
Hai perso uno o più denti e desideri una soluzione rapida e dall’estetica naturale? L’impiantologia a carico immediato è oggi una delle soluzioni più richieste per chi desidera ritrovare il sorriso in tempi rapidi e senza dover attendere mesi tra l’inserimento dell’impianto e l’applicazione della protesi definitiva.
Nello specifico, carico immediato significa che la protesi dentale provvisoria che va nell’impianto, viene posizionata entro 48 ore dal posizionamento dell’impianto in questione.
L’impianto a carico immediato prevede infatti l’inserimento di una protesi fissa temporanea nello stesso momento in cui viene inserito il perno metallico nella struttura ossea del paziente. Con il termine “carico” si intende l’esatto momento in cui la corona protesica, ovvero il dente finto, viene applicato sulla vite implantare.
Nel 2002, in una Consensus Conference tenutasi a Barcellona si raggiunse un accordo sulle varie tipologie di carico ai fini implantari. Il carico si distingue a seconda del suo timing in carico immediato, precoce e differito: il carico immediato prevede che la protesi venga avvitata o cementata entro 48h dall’inserimento dell’impianto; il carico precoce richiede un tempo di attesa compreso tra le 48h e i 3 mesi; il carico differito necessita invece di un tempo maggiore ai 3 mesi, solitamente tra i 3 e i 6 mesi.
Valutazione iniziale e pianificazione: si tratta di una visita odontoiatrica approfondita in cui l’odontoiatra raccoglie l’anamnesi, valuta le caratteristiche occlusali, gengivali e dell’anatomia dell’alveolo estrattivo del paziente e fa una valutazione generale del paziente e di eventuali fattori di rischio da tenere sotto controllo per non pregiudicare la riuscita dell’intervento.
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Esami diagnostici: vengono effettuate ortopanoramica e TAC per valutare quantità e qualità dell’osso, e rilevate le impronte delle arcate dentarie. Diagnosi e imaging 3D: raccolta dati con CBCT, fotografie e scansioni intraorali.
Giorno dell’intervento: in sala operatoria, con anestesia locale o sedazione, il chirurgo rimuove il dente compromesso e posiziona gli impianti in titanio nell’osso. Con l’implantologia a carico immediato, l’inserimento degli impianti e l’applicazione delle protesi avviene nel corso di un’unica seduta chirurgica o nelle 24 ore.
Subito dopo si rileva l’impronta delle arcate in maniera tale che il tecnico possa migliorare la protesi già realizzata seguendo la progettazione pre-implantare; quindi, nel giro di poche ore, si fissa la protesi agli impianti appena inseriti.
Fase di osteointegrazione: nei mesi successivi, l’impianto si integra naturalmente con l’osso. Nei mesi successivi, l’impianto si integra con l’osso.
Il carico immediato non è sempre possibile: è fondamentale che l’impianto abbia una buona stabilità primaria, cioè che sia ben ancorato all’osso già subito dopo il posizionamento. Oggi, grazie alle tecnologie moderne, è possibile valutare con precisione queste condizioni attraverso appositi strumenti. Se il valore rilevato è adeguato, si può procedere con il carico immediato della protesi.
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Una volta inseriti gli impianti il chirurgo appura la stabilità dell’impianto dell’osso mediante una particolare apparecchiatura tecnica chiamata chiave dinamometrica chirurgica. Subito dopo l’inserimento, si misura la stabilità dell’impianto con uno strumento dinamometrico.
Checklist di idoneità al carico immediato: buona densità e qualità ossea; stabilità primaria elevata (l’impianto deve raggiungere almeno 35 Ncm di torque durante l’avvitamento); occlusione controllata; assenza di bruxismo; buono stato di salute generale; gengive sane e igiene orale adeguata.
Su impianto singolo: l’impianto viene inserito nello spazio corrispondente al dente mancante o dopo un’estrazione. Su impianti multipli: l’impianto in questo caso origina da necessità più che altro estetiche, in corrispondenza dei settori frontali delle arcate.
Nella riabilitazione di un’intera arcata dentale la protesi Toronto Bridge permette di riabilitare un’intera arcata con una soluzione fissa ancorata a più impianti.
Protesi fissa su impianti: All-on-Four® e All-on-Six® sono due tra le principali tecniche di implantologia a carico immediato. Ognuna di esse segue protocolli scientifici consolidati e permette di installare una protesi fissa provvisoria in meno di 24 ore. All-on-Four® significa letteralmente “tutto su quattro”, All-on-six® “tutto su sei”: entrambe consentono di fissare un’intera arcata a soli quattro/sei impianti.
Quando invece è presente una grave atrofia ossea, la riabilitazione del mascellare può essere eseguita mediante impianti zigomatici, che consistono nell’inserimento degli impianti nell’osso dello zigomo. Con queste tecniche è possibile ricostruire un’intera arcata con un numero veramente minimo di impianti, risparmiando mesi e mesi di tempo.
