
Il mal di denti è un fastidio molto comune che può colpire persone di tutte le età. Quando si manifesta, è importante agire tempestivamente per ridurre il dolore e prevenire complicazioni.
Il mal di denti può avere diverse cause, tra cui carie, gengiviti, infezioni, denti del giudizio inclusi o fratture dentali. Le infezioni dentali hanno origine nel dente o in altre parti della bocca e possono diffondersi ai tessuti circostanti. La sensibilità dentale è causata dall’esposizione della dentina, sede di tubuli ricchi di terminazione nervose, a cibi caldi e freddi. In età pediatrica una causa comune del mal di denti è data dalla dentizione, ovvero la crescita dei denti nei bambini che normalmente avviene tra i sei mesi e i tre anni.
Gli antidolorifici per denti sono spesso la prima linea di difesa contro il dolore acuto che può derivare da un’infiammazione, un'infezione o una lesione dentale. I Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei (FANS) sono impiegati principalmente per alleviare il dolore e diminuire l’infiammazione. Questi farmaci agiscono interferendo con la produzione di prostaglandine, molecole chiave nel processo infiammatorio e nella generazione del dolore. Il paracetamolo (Tachipirina) è un analgesico non appartenente ai FANS; è un modulatore del dolore che agisce sulle cicloossigenasi centrali diminuendo il rilascio della serotonina, pertanto agisce su vari livelli e può essere utilizzato soprattutto per alleviare il dolore lieve e moderato.
Tra i più efficaci e comunemente utilizzati troviamo Brufen, Tachipirina e Oki, ognuno dei quali ha caratteristiche specifiche che li rendono adatti ai diversi tipi di situazioni. Brufen è un antidolorifico a base di ibuprofene, un principio attivo noto per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche. L'ibuprofene è particolarmente indicato in caso di mal di denti causato da infiammazioni, come quelle derivanti da gengiviti o da una infiammazione del dente. L'ibuprofene non solo allevia il dolore, ma combatte anche l'infiammazione, fornendo un sollievo prolungato.
Oki, contenente ketoprofene, è forse il più potente antidolorifico e antinfiammatorio spesso prescritto per mal di denti molto intensi. Probabilmente è il più indicato per un mal di denti atroce perché Oki è particolarmente efficace nel trattare dolori intensi e persistenti, come quelli che possono derivare da un ascesso dentale o da un’infezione grave.
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La Tachipirina, il cui principio attivo è il paracetamolo, è molto efficace nel ridurre il dolore e la febbre. A differenza del Brufen e dell'Oki, la Tachipirina non provoca danni gastrici ed è per questo il più indicato in caso di problemi allo stomaco, per le donne in gravidanza o in allattamento e per i bambini. La Tachipirina ha un minor numero di effetti collaterali rispetto ad Oki.
Gli antinfiammatori presenti sul mercato sono diversi e la scelta del farmaco più adatto per il singolo paziente dovrebbe essere prerogativa di uno specialista in quanto, come ogni medicinale, possono avere effetti collaterali, anche gravi. Le probabilità che si verifichino conseguenze indesiderate sono maggiori quando l’assunzione del medicinale si protrae per lungo tempo e ad alte dosi, se ad assumerli sono persone anziane o in cattive condizioni di salute.
Gli effetti indesiderati più comuni degli antinfiammatori sono: mal di stomaco, ulcere gastriche, mal di testa, sonnolenza, reazioni allergiche, difficoltà digestive. Il paracetamolo può causare nausea, mal di testa, eruzioni cutanee e, in rari casi, problemi al fegato. Alcuni pazienti devono consultare il medico prima dell’assunzione: chi ha già avuto episodi di allergia a un FANS, donne incinte o che stanno cercando una gravidanza, donne in allattamento, persone con più di 65 anni e meno di 16 anni, asmatici, persone con precedenti episodi di ulcere gastriche, persone con problemi al cuore, al fegato, ai reni, alla circolazione o che stanno assumendo già altri farmaci.
Una terapia antibiotica può essere consigliata, e talvolta indispensabile, ma sempre dopo aver consultato il proprio dentista. Gli antibiotici sono agenti terapeutici specificamente progettati per combattere le infezioni causate da batteri e il loro meccanismo d’azione si basa sull’eliminazione dei batteri patogeni o sull’ostacolo alla loro moltiplicazione.
