
Sei afflitto da mal di testa persistente? Potrebbe non essere solo stress o tensione. Un mal di testa ricorrente associato a gonfiore della guancia e arrossamento delle gengive potrebbe essere collegato alla crescita del dente del giudizio. Vediamo in quali casi esiste un legame tra dente del giudizio e mal di testa.
I denti del giudizio, noti anche come terzi molari, sono gli ultimi a emergere nell’arcata dentale, situati nella parte posteriore della bocca. Di solito, ogni individuo ne possiede quattro, due nella mascella superiore e due in quella inferiore. Questi denti fanno la loro comparsa durante un periodo variabile tra i 18 e i 25 anni, comunemente noto come “età del giudizio”, poiché coincide con la maturità e la consapevolezza. È proprio per questo che vengono chiamati “denti del giudizio”. Tuttavia, ci sono casi in cui possono comparire anche più tardi o restare inclusi nell’osso. Inoltre, in alcuni casi, potrebbe non formarsi nessuno dei quattro.
I denti del giudizio non causano disturbi quando emergono correttamente e trovano spazio sufficiente, ma in caso contrario, possono generare diverse complicazioni. Tra queste, le malocclusioni sono comuni, poiché lo spazio limitato può impedire l’emergenza completa o parziale dei denti, lasciandoli inclusi o semi-inclusi sotto la gengiva. Nei casi più gravi, quando l’eruzione avviene con maggiori difficoltà, possono comparire dei dolori molto intensi e alcune conseguenze, come febbre; fastidio all’articolazione temporo-mandibolare; infiammazione delle gengive; difficoltà nel parlare e masticare.
Se il dente del giudizio è cariato, le terminazioni nervose dei denti colpiti possono scatenare la cefalea. Il dente è dotato di fibre nervose sensibili. La presenza di carie nel dente può causare dolore sia in riferimento al dente stesso sia, attraverso gli stimoli trasmessi al cervello, irradiarsi anche alla fronte, all’occhio, all’orecchio, alla testa. A maggior ragione, se un dente del giudizio è cariato, in molti casi sarà meglio estrarlo, anche per proteggere i denti vicini.
Esiste uno stretto legame tra denti, mascelle, muscoli facciali e sistema nervoso: quando si verifica un disturbo dentale è molto facile che compaiano dei sintomi anche a livello della cervicale (vertigini), delle orecchie (acufeni, otite) e della testa (cefalee). Il nervo trigemino è spesso coinvolto: se il dente preme sul trigemino, questo trasmette il dolore scatenando un mal di testa persistente. Anche la muscolatura della testa può essere coinvolta: quando un dente cresce, deve farsi spazio spingendo i muscoli circostanti, generando tensione, spasmi e dolore che si irradia alla testa.
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Il rischio è maggiore se il paziente non ha un’arcata predisposta ad accogliere il dente del giudizio, ad esempio in caso di dente incluso: la posizione del dente può dare problemi e dolore. I denti del giudizio si trovano alla fine dell’arcata dentale e sono gli ultimi a spuntare. Se non riescono a uscire del tutto, premono sui denti laterali, provocando dolore e potendo danneggiare i denti vicini o provocare infiammazioni gengivali.
Il dolore dopo l’eruzione o l’estrazione può essere normale, ma è fondamentale distinguere tra dolore gestibile e segnali di allarme. Se il mal di testa è associato a febbre alta, rigidità del collo, forte gonfiore, difficoltà respiratorie o dolore molto intenso che non si attenua in 2-3 giorni, è necessario consultare immediatamente un medico o dentista.
Nel caso di pupi, ad esempio di un mal di testa che compare dopo l’estrazione del dente del giudizio, può essere correlato a:
Se si sospetta cefalea da dente del giudizio, è consigliabile:
Il mal di testa dopo l’estrazione è comune e di solito si risolve entro 24-72 ore; se persiste oltre 3 giorni o è accompagnato da febbre o torcicollo, contatta il tuo dentista o medico. Bere molta acqua fredda può prevenire mal di testa legato alla disidratazione. Riposare e mantenere una corretta igiene orale aiuta a prevenire complicazioni.
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Trattamenti odontoiatrici mirati dipendono dalla causa:
Una lettrice descrive forte mal di testa, coinvolgimento di gola, mandibola, orecchie e tempie, peggiorato dalla posizione eretta: è un esempio tipico di tensione e dolore riferito post-operatorio. In genere è presente una certa rigidità e tensione muscolare che può essere associata all’uso di analgesici come Ibuprofene (Brufen) e a quanto stabilito dal dentista. Se non si riscontrano segni di infezione evidenti (febbre alta, pus, forte gonfiore in pochi giorni), è possibile che la symptomatologia sia legata a stress, postura o tensione muscolare, ma va monitorata e discussa con il dentista.
Indicazioni pratiche per chi si trova in questa situazione:
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