Differenze tra ortopanoramica e teleradiografia latero-laterale: vantaggi, limiti e note pratiche

La radiografia è un esame diagnostico molto preciso, dotato di buona sensibilità e alta specificità, che affianca validamente il dentista nel suo percorso di analisi e valutazione del paziente. Avendo però un costo biologico non indifferente, è indispensabile usarlo correttamente tenendo sempre ben presenti vantaggi e svantaggi di ogni singolo esame. Gli esami radiologici si distinguono in esami di primo e di secondo livello, in ordine di complessità tecnologica, di informazioni diagnostiche fornite, di dose di radiazioni erogate al paziente.

Esami radiologici di primo livello: panoramica generale

  • La radiografia endorale periapicale o iuxtagengivale è l’esame di primo livello più eseguito in odontoiatria. È un’indagine di semplice esecuzione e garantisce un risultato prevedibile, a patto che si usi la tecnica a raggi paralleli e un sistema centratore.
  • La panoramica, o ortopantomografia, offre una visione d’insieme indispensabile per la pianificazione del trattamento e, particolare non da poco, con costi biologici non molto lontani da quelli di un’endorale.
  • La teleradiografia del cranio è un esame ancora molto usato in ortognatodonzia dove rappresenta un elemento fondamentale per la diagnosi.

La radiografia endorale, nonostante i limiti in termini di informazione sui parametri ossei utili per l’implantologia, resta valida per lo status parodontale e la ricerca delle carie interprossimali. Secondo alcuni autori, non eseguire questo esame equivale a non diagnosticare quattro lesioni su cinque. La radiografia panoramica, riducendo di almeno due terzi la dose assorbita rispetto all’endorale, è particolarmente utile per valutare lo stato generale e pianificare trattamenti con un buon equilibrio tra informazione e dose. In commercio esistono ortopantomografi in grado di eseguire anche esami di secondo livello, grazie a software dedicato per indagini tomografiche, utili anche per valutare i parametri ossei di interesse per l’implantologia.

Nell’evoluzione tecnologica recente, la teleradiografia del cranio digitale ha sostituito progressivamente la pellicola tradizionale, offrendo una riduzione delle dosi e una migliore qualità delle immagini, facilitando archiviazione e gestione delle informazioni. La dose di radiazioni e il peso biologico degli esami di secondo livello richiedono una valutazione caso per caso, soprattutto quando si considerano apparecchiature con diverse modalità di acquisizione (LL, PA, AP, ecc.).

Ortopanoramica vs. teleradiografia latero-laterale: dettagli operativi

  • Ortopanoramica (OPT): radiografia bidimensionale dell’intera arcata superiore e inferiore in un’unica immagine. Viene eseguita spesso in proiezione latero-laterale (LL), ma può essere eseguita anche in PA o AP. Il posizionamento richiede che i denti siano in intercuspidazione e che la testa resti stabile durante la rotazione dell’apparecchio.
  • Teleradiografia latero-laterale (LL): radiografia cefalometrica che cattura un profilo del cranio evidenziando il rapporto tra arcate dentarie e strutture ossee. Utilizzata in ortodonzia per valutare la crescita, la posizione dei denti e delle ossa mascellari, nonché per definire piani di trattamento personalizzati. Può essere eseguita anche in PA o AP in contesti specifici.

La proiezione LL consente di ottenere una visione di profilo di tutte le strutture scheletriche della testa, dal mento al condotto uditivo esterno posteriore. La teleradiografia è eseguibile in tre proiezioni: latero-laterale, postero-anteriore ed assiale, con la LL che è la più comune. In età evolutiva, l’ortopantomografia è indispensabile per valutare sviluppo e crescita della dentizione, permettendo di diagnosticare carie interdentali, carie recidive, granulomi e malformazioni dei denti.

La teleradiografia offre numerosi vantaggi: immagini digitali nitide, tempi di visualizzazione rapidi sul monitor, e minor esposizione rispetto ai sistemi tradizionali. La diagnosi è chiara, sicura e veloce, facilitando la pianificazione orthodontica e la valutazione di eventuali malocclusioni o morso inverso. Tuttavia, comporta l’uso di radiazioni ionizzanti, che impongono misure di protezione per pazienti e operatori e richiedono consenso informato, soprattutto per i pazienti pediatrici.

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Vantaggi comparativi e rischi

  • Ortopanoramica: dose relativamente contenuta, copertura dell’intera arcata in un’unica immagine, utile per una panoramica diagnostica generale e pianificazione iniziale.
  • Teleradiografia LL: fornisce dati cefalometrici utili per ortodonzia, riduzione delle dosi rispetto all’uso di pellicole tradizionali, possibilità di tre proiezioni per una valutazione completa, tempi rapidi di acquisizione e post-elaborazione.

I rischi legati alle radiazioni esistono per entrambe le tecniche. L’esposizione va sempre valutata in funzione della dose assorbita, che può variare a seconda del tipo di esame (cone beam, multislice, ecc.). In particolare, la TC volumetrica (cone beam) presenta la minore irradiazione tra le tomografie, mentre la TC multislice può comportare una dose maggiore. La radiologia digitale ha significativamente ridotto l’esposizione rispetto alle pellicole tradizionali, e la dose di radiazioni emessa viene normalmente confrontata con l’esposizione giornaliera sostenuta in altre attività quotidiane.

Impiego pratico e raccomandazioni cliniche

  1. Per valutare lo sviluppo dentale e pianificare interventi ortodontici, spesso si usa la combinazione OPT + LL per avere una visione completa delle strutture dentali e delle ossa craniofacciali.
  2. Durante la visita pediatrica, è necessario considerare l’aspetto psicologico e di collaborazione del paziente: la teleradiografia, se necessaria, richiede una breve cooperazione e può comportare disagio emotivo in bambini piccoli. Prima dell’esame, il paziente minorenne deve presentarsi con almeno un genitore e consenso esplicito di entrambi.
  3. Prima di eseguire l’esame, è fondamentale che i denti siano in intercuspidazione e che il paziente mantenga una posizione stabile, con labbra chiuse e sguardo in avanti; in alcuni casi, la deglutizione aiuta a posizionare correttamente le arcate.
  4. La scelta tra OPT, LL e eventuali proiezioni aggiuntive deve essere guidata dal quesito diagnostico, dall’età del paziente e dal bilancio tra necessità di informazione e dose di radiazioni.

La combinazione di Rx Ortopanoramica delle Arcate Dentarie (OPT) e Teleradiografia del Cranio resta una coppia di strumenti diagnostici avanzati e indispensabili nella pratica odontoiatrica e ortodontica moderna, capace di fornire un quadro completo della salute orale e delle condizioni craniofacciali. L’approccio digitale, con riduzione della dose e miglioramento della qualità immagine, è destinato a perfezionarsi ulteriormente, mantenendo al centro la necessità di un uso mirato e responsabile delle radiazioni.

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