Normativa e vicenda del parcheggio abusivo a Genga: sequestrato il park di Pontebovesecco

Un parcheggio abusivo realizzato nel Parco Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, in un’area vincolata e a rischio idrogeologico, è stato sequestrato: si tratta di un'area di circa 7.500 metri quadrati adibita a posteggio per turisti del tempio di Valadier e delle Grotte di Frasassi.

Il fatto e il sequestro

Nella mattinata di oggi i carabinieri forestali dei Nuclei di Genga - Frasassi, con il supporto tecnico dei militari del nucleo forestale di Arcevia, hanno eseguito, su disposizione del giudice per le indagini preliminari di Ancona, il sequestro preventivo di un parcheggio di superficie totale pari a 7.500 metri quadrati, realizzato lo scorso mese di aprile su area vincolata paesaggisticamente all’interno del Parco Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, classificata come zona di rispetto archeologico ed esondabile.

Vista aerea del sito di Pontebovesecco e posizione rispetto al torrente Sentino

Il terreno, situato all’interno del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, rientra in una zona vincolata paesaggisticamente e classificata come area di rispetto archeologico e a rischio esondazione.

Descrizione dei lavori contestati

I lavori, consistiti nel decorticamento superficiale del terreno e rimozione delle essenze arboree ed arbustive poi accatastate sulla sponda sinistra del torrente Sentino, sono stati realizzati, secondo l’accusa, in assenza del necessario permesso di costruire, dell’autorizzazione paesaggistica, del parere dall’autorità di bacino Regionale ai sensi del piano di assetto idrogelogico, e del nulla osta del Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi.

L’attività era consistita nel livellamento superficiale del terreno e nella rimozione delle essenze arboree.

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Operazioni di decorticamento e accatastamento della vegetazione lungo la sponda

Indagati e responsabilità

L’inchiesta, portata avanti dai carabinieri forestali dei Nuclei di Genga-Frasassi, con il supporto dei colleghi di Arcevia, ha fatto iscrivere nel registro degli indagati tre persone: il responsabile legale dell'azienda esecutrice, quello dell’impresa committente e il sindaco di Genga, Marco Filipponi.

Sono indagati i responsabili legali dell’impresa esecutrice, dell’impresa committente e l’amministratore che ha sottoscritto l’atto con il quale incaricava l’impresa committente a stipulare il contratto di locazione temporanea per l’uso del parcheggio, i quali rischiano pene che vanno dall’arresto fino a due anni all’ammenda da 15.493 a 51.645 euro.

Indagati i legali rappresentanti dell’impresa esecutrice e di quella committente, insieme all’amministratore che ha firmato l’atto con cui incaricava quest’ultima di stipulare il contratto di locazione temporanea per l’utilizzo dell’area adibita a parcheggio. Si tratta del sindaco di Genga Marco Filipponi.

Ritratto non commentato del sindaco e immagine del cantiere

Dal primo cittadino, il quale, secondo le accuse, avrebbe dovuto verificare il fatto che quel parcheggio si trovasse in un’area vincolata ed esondabile, arriva un secco “no comment” sulla vicenda.

Motivazioni comunali e contesto operativo

La scelta di utilizzare proprio quell’area sarebbe stata quasi obbligata. Difatti, il Comune si è trovato senza lo storico parcheggio a servizio dei turisti delle Grotte e del tempio. Questo perché l’area in questione è stata resa inutilizzabile dal cantiere per il raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara.

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Di qui, stando a quanto espresso nella delibera, «la necessità del Comune di Genga di reperire con estrema urgenza determinata dall’avvio dell’imminente stagione turistica altre potenziali aree per uso parcheggio pubblico situate nei pressi del tempio di Valadier per meglio distribuire il flusso turistico».

Mappa sintetica: posizione del tempio di Valadier, grotte e nuovo parcheggio

Quadro normativo richiamato dall’accusa

Sono accusati (si tratta di una contravvenzione) di aver eseguito i lavori su un'area vincolata paesaggisticamente senza la prescritta autorizzazione. In questo caso, sostiene la procura, i lavori sono stati realizzati in assenza del necessario permesso di costruire, dell’autorizzazione paesaggistica e del parere dall’Autorità di Bacino Regionale ai sensi del Piano di Assetto Idrogeologico.

In particolare, mancherebbero il permesso di costruire, l’autorizzazione paesaggistica, il parere dell’Autorità di Bacino Regionale, come previsto dal Piano di Assetto Idrogeologico, e il Nulla Osta del Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi.

Implicazioni ambientali e paesaggistiche

Il terreno era stato oggetto di decorticamento e rimozione della vegetazione arborea e arbustiva, poi accatastata lungo la sponda sinistra del torrente Sentino: interventi che, secondo gli inquirenti, hanno compromesso gli equilibri paesaggistici e aumentato il rischio idrogeologico in una zona esondabile.

Infografica: impatti del decorticamento del suolo su rischio idrogeologico

Stato delle indagini e misure cautelari

Su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ancona, i carabinieri forestali hanno eseguito il sequestro preventivo del parcheggio. Le indagini sono tuttora in corso.

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Nei guai anche Lorenzo Burzacca, amministratore unico del Consorzio Frasassi: l’amministrazione comunale, guidata da Marco Filipponi, il 23 marzo scorso incaricò, con una delibera, il Consorzio Frasassi (partecipato dal Comune di Genga e dalla Provincia di Ancona) di utilizzare il parcheggio e quindi di eseguire i lavori.

Servizio sul sequestro del parcheggio a Genga e interviste

Storia dell’area e precedenti

Si tratta dell’area di sosta destinata ai visitatori delle grotte di Frasassi, oltreché del Santuario della Madonna e del tempio del Valadier - area dove si trova anche la fermata del bus turistico. Una zona che veniva un tempo usata come parcheggio della discoteca Pulvisia, posta sopra il livello della strada. Ma la discoteca venne chiusa dopo pochi mesi dall’apertura, in quanto si trattava di un colossale abuso edilizio: una vicenda che risale a circa vent’anni fa.

Tabella riassuntiva degli elementi principali

Elemento Dettaglio
Superficie 7.500 m²
Località Pontebovesecco, Parco della Gola della Rossa e di Frasassi
Interventi eseguiti Decorticamento del suolo, rimozione essenze arboree e arbustive
Autorizzazioni mancanti (secondo l'accusa) Permesso di costruire, autorizzazione paesaggistica, parere Autorità di Bacino, nulla osta del Parco
Indagati Responsabili delle imprese esecutrice e committente, sindaco Marco Filipponi, amministratore Consorzio Frasassi
Provvedimento Sequestro preventivo disposto dal GIP di Ancona
Sanzioni potenziali Arresto fino a 2 anni; ammenda da 15.493 a 51.645 euro

La vicenda rimane in evoluzione: le indagini devono chiarire la sussistenza delle violazioni contestate e la responsabilità penale e amministrativa degli indagati.

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