Odontotecnico denunciato a Loreto: indagini, sequestri e casi giudiziari collegati

La vicenda dell'odontotecnico denunciato a Loreto emerge da più segnalazioni e indagini condotte da forze dell'ordine differenti: Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Squadre della Guardia di Finanza di altri comandi provinciali hanno riscontrato da anni casi di esercizio abusivo della professione odontoiatrica, con strutture allestite come studi dentistici pur prive delle autorizzazioni e dei titoli richiesti.

Il caso di Loreto Aprutino: polizia e sequestro dello studio

La Polizia di Stato di Pescara ha denunciato un odontotecnico di 63 anni per il reato di esercizio abusivo di una professione, avendo questi, pur in assenza dei titoli professionali necessari (laurea in medicina e chirurgia con relativa specializzazione in odontoiatria) svolto l’attività di dentista all’interno del proprio studio di Loreto Aprutino.

Nel corso dell’indagine i poliziotti della squadra mobile hanno accertato come l’uomo avesse adibito il piano terra della propria abitazione, oltre che a laboratorio, a vero e proprio studio medico, con tanto di lettino da dentista.

Sono state peraltro raccolte numerose testimonianze di “pazienti” dell’odontotecnico, i quali hanno confermato come fossero soliti rivolgersi a lui - considerato da taluni come il “dentista di famiglia” - ogni qualvolta avevano bisogno di un’otturazione, di una pulizia dei denti o, addirittura, di un’estrazione. Il tutto, ovviamente, senza che venisse fatturato alcunché.

Le indagini, dirette dal Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Pescara, dr.ssa Rosaria Vecchi, hanno evidenziato come l’uomo, pur non avendo mai conseguito i necessari titoli abilitativi, fosse di fatto conosciuto come il dentista del paese. Alla luce degli elementi di prova acquisiti dalla Squadra Mobile, la Procura della Repubblica ha chiesto il provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P.

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Esterno di uno studio dentistico abusivo con insegna fittizia

Il blitz della Guardia di Finanza a Loreto: laboratorio trasformato in studio

LORETO - Blitz della Guardia di finanza in un laboratorio: odontotecnico denunciato per esercizio abusivo della professione. Aveva allestito un vero e proprio studio dentistico, senza però avere la laurea per esercitare la professione: denunciato un tecnico a Loreto. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di finanza di Osimo, che nei giorni scorsi, al fine di eseguire un controllo sulla regolarità dei lavoratori dipendenti, si è presentata in un laboratorio odontotecnico da anni attivo nella città mariana.

I finanzieri erano convinti di dover controllare personale intento alla costruzione di protesi dentarie ed altri apparecchi ortodontici ma si sono trovati a constatare una ben diversa realtà: una persona in camice, mascherina, cuffia, guanti ed occhiali microchirurgici, era intenta a svolgere, coadiuvato da un’assistente in divisa sanitaria, una prestazione odontoiatrica ad un paziente adagiato su un lettino da dentista.

Quello che secondo la targa posta all’ingresso doveva essere un laboratorio odontotecnico, nei fatti era un vero e proprio studio dentistico: una sala d’aspetto, due sale ambulatorio allestite con due poltrone da dentista, un radiografo, uno sviluppatore, un’autoclave per la sterilizzazione, turbine ed altre attrezzature, oltre che strumenti medico sanitari. Sono state rinvenute anche siringhe e farmaci per l’anestesia di quelli ad uso esclusivo odontoiatrico.

Alla richiesta di esibire i titoli abilitativi necessari all’esercizio della professione odontoiatrica, nessuno degli operatori presenti è stato in grado di esibire alcunché. Peraltro nessuno di essi era in possesso di una laurea in medicina ovvero odontoiatria. Si è pertanto proceduto al sequestro delle attrezzature presenti nei locali oltre alla denuncia dell’odontotecnico per il reato di esercizio abusivo della professione odontoiatrica.

Ambulatorio dentistico con poltrona e strumenti sequestrati

Esempi e analogie: casi in altre province e materiali sequestrati

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, nell’ambito di un’attività di polizia economico-finanziaria finalizzata al contrasto dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie, hanno individuato e deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina un soggetto ritenuto responsabile del reato di esercizio abusivo della professione odontoiatrica, procedendo altresì al sequestro di uno studio dentistico risultato abusivo, completamente attrezzato e operativo, allestito all’interno di un’abitazione privata.

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Dalle indagini è emerso che il falso dentista svolgeva prestazioni dentistiche e odontoiatriche in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative e sanitarie, dei titoli professionali abilitanti, dell’iscrizione agli Albi previsti nonché di una regolare posizione fiscale.

Tra il materiale sottoposto a sequestro, riferisce ancora la GdF, ci sono numerose fiale di anestetico ad uso iniettabile contenenti mepivacaina con adrenalina, una siringa professionale per anestesie dentali già corredata di farmaco anestetico, spray anestetici a base di lidocaina nonché una fiala di anestetico risultata scaduta da oltre quattro anni.