Si ricorre agli antibiotici per combattere le infezioni batteriche che non possono essere risolte esclusivamente attraverso trattamenti dentali standard. Le principali indicazioni sono: ascesso dentale con gonfiore, febbre o dolore pulsante; infezioni gengivali acute; post-estrazione dentale complicata; dente devitalizzato con necrosi; interventi chirurgici complessi. L'antibiotico per denti viene prescritto per infezioni batteriche acute o per prevenire complicazioni post-operatorie.
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Molti si domandano se esistono davvero degli antibiotici che funzionano meglio di altri per il mal di denti. La risposta è che la scelta dipende da tipo e gravità dell’infezione: Amoxicillina è tra i più prescritti; Augmentin (amoxicillina + acido clavulanico) è ideale per infezioni più resistenti o gonfiore importante; metronidazolo è spesso associato all'amoxicillina in ascessi complessi; clindamicina è raccomandata per chi è allergico alla penicillina.
L'amoxicillina si assume in genere in associazione con l’acido clavulanico e generalmente si assumono due compresse da un grammo al giorno a distanza di 12 ore l’una dall’altra. I dosaggi terapeutici di claritromicina prevedono l’assunzione di due compresse da 250 mg ogni 12 ore e sono riservati a pazienti allergici alla penicillina. La durata della terapia è variabile: infezioni lievi 5 giorni, ascessi o infezioni gravi 7-10 giorni; è fondamentale completare sempre il ciclo anche se i sintomi migliorano prima.
Augmentin è un antibiotico e serve per trattare un'infezione. È possibile associare Tachipirina per il dolore. La Tachipirina è un antidolorifico associabile all’Augmentin (antibiotico), che dovrebbe aver prescritto il suo dentista di riferimento. Non ci sono problemi se non si è allergici e se la terapia è stata valutata dal medico; comunque è sempre meglio farsi visitare.
Se il mal di denti non passa nonostante l'uso di antidolorifici, è fondamentale affrontare il problema con un approccio più ampio e cercare assistenza medica. Il persistere del dolore potrebbe essere un segnale di una condizione sottostante più grave che richiede un trattamento specifico. Ignorare un mal di denti persistente potrebbe portare a complicazioni, come l'aggravarsi di un'infezione o un danno più esteso ai tessuti dentali.
Se il dolore è molto intenso e accompagnato da gonfiore del viso, febbre, o un cattivo odore dalla bocca, potrebbe trattarsi di un'infezione più seria come un ascesso dentale. In questo caso, potrebbe essere necessario un trattamento con antibiotici, che devono essere prescritti da un medico o un dentista. La prima cosa da fare se il mal di denti non passa è contattare un dentista il prima possibile.
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Chi non vuole o non può assumere farmaci antinfiammatori può provare con le tante alternative naturali presenti in commercio. Tra i rimedi naturali con proprietà antinfiammatorie i più conosciuti e utilizzati sono: chiodi di garofano (olio essenziale da passare sulla zona dolente), mirra (per gargarismi), zenzero in polvere (pasta da passare sui denti), menta piperita (collutorio), foglia di lattuga bollita da mettere sulla zona dolente. L’efficacia nella gestione del mal di denti dei rimedi naturali non può essere garantita come nel caso dei FANS, tuttavia chi vuole può sicuramente fare un tentativo.
Il messaggio principale è che NON DEVI MAI FARE DI TESTA TUA. I farmaci vanno sempre presi sotto controllo medico, e anche se alcuni sono acquistabili senza ricetta devi starci ugualmente attento. Non fare mai il fai da te, non imbottirti di farmaci che possono essere inutili o peggio ancora dannosi. Una corretta terapia antibiotica deve essere prescritta e monitorata da un medico per ridurre al minimo i rischi di effetti collaterali e massimizzare i benefici nel minor tempo possibile.
Altro aspetto fondamentale è che dobbiamo fare in modo che tu NON ARRIVI MAI AD AVER BISOGNO DI QUESTI FARMACI. La prevenzione è la chiave di tutto: spazzolate i denti almeno due volte al giorno, usate il filo interdentale quotidianamente, effettuate controlli odontoiatrici regolari e limitate il consumo di zuccheri.
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