
Il mondo del giardinaggio è estremamente variegato e complesso e chi decide di dedicarsi alla cura del proprio giardino spesso può trovarsi disorientato. Le piante possono essere classificate - e quindi raggruppate - secondo tantissimi parametri, anche molto diversi tra loro. Per definizione, in botanica, con piante perenni si intende una vasta categoria di piante che vivono per più di due anni; ciò le differenzia dalle annuali e dalle biennali, il cui ciclo vitale si esaurisce in massimo 12-16 mesi. Rientrano nella categoria perenni sia piante legnose, quindi tutti gli arbusti e gli alberi ad alto fusto, sia piante erbacee, non dotate di fusti legnosi.
Le piante perenni sono le fondamenta di un giardino senza tempo. Adattabilità: Le piante perenni sono spesso più resistenti e adattabili rispetto a quelle stagionali. Variegata Bellezza: Le piante perenni offrono una vasta gamma di colori, forme e profumi. Le piante perenni sono la specie di piante più comuni al mondo; di conseguenza individuare delle regole generali per la coltivazione e la cura di queste piante è molto complesso. Tuttavia si può affermare che la maggior parte di queste piante è piuttosto tollerante, mentre altre sono più delicate.
Le piante perenni decidue perdono le foglie durante l'autunno, ma tornano comunque a germogliare in primavera. Le piante perenni, come si evince dal nome, sono piante che durano tutto l'anno, quindi sopportano anche le temperature più rigide. Nei mesi invernali vanno in riposo vegetativo: alcune perdono la foglia, che ricrescerà poi a inizio primavera, mentre altre la mantengono. Alcune di queste - pensiamo ad alcune ortensie o graminacee - diventano nella stagione fredda ancor più decorative: infiorescenze o fogliame possono permanere essiccati sulla pianta per un lungo periodo, creando effetti scenici particolari.
Possono presentare forme e portamenti tra i più disparati (cespuglioso, ricadente, strisciante), alcune di queste sono sempreverdi, e generalmente nel periodo invernale la parte aerea si secca e richiede di essere tagliata, affinché l’apparato radicale continui a vivere e germogliare con nuovi getti in primavera. Ciò avviene perché in queste piante la radice o gli altri organi sotterranei (bulbi, tuberi o rizomi), con le dovute cure, non muoiono durante il freddo pungente dell’inverno o il caldo afoso dell’estate e sono quindi in grado di germogliare ancora.
Ma quali scegliere? Come diciamo sempre, non c’è una regola unica. Provando a semplificare, si potrebbe dire che le piante annuali sono consigliate se si vuole un giardino fiorito e di grande effetto, perché non impongono lunghe attese per mostrare i loro fiori. Al contrario, chi è vuole un giardino “senza pensieri” può optare per le perenni che, una volta messe a dimora, richiedono solo la normale cura e manutenzione proprie della pianta. La scelta, ovviamente, dipende anche dai nostri gusti, ma conoscere le caratteristiche del nostro clima e del terreno del nostro giardino è molto importante.
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Prima di acquistare piante perenni per il nostro giardino, cerchiamo di capire quali sono le più adatte per l’aiuola e lo spazio che abbiamo a disposizione: poniamo alla luce diretta del sole le piante che amano la luce, come per esempio la saponaria, sedum, echinops e coreopsis; all’ombra le felci, l’elleboro, anemone, astilbe e altre piante simili. Chiediamoci anche se la pianta è adatta al nostro clima, di quanta umidità e quanta acqua hanno bisogno: se viviamo in montagna è ovvio che non conviene comprare una pianta di origine mediterranea.
Ogni pianta predilige un tipo di terreno diverso: c’è quella che cresce bene dove la terra è sempre umida (non bagnata!) e quella che invece richiede terreni sabbiosi o particolarmente ricchi di sostanze nutritive. Ci sono poi piante perenni più rustiche che non hanno particolari esigenze e si adattano a quello che trovano. Per irrigare le nostre piante perenni, procediamo preferibilmente la mattina o, meglio ancora, la sera, evitando di bagnare le foglie. Per quanto riguarda l’acqua, annaffia le piante con regolarità durante il periodo di fioritura e diminuisci, invece, l’irrigazione durante l’inverno, quanto la pianta va in riposo vegetativo.
