
Si riportano gli aggiornamenti più dettagliati sui lavori in corso nel territorio di Genga, con particolare riferimento al potenziamento della linea ferroviaria Orte-Falconara (lotto Genga-Serra San Quirico) e agli interventi sulla viabilità locale, tra cui il ripristino del tratto della SS76 "della Val d'Esino" e il completamento del viadotto Mariani.
Si è tenuto l’abbattimento del diaframma della Galleria Valtreara in località Genga, dove sono in corso i lavori di potenziamento della linea Orte-Falconara, lotto Genga-Serra San Quirico. L’operazione, eseguita con escavatori, segna il completamento della galleria con l'apertura del passaggio tra i due fronti di scavo. La galleria Valtreara, lunga quasi 1 km, rappresenta una delle più importanti opere del complessivo progetto di raddoppio ferroviario e riguarda il lotto 2, finanziato in prevalenza con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
È stato abbattuto il diaframma della galleria Valtreara a Genga (Ancona), nell'ambito dei lavori di potenziamento della linea ferroviaria Orte-Falconara. L'operazione, eseguita con escavatori, segna il completamento della galleria - lunga quasi un chilometro - con l'apertura del passaggio tra i due fronti di scavo. Si tratta della terza galleria completata sul tratto Genga-Serra San Quirico: i lavori hanno fin qui coperto oltre quattro chilometri di scavo su un totale di circa 4,6 km, distribuiti su sei gallerie complessive.
L’intervento rientra nel lotto 2 della tratta, finanziato in prevalenza con fondi del PNRR. Il lotto 2 - particolarmente complesso con 6 gallerie e 4 viadotti - è ritenuto prioritario rispetto agli altri lotti ed è stato inserito tra gli interventi finanziati dal PNRR per il raddoppio della tratta Genga-Serra San Quirico. Il nuovo tracciato del lotto 2 (8,9 km) verrà realizzato prevalentemente in variante e, per oltre la metà della sua estensione, in galleria.
Il lotto Genga-Serra San Quirico rappresenta l’intervento più complesso e strategico dell’intero progetto, comprendendo 6 gallerie e 4 viadotti. Il nuovo tracciato, lungo circa 8,9 chilometri, sarà realizzato prevalentemente in variante e per oltre metà in galleria. Alcuni tratti della linea consentiranno di raggiungere velocità fino a 200 km/h, mentre in questo specifico lotto si arriverà fino a 170 km/h.
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L’opera consentirà di incrementare la velocità di linea fino a 200 km/h, minori tempi di percorrenza per la relazione Roma-Ancona (fino a 30 minuti in meno) e Roma-Perugia (fino a 10 minuti in meno), potenziamento dell’intermodalità e decongestionamento del sistema stradale. L’intervento aumenterà la capacità dell'infrastruttura per i viaggiatori migliorando l’accessibilità al servizio ferroviario, la regolarità e la sicurezza con l’eliminazione dei passaggi a livello presenti oggi sul tracciato.
I lavori sono stati affidati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), committente dell’opera, al Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Eteria Consorzio Stabile e Salcef sotto la direzione dei lavori di FS Engineering (Gruppo FS Italiane) per un valore complessivo dell’investimento di circa 545 milioni di euro (di cui 304 fondi PNRR). In altre comunicazioni lo stesso valore è stato indicato con 438 milioni di fondi PNRR.
Lucio Menta, direttore Investimenti Rete Ferroviaria Italiana: “Oggi segniamo una fase importante con l’abbattimento della terza galleria del tratto Genga-Serra San Quirico. Siamo all’80% delle gallerie complessivamente scavate e l’intera tratta è ormai in una fase avanzata di realizzazione. La galleria interessata oggi, lunga circa 900 metri, attraversa un territorio di grande valore paesaggistico ma complesso dal punto di vista idrogeologico, per questo gli scavi sono stati eseguiti con particolare cautela, nel rispetto del territorio e della sicurezza dei lavoratori. Entro la fine di giugno completeremo tutte le attività previste sui tratti finanziati dal PNRR, arrivando al completamento sostanziale delle gallerie e avviando poi la fase di attrezzaggio della linea ferroviaria.”
