Cause delle gengive che si spellano e patina bianca: sintomi, diagnosi e rimedi

Avere un sorriso sano richiede una cura del cavo orale che sia costante e quotidiana. Le gengive bianche possono manifestarsi per diversi motivi, da semplici irritazioni a condizioni più complesse. A volte il fenomeno è temporaneo e innocuo, altre volte può essere il segnale di infezioni, malattie gengivali o carenze nutrizionali.

Perché cambiano colore e perché le gengive si spellano

Diversi fattori possono causare la decolorazione gengivale. Infezioni fungine e batteriche: la candidosi orale è una delle cause più comuni della patina bianca sulle gengive. La leucoplachia o leucoplasia è una condizione orale che si manifesta con una caratteristica placca bianca originata dall’eccessiva ed anomala cheratinizzazione dell’epitelio. Può comparire sia sulle gengive che sulla superficie interna delle guance. Le gengive bianche non sono sempre associate a dolore, ma in molti casi sono accompagnate da altri segnali che indicano la necessità di un controllo odontoiatrico.

schema cause gengive bianche: candidosi, leucoplachia, trauma, anemia

Cause principali e condizioni correlate

  • Placca batterica e tartaro: la causa più comune è l’accumulo di placca e tartaro, che favorisce la proliferazione batterica e può portare all’infiammazione dei tessuti gengivali.
  • Candidosi orale (mughetto): l’accumulo in determinate aree della bocca di un fungo chiamato Candida albicans può provocare la comparsa di chiazze bianche e cremose sulle gengive.
  • Leucoplachia: piccole chiazze bianche che si sviluppano sulla superficie interna delle guance, sul fondo della bocca e sulla lingua; con il tempo queste chiazze possono addensarsi o indurirsi e non possono essere raschiate via.
  • Lichen planus orale: condizione infiammatoria cronica che può manifestarsi sulle gengive e su altre mucose orali sotto forma di chiazze nastriformi.
  • Afte e ulcere della bocca: compaiono come piaghe bianche all’interno delle guance, sulla lingua o sulle gengive e spesso sono caratterizzate da una macchia bianca o gialla al centro, circondata da un bordo rosso.
  • Trauma e interventi: il trauma dell’estrazione di un dente può far diventare bianche le gengive che circondano il sito di estrazione.
  • Anemia e disturbi sistemici: le gengive bianche spesso suggeriscono la mancanza di qualcosa nell’organismo; l’anemia è la riduzione patologica dell’emoglobina al di sotto dei livelli di normalità.
  • Allergie e reazioni locali: allergia a prodotti per applicazioni ortodontiche o reazioni a sostanze irritanti possono contribuire al disturbo.
  • Fumo e abuso di alcol: la leucoplachia può essere favorita dal fumo, dall’uso eccessivo di alcol o da irritazioni croniche.

Sintomi associati

Il disturbo spesso si manifesta con arrossamento, gonfiore e, in alcuni casi, sanguinamento delle gengive. I segnali più comuni della gengivite e di problematiche gengivali includono:

  1. Arrossamento e gonfiore gengivale.
  2. Gengive sanguinanti durante lo spazzolamento o l’uso del filo interdentale.
  3. Alitosi persistente, dovuta alla proliferazione batterica.
  4. Sensibilità gengivale e fastidio durante la masticazione.
  5. Recessione gengivale, con esposizione delle radici dentali.
  6. Formazione di spazi anomali tra i denti e, nei casi più avanzati, mobilità dentale.
  7. Vesciche, afte o macchie bianche che possono causare vari gradi di disagio e dolore.
immagine gengiva infiammata con placca e retrazione

Diagnosi: quando rivolgersi allo specialista

Prima di tutto, quindi, occorre rivolgersi a uno specialista: quello che sarà necessario prevedere in seguito è una maggiore attenzione della pulizia orale che dovrà essere, per un breve o lungo periodo, supportata anche dall’uso di un collutorio antibatterico che possa aiutare a mantenere il giusto equilibrio della flora del cavo orale. Se ti sembra che il colore delle tue gengive sia cambiato non esitare a fissare un appuntamento nel nostro studio. Il dentista eseguirà una biopsia e, se necessario, rimuoverà la lesione. Per farlo, il medico potrebbe ricorrere a un bisturi, un laser o una criosonda, uno strumento in grado di congelare e distruggere le cellule.

Trattamenti e terapie

Le gengive bianche verranno trattate dal dentista attraverso una terapia mirata, coadiuvata anche da antibiotici in alcuni casi. Il trattamento varia in base alla causa del problema.

