
Ricercatore presso l’Università degli studi di Torino, tiene corsi di Giapponese e di Religioni e Filosofie dell’Asia Orientalе. L’università Ca’ Foscari di Venezia lo vede con una tesi su Nishida Kitarō, sotto la supervisione del Prof. Massimo Raveri e del Prof. Mario Ruggenini. Nel 1999 presso la stessa università ha conseguito il dottorato di ricerca. Ha soggiornato a lungo in Giappone, studiando fra gli altri con il Prof. Fujita Masakatsu (Università di Kyōto) e il Prof. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate, fra cui The Eastern Buddhist, e ha tradotto vari scritti di Nishida Kitarō nel volume: Il corpo e la conoscenza. L’intuizione attiva e l’eredità cartesiana, Venezia, Cafoscarina, 2001.
Matteo è un triatleta da soli 2 anni. Vive e si allena a Brescia. Laureato in Ingegneria Gestionale, nella vita di tutti i giorni lavora come responsabile di produzione. Nel 2022 si è classificato 5° ai campionati Europei di Bilbao di triathlon medio indossando la maglia della nazionale italiana. Sempre nel 2022 si è classificato vice campione italiano nella distanza di triathlon medio. Matteo è un atleta molto determinato e orientato a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato. Ritiene fondamentale l’utilizzo degli integratori nella sua preparazione!
Matteo Negri nasce a San Donato Milanese (MI) nel 1982. La sua ricerca artistica si concentra sull'utilizzo di materiali plastici che lavora in modo eclettico passando dalla pietra alla ceramica alla resina, utilizzando colori pop come strumento espressivo per eccellenza. Le bombe finiscono così per somigliare a bizzarri gioielli, che assorbono nella seduzione della forma e del colore la violenza insita nella loro funzione. Dopo la serie dedicata alle mine, l'artista crea un nuovo ciclo di opere che hanno come protagonista il Lego, noto mattone colorato, che assume il ruolo di archetipo della creatività per la possibilità di costruire e creare insita nell'oggetto (il lego), e per la conversione dei valori acquisiti diventando oggetto artistico. Attraverso le modifiche e le manipolazioni, il lego cessa di essere una forma e diventa una metafora della soggettività (l'Ego).
Il percorso espositivo prosegue con progetti come Il favoloso mondo di Teo!, Una cosa molto divertente che non rifarò mai più, Drop Me a Line, Lolly Pop, e numerose altre installazioni e mostre curate da diverse realtà artistiche. La pratica artistica di Negri, infatti, si inserisce in una cornice di mostre e partecipazioni che lo hanno visto protagonista in molteplici contesti, evidenziando una poesia visiva legata a materiali comuni e simboli della cultura pop.
Matteo Martari, veronese di nascita, classe 1983, si diploma alla scuola alberghiera e lavora per cinque anni in una panetteria. Poi si trasferisce a Milano e inizia a lavorare come modello per alcuni importanti brand di moda, ma sente di avere la passione per la recitazione, che coltiva e che lo porta a teatro alla Scuola Quelli di Grock, esordendo sul palcoscenico nel 2012 in Un angelo è sceso a Babilonia. Nel 2015 Martari debutta sul grande schermo nella commedia La felicità è un sistema complesso, diretto da Gianni Zanasi nel ruolo di Guido. Allo stesso tempo esordisce anche in tv nella serie Rai Non uccidere, accanto a Miriam Leone, nei panni del poliziotto Andrea Russo.
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A quel punto si apre per lui la strada della serialità: è Giovanni Buitoni nella miniserie Rai Luisa Spagnoli e nel cast di Hundred to Go (2016), andata in onda su Fox; nella quinta stagione di Un passo dal cielo, nel ruolo di Albert Kroess detto ‘Il Maestro’, che riprenderà anche nella quinta; in Sotto copertura 2 - La cattura di Zagaria, nel ruolo del vicequestore Francesco Visentin. È Luigi Tenco nel film TV Fabrizio De André - Principe Libero diretto da Luca Facchini.
