
La scelta del giusto spazzolino da denti può fare la differenza nella salute della bocca e nella prevenzione di problemi dentali come carie, gengiviti e parodontiti. In questa guida troverai informazioni dettagliate sulle setole in nylon, il loro impiego, caratteristiche, confronto con altri materiali e consigli pratici per un corretto uso e manutenzione dello spazzolino.
Le setole degli spazzolini possono essere fatte di nylon o di setole naturali come quelle di cinghiale. Mentre le setole naturali sono considerate migliori da alcuni, il nylon è più resistente e dura più a lungo. Le setole sintetiche (nylon, tynex, ultralon) sono quelle consigliate perché hanno caratteristiche fisiche controllate, i diametri sono costanti, le estremità sono concave e si asciugano rapidamente.
Le setole dello spazzolino possono essere morbide, medie o dure. Le setole morbide sono molto flessibili e permettono di raggiungere tutti gli spazi presenti tra i denti e le gengive, senza però danneggiare né lo smalto, né la gengiva stessa. Le setole medie sono le più diffuse sul mercato e quelle più indicate dai dentisti. Sono consigliate a chi non ha particolari sensibilità in bocca. Le setole dure sono rigide e non si piegano facilmente durante lo spazzolamento. Questo causa due problematiche: la prima è che essendo rigide le setole non passano bene negli spazi interdentali, compromettendo la funzione dello spazzolino.
Le setole, inoltre, in base al diametro possono essere:
Il nylon è il materiale più comunemente utilizzato per le setole degli spazzolini. Introdotte negli anni ’30, le setole di nylon sono resistenti, flessibili e convenienti. Sono disponibili in vari gradi di durezza, tra cui morbido, medio e complesso. La durata e la longevità: le setole in nylon e poliestere sono famose per la loro durata. Con una cura adeguata, le setole di nylon possono durare fino a tre mesi. Le setole in nylon si asciugano rapidamente e hanno diametri costanti, fattori che le rendono più igieniche rispetto alle setole naturali.
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Setole naturali (maiale e cinghiale): queste, però, hanno caratteristiche fisiche non standardizzate, hanno un diametro ed estremità irregolari, assorbono acqua (favoriscono, quindi, la contaminazione batterica). Nei peli naturali è difficile controllare la curvatura e la sagomatura delle setole, inoltre possono presentare delle cavità, ovvero un punto di raccolta batterica.
Setole in poliestere: le setole in poliestere sono meno comuni ma stanno guadagnando popolarità. Sono più durevoli del nylon e resistono meglio all’usura. Inoltre, le setole in poliestere hanno meno probabilità di ospitare batteri, il che le rende una scelta igienica.
In sintesi: le setole sintetiche (nylon, tynex, ultralon) sono consigliate perché garantiscono caratteristiche fisiche controllate; il nylon rappresenta il miglior compromesso tra costo, durata e delicatezza sulle gengive.
Lo scopo della testina è quello di raggiungere facilmente tutte le zone che vanno spazzolate all’interno della bocca. La maggior parte dei dentisti consiglia una testina piccola e compatta per consentire una facile manovrabilità e per raggiungere anche i denti posteriori. Uno spazzolino ideale deve essere lineare, ovvero privo di angolazioni, e presentare una testa piccola tale da consentire allo spazzolino di raggiungere tutti gli elementi dentari. La sagoma tondeggiante è quella più utilizzata, presentando una forma cilindrica/ovalare.
Spazzolino a 45° sul bordo gengivale, con movimento rotatorio dalla gengiva verso il dente. Si usa applicando la "Tecnica di Bass modificata". Questa tecnica consiste nell'introdurre le setole proprio all'interno del solco gengivale a 45° rispetto l'arcata. Viene effettuata una leggera pressione e vibrazione così da disorganizzare i batteri della placca annidati all'interno del solco stesso.
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A questi movimenti, però, bisogna aggiungere una rotazione dello spazzolino in direzione coronale (è chiamata metodica a rullo), ovvero verso il basso, in modo tale che i batteri della placca già disgregati con il movimento di pressione e vibrazione all'interno del solco, possano poi essere efficacemente rimossi. È una delle tecniche più efficaci e maggiormente adottata. Si suggerisce in caso di tessuti sani, oppure se esistono problemi parodontali, in particolare presenza di tasche anche profonde.
In ogni caso, bisogna fare attenzione ad un uso scorretto dello spazzolino, altrimenti si rischia di provocare delle recessioni gengivali. Affinché lo spazzolino espleti la sua efficacia è opportuno che venga posizionato correttamente sul dente e sulla gengiva (è chiamato angolo di contatto), diversamente, se si effettuassero dei movimenti scorretti, si rischia di ledere la gengiva. Uno spazzolamento scorretto eseguito con uno spazzolino a setole dure o con tecnica errata può determinare perdita di tessuti parodontali, recessioni gengivali, esposizione del colletto dentale con conseguente ipersensibilità dentinale e abrasioni nei tessuti dentari in regione cervicale.
