
La parodontite, più comunemente chiamata piorrea, è un’infiammazione di carattere degenerativo del parodonto, l’insieme dei tessuti di sostegno dei denti quali gengive, legamento parodontale ed osso alveolare. Si tratta infatti di una malattia infiammatoria e degenerativa del tessuto osseo e molle dei denti che, nei casi più gravi, può portare alla caduta degli stessi: in parole più semplici si ritrae la parte di appoggio del dente ed indebolisce la struttura ossea su cui è poggiato il dente.
La parodontite è spesso silenziosa: può evolvere per mesi o anni senza causare dolore evidente. Inizialmente, la parodontite può non mostrare sintomi evidenti, motivo per cui è importante prestare attenzione ai segni più sottili. I sintomi comuni della parodontite includono gengive rosse, gonfie e sanguinanti, alito cattivo persistente, mobilità dei denti e sensibilità dentale. In genere la causa principale della gengivite è una scarsa igiene orale. La parodontite è una condizione orale avanzata che deriva da una gengivite non trattata.
La parodontite è essenzialmente causata da un gruppo di batteri specifici che provocano una risposta infiammatoria locale molto intensa. Il tutto parte con la penetrazione di alcuni batteri che vivono nella placca dentale nello spazio che vi è tra gengiva e denti. La risposta infiammatoria protegge la bocca e l’intero organismo dall’invasione dei batteri, ma se l’infiammazione persiste a lungo e per giunta è mal regolata, può causare la distruzione irreversibile del parodonto, ovvero provoca riassorbimento osseo, mobilità e perdita dei denti.
La parodontite si sviluppa in forma grave nei soggetti geneticamente predisposti. Il fattore ereditario risulta essere un importante fattore di rischio della malattia parodontale, per cui gli individui con familiarità positiva per tale patologia dovranno essere maggiormente accorti nel mantenere un’adeguata igiene orale ed uno stato di salute e nutrizione ottimale. Un ulteriore fattore di rischio è il fumo: i fumatori hanno un rischio raddoppiato di insorgenza di parodontite rispetto ai non fumatori. Diversi sono ormai gli studi scientifici che hanno individuato nell’ansia, la depressione e nello stress dei fattori di rischio per lo sviluppo della malattia parodontale.
Esistono diversi rimedi naturali all’insorgere della parodontite, che non sono comunque sostitutivi delle pratiche di igiene dentale da effettuarsi presso uno studio professionista. Sono quindi rimedi complementari, ma non sostitutivi, specialmente se si soffre di una forma grave della patologia. I rimedi della nonna possono affiancare una buona igiene e uno stile di vita sano, ma non sono sufficienti per curare la parodontite.
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I rimedi naturali contro la piorrea diversi vantaggi, in quanto alleviano i dolori, agiscono sulle cause e sui sintomi della malattia parodontale. Sciacqui con infusi naturali (es. camomilla, malva) per lenire le gengive tra una seduta di igiene e l’altra. L’uso regolare di olio di tea tree può contribuire a mantenere le gengive più sane e meno suscettibili a infezioni batteriche. Per utilizzarlo, aggiungi alcune gocce di olio di tea tree al collutorio o al tuo dentifricio abituale.
Per utilizzarli in sicurezza: evita di applicare oli essenziali puri sulle gengive, rispetta le dosi consigliate e non sospendere i trattamenti prescritti dal dentista. Ricordati che nessuno dei rimedi casalinghi per la gengivite qui elencati può sostituire una visita dal dentista. I rimedi naturali non sono efficaci se usati come unica terapia nelle forme moderate o gravi della malattia: se la patologia è già ad uno stadio avanzato farmaci e igiene dentale potrebbero non essere sufficienti e il dentista può intervenire in maniera chirurgica.