Erano presenti per l’occasione: l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Francesco Baldelli, il sindaco di Genga Marco Filipponi, il direttore Investimenti Rete Ferroviaria Italiana Lucio Menta, l’amministratore delegato del Consorzio Eteria Vincenzo Onorato. Hanno partecipato inoltre i consiglieri regionali Chiara Biondi e Mirella Battistoni.
Francesco Baldelli, assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti: "Oggi è una bella giornata perché le Marche entrano finalmente nel futuro dei trasporti ferroviari. Era impensabile che il collegamento fra l’Adriatico e il Tirreno rimanesse a un solo binario, all'interno di una discussione sulle infrastrutture che per troppi decenni è rimasta schiacciata tra le necessità di un Nord produttivo e quelle di un Sud in cerca di crescita. Per troppo tempo ci si è dimenticati della 'Italia di Mezzo'. Con la Giunta Acquaroli e il Governo Meloni questo non capita più: anche il Centro Italia diventa finalmente un motore, una locomotiva dell’economia nazionale, capace di recuperare quelle posizioni che erano state perse nel corso dei decenni”.
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Vincenzo Onorato, amministratore delegato Consorzio Eteria: "Sentiamo forte la responsabilità di un'opera così complessa, caratterizzata da tempi di realizzazione estremamente sfidanti. In questo contesto, è per noi motivo di grande soddisfazione riscontrare una sintonia totale con le istituzioni, che si sono dimostrate convinte e compatte nel sostenere l'importanza strategica di questo progetto. Un ringraziamento speciale va a tutte le nostre maestranze: professionisti che stanno lavorando senza sosta, giorno e notte, su tre turni e sette giorni su sette."
ANCONA - Se n’è parlato questa mattina al convegno "Infrastrutture di trasporto tra passato, presente e futuro", organizzato dalla Siiv. Una tavola rotonda per spiegare e approfondire i progetti del Gruppo Fs per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto in Italia. A parteciparvi ad Ancona sono state le società di Ferrovie dello Stato nell’ambito del convegno “Infrastrutture di trasporto tra passato, presente e futuro” organizzato dalla Siiv “Società Italiana di Infrastrutture Viarie” all’Università Politecnica delle Marche.
La tavola rotonda è stata coordinata dal presidente di Rete Ferroviaria Italiana, Dario Lo Bosco che ha sottolineato la rilevanza del coordinamento tra le infrastrutture e l’importanza del fare rete tra i vari settori del trasporto, connettendo la ferrovia con il sistema marittimo e con quello aereo, creando hub per una mobilità sostenibile ed efficiente sia lato merci che passeggeri. La strada, insomma, è quella di migliorare le sinergie tra i vari sistemi di mobilità e le varie infrastrutture, come rimarcato anche da Aldo Isi, ad di Anas, che sta puntando gran parte del suo impegno sulla manutenzione delle strade con un miliardo di investimenti sulle infrastrutture esistenti, di cui il 50% per ponti e viadotti.
Vincenzo Macello, vicedirettore generale operation di Rfi e commissario straordinario per la ferrovia Orte-Falconara, ha ricordato come «solo l’anno scorso Rfi ha lanciato dieci miliardi di gare d’appalto, più di tre miliardi quest’anno. Sono stati aggiudicati il 90% dei progetti del Pnrr e siamo in realizzazione per l’80% di tutti questi interventi». Un insieme di progetti e grandi opere come il raddoppio entro il 2026 della Orte-Falconara che permetterà il passaggio da quattro a dieci treni l’ora e che entro l’anno dovrebbe vedere l’appalto dei lavori del primo tratto.
GENGA - Aperto in modalità cantiere il tratto della strada statale SS76 della Val d'Esino nel territorio comunale di Genga. Il tratto era stato interessato da dei lavori lungo il viadotto Mariani sulla carreggiata sud (direzione Perugia), che si sono conclusi nei giorni scorsi. L’apertura al traffico avviene in modalità di cantiere e permetterà la circolazione sulla corsia di marcia in entrambe le direzioni, senza scambi di carreggiata.
