
L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa di valutare i rapporti tra le arcate, lo sviluppo delle arcate stesse e la crescita facciale. Esistono malocclusioni che necessitano un trattamento il più precoce possibile per avere una buona modificazione dell’apparato stomatognatico ovvero tutto l’insieme di bocca e strutture scheletriche annesse. L’ortodonzia intercettiva si occupa di intercettare i problemi del cavo orale e valutare quando e come affrontarli per permettere una crescita armoniosa della bocca stessa. Intercettare una malocclusione significa anche individuare le abitudini viziate che sono alla base di quella determinata malocclusione.
Infatti, normalmente, la lingua deve appoggiarsi durante la deglutizione alle rughe palatine poste 4/5 mm dietro gli incisivi superiori ma, in alcuni casi, si appoggia alla superficie linguale degli incisivi determinando una notevole spinta. Dopo i tre anni, anche se si sospende il ciucciamento, il morso aperto ormai creato potrebbe non chiudersi completamente perchè la sua esistenza viene alimentata e peggiorata dall’interposizione della lingua. La lingua dovrà creare un tappo lì dove c’è l’apertura per permettere una corretta fonetica e deglutizione.
Gli apparecchi utilizzati in ortodonzia intercettiva possono essere diversi a seconda del problema individuato. Anche se l’ortodonzia intercettiva è richiesta dal genitore spesso essi stessi sono spaventati dall’uso di apparecchi in età precoce perché pensano che il bimbo possa non essere collaborante, nel caso di apparecchi mobili, oppure soffrire troppo nel caso di apparecchi fissi. Molti genitori si chiedono quando mettere l’apparecchio ai bambini e se esista una fase ideale per iniziare le cure ortodontiche. La risposta è sì: si tratta dell’ortodonzia intercettiva, nota anche come ortodonzia preventiva per bambini, che rappresenta il trattamento precoce della malocclusione.
Intervenire in questa fase significa guidare la crescita delle ossa mascellari, prevenire affollamenti dentali e ridurre la necessità di cure più invasive in futuro. Quando è consigliato iniziare un trattamento precoce della malocclusione? Il momento ideale per una prima visita ortodontica è intorno ai 6 anni, quando iniziano a comparire i primi denti permanenti. In questa fase, l’ortodontista può individuare eventuali Morsi incrociati o aperti, affollamento dentale iniziale, sviluppo irregolare della mandibola o mascella. Se necessario, il bambino può iniziare subito un trattamento intercettivo, che in media dura 6-18 mesi, a seconda della gravità del problema e della collaborazione del piccolo paziente.
L’ortodonzia intercettiva è una terapia ortodontica precoce che si esegue nei bambini tra i 6 e gli 11 anni. Il suo scopo è intercettare e correggere sul nascere i problemi di crescita di ossa mascellari e denti, prima che la dentatura permanente sia completa. In particolare, permette di guidare la crescita di mascella e mandibola, prevenire affollamenti dentali, ridurre la gravità di eventuali malocclusioni future e preparare il terreno per un trattamento ortodontico correttivo più semplice in adolescenza.
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Perché agire presto? Un trattamento precoce della malocclusione sfrutta la naturale crescita ossea del bambino, rendendo le correzioni più rapide, efficaci e meno invasive.
L’ortodonzia intercettiva è particolarmente efficace per: correggere il palato stretto con espansione mascellare; guidare la crescita della mandibola se troppo avanzata o arretrata; creare spazio per i denti permanenti, evitando estrazioni future; correggere abitudini viziate come suzione del pollice o respirazione orale; migliorare masticazione, fonazione e respirazione nasale. In assenza di un trattamento precoce, questi problemi possono peggiorare, richiedendo in età adulta cure più lunghe, costose e talvolta chirurgiche.
Gli apparecchi funzionali sono mobili e pensati per bambini e adolescenti. La loro funzione principale è generare una risposta muscolare trasmessa alle arcate dentali per ottenere movimenti ortodontici. Essi includono placche di Cervera-Bracco (PCFB), dispositivi mobili liberamente nel cavo orale, sostenuti dalla lingua e dall’equilibrio funzionale dei muscoli. Una corretta fisiologia linguale implica che, oltre a una deglutizione corretta, ci sia anche un adeguato sviluppo del viso, postura equilibrata e assenza di sintomatologia a carico degli organi correlati. Le PCFB sono facili da utilizzare a casa e di notte.
