
Un primo passo significativo nella vita dei bambini è la comparsa dei denti da latte, che avviene intorno ai 6 mesi di vita. Sebbene siano destinati a lasciare il posto ai denti permanenti, quelli da latte svolgono un ruolo fondamentale nella crescita. Scopri quanti sono i denti da latte, perché si chiamano così e quanto sono importanti nello sviluppo dei bambini.
I denti da latte, noti anche come denti decidui o primari, sono i piccoli elementi dentari che occupano le piccole arcate dei bambini. I dentisti li definiscono “temporanei”, “primari” o “lattiginosi”, ma nel linguaggio comune il termine più diffuso è “denti da latte”.
Una possibile origine del nome è che questi denti vengano chiamati “da latte” perché sono presenti quando la madre allatta il bambino. I primi dentini spuntano infatti in un periodo della vita del piccolo in cui latte e latticini costituiscono una parte importante della sua alimentazione. Un’altra teoria sostiene che prendono questo nome perché sono più bianchi dei denti permanenti. Ciò avviene per le loro differenze anatomiche e fisiologiche: i denti da latte hanno una corona più chiara e lo smalto più sottile.
I denti da latte, così come quelli permanenti, sono in totale 20: 10 nell’arcata superiore e 10 in quella inferiore. La dentatura decidua consta di 20 elementi dentari, suddivisi da dieci denti per ogni arcata. Ogni arcata presenta: quattro incisivi, due canini e quattro molaretti.
| Tipo | Numero totale | Distribuzione |
|---|---|---|
| Incisivi | 8 | 4 superiori, 4 inferiori |
| Canini | 4 | 2 superiori, 2 inferiori |
| Molari (primi e secondi) | 8 | 4 superiori, 4 inferiori |
Per esodontiasi intendiamo il processo fisiologico di eruzione dentaria: nella dentizione da latte ha una durata di circa due anni (dai sei mesi di vita ai 2 anni / 2 anni e mezzo). I denti da latte iniziano a erompere generalmente tra i cinque e i nove mesi di vita, seguendo un ordine ben preciso.
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La dentizione decidua si completa intorno ai 3 anni di età e i denti da latte iniziano a cadere dai 6 anni in poi, lasciando spazio ai denti permanenti.
La mobilità e la caduta dei denti da latte possono far pensare che si tratti di denti privi di radici. In realtà, come i denti definitivi, anche i denti da latte sono dotati di una radice. Durante la crescita del dente permanente sottostante, la radice del dente da latte va incontro a un naturale processo di riassorbimento: il dente definitivo esercita una spinta progressiva e, quando la radice è quasi completamente riassorbita, il dente da latte diventa mobile e si stacca spontaneamente.
I denti da latte iniziano a cadere generalmente intorno ai 6 anni, seguendo un ordine preciso: per primi si perdono gli incisivi centrali, seguiti dagli incisivi laterali, dai canini e infine dai molari. Questo processo è graduale e può variare da bambino a bambino, ma di solito si completa entro i 12 anni, quando la dentatura permanente prende definitivamente il posto di quella da latte.
Tra i 6 e i 12 anni si osserva la cosiddetta dentizione mista, caratterizzata dai denti decidui che esfoliano man mano e dalla comparsa dei denti permanenti in via di eruzione. Intorno ai 6 anni erompono in arcata i primi molari permanenti, ai 6-7 anni gli incisivi centrali, ai 7-8 gli incisivi laterali, ai 9 anni i primi premolari, ai 9-11 anni i canini, ai 10-11 anni i secondi premolari e ai 12 i secondi molari.
I primi elementi dentari permanenti che appaiono in arcata sono i primi molari all'età di 6-8 anni, i quali non rimpiazzano alcun elemento da latte e si posizionano dietro ai secondi molari decidui. Questa informazione è importantissima per i genitori, perché spesso capita che questi denti permanenti siano scambiati per denti decidui.
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Quando il dentista accerta che i quattro elementi dentari sono erotti e sono sani, una buona pratica di prevenzione primaria effettuabile già dall'età di 6-8 anni è la sigillatura dei solchi, pratica che nel reparto di pedodonzia si effettua applicando vernici protettive poste selettivamente nei solchi del dente che proteggono tali sedi dall'instaurarsi della carie.
Sin dai primi mesi di vita la comparsa dei denti nel bambino sarà accompagnata da chiari sintomi distintivi: dolore alle arcate dentali, arrossamento delle gengive, eccessiva salivazione, inappetenza e sonno disturbato. Per alleviare questi sintomi sono sufficienti dei piccoli accorgimenti come esercitare una leggera pressione sulle gengive con qualcosa di morbido e fresco, strofinare delicatamente le gengive con un dito o far masticare al bambino un anello da dentizione.