Il terreno dev’essere sempre fresco, concimato e ben drenato, in modo che l’acqua non ristagni. E il concime? Quasi tutte le piante ne richiedono un po’, soprattutto nei mesi di fioritura. L’Arabis non necessita di molta acqua e resiste bene alla siccità. In generale, assicuriamoci di collocare la pianta perenne in un luogo del giardino in cui possa crescere liberamente; se vogliamo piantare più piante nello stesso luogo, è consigliato mantenere uno spazio di 15-20 cm tra una pianta e l’altra.
Il periodo migliore per acquistare piante erbacee perenni è alla fine dell’inverno, così da poterle mettere a dimora a fine febbraio-inizio marzo quando il freddo è passato. È sempre preferibile scegliere piantine piccole in vasetti di 8-10 cm. Estraiamo poi la piantina dal vaso, sciogliamo le radici e disponiamola nel terreno. Compattiamo poi il terreno con le mani o i piedi. Infine effettuiamo dei fori attorno alla pianta, dove faremo scorrere l’acqua per irrigarla, di modo che raggiunga meglio le radici.
Per poterle ammirare in tutto il loro splendore è bene adottare alcuni accorgimenti come, ad esempio, “pulirle” prima della nuova stagione rimuovendo le foglie vecchie o secche. Il fogliame, soprattutto quello delle sempreverdi, non va tolto tutto ma solo la parte rovinata dal freddo. Perché le nostre piante perenni possano rigenerarsi alla fine dell’inverno sarà bene ripulire il terreno, eliminando il fogliame e le infestanti dalle nostre aiuole e bordure che tolgono spazio alla crescita delle nostre perenni.
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Alla fine dell’inverno, le piante perenni di piccole dimensioni (cioè che non superano i 30-40 cm di altezza) si presentano sempre con un aspetto rinsecchito a causa delle basse temperature e della luce scarsa dell’inverno. Per stimolare la loro ripresa, appena le temperature si alzano e le ore di luce aumentano, è bene potarle per renderle più forti e stimolarle a produrre nuovi accrescimenti. La potatura dipende dalla forma e dalla tipologia della perenne: in generale, dobbiamo tagliare i rametti a 8-10 cm dal terreno per tutte le piante che non superano i 50 cm; per le piante di dimensioni più elevate (dai 50 cm ai 1,5 m di altezza), la potatura dovrà essere effettuata solo sui rami secchi o rotti.
L’occhio vuole la sua parte e non c’è niente che mette più di buon umore di un bel giardino fiorito. Possiamo divertirci a giocare con i colori e a creare accostamenti armoniosi per le nostre aiuole o bordure. Nelle nostre aiuole o bordure possiamo creare delle scale cromatiche dal rosso al rosa o dal blu all’azzurro. Oppure accostare colori complementari, come il blu e il giallo, il rosso e il blu o il giallo e il viola. Aggiungiamo anche il bianco che sta bene con ogni colore e dona luminosità alla composizione.
Un altro consiglio è quello di prevedere all’interno delle aiuole o delle bordure anche qualche pianta tappezzante che, coprendo il terreno, evitano alle piante infestanti di diffondersi. Queste piante sono perfette anche per la creazione di giardini rocciosi, in cui a piante generalmente di piccole dimensioni si affiancano rocce di tufo, calcare o arenaria.
Questa pianta tappezzante crea un tappeto verde resistente all’inverno, che diventa molto fiorito in primavera. Questa pianta perenne tappezzante dalla foglia arrotondata resiste a -30/-20°C e predilige un terreno asciutto e posizioni di sole o mezzo sole. La foglia è semi-persistente: se l’inverno è rigido le foglie bruciano e andranno rimosse in primavera, per favorire la ripresa. Pianta strisciante a portamento cespuglioso indicata anche per rocciosi e lastricati.
