
Sei una neomamma? Stai per diventare mamma o lo sei appena diventata? Tante sono le ansie, le paure, i timori che si susseguono in questo meraviglioso periodo che vive una donna. Anche in merito all’allattamento, le opinioni sono varie e contrastanti. Tuttavia, che sia naturale (al seno), oppure artificiale (con il biberon), un aspetto da non trascurare è la salute della bocca del neonato che ha bisogno di attenzioni come tutte le altre parti del corpo.
La prima dentizione o dentizione decidua è una tappa molto importante nella crescita e nello sviluppo evolutivo del bambino. I denti si formano e calcificano nelle ossa mascellari durante la vita intrauterina, ma erompono gradualmente dalle gengive, quasi sempre verso il sesto mese. Di solito, i primi dentini - in particolare gli incisivi centrali inferiori - iniziano a spuntare tra i 4 e i 7 mesi di vita. Verso i 6 anni inizia una nuova fase: la perdita dei denti da latte e la comparsa dei primi denti permanenti, in particolare i molari posteriori.
La dentizione è un processo lungo che può richiedere fino a 31 mesi per essere completato. Solitamente, si ritiene che la nascita di 20 piccoli dentini bianchi dovrebbe terminare entro il secondo compleanno del bimbo. Ogni dentino deve tagliare la gengiva per uscire e questo provoca irritazione e fastidio nel neonato, anche se si tratta di un disturbo lieve e di breve durata.
Quando spuntano i primi dentini non è necessario sospendere l’allattamento. Tuttavia, potrebbe accadere che il bambino inizi a mordere i capezzoli della mamma: i denti del piccolo possono causare un morso molto doloroso che in alcuni casi potrebbe portare a un abbandono precoce dell’allattamento per paura che possa ripetersi. Ancora prima che i dentini siano completamente fuoriusciti dalla gengiva questa si presenta gonfia e infiammata. La gengiva si arrossa, è irritata e leggermente gonfia e spesso è visibile una linea bianca che segnala la presenza del dentino al di sotto della gengiva.
Non esiste una risposta unica alla domanda su quanto duri il passaggio di un singolo dente: si stima che un dente possa impiegare da 1 a 7 giorni per tagliare le gengive. Ciò non significa che il bambino sentirà dolore per una settimana - nella pratica il fastidio dura al massimo 3-4 giorni.
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Non è necessario prendere subito i prodotti farmaceutici per alleviare il fastidio della dentizione. Troverete molti prodotti sul mercato che aiuteranno voi e il vostro bambino a superare questo momento difficile. I massaggiagengive sono gli accessori più popolari per aiutare un bambino ad alleviare il dolore. Sono presenti sul mercato in varie forme - di legno, di gomma, in gel, riempiti d'acqua, imbottiti di schiuma speciale. I massaggiagengive riempiti d'acqua sono più efficaci perché possono essere raffreddati in frigorifero, in modo che quando un bambino li morde, restringono i vasi sanguigni, portando sollievo. Tuttavia, ricordatevi di non congelare mai un massaggiagengive! Un prodotto troppo freddo può avere un effetto indesiderato.
I massaggiagengive realizzati in gomma o in gel provvisti di sporgenze e irregolarità che aiutano a frizionare la gengiva dispettosa sono utili. Le coperte speciali provviste di pupazzi di peluche attaccati - raffiguranti animali - hanno una funzione simile ai massaggiagengive. I bambini non solo ci giocano, ma li mordono e frizionano la gengiva. Anche il semplice dondolio è un'ottima soluzione, e il contatto, le coccole e il portare in marsupio possono alleviare l'irritabilità.