Nel 2019 passa a Mediaset dove è co-protagonista della serie di Canale5 Non Mentire, diretta da Gianluca Maria Tavarelli. Poi torna in Rai recitando accanto a Cristiana Capotondi nella miniserie Bella da morire nei panni dell'ispettore Marco Corvi. È il protagonista Marco Buratti nella serie crime di Rai2 L'alligatore, diretta da Daniele Vicari ed Emanuele Scaringi. Altre due seconde stagioni all’orizzonte: su Rai1 Cuori, diretto da Riccardo Donna, e su Netflix Odio il Natale, dove recita accanto a Beatrice Arnera.
Nel 2024 arrivano Brennero, dove è il poliziotto caduto in disgrazia Paolo Costa accanto a Elena Radonicich, e Libera, il legal drama con Lunetta Savino in cui interpreta un ex criminale. Tra le tante pellicole della sua carriera ricordiamo: 2night accanto a Matilde Gioli diretti da Ivan Silvestrini, e Il mio Godard (Le redoutable) diretto da Michel Hazanavicius. Nel 2019 Ferzan Özpetek lo sceglie per La Dea Fortuna. Daniele Vicari lo vuole per Il giorno e la notte, esperimento di cinema da remoto girato durante il lockdown della primavera 2020.
Due i lungometraggi successivi, tra Netflix e Sky: Quattro metà e (Im)perfetti criminali, entrambi diretti da Alessio Maria Federici. Il protagonista Matteo Martari e la new entry Giulio Scarpati hanno anticipato la terza stagione della fiction Rai all'Italian Global Series Festival. Pietro Sermonti, Francesco Montanari, Maurizio Lastrico e Matteo Martari sono i protagonisti dello show che prende in giro l'idea di maschio alfa. Una donna in un mondo di uomini: i protagonisti della fiction Rai raccontano i temi della storia. Lunetta Savino è una giudice di origine palermitana trapiantata a Trieste, che ha perso la figlia ma non ha smesso di credere nella giustizia.
Dopo lavori di vario genere, tra cui anche quello di modello, e gli studi di recitazione a Milano a partire dal 2011, il primo ruolo per lui arriva nel 2014 sul set della serie web Under diretta da Ivan Silvestrini. Il salto arriva poi nel 2016 quando conquista un importante ruolo nella miniserie Rai1 Luisa Spagnoli ed entra nel cast della serie televisiva Rai3 Non uccidere, lavori che lo fanno conoscere al grande pubblico e lo porteranno a lavorare con registi del calibro del premio Oscar Michel Hazanavicius che lo dirige nel film Le Redoutable, presentato al Festival di Cannes 2017. Nello stesso anno è protagonista al cinema del film 2 Night di Ivan Silvestrini al fianco di Matilde Gioli e in televisione nella seconda stagione di Non uccidere e Sotto Copertura 2.
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Nel 2018 è in televisione tra i protagonisti della seconda stagione della serie Rai I Bastardi di Pizzofalcone nel ruolo del magistrato antimafia Buffardi e nel secondo capitolo della produzione internazionale I Medici in cui ha vestito i panni di Francesco de’ Pazzi.Nel 2019 torna sul piccolo schermo in prima serata su Canale 5 nella serie tv crime Non mentire diretta da Gianluca Maria Tavarelli e su Rai1 tra i protagonisti della quinta stagione di A un passo dal cielo. L’anno successivo lo ha visto protagonista maschile accanto a Cristiana Capotondi su Rai1 della serie televisiva Bella da morire diretta da Andrea Molaioli, che affronta il delicato tema della violenza sulle donne. Durante il lockdown della primavera 2020 Daniele Vicari lo sceglie tra gli otto protagonisti de Il Giorno e la Notte, esperimento di cinema a distanza girato in smart working, che ha visto gli attori recitare dalle proprie case seguiti in remoto dal regista. Da ottobre 2021 è protagonista su Rai1 nella prima stagione di Cuori, serie tv per la regia di Riccardo Donna, nel quale interpreta Alberto Ferraris, giovane e brillante cardiochirurgo nella Torino degli anni ’60. Nello stesso periodo sempre per Rai torna nella terza stagione de I Bastardi di Pizzofalcone. Tra il 2022 e il 2025 è sul set della serie Rai Brennero e della seconda stagione di Cuori, gira la serie internazionale Alter Ego ed entra a far parte della seconda stagione della serie Netflix Odio il Natale. Inoltre gira il film per il cinema Bambine, la serie Libera accanto a Lunetta Savino e la serie diretta da Daniele Luchetti Prima di noi. Attualmente è sul set della terza stagione di Cuori.
