Santa Maria Assunta è presente il museo "Arte, Storia e Territorio" che tra le diverse opere ospita la Madonna con il Bambino, scultura riconducibile alla bottega di Antonio Canova, un trittico di Antonio da Fabriano (sec. XV) e la Venere di Frasassi, copia di una statuetta paleolitica di cui l’originale è conservato nel Museo Archeologico Nazionale delle Marche. Nel borgo di San Vittore sorge l’Abbazia di San Vittore alle Chiuse, imponente edificio romanico a croce greca risalente all’XI secolo, in corso di riconoscimento come bene UNESCO, con l’annesso Museo SpeleoPaleontologico ed Archeologico, dove è custodito un fossile di ittiosauro.

Tradizioni, enogastronomia e artigianato

Numerosi sono i piatti e le ricette tipiche del territorio. Genga è nota in tutta Italia per la lunga tradizione legata ai salumi e alle norcinerie: un rituale portato avanti dal Salumificio di Genga. Tra i piatti tipici spiccano passatelli, maccheroncini in brodo, zuppe di farro e cicerchia, vincisgrassi, lasagna marchigiana e gnocchi di patate con la papera; piccioni ripieni, coniglio in porchetta al finocchietto selvatico, lumache e spuntature completano l’offerta. A Natale si riceve la frustenga, dolce a base di granturco, zucchero, olio, mele, uva, fichi secchi, noci e mandorle, accompagnato dalla crescia fojata, una pasta sfoglia con mele, cannella, uvetta e anice. Tra i vini spiccano due DOC importanti: Esino e Verdicchio.

Leggi anche: utilizzo delle membrane in policarbonato nei campionamenti

Itinerari da non perdere

Genga, che sventola la Bandiera arancione del TCI, è un piccolo castello medievale situato nel Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. È un centro termale, riserva naturalistica e zona di enorme interesse speleo-carsico grazie alle Grotte di Frasassi, il principale complesso ipogeo d’Europa. I siti turistici da visitare con la guida turistica includono:

  • il Museo di Genga, allestito presso il Palazzo Pubblico, che raccoglie quadri su tavola e tela, sculture, paramenti liturgici; tra i pezzi di rilievo figura un Trittico di Antonio da Fabriano;
  • la cappella di S. Eventi;
  • festa d’autunno e presepe vivente (dicembre/gennaio): il più grande presepio vivente d’Europa.

Itinerari enogastronomici

Tra i primi piatti da segnalare: passatelli, maccheroncini in brodo, zuppe di farro e cicerchia, vincisgrassi, lasagna marchigiana e gnocchi di patate con la papera. Piatti tipici includono piccioni ripieni, coniglio in porchetta al finocchietto selvatico, lumache e spuntature. Per i dolci natalizi, la frustenga e la crescia fojata sono pietre miliari delle tradizioni culinarie locali. Tra i vini degni di nota spiccano due DOC prestigiosi: Esino e Verdicchio.

Visite nei dintorni

Nei dintorni si può effettuare una ricca offerta di visite guidate: al borgo di Serra San Quirico con le sue copertelle e all’abbazia di Sant’Elena; a Sassoferrato e all’antica città romana di Sentinum; a Jesi; ad Arcevia e ai suoi castelli; a Fabriano (museo della carta e centro storico); ad alcune abbazie del fabrianese: Abbazia di San Biagio in Caprile, Abbazia di Val di Castro, Eremo di Santa Maria di Val di Sasso.

Contatti utili per la visita guidata: +39 071 2905303, Cell. +39 339 2964619. Indirizzo dell’ufficio Guide Turistiche Ancona: Via Togliatti 110/a, 60100 Ancona.

Collage di immagini delle Grotte di Frasassi, abbinato al borgo di Genga
Video promozionale delle Grotte di Frasassi e della valle

Leggi anche: scopri i percorsi dell'adescamento di minori sul web

Leggi anche: chiusure gallerie Genga-Ancona: dettagli e percorsi alternativi

tags: #guida #turistica #Genga #Marche

Post popolari: