Ortopantomografia: corretta posizione dei condili mandibolari e qualità dell’immagine

L’ortopantomografia, nota anche come ortopantomogramma o radiografia panoramica delle arcate dentarie, è un esame radiologico che permette di analizzare contemporaneamente i denti, le arcate dentarie e le ossa di mascella e mandibola. L’ortopantomografia è un esame radiologico non invasivo e non doloroso che permette di ottenere un’immagine dei denti, delle arcate dentarie e delle ossa mascellari e mandibolari. L’OPT consente di rintracciare tantissime eventuali alterazioni patologiche, ma non tutte.

Si tratta di una tecnica che assume particolare significato diagnostico dal momento che offre una visione eccellente della struttura ossea. L’ortopantomografia è una tecnica radiologica utilizzata in odontoiatria, soprattutto in ortodonzia, che consente di ottenere un’immagine panoramica completa dei denti, della mandibola e della mascella. Viene eseguita con un'apparecchiatura speciale chiamata ortopantomografo, che può essere convenzionale o digitale.

Perché l’allineamento dei condili mandibolari è importante

Condili mandibolari: entrambi i condili devono apparire centrati nell'immagine radiografica, con dimensioni e altezza simili rispetto al piano orizzontale. Fornisce, inoltre, una visione dei condili mandibolari che può essere di aiuto per appurare se siano necessari ulteriori esami. La mandibola presenta bilateralmente due sporgenze ellissoidali che occupano la porzione posteriore e superiore dei rami mandibolari, i condili, sostenuti da una porzione ristretta detta collo.

La conoscenza delle patologie temporomandibolari è fondamentale ai fini di intercettare e prevenire i danni causati a livello dei capi articolari e nello specifico del condilo mandibolare. L’articolazione temporomandibolare (ATM) è una struttura anatomica molto complessa definita come diartrosi condiloidea e risulta estremamente sensibile alle variazioni di pressione e trazione sui tessuti circostanti che possono indurre fenomeni di adattamento.

Schema anatomico condilo mandibolare e ATM

Strutture visualizzabili e limiti diagnostici dell’OPT

L’ortopantomografia mostra in un'unica immagine denti, mascellari, ATM e seni. L'OPT è l’unico esame radiografico in odontoiatria che consente di ottenere in un’unica immagine una visione dettagliata quanto più completa sia delle arcate dentarie superiori e inferiori che delle ossa. L’OPT consente di rintracciare denti inclusi, agenesie multiple, lesioni cistiche macroscopiche e alterazioni grossolane dello sviluppo.

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La sua capacità di discriminare fini dettagli anatomici e di escludere patologie sottili è limitata dalla proiezione bidimensionale e dalla risoluzione spaziale intrinseca, inferiore a quella delle radiografie intraorali. Per la localizzazione tridimensionale e la valutazione quantitativa dell’osso si preferisce la CBCT (Cone Beam CT), che fornisce immagini bi e tridimensionali con rapporto 1:1 rispetto alle strutture anatomiche e una maggiore accuratezza delle misurazioni.

Quando l’OPT è indicata

  • Rilevazione di lesioni, malattie e disturbi delle mascelle, dei denti e delle loro strutture di supporto.
  • Valutazione dell'estensione di una patologia ossea.
  • Valutazione dei denti inclusi o impattati e dell’eruzione, crescita e sviluppo dei denti.
  • Valutazione pre-operatoria in chirurgia orale e implantologia (screening iniziale).
  • Studio dell’articolazione temporo-mandibolare per la correzione dei disturbi della masticazione e per identificare alterazioni morfologiche del condilo.

Posizionamento corretto del paziente: regole pratiche

Il paziente deve rimanere in piedi, con la testa all’interno dell’apparecchio. Il paziente deve posizionarsi in piedi con la testa mantenuta nella corretta posizione a due appoggi morbidi in corrispondenza delle orecchie. Durante l’esame il paziente deve mordere con gli incisivi un punto di fissaggio, in modo da mantenere la posizione corretta e immobilizzare la testa. L’ortopantomografia è un esame che dura pochi minuti durante i quali il paziente viene invitato a mordere un supporto con gli incisivi anteriori per assicurare la corretta posizione e la immobilità della testa.

Il piano cefalometrico di Francoforte deve essere parallelo al terreno e possiamo identificarlo perché è la linea immaginaria che passa dal punto infraorbitale e attraversa il bordo superiore del condotto uditivo esterno (parte superiore dell'orifizio auricolare) o il trago. Il corretto posizionamento del paziente evita errori dovuti all’inclinazione del mento troppo alto o troppo basso rispetto al piano di Francoforte.

Un consiglio pratico è che il paziente tenga l'impugnatura con entrambe le mani dalla parte più bassa, in modo che le spalle siano più basse e la schiena più eretta. Inoltre, dovrebbe portare i piedi leggermente in avanti, notando che si sta muovendo un po' all'indietro. È molto importante che il paziente tenga la lingua rilassata e piatta contro il palato alto e che le labbra siano chiuse sul bite.

Correttezza sagittale e centratura

Il piano sagittale deve essere centrato correttamente; se il piano sagittale non è centrato l’amplificazione del ramo e dei denti posteriori sarà asimmetrica nell'ortopantomografia. Soluzione: centrare la testa del paziente e controllare che il piano sagittale sia proprio al centro e perpendicolare al terreno.

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Errori più comuni e soluzioni

Un'immagine fantasma consiste in una presenza radioopaca visualizzata in un'immagine panoramica ed è causata dalla doppia penetrazione del fascio di raggi X in un oggetto. Questa immagine fantasma assomiglia all'immagine reale, ma appare sul lato opposto della pellicola, è più grande e più alta dell'immagine reale ed è anche diffusa. Soluzione: chiedere al paziente di rimuovere tutti gli oggetti metallici o radiodensi, come occhiali, orecchini, piercing, collane, protesi rimovibili, apparecchi ortodontici rimovibili, ecc.

La protezione radiologica è essenziale per il paziente e l'uso di un grembiule e di un collare tiroideo è fondamentale durante l'esposizione ai raggi X. Quando il grembiule o il collare non sono posizionati correttamente, possono apparire sull'immagine come un corpo radioopaco a forma di cono che ostacola le informazioni diagnostiche. Soluzione: posizionare correttamente gli elementi di protezione del paziente e scegliere quelli che consentono una vestibilità comoda e facile per evitare errori di posizionamento.

Se le labbra del paziente non sono chiuse sul bite durante la radiografia panoramica, questo può causare la visualizzazione di un'ombra radiotrasparente scura, che blocca la visione dei denti anteriori. La seconda possibilità è che la lingua non sia appoggiata al palato durante l'ortopantomografia, causando un'ombra radiotrasparente scura sopra gli apici dei denti superiori, rendendo difficile la diagnosi. Soluzione: spiegare correttamente al paziente l'importanza di rimanere fermo, con le labbra chiuse sul bite e la lingua appoggiata contro il palato.

Il bite da mordere dell'apparecchio radiografico panoramico ha un solco in cui posizionare i denti; se questo solco non viene utilizzato e i denti sono posizionati davanti o dietro al canale focale, risulteranno sfocati o distorti. Soluzione: chiedere al paziente di utilizzare il solco per posizionare i denti sul bite.

Movimento del paziente: è un errore che può essere causato da una cattiva postura del paziente, che non si trova nella posizione corretta. La radiotrasparenza presente al centro dell'immagine rende difficile la diagnosi. Soluzione: posizionare il paziente correttamente, regolando l'apparecchiatura radiografica con la mentoniera all'altezza del paziente.

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Errori di posizionamento in ortopantomografia (esempi)

Protezione, controindicazioni e indicazioni specifiche

Come tutti gli esami radiologici, l’ortopantomografia è controindicata in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre, e va impiegata con prudenza limitando l’uso delle radiografie alle situazioni di urgenza e ai casi di reale necessità. In fase di allattamento non vi sono rischi per i neonati. L’esame non è richiesto quando il paziente ha in bocca i soli denti da latte per i quali si preferisce la radiografia endorale bite‑wing.

L’OPG non è consigliata per i bambini nei primi anni di vita e nei pazienti con problemi neurologici e psichici o comunque non collaboranti, poiché obbliga il paziente all’immobilità del cranio per circa 15 secondi. L’esame richiede la stazione eretta del busto e della testa, quanto meno in posizione seduta e non può essere eseguita al letto del paziente.

OPT vs CBCT: quando scegliere l’uno o l’altro

La risposta a questa domanda ha molte variabili. Se la vostra specialità è l'implantologia o la chirurgia maxillo-facciale, l'opzione migliore è probabilmente una CBCT per il maggior numero di funzioni e per l'accuratezza delle misurazioni. Le radiografie panoramiche subiscono delle distorsioni perché non rispettano i principi di proiezione di base, con conseguente aumento delle dimensioni dell'immagine rispetto alle strutture. Ciò limita l'accuratezza delle misurazioni effettuate durante l'esame.

Il sistema Cone Beam CT (CBCT) ha rivoluzionato il settore dell'implantologia e della chirurgia maxillo-facciale, fornendo un'ampia varietà di esami bi e tridimensionali con un rapporto 1:1 rispetto alle strutture anatomiche e con un rapporto costo-dose molto più basso rispetto alle apparecchiature CT tradizionali. Alcuni scanner CBCT moderni possono essere utilizzati anche come dispositivi radiografici panoramici, generando automaticamente molteplici scatti panoramici adattandosi alla forma della mascella e della mandibola.

Confronto schematizzato OPT e CBCT

Qualità dell’immagine e controlli di routine

L’introduzione dei sistemi digitali ha aumentato la sensibilità del recettore, consentendo di ridurre la dose di radiazioni mantenendo una qualità diagnostica elevata. L’efficacia di qualsiasi procedura diagnostica si misura in base alla quantità di informazioni ottenute con il suo utilizzo. Nel caso dell’ortopantomografia, esistono diversi fattori molto specifici che possono influire negativamente sulla qualità diagnostica delle immagini. Il fattore principale è il posizionamento improprio del paziente.

È quindi importante essere consapevoli di questi fattori e assicurarsi di controllare la qualità delle radiografie panoramiche, utilizzando solo quelle prive di errori. I pazienti devono essere invitati a rimuovere eventuali orecchini, gioielli, forcine, occhiali, dentiere o apparecchi ortodontici. I movimenti della procedura e delle attrezzature dovrebbero essere spiegati per rassicurare i pazienti e se necessario andrebbe fatta un'esposizione di prova per mostrare loro i movimenti della macchina.

Altri esami complementari per lo studio dell’ATM e delle arcate

Secondo la letteratura scientifica, a oggi il gold standard per lo studio articolare è la risonanza magnetica nucleare (RMN), che offre un elevato potere di risoluzione spaziale e di contrasto per lo studio dei tessuti molli come legamenti, muscoli, capsula e disco articolare. Tuttavia la RMN è più costosa, più lunga e a volte richiede mezzo di contrasto.

L’ecografia è un'alternativa rapida, economica e non invasiva che permette un esame dinamico e diretto dell’articolazione, visualizzando movimento di muscoli, tendini, articolazioni e legamenti e permettendo lo studio comparativo controlaterale. Le ultime innovazioni hanno visto anche l'aggiunta della tecnologia 3D ai normali dispositivi digitali panoramici e la disponibilità di tecnologie che integrano funzioni panoramiche e CBCT.

Dimostrazione pratica di corretta posizione del paziente per ortopantomografia

Tabella riassuntiva: principali errori di posizionamento e soluzioni

Errore Effetto sull’immagine Soluzione
Oggetti metallici indossati Immagini fantasma radioopaque Rimuovere gioielli, occhiali, protesi rimovibili
Mento troppo alto (piano di Francoforte inclinato indietro) Curvatura esagerata della mandibola, condili appaiono spostati Allineare piano di Francoforte parallelo al terreno
Mento troppo basso (piano di Francoforte inclinato in basso) Immagine allungata verticalmente, sovrapposizioni Allineare piano di Francoforte parallelo al terreno
Non utilizzo del solco del bite Denti anteriori sfocati o deformati Far mordere il solco del bite con incisivi
Piano sagittale non centrato Asimmetria delle arcate e dei rami mandibolari Centratura latero-laterale della testa
Movimento del paziente Immagine sfocata Istruzioni chiare e prese di posizione confortevoli

Considerazioni finali sul valore diagnostico dell’OPT

L’ortopantomografia rimane un’eccellente tecnica diagnostica grazie al suo grande pregio di fornire un’anatomia completa dell’area maxillo-facciale con una bassa dose di radiazioni per il paziente. Non è tuttavia raccomandata per diagnosi che richiedono elevato livello di dettaglio, come nel caso di perdita ossea precoce o carie incipiente, per le quali sono preferibili radiografie intraorali o esami tridimensionali come la CBCT.

Il quantitativo di raggi X assorbiti durante l’ortopantomografia è minimo: si può stimare in circa 3 µSv, ovvero 0,000003 Sievert. È quindi un esame con minore esposizione ai raggi ionizzanti rispetto ad altre modalità radiografiche. Un uso moderato e appropriato dell’OPT non è pericoloso se eseguito correttamente e con le dovute precauzioni di protezione radiologica.

È importante infine che l’operatore sia preparato nel posizionare correttamente il paziente e nel valutare la qualità dell’immagine ottenuta, richiedendo esami complementari (CBCT, RMN, ecografia) quando necessario per chiarire diagnosi o per la pianificazione di interventi chirurgici.

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