Una sana alimentazione è ottima sia come prevenzione sia come rimedio per la piorrea e per molte altre patologie. Frutta e verdura, specialmente quella cruda, sono alimenti da assumere tutti i giorni per aumentare l’apporto di vitamina C ed E, antiossidanti naturali ed utili a ridurre il sanguinamento gengivale. La vitamina C, in particolare, supporta la produzione di collagene, essenziale per mantenere elasticità e integrità dei tessuti gengivali e contrasta lo stress ossidativo causato dai batteri parodontopatogeni.
Assumere tanta frutta e verdura, in quanto ricca di antiossidanti (vitamina C ed E); alimenti ricchi in calcio come latte e formaggi stagionati e verdura cruda tutti i giorni sono consigliati. È bene evitare cibi raffinati contenenti quantità elevate di zuccheri e/o amidi e limitare il consumo di cibi croccanti che potrebbero irritare ancor di più le gengive infiammate.
Per l’azione nutrizionale e di supporto alla matrice extracellulare, esistono integratori funzionali (ad esempio formulazioni a base di micronutrienti come la vitamina C) che supportano la produzione di molecole di collagene e il nutrimento della matrice extracellulare.
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Prevenire la parodontite è possibile in primis attraverso una corretta e perfetta pulizia e igiene del cavo orale, che avviene tramite la rimozione di placca e tartaro. Spazzolare i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro, usare il filo interdentale e lo scovolino interdentale per migliorare la pulizia quotidiana. È fondamentale anche cambiare lo spazzolino ogni 3 mesi e utilizzare uno spazzolino a setole morbide per evitare di irritare le gengive gonfie ed infiammate.
Visite regolari dal dentista o dall’igienista dentale permettono di effettuare una pulizia professionale, rimuovendo placca e tartaro che si accumulano sotto il bordo gengivale. Si consiglia di sottoporsi a una visita odontoiatrica di controllo almeno una volta all'anno; le visite periodiche di controllo con un parodontologo nei soggetti con familiarità sono auspicabili. Ricordati che la parodontite dev'essere curata non appena compaiono i primissimi sintomi della malattia.
Se la patologia è già ad uno stadio avanzato e farmaci e igiene dentale non sono sufficienti, il dentista può intervenire in maniera chirurgica. La chirurgia resettiva ha lo scopo di combattere la parodontite avanzata agendo sulla struttura che fa da asse portante del dente: si lavora sull’osso che viene levigato e rimodellato, eliminando lo spazio che si viene a formare tra il dente, osso e gengiva asportando il tartaro o la placca. La chirurgia rigenerativa favorisce la rigenerazione del tessuto osseo attraverso l’ausilio di innesti (biomateriali o membrane artificiali). Un metodo alternativo al tradizionale intervento chirurgico è il laser, una tecnica moderna non invasiva, veloce e per nulla dolorosa capace di rigenerare e favorire la ricostruzione dei tessuti ossei e dei tessuti molli delle gengive.
I denti vengono estratti nel momento in cui lo specialista si rende conto che la struttura ossea e molle è irrecuperabile e la presenza del dente malato può compromettere la salute degli altri. Naturalmente, prima che si procede all’estrazione viene fatta un’opportuna valutazione sullo stato di salute della bocca e laddove il dentista è consapevole che la malattia non può essere combattuta, si passa all’estrazione del dente malato.
| Rimedi naturali | Effetto | Modalità d'uso |
|---|---|---|
| Acqua e sale | Disinfettante, antinfiammatorio | 1/2-1 cucchiaino in acqua tiepida, sciacqui 30-60s 2 volte/die |
| Aloe vera | Lenitiva, rigenerante, antibatterica | Gel applicato 2-3 volte/die sulle gengive |
| Tea tree oil | Antibatterico | 2-3 gocce in acqua per risciacquo, non puro |
| Camomilla / Salvia | Antinfiammatorio, antibatterico | Infuso per sciacqui o impacchi |
| Probiotici | Bilancio microbiota orale | Integratori orali secondo indicazioni; coadiuvante |
In caso di sospetto o comparsa di sintomi come sanguinamento gengivale, alito cattivo persistente o mobilità dentale rivolgiti a un odontoiatra che potrà stabilire la diagnosi e il percorso terapeutico più appropriato.
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