Generalmente i denti da latte cadono spontaneamente nel momento in cui i denti permanenti, che si trovano sotto, iniziano a spingerli verso l’esterno. Tuttavia, può capitare che un dente da latte resti più a lungo del previsto. Questo può avvenire per diversi motivi: l’assenza del dente permanente, una posizione anomala del dente definitivo che non esercita la spinta necessaria sulla radice del dente da latte, oppure un’alterazione del normale processo di riassorbimento della radice del dente da latte.
Può succedere anche che si verifichi una doppia fila, cioè l'eruzione di denti definitivi dietro denti da latte. In queste situazioni è importante non allarmarsi, ma si consiglia di rivolgersi a un dentista nel caso si riscontrino complicanze. Se un dente da latte non cade oltre i 12-13 anni, è opportuno consultare un dentista per valutare la situazione e verificare possibili agenesie o altre anomalie.
I denti da latte giocano un ruolo cruciale nello sviluppo del bambino, sia a livello di morfologia del viso che di movimenti articolatori. Per questa ragione, adottare buone pratiche di igiene dentale è fondamentale fin dalla tenera età.
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È importante iniziare l’igiene orale fin dalla comparsa dei primi dentini, pulendoli quotidianamente con uno spazzolino a setole morbide e un dentifricio adatto all’età del bimbo. I denti vanno spazzolati almeno due volte al giorno, soprattutto prima di andare a dormire, aiutando il bambino fino a quando non è in grado di farlo correttamente da solo.
Anche l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella cura dei denti da latte. Seguire una dieta equilibrata, ricca di calcio e vitamina D, contribuisce a rafforzare i denti e a favorirne un corretto sviluppo. Per prevenire le carie è importante controllare l'alimentazione dei propri figli evitando un eccessivo consumo di cibi ricchi di zucchero e bevande gassate.
In passato molti pediatri e dentisti consigliavano la somministrazione di fluoro tramite pastiglie da assumere per via orale, ma le più recenti ricerche hanno dimostrato che questa pratica non era utile e poteva creare problematiche in caso di sovradosaggio. Per questo motivo, è consigliabile una applicazione topica di fluoro mediante dentifrici specifici per bambini e l'uso della sigillatura dei solchi sui molari permanenti appena erotti.
Alcuni piccoli pazienti sono più predisposti a sviluppare carie; pertanto è consigliata una prima visita dal pedodontista, il dentista dei bambini, già fin dai primi anni di vita. Nella visita pediatrica si possono effettuare esami diagnostici non invasivi e strategie di prevenzione come la sigillatura dei solchi e l'applicazione topica di fluoro.
La visita dei bambini deve essere molto approfondita e affidata a professionisti specializzati nella cura dei bambini, perché non bisogna limitarsi alla prevenzione delle carie ma anche intercettare precocemente anomalie o condizioni patologiche meno frequenti, che richiedono esperienza e specializzazione per essere diagnosticate e trattate.
Ogni dente ha un nome, una posizione e un numero assegnato. Questo permette una comunicazione chiara tra professionisti e con i pazienti. I dentisti utilizzano sistemi di numerazione come l’ISO/FDI (sistema internazionale), il Sistema Universale (American System) e il sistema di Palmer.
Per la dentizione decidua (denti da latte), vengono utilizzate le lettere dalla A alla T nel Sistema Universale. Il sistema ISO/FDI è lo standard più usato a livello internazionale: il primo numero indica il quadrante e il secondo la posizione, partendo dal centro verso l’esterno.
Il ruolo dei genitori è molto importante nella fase di comparsa e caduta dei denti da latte: spiegare il naturale percorso di crescita, non forzare la caduta del dente deciduo se questo non è ancora pronto ad abbandonare la bocca, e promuovere una routine di igiene orale quotidiana sono azioni fondamentali. In caso di malocclusioni, forti dolori, presenza di pus o denti molto rovinati è importante rivolgersi al medico.
Per prevenire le carie è importante adottare buone abitudini: lavarsi i denti due volte al giorno sin dal primo dentino, limitare zuccheri e bevande gassate, effettuare controlli regolari dal dentista e considerare la sigillatura dei molari permanenti quando erompono.
Per essere sicuri che tutto proceda come dovrebbe, bisognerebbe iniziare sin da subito a prendersi cura dei denti da latte, a partire da un'accurata pulizia e da una prima visita dentistica di controllo per accertarsi del loro stato di salute e verificare la corretta crescita dentale.
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