
Ti è spuntato un brufolo prima di una serata importante? In quei momenti di panico, il dentifricio sembra essere la soluzione miracolosa che tutti consigliano. Se ti stai chiedendo se questo trucco fatto in casa sia efficace o rischioso, sei nel posto giusto. Ti spiegheremo cosa è vero e cosa no, per aiutarti a fare la scelta giusta per la tua pelle.
C’è un motivo per cui si è diffusa la convinzione che applicare il dentifricio sui brufoli sia una buona idea. «In passato molti dentifrici contenevano triclosan, un anti-microbico che si pensava potesse svolgere un’azione benefica su imperfezioni e comedoni», spiega Elisabetta Fulgione, specialista in Dermatologia e Venereologia Clinica Dermatologica Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Come spiega il dottor Joshua Zeichner, dermatologo del Mount Sinai Hospital di New York City, in realtà, questa fama storica è dovuta al fatto che molte formulazioni contenevano triclosan, un antimicrobico in grado di combattere anche i batteri responsabili dell’acne. Oggi, però, la maggior parte delle case produttrici ha eliminato la sostanza chimica dai propri prodotti, in quanto alcuni test hanno evidenziato un’influenza decisamente negativa sulla salute.
I dentifrici sono formulati per pulire e igienizzare la bocca, non per essere usati sulla pelle. Contengono ingredienti come triclosano, perossido di idrogeno, bicarbonato di sodio, mentolo, fluoro e agenti sbiancanti, che possono risultare aggressivi e dannosi per la pelle. Il dentifricio contiene ingredienti come mentolo, bicarbonato o alcol che possono sembrare efficaci nel seccare il brufolo, ma rischiano di irritare la pelle, causando arrossamenti, bruciore e perfino desquamazione.
La conseguenza è spesso un’irritazione diffusa, secchezza intensa, e nei casi peggiori, una compromissione della barriera protettiva cutanea. Anche una piccola quantità di dentifricio può scatenare una risposta allergica importante, con sintomi che vanno dal prurito e bruciore, fino a gonfiore e desquamazione.
Il dentifricio può migliorare sì momentaneamente l’aspetto del brufolo (grazie agli agenti asciuganti contenuti, come bicarbonato di sodio e alcol), ma le pelli acneiche potrebbero reagire alla conseguente secchezza e irritazione producendo proprio più acne. L’applicazione del dentifricio sull’imperfezione, dunque, non solo non è in grado di apportare alcun beneficio ma può, al contrario, creare problemi. Nulla come la comparsa di un brufolo stimola il desiderio di risolvere il problema all’istante ricorrendo alla rimozione immediata. «Nulla di più sbagliato. È importante non stuzzicare i comedoni.»
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La sensazione di lieve bruciore avvertita applicando dentifricio è dovuta solo alla composizione chimica del prodotto e ha confuso qualcuno sul fatto che il brufolo si stesse seccando. La secchezza che il dentifricio è in grado di creare sulla zona su cui viene applicato, inoltre, può peggiorare ulteriormente l’infiammazione. Insomma, se proprio non potete resistere al fascino di questo rimedio “evergreen” seguite perlomeno il consiglio degli esperti: optate per prodotti privi di sbiancanti, colluttorio e coloranti, sostanze che irriterebbero la pelle arrossandola ulteriormente e aggiungendo fastidiosi inestetismi su inestetismi.
Persone con condizioni dermatologiche come dermatite atopica, rosacea, melasma o pelle sensibile dovrebbero assolutamente evitare il contatto con il triclosano e il perossido, poiché questi ingredienti possono peggiorare notevolmente l’infiammazione e provocare sintomi gravi come desquamazione, rossore, e prurito. Chi soffre di melasma o altre forme di iperpigmentazione dovrebbe evitare assolutamente l’uso di dentifricio sulla pelle, poiché può peggiorare la comparsa di macchie scure, visibili e difficili da trattare.
Per far sparire un brufolo in modo sicuro ed efficace, meglio optare per prodotti specifici da banco a base di acido salicilico o perossido di benzoile, che hanno un’azione antinfiammatoria e antibatterica mirata. Quando gli episodi sono sporadici, una buona soluzione è rappresentata da dermocosmetici specifici che possono aiutare a velocizzare il processo di risoluzione del brufolo. Queste specialità sono facilmente identificabili perché sono indicate come formule SOS anti-imperfezioni a base di ingredienti come l’acido salicilico, la retinaldeide e l’acido glicolico esfolianti, l’argilla assorbente e la niacinamide rinforzante.
| Rimedio | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Dentifricio | Facile da reperire, effetto essiccante temporaneo | Irritazione, alterazione pH, rischio cicatrici e macchie |
| Acido salicilico / Perossido di benzoile | Azione mirata, dermatologicamente testati | Possono seccare se usati in eccesso |
| Tea tree oil (diluito) | Antisettico naturale, antibatterico | Deve essere diluito per evitare irritazioni |
| Aloe vera | Lenitiva, idratante, previene cicatrici | Non elimina il brufolo, favorisce la guarigione |
Usare il dentifricio per trattare l’acne è un rimedio casalingo controverso, che molti applicano senza conoscere i rischi. Mettere del dentifricio sui brufoli è in effetti considerato da sempre rimedio express casalingo e a costo zero per contrastare l’acne. Ma come spiegano gli esperti, il dentifricio non è pensato per essere usato sulla pelle e può causare più danni che benefici. Il fai-da-te in caso di acne è assolutamente sconsigliato, perché solo il dermatologo può individuare l’origine del disturbo. Se i brufoli persistono o peggiorano, è meglio consultare uno specialista in dermatologia.
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