Tecnica Khoury di innesto osseo a guscio: fondamenti, proceduralità e confronto con altre tecniche di rigenerazione

Un’altra tecnica che funziona molto bene sulle grosse atrofie ossee e ben supportata dalla letteratura è la tecnica di Khoury. Il vantaggio di questa tecnica è l’utilizzo dell’osso del paziente che garantisce una guarigione piu’ rapida, in circa 4 mesi, contro i 9 mesi delle tecniche GBR, anche nei difetti più gravi. Inoltre, utilizzando il proprio osso, la qualità del tessuto rigenerato è sicuramente migliore! Dopo la spiegazione del piano di trattamento, di tutte le possibili soluzioni e dei rischi e benefici, si pianifica l’intervento. Il tutto per permetterti di affrontare qualunque trattamento con la maggiore serenità e tranquillità.

Se, dunque, ti è stato detto di non poter essere un candidato per l’impianto, ti consigliamo di contattarci e di valutare la possibilità di sottoporti ad una procedura di rigenerazione ossea. Se vuoi parlare con la segreteria puoi farlo comodamente telefonando allo Studio Dentistico Rizzacasa di Vedano al Lambro (MB). Una cresta alveolare edentula carente in termini di spessore rappresenta un quadro clinico complesso nell'ottica di una riabilitazione implanto-protesica.

In molti di questi casi è oggi possibile programmare degli interventi di bone augmentation al fine di riprodurre una volumetria tissutale idonea al posizionamento di impianti osteointegrati. La maggior parte delle tecniche attualmente disponibili prevede l’utilizzo di materiale da innesto, il quale può avere origini differenti. Una delle opzioni, in questo senso, consiste nel prelievo di blocchi di osso autologo, solitamente da sedi intraorali (corpo o ramo mandibolare o sinfisi mentoniera) o, nei casi in cui siano richieste quantità maggiori di osso, extraorali (principalmente calvaria o cresta iliaca).

Una volta prelevato, il tessuto può essere fissato direttamente come innesto onlay. Esistono tuttavia tecniche che ne prevedono l'utilizzo in maniera differente. Una di queste metodiche è legata al nome di Fouad Khoury, il quale la definisce "split bone block (SBB) technique". Il Dentista Moderno, in quanto media partner del 1° congresso internazionale dell'Italian Academy of Osseointegration (IAO), ha avuto l'opportunità di ascoltare la descrizione di tale tecnica direttamente dal suo ideatore nel corso dei lavori congressuali svoltisi a Milano tra il 19 e il 21 ottobre 2017. Alcuni Autori fanno riferimento a procedure analoghe con il nome di "tunnel (bone graft) technique" o anche "sandwich technique", immagine questa che rende l'idea del razionale biologico e operativo di base.

Il chirurgo interviene sul blocco osseo con un disco, al fine di ottenere una sottile sezione longitudinale di osso corticale. Questa viene fissata al margine del difetto - precedentemente esposto tramite l'elevazione di un lembo mucoperiosteo - tramite viti da osteosintesi, come se fosse una membrana rigida. La sezione può essere posizionata in maniera versatile a seconda della forma del minus osseo. La rimanente parte d'innesto viene ridotta a particolato osseo da zeppare all'interno del difetto. Per stabilizzare ulteriormente la zona può essere impiegata una vite tenda, sempre in maniera analoga ad altre procedure di GBR. I tessuti molli, adeguatamente passivati, vengono riaffrontati e suturati di modo che possano guarire per prima intenzione.

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Una volta ottenuta una valida integrazione e maturazione dell'innesto, si può procedere al posizionamento degli impianti. Gli Autori riferiscono diversi vantaggi legati alla tecnica, sia nella sede donatrice che in quella ricevente. Per quanto concerne la seconda viene assicurato un miglior adattamento dell'innesto. Anche i tessuti molli possono giovarne, sia dal punto di vista biomeccanico che circolatorio. Il rischio di necrosi a carico dei tessuti molli è ridotto e anche le eventuali condizioni di deiscenza, dunque di esposizione dell'innesto, sono maggiormente gestibili.