Matteo Martari, attore italiano emergente, sta guadagnando sempre più attenzione nel panorama cinematografico e televisivo. La sua carriera, iniziata in tenera età, ha visto un rapido sviluppo grazie a ruoli significativi e alla sua dedizione all’arte. Nato a Bolzano nel 1989, Matteo Martari ha iniziato a studiare recitazione sin da giovane, mostrando un talento naturale per le arti performative. Dopo aver partecipato a vari laboratori teatrali locali, ha fatto il suo debutto in televisione nel 2014 con una partecipazione in alcune serie italiane. Nel corso degli ultimi anni, Martari ha ottenuto ruoli in diverse produzioni di successo. Tra i suoi lavori più noti troviamo la serie “La Compagnia del Cigno”, dove ha interpretato uno dei protagonisti, ricevendo apprezzamenti sia dalla critica che dal pubblico. Recentemente, ha anche partecipato al film “Il Ricambio”, che ha riscosso un grande successo al festival di Cannes, portando a casa premi sia per la regia che per le interpretazioni. Con una carriera che continua a prosperare, Matteo Martari rappresenta un esempio luminoso del talento italiano contemporaneo. I suoi progetti futuri includono nuove serie televisive e film, e gli esperti del settore prevedono che possa diventare uno degli attori più richiesti in Italia e oltre.
Diplomato alla scuola alberghiera nella sua Verona, lavora per anni in un panificio a conduzione familiare, un'esperienza che ancora oggi racconta con affetto, paragonando il mestiere del fornaio a una forma di artigianato quasi artistico. A 21 anni il trasferimento a Milano segna la svolta: inizia a lavorare come modello per marchi come Prada, Moschino e Diesel, un'esperienza che gli permette di viaggiare e imparare le lingue. Ma è la passione per la recitazione a prevalere: si iscrive alla scuola di teatro Quelli di Grock, debuttando sul palcoscenico nel 2012 con Un angelo è sceso a Babilonia. Terminati gli studi, il trasferimento a Roma apre la strada al cinema e alla televisione.
La carriera di Martari è stata alimentata da ruoli di rilievo che hanno contribuito a modellare la serialità italiana contemporanea. Le sue interpretazioni in Cuori, L’alligatore e I Medici hanno consolidato la sua popolarità presso un pubblico ampio, mentre le partecipazioni a progetti internazionali hanno ampliato i suoi orizzonti artistici. Le collaborazioni con registi di fama internazionale e le incursioni in produzioni plurimediali hanno reso Martari una figura di spicco nel panorama audiovisivo nazionale.
La somma di attività accademiche, pratica artistica e sportiva caratterizza più da vicino i profili di Matteo Dentari e Matteo Martari. Entrambi mostrano una capacità di integrare differenti ambiti della vita professionale: ricerca, creazione e performance. La loro biografia riflette una tendenza del panorama contemporaneo, in cui l’eccellenza non è legata a un solo dominio, ma a una rete di competenze e interessi che si sostengono a vicenda.
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