È consigliabile portare i bambini per la prima volta dal dentista verso i 3 anni, ma una prima visita ortodontica viene consigliata intorno ai 6 anni per controllare che denti e mascella stiano seguendo il corretto sviluppo. L’ortodonzia dei bambini, definita intercettiva, prevede trattamenti intrapresi già in età precoce per rimuovere i fattori responsabili delle malocclusioni dentarie. L’età corretta per sottoporre un bambino alla sua prima visita ortodontica è quella pre-scolare, quindi attorno ai 5/6 anni. Dai 6 anni fino agli 11 nelle femmine e ai 12 nei maschi si può agire dal punto di vista ortopedico, senza creare danno alcuno. La scelta del dispositivo più idoneo spetta all’odontoiatra o al dentista che consiglierà l’apparecchio migliore, tenendo conto delle specifiche esigenze del bambino e del suo comfort.
È importante sottolineare che gli apparecchi destinati ai bambini molto piccoli sono progettati per ridurre al minimo il fastidio e permettere ai piccoli pazienti di portarli con discrezione. Il trattamento intercettivo ha tempi variabili, determinati dalla gravità del problema e dalla risposta del paziente. Alcuni segni che possono allarmare i genitori includono perdita precoce o tardiva dei denti decidui, difficoltà nel mordere o nel masticare, respirazione orale, suzione del pollice e affollamento marcato. Posticipare il trattamento a una sola fase in età adulta può avere effetti psicologici e sociali sulla qualità della vita del paziente.
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Un approccio multidisciplinare è fondamentale: dentista pediatrico, ortodontista e, se necessario, logopedisti o fisioterapisti lavorano insieme per creare un piano di trattamento personalizzato. In alcuni casi, gli apparecchi possono richiedere un periodo di adattamento during which la pronuncia di alcuni fonemi può essere leggermente alterata. L’ortodonzia intercettiva rappresenta un investimento nella salute orale e nel benessere generale dei bambini. Con l’ortodonzia intercettiva è possibile correggere i problemi funzionali legati allo sviluppo delle ossa mascellari, sia di carattere ereditario sia legati a cattive abitudini come la suzione del ciuccio. In futuro, i genitori hanno a disposizione molte opzioni per affrontare i problemi ortodontici dei loro figli in tempo, garantendo un comfort nettamente migliorato rispetto al passato e evitando trattamenti più impegnativi.
Il costo dell’apparecchio ortodontico intercettivo può variare in base a gravità, tipo di apparecchio e durata del trattamento. In generale, il costo di un trattamento intercettivo può essere inferiore rispetto a un trattamento ortodontico completo, poiché si interviene in età precoce e si preveniscono problemi più gravi. I tempi di trattamento sono flessibili e dipendono dalla gravità del caso e dalla risposta del paziente. Alcuni apparecchi intercettivi possono essere rimovibili, altri fissi; entrambi hanno come obiettivo correggere la posizione delle ossa mascellari e l’affollamento dentale, migliorando l’estetica del sorriso e la funzione masticatoria.
Secondo l’American Association of Orthodontists, è consigliabile una prima visita non oltre i 7 anni. Alcuni casi possono richiedere l’inizio immediato di un trattamento intercettivo, mentre altri possono essere seguiti fino all’età dell’adolescenza per un approccio correttivo più esteso in una sola fase. L’età giusta per iniziare dipende dalle esigenze specifiche del bambino e dalla gravità del problema; trattamenti precoci possono ridurre la necessità di estrazioni o terapie più invasive in età avanzata.
Gli apparecchi ortodontici possono causare un certo grado di fastidio e dolore nei bambini, tipicamente temporanei e alleviabili con opportune misure. Durante l’utilizzo di apparecchi ortodontici, è importante scegliere attentamente gli alimenti per evitare danni. Alcuni problemi legati all’uso di apparecchi includono adattamenti di pronuncia o lieve disagio, ma in genere si risolvono con l’uso regolare e l’accompagnamento del team odontoiatrico.
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