Quando il processo della dentizione è doloroso per il tuo pargolo e il disagio è significativo, puoi adoperare i prodotti speciali per diminuire il fastidio. La forma più popolare di aiuto farmacologico sono i gel, che vengono applicati massaggiando le gengive. Alcuni hanno un effetto analgesico e antinfiammatorio grazie a ingredienti come camomilla, fitolacca e rabarbaro cinese. Altri sono a base di antibatterici e hanno proprietà antisettiche. Ci sono anche gel contenenti ialuronato di sodio, che crea uno strato protettivo sulle gengive. L'ultimo gruppo di gel è quello con lidocaina con effetto anestetico; la loro azione però non è di lunga durata e la FDA mette in guardia contro l'uso eccessivo di alcuni anestetici topici nei neonati.
Quando il bambino ha la febbre, vale la pena somministrare il paracetamolo o l'ibuprofene. Il paracetamolo non solo aiuta ad abbassare la temperatura, ma allevia anche il dolore. L'ibuprofene, oltre a ridurre il dolore, ha un effetto antinfiammatorio. Entrambi devono essere dosati secondo le raccomandazioni e, se possibile, dopo consulto con il pediatra.
L’allattamento al seno è un atto importante per il neonato, non solo perché rafforza il legame madre-figlio, ma anche perché, dal punto di visto fisiologico, rinforza il sistema immunitario del bambino e riduce il rischio di sviluppare allergie e obesità infantile. Un altro vantaggio dell’allattamento al seno è la riduzione del rischio di sviluppare la "carie da biberon", dovute all’esposizione prolungata dei dentini da latte a zuccheri. Quindi anche il latte materno, proprio come quello artificiale, contiene zucchero: per questo è importante evitare il biberon con bevande dolci a disposizione per conciliare il sonno.
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Per prevenire il rischio di ricevere un morso durante l’allattamento, la posizione che assume il bimbo è fondamentale: deve essere comodo, sentirsi sicuro e sorretto saldamente tra le braccia. Per staccarlo il modo migliore è quello di introdurre un dito delicatamente dentro la bocca e separarla dal capezzolo; non bisogna tirare via il bimbo in modo brusco per non rischiare di peggiorare la situazione strappando la pelle. Per dare sollievo alla zona si può applicare un po’ di ghiaccio con un fazzoletto di stoffa.
Si parla di dentizione neonatale precoce quando uno o più denti sono presenti già alla nascita (denti natali) o compaiono entro i primi 30 giorni (denti neonatali). Questi denti possono essere già ben formati o poco sviluppati. Se sono mobili o interferiscono con l’allattamento, può essere necessario rimuoverli per evitare rischi. Se sono mobili rappresentano un pericolo per il neonato per il rischio di aspirazione o per difficoltà nell’allattamento, il pediatra o l’odontoiatra infantile può valutare l’estrazione.
Nel testo si menzionano tecniche come la piezochirurgia e la ricostruzione ossea: sono aspetti della chirurgia odontoiatrica che si applicano più frequentemente ad interventi in età adulta, come innesti ossei per impianti. La piezochirurgia usa vibrazioni ultrasoniche per tagliare l'osso con precisione millimetrica, senza toccare nervi, vasi sanguigni e membrane. Il risultato: meno dolore post-operatorio, meno gonfiore e recupero in metà tempo rispetto alla chirurgia tradizionale. Questa tecnologia non è normalmente impiegata per la gestione della normale dentizione neonatale, ma è utile sapere che per interventi ossei più complessi, la chirurgia moderna offre strumenti più sicuri e meno invasivi.
L’innesto osseo è una procedura utile in implantologia per ricostruire osso mancante e non riguarda la normale gestione della dentizione infantile. Tuttavia, sapere che esistono tecniche di ricostruzione ossea e tool moderni come la piezochirurgia può rassicurare i genitori che, in futuro, alternative e soluzioni sicure sono disponibili per problemi ossei o per impianti.
La dentizione è un momento di grande attesa, ansia e disagio - sia per il bambino che per i genitori. Ricordatevi, però, che un genitore può fare molto per garantire che tutti i fastidi scompaiano senza problemi: distrarre, coccolare, offrire massaggi e prodotti dedicati. Se qualcosa vi sembra anomalo o preoccupante, rivolgetevi al pediatra o all’odontoiatra pediatrico per una valutazione.
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