
Nei soggetti affetti da deglutizione atipica la lingua si interpone fra entrambe le arcate durante gli atti deglutitori scaricando su di esse una forza pressoria enorme. L’obiettivo di questo lavoro è quello di presentare un protocollo di terapia miofunzionale ripetibile eseguito con gli esercizi di logopedia per la riabilitazione dei pazienti affetti da deglutizione atipica. La valutazione è stata condotta su tredici pazienti di età compresa tra i 9 e i 12 anni, con esami come rilievo delle impronte delle arcate, fotografie, ortopantomografia e teleradiografia laterale con cefalometria. I pazienti e i genitori sono stati adeguatamente istruiti sul protocollo terapeutico riabilitativo adottato. Gli esercizi sono stati condotti per un periodo di tempo non inferiore ai dodici mesi, con apprendimento verificato ad ogni appuntamento di controllo.
La pressione esercitata su entrambe le arcate è in grado di modificare lo sviluppo dentale e di determinare una serie di alterazioni fra le quali la più comune è il morso aperto anteriore. La deglutizione infantile, la deglutizione mista e quella adulta hanno schemi posturali e nervosi differenti, che cambiano con l’età del paziente. Nella deglutizione corretta il cibo è ingoiato con una pressione intraorale negativa, mentre la lingua, in riposo, occupa una posizione neutra retratta e verticale con la punta a contatto con il palato. La stabilizzazione della mandibola e dell’osso ioide al cranio è essenziale per una deglutizione efficiente.
L’evoluzione della deglutizione prevede tre fasi principali: infantile, mista e adulta, con cambiamenti nello schema posturale della lingua e dei muscoli associati. L’allattamento al seno promuove una crescita armonica delle componenti stomatognatiche e favorisce la stabilità della mandibola e della lingua in contatto con il palato. Il passaggio dalla deglutizione infantile a quella adulta è graduale e dipende dalla maturazione neuromuscolare e dallo sviluppo delle strutture cranio-maxillo-facciali.
Lo scopo del protocollo è riabilitare la posizione linguale, correggere la deglutizione atipica e promuovere una crescita armoniosa delle arcate e delle strutture craniofacciali. La terapia miofunzionale comprende esercizi finalizzati a cancellare schemi motori anomali e a rieducare il sistema neuromuscolare ai nuovi schemi fisiologici, con l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio neuro-muscolare dell’oro-facciale e di migliorare sia la funzione statica che quella dinamica. L’intervento precoce è importante per ridurre la possibilità di recidive post-ortodontiche e per sostenere una crescita fisiologica.
Il protocollo adottato descrive un insieme di esercizi a difficoltà crescente, eseguiti dai pazienti in studio con l’ausilio di uno specchio. Il programma è stato accompagnato da spiegazioni ai pazienti e ai genitori sull’importanza di una deglutizione corretta e sulle differenze tra deglutizione infantile, matura e adulta. L’analisi cefalometrica (NSL/ML, UI/SN, LI-ML) è stata confrontata tra T1 e T2, con valutazione statistica tramite software dedicato e soglia di significatività p = 0,05. Il percorso include tre tempi propedeutici: riequilibrio della muscolatura linguale, esercizi di deglutizione corretta e condizionamento cerebrale, sempre coadiuvato da trattamenti cranio-sacrali per garantire libertà di movimento della lingua.
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La Rieducazione Funzionale della Lingua è una tecnica finalizzata all'insegnamento della deglutizione corretta quando questa risulti viziata e perciò causa di problematiche posturali. L’atto deglutitorio è il risultato dell’azione congiunta di molti muscoli, tra cui la lingua, che spinge il bolo contro il palato con movimenti antero-posteriori. Una lingua che funziona male può provocare malocclusioni, diastemi, palato stretto e altre condizioni a carico dell’apparato stomatognatico e oltre, con potenziali ripercussioni su collo, ginocchia, occhi e apparati funzionali correlati.
Il ragionamento clinico si articola in cinque lezioni fondamentali per migliorare la valutazione e la gestione del paziente, superando l’uso automatico degli esercizi. Non esiste più “l’esercizio per il respiratore orale”; gli esercizi sono strumenti, ma è la comprensione della funzione a guidare la scelta clinica. L’ anamnesi diventa uno strumento attivo di osservazione e comprensione della quotidianità del paziente, permettendo una valutazione continua dell’efficacia delle scelte terapeutiche. Inoltre, si propone di integrare la respirazione come funzione trasversale e di considerare la necessità di una visione olistica che includa l’esperienza del paziente e della famiglia nel contesto di eventuali interventi chirurgici o terapie adenoidi/tonsille.
In una sintesi, la deglutizione atipica richiede un intervento precoce e mirato di riabilitazione linguale per favorire una crescita equilibrata e prevenire recidive. Il protocollo presentato dimostra che la riabilitazione linguale può coadiuvare trattamenti ortopedico-ortodontici e contribuire a una normale funzione neuro-muscolare, con benefici a livello facciale, respiratorio e posturale.
Parole chiave: lingua, deglutizione atipica, terapia miofunzionale, abitudine viziata, Pedodonzia.
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