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  • Igiene orale accurata: mantenere una routine di pulizia efficace aiuta a prevenire molte problematiche gengivali.
  • Collutori e gel: i collutori a base di clorexidina svolgono un ruolo significativo nel coadiuvare il trattamento delle gengive infiammate, contrastando i batteri. Esistono gel per gengive infiammate a base di clorexidina che, applicati direttamente sulla parte interessata, offrono un sollievo rapido e mirato.
  • Antibiotici: se l’infiammazione gengivale è causata da un’infezione batterica, il dentista può prescrivere un antibiotico, tra quelli più utilizzati ci sono l’amoxicillina o il metronidazolo. Gli antibiotici devono essere sempre assunti solo sotto stretta supervisione medica.
  • Antimicotici: se la causa è la candida, spesso richiede un farmaco antimicotico, disponibile sotto forma di compresse, collutori o pastiglie, o un antimicotico orale per eliminare la candida.
  • Corticosteroidi: il trattamento del lichen planus orale può comportare l'uso di corticosteroidi per ridurre l'infiammazione; questi possono essere topici, orali o iniettabili.
  • Interventi chirurgici: per la leucoplachia il medico potrebbe rimuovere la lesione con bisturi, laser o criosonda; per la recessione gengivale sono possibili terapie chirurgiche o rigenerative se necessario.
video procedura pulizia professionale e rimozione della placca

Rimedi domiciliari e naturali (come supporto, non sostituiscono il dentista)

Molti rimedi casalinghi vengono consigliati per alleviare il fastidio causato dalle gengive infiammate, ma è importante ricordare che non sostituiscono il trattamento professionale. Alcuni possono offrire sollievo temporaneo, come:

  • Aloe vera, che ha proprietà lenitive e rinfrescanti per le gengive irritate.
  • Infuso di malva, utile per il suo effetto rinfrescante sulla mucosa orale.
  • Sciacqui casalinghi con acqua salata per ridurre l'irritazione e uccidere i batteri.

Pratica una buona igiene orale: lava i denti due volte al giorno e usa il filo interdentale una volta al giorno. Usa uno spazzolino morbido e spazzola delicatamente per evitare di irritare le gengive. Pulisci la lingua e usa il collutorio.

Dieta e stile di vita per favorire la guarigione

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella salute delle gengive. Per favorire la guarigione delle gengive infiammate, è consigliato consumare alimenti ricchi di omega-3, come pesce e frutta secca, per le loro proprietà antinfiammatorie. Frutta e verdura ricca di vitamine C ed E rafforzano il sistema immunitario e contrastano l’infiammazione. Latticini e yogurt con fermenti lattici attivi sono utili per riequilibrare la flora batterica orale.

Cosa evitare: fritture e cibi grassi, cibi croccanti o troppo duri che possono irritare le gengive, alimenti ricchi di zuccheri che favoriscono la proliferazione batterica, bevande alcoliche e gassate che possono aumentare l’irritazione gengivale. Evitare di fumare è sempre una buona soluzione in ottica preventiva.

Prevenzione: la migliore strategia

La prevenzione è la soluzione migliore. La migliore difesa contro la placca batterica è la prevenzione. L’igiene orale giornaliera è alla base della prevenzione legata alle gengive bianche e ritirate. Effettuare regolari pulizie professionali dal dentista per eliminare il tartaro e prevenire l’aggravarsi dell’infiammazione.

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Problema Segnale Approccio
Candidosi (mughetto) Chiazze bianche cremose, possibile dolore Antimicotici topici o orali, igiene, riduzione zuccheri
Leucoplachia Macchie bianche indurite non asportabili Biopsia, rimozione della lesione, monitoraggio
Gengivite / placca Arrossamento, sanguinamento, alitosi Igiene, pulizia professionale, collutori, talvolta antibiotici
Recessione gengivale Esposizione radici, denti “più lunghi” Igiene, terapie parodontali, possibili interventi chirurgici

Quando preoccuparsi

Se noti uno o più dei sintomi descritti, è importante consultare un dentista il prima possibile. Alcuni casi di leucoplachia potrebbero essere precancerosi; pertanto potrebbe essere necessario sottoporsi a ulteriori esami. Un'afta probabilmente si risolverà da sola, mentre altre condizioni possono richiedere un intervento medico.

La nostra bocca può ospitare oltre 750 specie di batteri, ma solo una piccola percentuale di questi è in grado di provocare disturbi gengivali o carie. La placca batterica non è però l’unico fattore che determina la parodontite e la perdita del dente. Questo degenerare dell'infiammazione si manifesta in quei particolari soggetti che sono suscettibili alla malattia.

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