Scatole di anestetici e strumenti odontoiatrici sequestrati

Processi e denunce correlate: Montecassiano e Loreto

Accusati di esercizio abusivo della professione e lesioni, sono sotto processo una odontoiatra e un odontotecnico. I fatti sarebbero avvenuti a Montecassiano e Loreto, tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011. A denunciarli era stata una paziente di Montecassiano, che si era rivolta allo studio dentistico per sottoporsi un intervento di implantologia.

A eseguire l’intervento, per l’accusa, sarebbe stato Massimo Morelli, lauretano, odontotecnico e collaboratore dello studio, che però non avrebbe avuto la qualifica per poter mettere in atto quel tipo di procedura, riservata agli odontoiatri. A far sì che intervenisse lui sarebbe stata Elena Gasparrini, odontoiatra residente a Porto Recanati e titolare dello studio.

Purtroppo però l’intervento sarebbe andato male: la cliente avrebbe perso la funzione della masticazione, e per porre rimedio ai danni sarebbe stata costretta ad affrontare ulteriori cure odontoiatriche. Così Gasparrini e Morelli sono finiti sotto processo.

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Ieri mattina in udienza avrebbero dovuto essere sentiti i testimoni della difesa, chiamati dagli avvocati Gianluigi Boschi, Ferdinando Manzotti e Claudio Carbonari. Ma nessuno si è presentato in aula, e così il giudice Andrea Belli ha dovuto rinviare l’udienza a novembre. La paziente si è invece costituita parte civile, assistita dall’avvocato Paolo Parisella, e ha chiesto un risarcimento per i danni subiti e le spese ulteriori che avrebbe dovuto affrontare dopo essere stata nello studio di Montecassiano.

I due imputati hanno sempre respinto ogni accusa, assicurando di poterlo dimostrare in tribunale. Ormai comunque, a causa di una serie di rinvii dovuti anche al cambio dei giudici a cui era affidato questo fascicolo, gli eventuali reati si avvicinano alla prescrizione.

Intervista sulle conseguenze dell'esercizio abusivo della professione odontoiatrica

Rischi per i pazienti e aspetti normativi

Da anni esercitava la professione senza avere alcuna abilitazione e neppure una laurea. Il falso dentista era in possesso del solo diploma di maturità professionale di odontotecnico, titolo che non abilita all’esecuzione di operazioni di alcun tipo nel cavo orale.

Alla luce dei casi descritti, emergono rischi concreti per la salute dei pazienti: interventi eseguiti da personale non qualificato possono provocare lesioni, perdita della funzione masticatoria e la necessità di ulteriori cure. Inoltre, la presenza di farmaci scaduti o gestiti in modo non conforme aumenta i rischi di complicanze.

Tabella riepilogativa dei fatti e delle azioni delle forze dell'ordine

Luogo Autorità intervenuta Attività riscontrata Provvedimenti
Loreto Aprutino Polizia di Stato (Squadra Mobile di Pescara) Studio allestito in abitazione, lettino da dentista, prestazioni senza titoli Denuncia, sequestro preventivo richiesto dalla Procura
Loreto (città mariana) Guardia di Finanza di Osimo Laboratorio trasformato in studio con sale ambulatorio e farmaci Sequestro attrezzature, denuncia per esercizio abusivo
Latina (provincia) Guardia di Finanza - Comando Provinciale Latina Studio abusivo in abitazione, assenza titoli e autorizzazioni Sequestro locale e strumenti, denuncia all'Autorità Giudiziaria
Montecassiano/Loreto Autorità giudiziaria locale Intervento di implantologia eseguito da odontotecnico (accusa) Processo per esercizio abusivo e lesioni, parte civile e richieste risarcitorie

Come riconoscere uno studio e un professionista qualificati

  • Verificare la presenza di titoli ufficiali (laurea in medicina e chirurgia con specializzazione in odontoiatria) e dell'iscrizione all'albo professionale.
  • Richiedere la fattura o ricevuta fiscale per ogni prestazione eseguita: l'assenza di documentazione può essere indice di attività irregolare.
  • Controllare che lo studio disponga delle autorizzazioni sanitarie e di strumenti in regola (autoclave con registrazioni, radiografo certificato).
  • Diffidare di strutture improvvisate in locali non dedicati o in abitazioni private non autorizzate.

Le indagini e i procedimenti avviati dalle forze dell'ordine puntano a tutelare la salute pubblica e a contrastare fenomeni di abusivismo professionale che possono provocare danni gravi ai pazienti. Le vicende documentate a Loreto, Montecassiano e in altre province mostrano come sia essenziale la vigilanza, la denuncia dei casi sospetti e il ricorso alle autorità competenti.

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