Igienista dentale: cosa fa e percorso formativo

L’Igienista dentale previene l’insorgere di patologie alla bocca e ai denti.

Si occupa, nello specifico, della pulizia dei denti, della rimozione del tartaro.

Vista la delicatezza delle attività che svolge, è richiesta precisione, manualità e dimestichezza nell’utilizzo di specifiche apparecchiature.

Strumenti sonici e ultrasonici, curette, strumenti manuali, micromotori e turbine con vari tipi di frese, materiali sigillanti, desensibilizzanti, rappresentano la strumentazione di cui l’igienista dentale si serve nel suo lavoro quotidiano.

Lavora in strutture sanitarie, pubbliche (ospedali, ambulatori) o private (studi dentistici…), in regime di dipendenza o come libero-professionale.

Leggi anche: Percorso Igienista Dentale in Italia

Il mestiere dell'igienista dentale è regolamentato dal Decreto 14 settembre 1994, n.

Per svolgere la professione di igienista dentale bisogna conseguire la laurea triennale in Igiene dentale.

Il Corso di laurea rientra nella classe delle lauree in professioni sanitarie tecniche (L/SNT3).

Il ruolo dell’igienista dentale Questa figura professionale opera nella branca della medicina preventiva, che vuole evitare l’insorgenza di malattie o infezioni della bocca e delle sue parti.

Si occupa direttamente della cura del cavo orale dei pazienti negli studi dentistici.

Leggi anche: Requisiti Igienista Dentale Svizzera

L’igienista dentale è il soggetto che svolge la pulizia dentale professionale periodica.

Ossia pulisce a fondo le tasche gengivali e rimuove il tartaro che si accumula fra i denti (ablazione) e che può portare all’insorgenza di carie.

Lucida i denti con una speciale pasta abrasiva sbiancante e poi passa a lucidarne le superfici.

Per i fumatori che tendono a presentare ingiallimento dei denti si tratta di una pratica abituale.

La formazione di questa figura prevede anche che sappia come trattare anche otturazioni o i cosiddetti restauri prostetici.

Leggi anche: Igienista Dentale: Quanto si Guadagna?

Può inoltre svolgere profilassi oro-dentale tramite l’applicazione di fluoro e sostanze remineralizzanti.

Si usano delle “mascherine” al fluoro, modellate sulla dentatura del paziente.

Comunicazione

Per individuare dove si collocano i residui di placca l’igienista dentale ricorre ad appositi rilevatori, che colorano le zone dove sono presenti i depositi di materiale dannoso per il dente.

Se durante la pulizia dovesse notare possibili complicazioni o situazioni compromesse, ha il dovere di informare il dentista.

Dopodiché può aiutare nella compilazione della cartella clinica del paziente.

In ambito relativo alla salvaguardia della salute e dell’igiene orale, può dare pareri e consigli relativamente alla dieta dei pazienti.

Può anche fornire indicazioni su come pulire in modo efficace la dentatura e prescrivere prodotti specifici per mantenere sani smalto e gengive.

Soprattutto per i bambini può diventare un maestro utile ad evitare situazioni spiacevoli.

Formazione e requisiti dell’igienista dentale

La formazione specifica per diventare igienista dentale consiste nel conseguimento della laurea nel corso di Igiene Dentale (L/SNT3) oppure della magistrale in Scienze delle Professioni sanitarie tecniche assistenziali.

Si tratta di un percorso incentrato sulle materie di anatomia, morfologia dentale, parodontologia e radiologia odontostomatologica.

Oltre alle lezioni frontali teoriche è prevista una parte pratica per imparare il corretto utilizzo della strumentazione di lavoro e delle apparecchiature dello studio.

Nell’addestramento pratico è compresa anche una formazione su come rapportarsi con il paziente in modo efficace.

L’igienista dentale deve capire come apparire professionale e consigliare adeguatamente le persone con cui viene a contatto.

Può lavorare con bambini come con adulti o anziani, e la comunicazione va adattata a seconda delle circostanze.

I requisiti oltre al corso di laurea già nominato sono una buona manualità e precisione nell’utilizzo degli strumenti, oltre che predisposizione al contatto con il pubblico.

Completano il profilo flessibilità e professionalità

Albo

Terminata la formazione l’igienista dentale deve iscriversi previo superamento dell’esame di abilitazione all’apposito albo professionale.

Tale albo è stato istituito solo di recente, grazie alla legge 3/2018 che sancisce genericamente l’Ordine delle professioni sanitarie.

Una volta abilitato il professionista deve mantenersi aggiornato sulle tecniche e i materiali da sfruttare nell’esercizio delle sue mansioni.

Lavoro in studio o in proprio

All’igienista dentale dopo l’esame di abilitazione si presentano due possibilità: operare come dipendente o mettersi in proprio.

Nel caso in cui scelga di svolgere la propria attività come dipendente stipulerà un contratto presso uno studio dentistico.

Se invece dovesse preferire la strada autonoma può operare con la partita IVA.

Con la partita IVA il professionista può collaborare con più di uno studio, organizzando le proprie giornate di lavoro a seconda delle necessità di ciascuno.

Il regime fiscale più conveniente è quello del regime forfettario viste le agevolazioni che prevede.

Per lavorare in questa modalità bisogna essere esenti da altri redditi come dipendente che superino la soglia di 30.000 euro.

Anche se esiste l’albo professionale, l’igienista dentale che risulta iscritto non ha una cassa previdenziale di riferimento.

I contributi andranno quindi versati alla Gestione Separata dell’INPS (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale).

Per la precisione si tratta del codice 86.90.29. indicato come Altre attività paramediche indipendenti.

Una strada poco esplorata ma comunque interessante è quella del settore commerciale.

Il laureato in Igiene Dentale può infatti occuparsi anche della vendita di forniture e strumenti dentali, sia per dentisti che per odontotecnici.

Mansioni precluse

tags: #cosa #fa #igienista #dentale #e #percorso

Post popolari: