
Mantenere una corretta igiene orale è essenziale per la salute dei nostri denti e gengive. Lo spazzolare i denti due volte al giorno è un’abitudine fondamentale per l’igiene orale, ma non basta: mantenere una bocca sana significa prendersi cura anche degli spazi che lo spazzolino non riesce a raggiungere, ed è qui che entra in gioco il filo interdentale.
Il filo interdentale è uno strumento indispensabile per una buona igiene orale: rimuove i residui di cibo e la placca che si accumulano tra i denti, contribuendo a prevenire carie, malattie gengivali e alito cattivo. Il filo interdentale è uno dei pilastri dell’igiene orale, ma spesso viene saltato perché sembra “una cosa in più”. Tra un dente e l’altro ci sono spazi sottili, e proprio lì si infilano i residui di cibo e si accumula la placca.
La placca dentale, un biofilm adeso alla superficie dentale costituito da microrganismi, polisaccaridi extracellulari e proteine salivari, rappresenta il principale fattore eziologico di infezioni e di patologie del cavo orale. Come noto, la placca - se non rimossa - può trasformarsi in tartaro, causando infiammazioni e malattie gengivali. Usare correttamente il filo interdentale aiuta a prevenire sintomi e segni delle gengiviti e a ridurre il rischio di malattie parodontali.
In commercio esistono varie opzioni di filo interdentale. La distinzione più comune fra le tipologie di fili interdentali comprende il filo cerato e quello non cerato: il filo cerato ha il vantaggio di scivolare meglio tra i denti; il filo interdentale non cerato garantisce una maggiore aderenza e risulta essere meno traumatico.
Esistono diversi tipi di filo interdentale: materiali diversi (Nylon, teflon, polietilene etc.) cerati e non cerati, fili espandibili, a nastro, fili speciali composti da più materiali, fili impregnati con aromi, fluoro o sostanze antisettiche. In commercio è inoltre possibile trovare fili interdentali aromatizzati - ad esempio alla menta o alla cannella -, in grado di migliorare l’esperienza e di lasciare un senso di freschezza in bocca, o ancora fili interdentali espandibili, capaci di aumentare di spessore una volta entrati in contatto con la saliva.
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Una ulteriore distinzione può invece riguardare: filo interdentale standard: può essere cerato o non cerato ed è un filo sottile di nylon; nastro dentale: un filo più largo e piatto, simile a un nastro. Il suo utilizzo risulta più semplice per chi ha ampi spazi tra i denti; superfloss interdentale: indicato per chi utilizza apparecchi ortodontici oppure ha dei ponti, è composto da un’estremità rigida (per inserirlo), una parte più morbida (per la pulizia).
A consigliare il filo interdentale più adatto alle proprie esigenze deve essere il proprio dentista o igienista dentale. La scelta del filo interdentale più adatto dipende da diversi fattori, quindi non esiste un filo interdentale adatto a tutti, perché ciascuno dovrà scegliere il filo interdentale in base alle proprie esigenze.
Il filo interdentale andrebbe usato almeno una volta al giorno. L'American Dental Association raccomanda l'impiego del filo interdentale almeno una volta al giorno, preferibilmente in un momento della giornata in cui si ha qualche minuto in più da dedicare alla propria igiene orale. Il momento preferito da molte persone è la sera, perché chiudi la giornata con una pulizia completa.
Non esiste un momento della giornata più adatto per pulire gli spazi interdentali: alcuni preferiscono farlo al mattino, altri subito dopo pranzo e altri ancora la sera prima di andare a dormire, così da avere la bocca pulita durante il sonno. Il filo interdentale va usato una volta al giorno, più usi giornalieri potrebbero infiammare le gengive.
Lo stesso procedimento deve essere ripetuto per pulire la superficie dell'altro dente dello stesso spazio. Fallo scivolare tra i denti con calma: inseriscilo delicatamente, con un piccolo movimento a zig-zag. Una volta superato il punto più stretto tra i denti, in direzione della gengiva, il filo deve abbracciare la superficie di uno dei due denti adiacenti, in modo da poterla pulire con dei movimenti dalla gengiva verso il dente.
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L'utilizzo del filo interdentale è considerato privo di controindicazioni ed è raccomandato per tutte le fasce d'età, dai bambini agli anziani. I bambini, in particolare, possono iniziare a utilizzare il filo interdentale più o meno dall'età di 12 anni, quando le loro mani sono abbastanza precise da usare questo strumento e i denti sono già posizionati uno accanto all'altro. È fondamentale, però, consultare un dentista o un'igienista dentale per apprendere la tecnica corretta ed essere certi di seguire una corretta routine di igiene orale sin dalla tenera età.
L'igiene interdentale, tramite l'utilizzo del filo o di altri dispositivi specifici (ad esempio gli scovolini interdentali) associati a un risciacquo finale con il collutorio, risulta essenziale per la rimozione della placca batterica dalle aree interprossimali, non accessibili allo spazzolino da denti. Accompagnare l’uso dello spazzolino a quello del filo interdentale (o scovolino) è indispensabile per una corretta rimozione della placca batterica.
Integrare l’uso del filo interdentale nella tua routine di igiene orale quotidiana è fondamentale per mantenere una salute dentale ottimale. Anche se può sembrare difficile all’inizio, è essenziale utilizzare il filo con regolarità e tecnica per prevenire efficacemente le malattie dentali. L’uso regolare del filo interdentale offre benefici a lungo termine per la salute orale e generale: ti aiuta a mantenere denti e gengive sani, prevenendo costose e spiacevoli sedute dal dentista in futuro.
Se hai dubbi o esigenze particolari, consulta il tuo dentista o igienista dentale per consigli personalizzati e per imparare la tecnica corretta.
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