
Il sanguinamento al sondaggio (BoP, dall’inglese bleeding on probing) è la percentuale di siti parodontali che sanguinano quando la sonda parodontale viene inserita nel solco gengivale con una forza standardizzata (circa 0.25 N). È il segno clinico più affidabile di infiammazione gengivale attiva.
Il BoP è il parametro che guida la frequenza dei richiami di mantenimento. Un BoP del 10% o inferiore indica stabilità parodontale. Tra il 10% e il 30% il quadro è borderline. Sopra il 30% l’infiammazione è diffusa e il rischio di progressione della malattia parodontale aumenta significativamente. Il numero racconta la storia prima che la radiografia la confermi.
Il sondaggio parodontale è l’esame più caratteristico della visita parodontale e rappresenta la procedura più diffusa e più affidabile per diagnosticare le malattie gengivali e, in particolare, la parodontite. Si esegue mediante una sonda millimetrata che viene delicatamente inserita nel solco gengivale intorno a ogni dente per misurare la profondità del solco o della tasca parodontale.
In una visita completa il sondaggio deve essere eseguito su tutti i denti presenti, con più misurazioni per ogni elemento: in genere sei misurazioni per dente (tre vestibolari e tre linguali/palatali). Questo consente di costruire una vera mappa parodontale della bocca, registrando profondità delle tasche, sanguinamento al sondaggio, recessioni gengivali, perdita di attacco, coinvolgimento delle forcazioni, mobilità e siti più compromessi.
Il BoP è essenziale ma non è l’unico parametro. Va interpretato insieme ad altri dati raccolti durante la visita: profondità delle tasche (PPD), perdita di attacco clinico (CAL), indice di placca, radiografie endorali e anamnesi del paziente. Il sondaggio non è mai un atto isolato, ma parte di una diagnosi più ampia.
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Negli impianti il sanguinamento al sondaggio ha lo stesso significato che nei denti: infiammazione. Un impianto che sanguina è un impianto a rischio. La mucosite perimplantare - fase reversibile - si definisce proprio per la presenza di BoP senza perdita ossea.
Il sondaggio può essere svolto durante un controllo di routine o in un appuntamento dedicato quando si sospetta una patologia del parodonto. Può essere effettuato dallo specialista (odontoiatra/parodontologo) o dall’igienista come parte di uno screening strutturato (PSR). Il PSR è un “semaforo” che indica quando servono approfondimenti: cartella parodontale completa, misure sito-specifiche e radiografie endorali.
Oltre alla misurazione, l’igiene professionale è fondamentale: non è solo una pulizia ma il momento in cui prevenzione, diagnosi precoce e coaching personalizzato si incontrano. Il protocollo GBT (Guided Biofilm Therapy) migliora l’efficacia e il comfort della seduta mediante rivelazione del biofilm, coaching, rimozione guidata del biofilm con getto di polveri a bassa abrasività e detersione mirata delle tasche.
La diagnosi parodontale richiede l’integrazione di esame clinico, sondaggio parodontale e radiografie endorali. La nuova classificazione 2018 (staging & grading) usa parametri come la perdita di attacco clinico (CAL) e la perdita ossea radiografica (BL) per definire stadio e grado della parodontite. Quando la CAL interdentale è presente o la perdita ossea è rilevabile, il paziente può essere considerato un possibile caso di parodontite e necessita di cartella parodontale completa e radiografie endorali.
Il piano di cure parodontale nasce dalla diagnosi e prevede una terapia causale con istruzioni di igiene orale personalizzate, sedute di igiene professionale, eliminazione dei fattori che favoriscono l’accumulo di placca e tartaro, scaling e root planing, rivalutazione parodontale e, se necessario, terapie chirurgiche. Il BoP guida la frequenza dei richiami e la necessità di interventi aggiuntivi: è il parametro che indica se l’infiammazione è controllata o ancora attiva.
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Il paziente ha un ruolo decisivo: il controllo quotidiano della placca dipende dall’igiene domiciliare. L’informazione, il coaching e l’istruzione sulle manovre di spazzolamento, l’uso del filo e degli scovolini, e il rispetto dei richiami professionali sono fondamentali per mantenere il BoP basso e prevenire la progressione verso la parodontite.
Il BoP è un indicatore semplice ma potente: misura l’infiammazione attiva e orienta le decisioni cliniche. Integrato con sondaggio completo, radiografie endorali e anamnesi, consente di trasformare un sospetto in una diagnosi misurata e in un piano terapeutico personalizzato. Prima si misura, poi si diagnostica, poi si cura - e il BoP è parte centrale di questa sequenza.
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