La stella alpina è il simbolo delle Alpi che però possiamo ritrovare anche sugli Appennini Abruzzesi. È un fiore di montagna unico nel suo genere che predilige terreni scoscesi e rocciosi. La seconda pianta da montagna è la campanula, che prende il nome dalla forma dei suoi fiori, simili a una piccola campana. È una pianta molto comune nei giardini e nelle aiuole con fiori azzurro violetto molto intenso o bianco. Infine, la achillea, una pianta perenne da pieno sole molto scenografica che si sviluppa in grossi cespugli, con fusti rigidi ed eretti.
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Abbiamo già detto che di piante perenni ne esistono di tantissime varietà. Abbiamo comunque cercato di fare una piccola selezione delle nostre preferite per aiutarti a scegliere le piante per il tuo giardino e balcone. Ci concentreremo sulle piante da fiore, che si prestano sia alla coltivazione in piena terra o in vaso.
| Pianta | Esposizione | Periodo di fioritura | Note |
|---|---|---|---|
| Ortensia (Hydrangea) | Sole parziale | Dalla tarda primavera all'autunno | Colore dei fiori varia con il pH del terreno; annaffiature abbondanti |
| Lavanda (Lavandula) | Pieno sole | Dalla tarda primavera all'inizio dell'estate | Ama terreni secchi e ben drenati; repellente per insetti |
| Geranio (Pelargonium) | Pieno sole | Estate | Terreno fresco e ben drenato; ottimo in vaso |
| Peonia | Pieno sole | Dalla tarda primavera all'inizio dell'estate | Fiori grandi e profumati; longeva |
| Iris barbata | Pieno sole | Tarda primavera-inizio estate | Richiede terreno ben drenato |
| Achillea | Pieno sole | Estate | Resistente e poco esigente; ottima per impollinatori |
La lavanda, o lavandula, è una pianta antica di origine mediterranea ormai diffusa in tutto il mondo e comprende svariate specie di cui molte italiane. Cresce anche in maniera spontanea in contesti selvatici, perché ha grandi capacità d’adattamento. Ama stare in pieno sole e in terreni secchi. Sicuramente meno conosciuta della lavanda, la lantana camara è una pianta di origine centroamericana ideale per il nostro giardino perché i suoi fiori hanno un’ampia gamma di colori che durano tutta l’estate fino all’autunno, a patto che d’estate venga innaffiata e concimata frequentemente.
È una pianta ideale per le lunghe estati italiane e può essere coltivata sia in vaso sia in aiuola. Ha bisogno del pieno sole per almeno 5-6 ore al giorno e sopporta anche il vento. È una pianta erbacea perenne sempreverde la cui varietà più diffusa in Italia, l’helleborus niger, è conosciuta anche col nome di “rosa di Natale”. Nell’antica Grecia l’elleboro nero era considerato un rimedio nella cura delle malattie mentali; ancora oggi è utilizzato nell’industria medica come pianta officinale cardiotonica e purgante.
Il garofano è una pianta perenne da fiore di natura erbacea, di origine greca e iraniana. È una pianta che ama il pieno sole e un terreno ben drenato ed equilibrato dal punto di vista alcalino: in queste condizioni, la pianta può produrre fino a 7-8 fioriture l’anno. Il glicine è relativamente facile da coltivare: deve essere piantato in pieno sole per favorirne la fioritura (tollera anche la mezz'ombra), ma le sue radici sono molto robuste e rischiano di sollevare i marciapiedi o rovinare i muri.
Sappiamo che circondarci di piante non solo fa bene al nostro umore e rende i luoghi in cui viviamo più belli: sono un contributo prezioso alla nostra salute anche perché purificano l’aria di casa. Le piante “stagionali” sono come splendidi fuochi d'artificio che accendono il giardino per brevi momenti. Al contrario, le piante perenni sono i veri eroi del giardino e, grazie alla loro presenza durante tutto l'anno, donano uno splendore senza sosta.
Le piante perenni necessitano di qualche anno per stabilizzarsi. Le piante perenni resistenti al gelo sono ideali se si desidera un giardino che mantenga struttura e interesse anche nei mesi freddi. Ce n’è davvero per tutti i gusti! Quindi che cosa aspetti?! Piante Perenni da Giardino: Cosa scegliere per trasformare il tuo spazio in un angolo di bellezza duraturo?
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