
Disturbi del sonno come russamento e apnee ostruttive sono patologie che, spesso, vengono trascurate o considerareidiopatiche. L’OSAS, la forma più grave, ha ricadute significative sulla salute generale e sulla qualità della vita. Il russamento, detto roncopatia, è il suono prodotto dalla vibrazione delle mucose di naso e gola quando c’è un restringimento nel canale respiratorio; le apnee notturne ostruttive sono le più frequenti e rappresentano l’evoluzione peggiorativa del russamento.
Russamento e apnee notturne nascono dal collasso parziale o totale delle vie aeree durante il sonno. Se l’aria passa con difficoltà, i tessuti molli della gola vibrano, producendo il russamento; se il passaggio dell’aria si interrompe per almeno 10 secondi, si parla di apnea. Il discorso si complica quando una dentiera poco stabile o mal adattata modifica la relazione tra lingua, palato e vie aeree, potenzialmente influenzando il flusso d’aria e la stabilità delle strutture orali durante il sonno. Durante l’apnea, il russamento cessa perché la respirazione si interrompe, e al ripristino della respirazione spesso segue un forte “sbruffo” rumoroso.
La scollatura o il malposizionamento della dentiera può contribuire a disallineare i rapporti tra lingua, palato e strutture orali, alterando la dinamica respiratoria durante la notte. In alcuni casi, la dentiera può facilitare o peggiorare il russamento o le apnee, soprattutto quando è poco stabile, provoca dislocazione o crea punti di pressione che influenzano il tono dei muscoli della gola. Anche se la protesi orale è utile per l’estetica e la funzione masticatoria, la sua gestione notturna richiede attenzione: togliere o mantenere la dentiera durante il riposo può avere ripercussioni sul sonno e sulla respirazione in persone con disturbi del sonno.
Lo strumento principale per diagnosticare le apnee e i disturbi del sonno è la polisonnografia o, in versione semplificata per screening, il monitoraggio cardio-respiratorio, che conteggia il numero di apnee per ora (AHI) e altri parametri come la frequenza cardiaca e la saturazione d’ossigeno. La valutazione odontoiatrica può includere l’uso di dispositivi orali di avanzamento mandibolare, realizzati dal dentista: spostano in avanti la mandibola liberando le vie aeree e possono essere indicati soprattutto nel russamento e nelle apnee da lievi a moderate, o in chi non tollera la CPAP. Il dentista non cura solo i denti: può affrontare anche i disturbi del sonno intervenendo con dispositivi ortodontici o protesi adeguate per migliorare la respirazione notturna.
La gestione adeguata prevede spesso una collaborazione tra medico del sonno, odontoiatra e altri specialisti. La presenza di sonnolenza diurna è un sintomo chiave e non va sottovalutata: può limitare fortemente la vita sociale e quotidiana. Le conseguenze sulla salute cardiovascolare variano in base alla gravità dell’OSAS, e la diagnosi precoce permette di intervenire prima che si sviluppino complicanze.
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La terapia ventilatoria CPAP rimane uno dei trattamenti principali per le OSAS moderate-severe, mantenendo aperte le vie aeree durante il sonno tramite una maschera collegata a un compressore di aria. Esiste anche una terapia odontoiatrica: dispositivi orali di avanzamento mandibolare che spostano la mandibola in avanti per liberare le vie aeree, indicati soprattutto per russamento e OSAS lievi o moderate, o per chi non tollera la CPAP. In alcuni casi selezionati, tali dispositivi possono sostituire o coadiuvare la CPAP, contribuendo a migliorare la qualità del sonno e a ridurre la frequenza delle apnee.
La gestione della dentiera presenta due scenari principali: in presenza di protesi ben adattate, la protesi può essere mantenuta di notte per evitare il collasso della bocca, ma se è allentata o crea decubiti può essere ritoccata o parzialmente rimossa per consentire un riposo più fisiologico delle strutture orali. Alcuni pazienti riferiscono che togliere la dentiera di notte può migliorare la respirazione, mentre altri sostengono che una protesi ben confezionata aiuta a ridurre tensioni all’articolazione temporo-mandibolare e a prevenire disturbi del sonno legati a una posizione non ideale della lingua e del palato.
La prima visita in uno studio specializzato può includere diagnosi, scansione digitale e piano di trattamento personalizzato in un’unica seduta. Contenuti informativi e linee guida sull’informazione sanitaria orientano l’approccio, che non sostituisce la visita specialistica. Nel contesto di centri dedicati, si esplorano soluzioni mirate per russamento e OSAS, con attenzione alle preferenze del paziente e alle condizioni cliniche.
La prima visita gratuita in alcune cliniche può includere diagnosi, scansione digitale e piano di trattamento personalizzato in un’unica seduta, offrendo una panoramica chiara delle opzioni disponibili e dei passi successivi nel percorso di cura.
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