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Il tratto stradale reso fruibile per una lunghezza di 2,2 km, dal km 23+100 al km 25+300, comprende il viadotto Mariani di circa 170 metri e le gallerie Sassi Rossi 1 (141 metri) e Sassi Rossi 2 (572 metri). I lavori, realizzati dall’impresa affidataria Dirpa S.c.a r.l. (Gruppo Webuild) per un valore complessivo di 13,7 milioni di euro, oltre 1 milione di euro per le dotazioni impiantistiche nelle gallerie, continueranno per gli interventi di raccordo tra le due carreggiate con relativa segnaletica e di pavimentazione della carreggiata nord nei tratti ammalorati.
La società Quadrilatero Marche-Umbria, controllata di Anas, ha concluso i lavori del viadotto Mariani sulla carreggiata sud (direzione Perugia) della SS76 “della Val d’Esino”, nel territorio comunale di Genga, e aperto al traffico il tratto stradale. Nella mattinata si è svolto un sopralluogo tecnico alla presenza del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e dell’Assessore regionale alle infrastrutture e ai lavori pubblici, Francesco Baldelli e l’eurodeputato Carlo Ciccioli.
“Oggi è una giornata molto importante. Il completamento dei lavori del viadotto Mariani e la riapertura al traffico del tratto della SS76 segnano un passaggio strategico per il potenziamento del collegamento tra Marche e Umbria. Tutte queste infrastrutture sono molto importanti per ricucire la nostra regione con i territori limitrofi. L'opera ha avuto un impatto economico e sociale molto forte su tutto il territorio regionale, sia sulla costa che nell’entroterra”.
Il completamento del viadotto Mariani chiude una pagina complessa del progetto Quadrilatero, anche a seguito del ritrovamento di fusti contenenti cromo esavalente che aveva interrotto i lavori di raddoppio della superstrada Ancona-Perugia. Con un investimento di 15 milioni di euro sono stati completati il viadotto Mariani e le due gallerie Sassi Rossi 1 e 2. Entro la fine del mese di luglio è prevista l’apertura al traffico completa, che permetterà la viabilità a 4 corsie sull’intera statale 76 in territorio marchigiano.
Per i tratti Genga e Serra San Quirico-Castelplanio, invece, si sta studiando la fattibilità tecnico-economica ed è stato avviato l’iter per acquisire tutte le autorizzazioni, propedeutico alla gara d’appalto lavori. Per la Genga-Serra San Quirico si stima che i lavori saranno completati entro il 2026, così come è previsto per tutti i progetti finanziati con il PNRR. L’obiettivo è quello di rendere il trasporto delle merci e dei passeggeri più accessibile, capillare, veloce e in grado di connettere il nord al sud dell’Italia, la dorsale tirrenica con quella adriatica e tutto il Paese con l’Europa.
"Sentiamo forte la responsabilità di un'opera così complessa - aggiunge Vincenzo Onorato - Le maestranze stanno lavorando senza sosta, giorno e notte, su tre turni e sette giorni su sette".
Marco Caposciutti, responsabile della Direzione Tecnica di Trenitalia, ha ricordato che dietro i circa ottomila treni al giorno "c’è un sistema di manutenzione, con cinquanta impianti che stiamo attualizzando, perché avere treni moderni significa anche ammodernare gli impianti di manutenzione che stiamo coinvolgendo anche per quel che riguarda l’autoproduzione energetica".
| Intervento | Descrizione | Stato |
|---|---|---|
| Galleria Valtreara / La Rossa | Completamento con abbattimento diaframma, gallerie lunghe ~900-1.196 m | Diaframma abbattuto, passaggio aperto tra fronti |
| Lotto 2 Genga-Serra San Quirico | 8,9 km, 6 gallerie, 4 viadotti, nuova stazione a Genga | In fase avanzata; 80% scavi gallerie completati |
| SS76 - Viadotto Mariani | Riapertura in modalità cantiere del tratto km 23+100 - 25+300 (2,2 km) | Aperto in modalità cantiere; completamento lavori previsto entro luglio |
| Finanziamenti | Investimento complessivo ~545 mln €; fondi PNRR parte consistente | Fondi assegnati, gare e appalti in corso |
Per aggiornamenti operativi sui cantieri, limitazioni temporanee alla viabilità e dettagli sulle fasi di cantiere è consigliabile consultare i comunicati ufficiali di Rete Ferroviaria Italiana, Quadrilatero Marche-Umbria e del Comune di Genga.
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