
Avere un sorriso sano richiede una cura del cavo orale che sia costante e quotidiana. Le gengive bianche possono manifestarsi per diversi motivi, da semplici irritazioni a condizioni più complesse. A volte il fenomeno è temporaneo e innocuo, altre volte può essere il segnale di infezioni, malattie gengivali o carenze nutrizionali.
Diversi fattori possono causare la decolorazione gengivale. Infezioni fungine e batteriche: la candidosi orale è una delle cause più comuni della patina bianca sulle gengive. La leucoplachia o leucoplasia è una condizione orale che si manifesta con una caratteristica placca bianca originata dall’eccessiva ed anomala cheratinizzazione dell’epitelio. Può comparire sia sulle gengive che sulla superficie interna delle guance. Le gengive bianche non sono sempre associate a dolore, ma in molti casi sono accompagnate da altri segnali che indicano la necessità di un controllo odontoiatrico.
Il disturbo spesso si manifesta con arrossamento, gonfiore e, in alcuni casi, sanguinamento delle gengive. I segnali più comuni della gengivite e di problematiche gengivali includono:
Prima di tutto, quindi, occorre rivolgersi a uno specialista: quello che sarà necessario prevedere in seguito è una maggiore attenzione della pulizia orale che dovrà essere, per un breve o lungo periodo, supportata anche dall’uso di un collutorio antibatterico che possa aiutare a mantenere il giusto equilibrio della flora del cavo orale. Se ti sembra che il colore delle tue gengive sia cambiato non esitare a fissare un appuntamento nel nostro studio. Il dentista eseguirà una biopsia e, se necessario, rimuoverà la lesione. Per farlo, il medico potrebbe ricorrere a un bisturi, un laser o una criosonda, uno strumento in grado di congelare e distruggere le cellule.
Le gengive bianche verranno trattate dal dentista attraverso una terapia mirata, coadiuvata anche da antibiotici in alcuni casi. Il trattamento varia in base alla causa del problema.
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Molti rimedi casalinghi vengono consigliati per alleviare il fastidio causato dalle gengive infiammate, ma è importante ricordare che non sostituiscono il trattamento professionale. Alcuni possono offrire sollievo temporaneo, come:
Pratica una buona igiene orale: lava i denti due volte al giorno e usa il filo interdentale una volta al giorno. Usa uno spazzolino morbido e spazzola delicatamente per evitare di irritare le gengive. Pulisci la lingua e usa il collutorio.
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella salute delle gengive. Per favorire la guarigione delle gengive infiammate, è consigliato consumare alimenti ricchi di omega-3, come pesce e frutta secca, per le loro proprietà antinfiammatorie. Frutta e verdura ricca di vitamine C ed E rafforzano il sistema immunitario e contrastano l’infiammazione. Latticini e yogurt con fermenti lattici attivi sono utili per riequilibrare la flora batterica orale.
Cosa evitare: fritture e cibi grassi, cibi croccanti o troppo duri che possono irritare le gengive, alimenti ricchi di zuccheri che favoriscono la proliferazione batterica, bevande alcoliche e gassate che possono aumentare l’irritazione gengivale. Evitare di fumare è sempre una buona soluzione in ottica preventiva.
La prevenzione è la soluzione migliore. La migliore difesa contro la placca batterica è la prevenzione. L’igiene orale giornaliera è alla base della prevenzione legata alle gengive bianche e ritirate. Effettuare regolari pulizie professionali dal dentista per eliminare il tartaro e prevenire l’aggravarsi dell’infiammazione.
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| Problema | Segnale | Approccio |
|---|---|---|
| Candidosi (mughetto) | Chiazze bianche cremose, possibile dolore | Antimicotici topici o orali, igiene, riduzione zuccheri |
| Leucoplachia | Macchie bianche indurite non asportabili | Biopsia, rimozione della lesione, monitoraggio |
| Gengivite / placca | Arrossamento, sanguinamento, alitosi | Igiene, pulizia professionale, collutori, talvolta antibiotici |
| Recessione gengivale | Esposizione radici, denti “più lunghi” | Igiene, terapie parodontali, possibili interventi chirurgici |
Se noti uno o più dei sintomi descritti, è importante consultare un dentista il prima possibile. Alcuni casi di leucoplachia potrebbero essere precancerosi; pertanto potrebbe essere necessario sottoporsi a ulteriori esami. Un'afta probabilmente si risolverà da sola, mentre altre condizioni possono richiedere un intervento medico.
La nostra bocca può ospitare oltre 750 specie di batteri, ma solo una piccola percentuale di questi è in grado di provocare disturbi gengivali o carie. La placca batterica non è però l’unico fattore che determina la parodontite e la perdita del dente. Questo degenerare dell'infiammazione si manifesta in quei particolari soggetti che sono suscettibili alla malattia.
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