
Si tratta di quattro molari che fanno la loro comparsa tra i sedici e venticinque anni e che, per tale motivo, vengono definiti “del giudizio”. Questo evento può arrecare fastidio al soggetto, fino a trasformarsi in un vero e proprio dolore. Come bisogna comportarsi quando il dente o i denti del giudizio provocano un dolore che non accenna a passare?
In sostanza, i quattro molari che spuntano trai sedici e i venticinque anni potrebbero non avere lo spazio necessario per aggiungersi agli altri denti, presenti dall’età infantile. I molari del giudizio possono provocare infiammazioni e infezioni anche a causa della loro posizione nella bocca.
Se l’infiammazione persiste si può disinfettare la gengiva con acqua e sale, in tal caso sarà sufficiente tenere l’acqua salata in bocca spostandola, di tanto in tanto, da una parte all’altra del cavo orale, facendo attenzione a tenerla soprattutto nella zona arrossata. Oltre ai comuni antinfiammatori, inoltre, sono presenti in commercio degli spray che vanno spruzzati sulla zona dolente.
Dal punto di vista clinico, quando i denti del giudizio si infettano, potrà dare luogo a numerosi problemi, alcuni dei quali anche gravi. Tra le conseguenze più pericolose di un’infezione batterica al dente del giudizio non adeguatamente od immediatamente curata c’è infatti la cellulite batterica. La cellulite si origina in particolar modo da infiammazioni gengivali che possono estendersi anche alla guancia, alla lingua e scendere fin nella gola, provocando dolore.
Il mal di gola è un disturbo piuttosto frequente, tanto negli adulti quanto nei bambini: durante la stagione invernale il mal di gola, insieme al raffreddore e agli altri sintomi influenzali o parainfluenzali come dolori muscolari e febbre, è la spia di un malanno di stagione che va tempestivamente curato affidandosi al proprio medico di fiducia. Non sempre però il mal di gola è dovuto esclusivamente ad un virus influenzale o parainfluenzale: ci sono casi in cui il dolore e l’infiammazione alla gola possono derivare dai denti.
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Il rapporto tra gola, naso e denti è spesso stretto: l’apparato respiratorio e quello dentale e masticatorio si trovano molto vicini. Quando le infezioni ai denti coinvolgono i molari superiori, possono estendersi ai seni paranasali provocando sinusite mascellare odontogena. In questo caso il dentista valuta la situazione e cura prima l’infezione dentale.
Se i sintomi respiratori determinano il dolore dentale, di solito si tratta di infiammazioni dei seni paranasali - come rinite o sinusite cronica - i quali, trovandosi nelle ossa mascellari, finiscono per determinare quel dolore tipico che coinvolge tutta la dentatura. Anche un banale raffreddore può provocare un’infiammazione delle cavità nasali e dei seni paranasali che finiscono per andare a coinvolgere la radice dei denti, provocando dolori piuttosto riconoscibili.
Nel caso specifico della gola, si tratta di diverse strade diagnostiche. Mal di gola: quando è colpa di un’infezione dentale. Mal di gola e dolore ai denti: se fosse un’infezione dentale trascurata? Non è semplice individuare un mal di gola causato da problemi dentali, a meno che non siano evidenti. Ogni qualvolta si pensa di avere un mal di gola scatenato da un’infezione o da un’infiammazione dentale, è buona norma recarsi immediatamente dal medico dentista che, attraverso un’attenta anamnesi, saprà individuare le cause e prescrivere la terapia più adatta.
In molti casi il mal di gola, così come un’infiammazione ai seni paranasali, può essere causata da un’infezione ai denti, specie ai molari superiori. Se un’infezione dentale colpisce un molare o un primo molare superiore, può estendersi ai seni paranasali procurando sinusite mascellare odontogena. In questo caso l’intervento virtuoso è curare l’infezione dentale e non affidarsi soltanto ad antinfiammatori per la sinusite.
Il dolore provocato da un’infezione dentale è pulsante e palpitante e varia costantemente di intensità. Il mal di denti provocato dalla sinusite o dalla pressione dei seni nasali spesso coinvolge tutti i molari presenti sotto il seno interessato e può causare dolore anche alle guance e alla testa. Si tratta di un dolore molto profondo e costante, difficile da localizzare e che diminuisce solamente al diminuire della congestione nasale.
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Tra le cause di febbre leggera o moderata, occasionalmente si può associare febbre ai denti del giudizio quando si sviluppa infezione della radice, granuloma od ascesso. Tuttavia non è comune. Se la febbre supera i 38°C o dura oltre due giorni, è essenziale consultare un medico e un dentista per una diagnosi accurata e una terapia mirata.
Nella gestione pratico-terapeutica, in caso di febbre associata al dolore dentale, si continua a considerare due vie: trattamenti sintomatici per alleviare il dolore e la febbre, e valutazione radiografica (ortopantomografia) per capire la posizione e lo stato dei denti del giudizio. Le terapie antibiotiche vanno avviate solo se è presente un’infezione batterica confermata o fortemente sospetta dal clinico.
Durante l’attesa dell’intervento del dentista, si possono adottare misure utili per alleviare il fastidio senza ricorrere eccessivamente ai farmaci:
Durante la stagione fredda, i sintomi influenzali o parainfluenzali includono mal di gola, mal di denti e sintomi respiratori. Il dolore ai denti può dipendere dalla congestione dei seni paranasali che esercita pressione sui nervi dentali, oppure da infezioni dentali che coinvolgono i molari superiori. La gestione della raffreddore e della sinusite è volta a risolvere la causa primaria (raffreddore o sinusite) per eliminare, di riflesso, il dolore dentale.
Il mal di gola causato da infezione dentale deve essere valutato rapidamente da un dentista. Se il dolore ai denti è associato a febbre alta, edema, linfonodi ingrossati o dolore esteso, è necessario consultare immediatamente un medico e un dentista per una diagnosi accurata.
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Se il dolore è unilaterale e persistente, è consigliabile una visita ortopanoramica per valutare la posizione del dente del giudizio e la presenza di spazio insufficiente. La tempistica dell’intervento (estrazione o trattamento conservativo) dipende dall’anatomia e dall’infezione associata. In alternativa, se l’infiammazione è lieve e non c’è l’indicazione all’intervento immediato, si può proseguire con il controllo dentistico e con terapie farmacologiche mirate come prescritto dal professionista.
In presenza di sintomi respiratori intensi associati a dolore dentale, è utile distinguere tra dolore da sinusite e dolore da infezione dentale. Il trattamento adeguato dipende dall’eziologia: se la causa è dentale, l’intervento del dentista è determinante per risolvere l’infezione e interrompere la cascata di sintomi riferiti anche a gola e orecchie.
Ricordiamo che una corretta igiene orale, visite regolari dal dentista e una tempestiva gestione delle infezioni dentali sono fondamentali per prevenire complicanze come la cellulite batterica e la diffusione dell’infezione ai seni o alla gola.
| Situazione | Segnali | Azioni consigliate |
|---|---|---|
| Dente del giudizio incluso | dolore localizzato, gonfiore gengivale | visita odontoiatrica, RX, valutazione estrazione |
| Sinusite mascellare odontogena | dolore che coinvolge più molari, guance, testa | trattare infezione dentale; consultare dentista |
| Febbre associata a mal di denti | febbre oltre 38°C, presenza di ascesso | valutazione medica e odontoiatrica; antibiotici se indicati |
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