Prendersi cura della salute orale è molto importante, perché un sorriso bello da vedere e una bocca sana contribuiscono in positivo allo svolgimento delle azioni quotidiane, come parlare e mangiare, e all'aumento del benessere psicofisico. Dental Future, nella gamma dei suoi servizi, offre soluzioni per la salute orale che vanno incontro a casistiche anche molto rare, con l’obiettivo di assicurare al paziente risultati soddisfacenti. Tra queste c’è la rigenerazione ossea dentale, tra i servizi più all’avanguardia del nostro studio dentistico. La rigenerazione ossea è una tecnica chirurgica che ha l’obiettivo di rigenerare le quantità di osso mancanti per favorire l’inserimento di impianti dentali.

A causa di traumi o di parodontiti gravi, può infatti mancare l’osso necessario a ripristinare i denti mancanti. Grazie a innesti speciali, è possibile rigenerare l'osso in pochi mesi, con un risultato del tutto naturale. Tecnica di Khoury La tecnica di Khoury per la rigenerazione ossea prevede il prelievo di un piccolo bordo di osso dal paziente stesso (in particolare dalla mandibola). Il blocco, reso molto sottile, viene posizionato nella zona da rigenerare. Dopo questo passaggio, viene fissato con delle piccole viti nella zona interessata e si avvia il processo rigenerativo, che dura mediamente tre o quattro mesi. La parte della mandibola da cui è stato prelevato l’osso guarirà spontaneamente. È una tecnica nella quale si utilizza solo osso prelevato dal paziente. Si adatta a casi in cui la mancanza di osso è particolarmente estesa.

Tecnica di Urban La tecnica di Urban per la rigenerazione ossea è anch’essa un innesto. Nella zona da trattare si inserisce materiale osseo che in parte proviene dal paziente stesso. La zona trattata viene poi protetta da una membrana in collagene che sarà riassorbita dai tessuti nel giro di qualche settimana. Tecnica F.I.R.S.T. (Fibrin Induced Regeneration Sealing Technique) La tecnica F.I.R.S.T. sfrutta le proprietà della fibrina, una proteina del sangue che ha un ruolo fondamentale nella coagulazione e nella riparazione dei tessuti. L’intervento prevede l’utilizzo di fibrina che, mescolata a materiale osseo, viene posizionata nell’area da rigenerare. La scelta dell’una o dell’altra tecnica dipende dall’analisi del caso del nostro odontoiatra.

La procedura di rigenerazione ossea dentale richiede molta pazienza e dei tempi che non sono prestabiliti poiché dipendono da numerosi fattori: caratteristiche del paziente, tipo di tecnica utilizzata e reazioni che il corpo ha a questa tipologia di interventi, che sono comunque invasivi. Dental Future è uno studio dentistico dall’approccio 4.0 che si traduce in mini-invasività delle cure, tempi ridotti e attenzione all’ambiente. La scarsa disponibilità ossea costituisce infatti un grande problema per chi desidera avvalersi delle moderne tecniche implantologiche. È naturale che questo tipo di procedura chirurgica risulti abbastanza invasiva per il paziente, tanto per il protocollo operatorio quanto per i tempi di recupero e convalescenza. Comunemente, viene adottato a tal fine l’osso bovino, che nella ricostruzione dell’osso mascellare si è mostrato un materiale non solo efficace ma totalmente compatibile con il corpo umano. Le percentuali di successo variano dunque certamente in base fattori differenti, alcuni dei quali dipendono anche dal grado di atrofia sul quale si è dovuti intervenire, oltre che dalla tecnica utilizzata.

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Hai perso i denti da tempo o soffri di atrofia ossea e temi di non poter più inserire un impianto dentale? L’innesto osseo dentale è la procedura chirurgica che rigenera il volume osseo perso, restituendo la base solida necessaria per tornare a sorridere con denti fissi e stabili. Oggi, grazie a tecniche moderne e all’implantologia computer guidata dinamica, è possibile in molti casi rigenerare l’osso in modo predicibile o addirittura evitarne l’innesto, riducendo drasticamente i tempi di attesa e l’invasività. In questa guida aggiornata al 2026, esploriamo le procedure più efficaci, dai rialzi del seno mascellare alle tecniche di ricostruzione 3D, per aiutarti a scegliere la strada migliore per il tuo caso specifico.