SPAZZOLINO MONOCIUFFO: Lo spazzolino monociuffo ha la superficie che serve per pulire più piccola rispetto agli spazzolini tradizionali. Questo tipo di spazzolino è particolarmente indicato per la pulizia dei punti difficili da raggiungere, quindi è ottimo per pulire le zone vicine agli impianti, oppure le aree dietro gli ultimi molari, la zona intergengivale, spazi interprossimali dei denti posteriori. Lo spazzolino monociuffo è composto da setole sottili e resistenti ma così flessibili che possono arrivare nelle zone difficili da pulire senza però danneggiare le gengive. Si consiglia, inoltre, la scelta di un manico particolarmente ergonomico e leggero.
SPAZZOLINO ELETTRICO: Gli spazzolini elettrici sono estremamente utili perché entrano negli spazi interdentali e quindi garantiscono un’efficace rimozione della placca batterica. Questi tipi di spazzolini sono una valida alternativa agli spazzolini manuali. È preferibile lo spazzolino elettrico, però il paziente deve prima apprendere le corrette regole di spazzolamento. Ci sono categorie di persone in cui va utilizzato, e sono i pazienti con minore abilità manuali o psichiche, pazienti poco collaboranti, istituzionalizzati, pazienti con ridotta capacità motoria e con scarsa tendenza all’igiene orale.
Prima di tutto, bisogna inumidire sempre lo spazzolino prima di applicare il dentifricio. Poi, bisogna applicare il dentifricio ed appoggiare lo spazzolino sui denti, quindi si può accendere. Durante lo spazzolamento, bisogna semplicemente spostare lo spazzolino da una zona all’altra senza mai sfregare i denti e, soprattutto, senza esercitare troppa pressione perché, come con gli spazzolini manuali, c’è rischio di abrasioni oppure di provocare recessioni gengivali.
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Questi tipi di spazzolini hanno le testine intercambiabili e si distinguono in 2 categorie: testine a forma di spazzolino (simili a uno spazzolino tradizionale) e testine rotonde (coprono un solo dente alla volta). Entrambe le categorie sono ottime e valide, quindi la differenza principale sta solo nel fatto che cambiano i movimenti da eseguire ed i costi delle testine.
La cura dei denti gioca un ruolo importante per la salute e l'aspetto fisico così nell’età adulta che nell’infanzia. Anche se i denti da latte cadranno entro pochi anni è indispensabile averne cura non appena cominciano a spuntare. All’inizio si tratterà di un gioco: quindi, bisogna scegliere un dentifricio senza fluoro ed uno spazzolino manuale adatto alla sua età, il miglior spazzolino è quello con le setole molto morbide proprio per non graffiare le gengive del bambino. È consigliabile acquistare testine dotate di setole extra morbide. Dai 5 ai 7 anni, invece, si può utilizzare uno spazzolino elettrico avanzato con testina di dimensioni ridotte e setole ultra morbide.
Sostituisci lo spazzolino ogni tre mesi o prima se le setole sono sfilacciate. Le setole consumate sono meno efficaci nella pulizia e possono danneggiare le gengive. Conserva lo spazzolino in posizione verticale e lascialo asciugare all’aria. Evita di tenerlo in un contenitore chiuso dove l’umidità può favorire la crescita dei batteri. Risciacqua accuratamente lo spazzolino dopo ogni utilizzo. Ogni tanto immergilo in un collutorio antibatterico per assicurarti che rimanga pulito.
Considera le tue esigenze odontoiatriche: se hai gengive sensibili, opta per setole morbide di nylon. Per un’opzione durevole e igienica, prendi in considerazione le setole in poliestere. Consulta il tuo dentista: potrà consigliarti il tipo di setola migliore in base alle tue condizioni di salute orale e alle tue esigenze specifiche. Prove ed errori: a volte, per trovare lo spazzolino giusto è necessario provare diverse opzioni. Presta attenzione a come si sentono i denti e le gengive dopo lo spazzolamento. Se provi fastidio, passa a uno spazzolino più morbido o con altre setole.
| Caratteristica | Nylon | Poliestere | Naturale |
|---|---|---|---|
| Durata | Buona (fino a 3 mesi) | Molto buona | Scarsa |
| Igiene | Buona se asciugata | Migliore (meno poroso) | Pessima (assorbe acqua) |
| Delicatezza | Varie (da extra morbide a dure) | Spesso più rigide | Morbide ma irregolari |
| Consigli d'uso | Uso generale, bambini ed adulti | Opzione igienica e durevole | Non raccomandato per igiene moderna |
Lo spazzolino da denti è uno degli strumenti di igiene più diffusi al mondo. Scegliere il giusto materiale per le setole dello spazzolino è fondamentale per mantenere una salute orale ottimale. Che tu scelga setole in nylon, poliestere o naturali, comprenderne i benefici e le tecniche di cura corrette ti aiuterà a prendere una decisione informata.
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