Impianti iuxta-ossei: si tratta di strutture in titanio realizzate su misura, che si adattano perfettamente alla superficie dell’osso residuo e vengono fissate tramite viti. Vengono progettati con software CAD/CAM, partendo da una TAC del paziente. Questa soluzione è spesso l’unica strada per pazienti con osso molto compromesso.
Il titanio e l’ossido di zirconio (o zirconia) sono i materiali più diffusi per merito della loro biocompatibilità e capacità di osteointegrazione. Il primo è un metallo di alta qualità, che non dà rigetto e che si integra totalmente con l’osso. Le stesse caratteristiche si ritrovano anche negli impianti in zirconia, un materiale non metallico che si presenta nel colore naturale dei denti.
La affidabilità della zirconia è stata confermata da una serie di studi eseguiti dall’Università di Dresda, dall’Università di Colonia e di Belgrado, dalla Clinica Odontoiatrica e Stomatologica dell’Università degli Studi di Milano. I trial clinici hanno evidenziato una buona capacità di osteointegrazione, dimostrando che gli impianti in zirconia si comportano come quelli in titanio e che si legano stabilmente all’osso. Hanno inoltre dimostrato una sopravvivenza del 97%, percentuale simile a quella degli impianti in titanio.
Non tutti i pazienti possono sottoporsi a un impianto a carico immediato. Esistono infatti alcune condizioni che rendono questa procedura sconsigliabile, perché aumentano il rischio di complicanze o di fallimento dell’impianto: osso insufficiente, scarsa igiene orale, presenza di patologie sistemiche che ostacolano la guarigione, fumo e bruxismo.
Fallimento dell’impianto: se l’impianto non si osseointegra correttamente, potrebbe muoversi o addirittura cadere. Il fallimento degli impianti può essere determinato principalmente da due circostanze: mancata integrazione dell’impianto nell’osso e manutenzione non corretta. La manutenzione non corretta può provocare la perimplantite, un’infezione del tessuto che circonda l’impianto.
Quanto durano gli impianti a carico immediato? Non esiste un limite fisso di durata. Con una corretta igiene orale e controlli periodici, gli impianti possono durare molti anni, anche decenni. Nella letteratura internazionale la sopravvivenza degli impianti dopo 10 anni è stimata fra il 95-97% degli inserimenti.
L’importanza dell’assistenza post-operatoria: uno degli aspetti più importanti - e troppo spesso sottovalutati - è la gestione del post-operatorio. L’impianto a carico immediato è doloroso? L’intervento di inserimento dell’impianto a carico immediato avviene in anestesia locale, quindi durante la procedura non si avverte dolore. Nel periodo post-operatorio, il fastidio è paragonabile a quello di un’estrazione dentale: può esserci gonfiore, leggero dolore e sensibilità, facilmente gestibili con farmaci prescritti dal dentista.
La manutenzione degli impianti: per ridurre il rischio di un insuccesso il paziente deve rispettare rigorosamente le procedure di igiene orale quotidiana e gli appuntamenti per i controlli e le sedute di igiene professionale. Deve inoltre informare tempestivamente l’odontoiatra di qualunque sintomo, ad esempio: dolore, fastidio durante la masticazione, sensazione di mobilità della protesi, arrossamento o gonfiore della gengiva.
| Carico Immediato | Carico Differito |
|---|---|
| Applicazione della protesi entro 24-72 ore | Applicazione dopo 3-6 mesi |
| Richiede ottima stabilità primaria | Può essere fatto anche in osso meno denso |
| Risultato estetico e funzionale immediato | Attesa più lunga ma indicato per casi più complessi |
| Richiede precisione nella pianificazione | Procedura più conservativa |
L’implantologia a carico immediato richiede competenze avanzate e una gestione altamente professionale: per garantire risultati sicuri ed efficaci, è fondamentale affidarsi ad una equipe e a una struttura in grado di offrire un percorso completo e assistenza dedicata in ogni fase del trattamento.
Il costo di un impianto a carico immediato può variare sensibilmente in base alla complessità del caso e al tipo di riabilitazione. Per avere un’idea chiara dei costi, è essenziale sottoporsi a una visita specialistica con esami diagnostici mirati (come la TAC Cone Beam).
Implantologia low cost? Ecco quali sono i rischi: eseguire un impianto dentale presso strutture low cost è una scelta su cui riflettere. Bisogna mettere in conto che il prezzo rispecchia la qualità dei materiali e dell’esperienza necessaria a garantire risultati ottimali.
Potrebbe bastare un sorriso ritrovato, forte e sano, per riassumere tutti i vantaggi e i benefici di una delle migliori tecniche riabilitative dell’odontoiatria moderna. Il carico immediato offre sorriso immediato, maggiore comfort, tempi ridotti e risultati estetici eccellenti. Tuttavia, non tutti sono candidati ideali per questo tipo di intervento, e non tutte le tecniche sono uguali.
Per questo motivo è sempre consigliabile rivolgersi a uno studio specializzato, con esperienza nell’uso di tecnologie digitali e nella gestione di casi complessi. Affidati alla competenza dei nostri specialisti per un trattamento sicuro e su misura.
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