Innesto osseo: cos’è e quando serve L’innesto osseo dentale, tecnicamente innesto osseo, è una tecnica chirurgica utilizzata per ripristinare la struttura dell’osso mascellare o mandibolare prima di un intervento di implantologia dentale. Ciò può essere causato da vari motivi, come la perdita di denti a seguito di un’estrazione o l’atrofia ossea causata dalla mancanza di stimolazione dell’osso dovuta all’assenza di denti. Questo tipo di intervento consente a molti pazienti di ottenere un trattamento implantare con successo, anche quando l’osso è inizialmente insufficiente per inserire un impianto dentale. Il materiale che si usa per incrementare l’osso mancante può essere di tipo autologo, omologo o eterologo. Ricordiamo che alle volte si può evitare un innesto di osso tramite l’implantologia computer guidata soprattutto quella dinamica.

Innesto osseo autologo Viene prelevato dal paziente stesso intra-oralmente nella zona del mento o dalla linea obliqua della mandibola. Innesto osseo omologo Si utilizza osso preso da specie umana, in genere osso di cadavere. Nella nostra Clinica questa tecnica non viene utilizzata. Innesto osseo eterologo Ci si serve di biomateriali di origine bovina, suina o equina, che sono sostituti ossei naturali.

Tecniche di innesto osseo Le tecniche di innesto osseo dentale sono: Rialzo Seno Mascellare Mini Rialzo Seno Mascellare Innesto a blocco Rigenerazione ossea guidata Ricostruzioni ossee 3D con lamina corticale sia nella mandibola che nella mascella.

Rialzo Seno Mascellare Indicazioni: aumentare l’osso nelle zone posteriori dell’arcata superiore. L’intervento di “rialzo del seno mascellare” consiste nello scollare la gengiva in modo da visualizzare la parete ossea sottostante per ricavare una finestra nella parete laterale del seno mascellare. Dopodiché si solleva delicatamente la membrana di Schneider che riveste il seno in modo da creare spazio a sufficienza per riempire la botola con osso autologo, omologo o eterologo. Finito l’inserimento dell’osso si ricopre la finestra ossea con una membrana riassorbibile e si suturano i tessuti gengivali.

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Mini Rialzo Seno Mascellare Indicazioni: tecnica mini-invasiva per aumentare l’osso nelle zone posteriori dell’arcata superiore. La tecnica di Mini rialzo del seno mascellare si esegue quando ci sia un’altezza minima del pavimento del seno mascellare non inferiore a 3/4 mm e uno spessore osseo sufficiente. In questo caso si solleva la membrana di Schneider senza aprire la botola nella parete laterale del seno ma passando con apposti strumenti dal sito stesso preparato per posizionare l’impianto. Una volta scollata e sollevata la membrana si riempie lo spazio creato con osso eterologo e poi si inserisce l’impianto.

Innesto a blocco Indicazioni: tecnica per aumentare l’osso sia nell’arcata superiore che in quella inferiore. Il protocollo operativo prevede di prelevare di un blocco di osso da un sito donatore intraorale o extra-orale nel caso di innesti di dimensioni maggior, di Modellarlo e renderlo adattabile all’anatomia della superficie ossea ricevente, alla quale viene bloccato con viti di fissazione. Purtroppo gli innesti ossei a blocco, che all’inizio sembravano molto promettenti, hanno mostrato nel tempo di andare incontro a forti riassorbimenti con compromissione degli impianti posizionati negli innesti stessi.

Rigenerazione ossea guidata Indicazioni: tecnica per aumentare l’osso sia nell’arcata superiore che in quella inferiore. La rigenerazione ossea guidata è un a tecnica chirurgica ricostruttiva che si basa sull’utilizzo di osso eterologo ed autologo e membrane per rigenerare nuovo osso in cui posizionare gli impianti e per ricreare un anatomia dei tessuti orali simile a quella naturale. Questa tecnica molto in auge da metà degli anni novanta in poi ha purtroppo mostrato nel tempo dei grossi limiti per le rigenerazioni soprattutto in altezza, cosiddette verticali, in quanto si è visto che molte volte l’osso rigenerato si riassorbiva nel tempo, portando ad esposizione la superficie degli impianti con conseguente formazione di perimplantiti. Ottimale per piccole e medie ricostruzioni ossee in spessore, cosiddette orizzontali. La letteratura riporta un valore di guadagno osseo medio intorno a 4 mm.

