
Un ascesso cutaneo è una protuberanza dolorosa e piena di pus che si forma sotto la pelle quando i batteri infettano e infiammano uno o più follicoli piliferi. Di solito un singolo ascesso cutaneo lo si può curare a casa. Se l'ascesso è stato drenato (con incisione e drenaggio), è fondamentale seguire correttamente le cure postoperatorie per favorire la guarigione, prevenire recidive e ridurre il rischio di complicanze.
L’incisione e drenaggio di ascesso cutaneo è una procedura con cui si apre e si svuota una raccolta di pus sotto la pelle causata da infezione. Dopo valutazione clinica e disinfezione della cute, si esegue anestesia locale (farmaco che riduce il dolore nella zona). Si pratica quindi una piccola incisione sul punto più prominente e si permette la fuoriuscita del pus; il materiale può essere raccolto per esame colturale (analisi per identificare il germe e gli antibiotici efficaci). La cavità viene esplorata e lavata con soluzione sterile; talvolta si inserisce un piccolo tampone o drenaggio per mantenere l’apertura e favorire lo svuotamento.
Continuare a cambiare le medicazioni ogni 1-2 giorni e proseguire le visite di follow-up se necessario fino alla guarigione completa. Chiedere al paziente di iniziare impacchi caldi e un delicato sbrigliamento idrostatico a casa (chiedere al paziente di tenere aperta l'incisione cutanea e dirigere il getto della doccia o del rubinetto nella cavità dell'ascesso). Qualsiasi tampone può essere rimosso una volta che vi è un tessuto di granulazione sano in tutta la cavità e non vi è più alcun drenaggio.
Per i piccoli ascessi, queste misure possono aiutare l'infezione a guarire più rapidamente e a prevenirne la diffusione: Impacchi caldi. Applica un panno caldo o un impacco sulla zona interessata più volte al giorno, per circa 10 minuti ogni volta. Questo aiuta il ascesso cutaneo a rompersi e a drenare più rapidamente. Non spremere o incidere mai un foruncolo da soli. Questo può diffondere l'infezione.
Dopo il drenaggio, prescrivere una terapia antibiotica empirica con un antibiotico attivo contro lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) e gli streptococchi beta-emolitici nei pazienti che presentano quanto segue: cellulite associata o tromboflebite significative; un ascesso profondo; ascessi multipli o ricorrenti; sintomatologia sistemica; immunocompromissione; un ascesso facciale sopra il labbro superiore e sotto la fronte. I pazienti devono ricevere antibiotici per almeno 5-7 giorni dopo la procedura. Considerare il ricovero ospedaliero per chiunque sia immunocompromesso con sintomi sistemici (p. es., febbre, brividi) o chiunque abbia segni di sepsi.
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Rivalutare e rimedicare la ferita in 24-48 h. Le eccezioni sono alcuni piccoli ascessi, come le paronichie o i piccoli foruncoli, che non necessitano di un monitoraggio troppo stretto. I pazienti devono essere invitati a tornare per controllo e per determinare se è necessario rimuovere eventuale tamponamento o drenaggio. Continuare le visite di follow-up se necessario fino alla guarigione completa.
Considerare di trattare in sala operatoria per: ascessi vicini alle principali strutture neurovascolari (ascella, fossa antecubitale, ginocchio posteriore, area inguinale e collo); ascessi difficili da esporre o esplorare adeguatamente a causa della posizione (p. es., ascesso perirettale); infezioni della mano diverse da quelle limitate al dito distale; ascessi facciali (perché l'anestesia adeguata è difficile e il potenziale di trombosi settica del seno venoso cavernoso è elevato); ascessi grandi o profondi.
Effetti collaterali comuni: dopo incisione e drenaggio di un ascesso cutaneo è frequente dolore locale (durante e dopo la procedura), spesso controllabile con analgesici; sono comuni anche sanguinamento lieve o stillicidio, gonfiore, arrossamento e scolo di materiale purulento per alcuni giorni. Complicanze generali: possono verificarsi infezione persistente o recidiva dell'ascesso (ritorno della raccolta di pus) e ritardata guarigione; nelle casistiche cliniche la recidiva/necessità di nuovo drenaggio è riportata in genere nell'ordine di circa 5-20%, con ampia variabilità. Rischi sistemici e pericolo per la vita: febbre, batteriemia (batteri nel sangue) e sepsi, fino a shock settico in casi eccezionali.
Un ascesso perianale è una raccolta di pus localizzata in prossimità dell'ano o nella porzione terminale del retto. L'ascesso perianale è il risultato di un'infezione acuta di una piccola ghiandola che si trova appena dentro l'ano. Per curare un ascesso anale, il più delle volte si ricorre a un drenaggio. Dopo l'intervento, il medico prescrive una terapia antidolorifica. Generalmente, dopo incisione e drenaggio di un ascesso perianale, si può avere lo sviluppo di recidive; la fistola perianale è quasi sempre il risultato di un precedente ascesso. Il trattamento può prevedere posizionamento di un setone, o tecniche come la VAAFT per fistole complesse.
La procedura di incisione e drenaggio di un ascesso cutaneo ha in genere una durata complessiva di circa 10-30 minuti. Il beneficio atteso principale è la risoluzione dell’infezione localizzata, con riduzione di rossore, calore, gonfiore e fuoriuscita di secrezione. I risultati possono essere limitati da ascessi molto estesi, profondi, multiloculati o dalla presenza di corpi estranei o malattie che riducono le difese (es. diabete non controllato, immunodepressione). È possibile che sia necessario un nuovo drenaggio o un trattamento aggiuntivo.
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| Azione | Quando | Scopo |
|---|---|---|
| Cambiare medicazione | Ogni 1-2 giorni | Mantenere pulita la ferita e controllare il drenaggio |
| Impacchi caldi | Più volte al giorno, 10 min | Favorire il drenaggio ed il sollievo del dolore |
| Assunzione antibiotici | Se prescritti, 5-7 giorni | Trattare infezione sistemica o ad alto rischio |
| Follow-up medico | 24-48 ore dopo | Valutare guarigione e rimuovere packing se presente |
| Controllo segni d'allarme | Immediato | Individuare recidive, sepsi o estensione dell'infezione |
Seguire scrupolosamente le istruzioni ricevute dal personale sanitario e rivolgersi al medico in caso di dubbi è essenziale per una guarigione corretta. L’obiettivo clinico è controllare l’infezione, favorire la guarigione della cute e dei tessuti sottostanti e prevenire complicanze come estensione ai tessuti vicini, formazione di nuovi ascessi o diffusione sistemica dell’infezione.
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