Ricostruzioni ossee 3D Indicazioni: per aumentare l’osso sia in altezza che in spessore nell’arcata superiore e nell’arcata inferiore. Viene fatto un prelievo a blocco dalla mandibola il quale viene diviso in 2 parti in modo da creare 2 lamine sottili di osso. Le lamine di osso corticale vengono fissate con delle microviti alla parete dell’osso residuo andando così a formare un box che viene poi riempito con osso in frammenti recuperato con uno speciale raschietto. Questa tecnica SBB inventata dal Prof. Koury secondo la letteratura scientifica riporta a un guadagno medio verticale di 7 mm, quasi doppio rispetto alle altre tecniche descritte in letteratura. Inoltre l’osso che si ottiene è un’osso che rimane stabile nel tempo intorno agli impianti. Il Dr. Gabriele Villa per diminuire l’invasiva della tecnica sta utilizzando delle lamine corticali di osso eterologo riproducendo la stessa tecnica e riempiendo il box con osso particolato recuperato con raschietto evitando cosi il prelievo a blocco. Questo protocollo ha dato dei risultati istologici davvero interessanti ed è sicuramente promettente e presto verrà sottoposto a pubblicazione. Per medi e grandi difetti questa tecnica da ottimi risultati mentre per atrofie estreme la “Tecnica di Khoury” rimane la più affidabile.

Controindicazioni Le controindicazioni sono tutte quelle relative alla classica implantologia: immunodeficienza gravi malattie neurologiche malattie mentali o seri disturbi psicologici uso di sostanze stupefacenti pazienti in chemioterapia o sottoposti a terapia radiante nei tre mesi prima dell’intervento di implantologia dentale. diabete non controllato gravi malattie cardiache gravi disturbi della coagulazione del sangue alcune forme di patologie aggressive delle mucose orali

Questa procedura non è indolore: Il tipo di anestesia è locale con sedazione cosciente per garantire al paziente una sensazione di rilassamento durante l’intervento. Il paziente non sente dolore durante l’intervento. Dopo l’intervento i disagi sono generalmente lievi: lieve gonfiore, leggere secrezioni post-operatorie e possibile lieve formicolio che scompare nel tempo.

Alternativa all’innesto osseo nella mascella è l’uso di impianti zigomatici, che permettono di consegnare i denti al paziente in 24 ore secondo il protocollo di carico immediato. Alternativa all’innesto osseo nella mandibola: nell’area posteriore della mandibola grazie alla chirurgia computer guidata dinamica è spesso possibile posizionare impianti anche in zone con poco osso evitando il nervo alveolare inferiore.

FAQ: L’intervento di innesto osseo è doloroso? No, perché si esegue con anestesia locale e sedazione cosciente. Quali sono le controindicazioni principali? Immunodeficienze, gravi malattie neurologiche, diabete non controllato, terapie recenti. Esistono alternative all’innesto? Sì, impianti corti, inclinati, pterigoidei, zigomatici e chirurgia guidata dinamica per evitare innesti in molte situazioni.

Infografica: principali tecniche di rigenerazione ossea
Video descrittivo: Khoury SBB e confronto con altre tecniche
  • Rialzo Seno Mascellare: aumentare l’osso nelle zone posteriori dell’arcata superiore.
  • Mini Rialzo Seno Mascellare: tecnica meno invasiva con dimensioni minime del pavimento del seno.
  • Innestazione a blocco: blocco di osso da sito donatore, fissato con viti.
  • Rigenerazione ossea guidata: utilizzo di osso autologo/eterologo e membrane.
  • Ricostruzioni ossee 3D con lamina corticale: creazione di box e riempimento con osso frammentato.

Ricerca Scientifica aggiornata mostra numerosi studi e revisioni sull’innesto osseo e sulle tecniche rigenerative, con particolare attenzione all’affidabilità della Tecnica di Khoury per grandi difetti e atrofie estreme. Nella nostra clinica, si privilegiano approcci predicibili che garantiscono stabilità nel tempo intorno agli impianti e si impiega chirurgia guidata dinamica per evitare innesti in molte situazioni.

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