Come usare pinza autobloccante per brackets ortodontici: guida pratica e utilizzi

Uno strumento di fondamentale importanza per l'ortodonzista e, in generale, per qualsiasi dentista. Sei a conoscenza di tutti i tipi di pinze ortodontiche esistenti e dei vari casi in cui é bene che vadano utilizzate? Sul mercato sono presenti differenti marche e modelli. Alcuni di essi, come la pinza Angle, non hanno bisogno di particolari presentazioni in quanto per decenni hanno fatto parte degli strumenti basici di qualsiasi studio dentistico, piú o meno specializzato in ambito ortodontico. Ma qual è la differenza che intercorre tra due pinze apparentemente simili, la cui differenza di prezzo puó essere doppia o addirittura tripla?

Il requisito indispensabile per le pinze, applicabile anche ad altri strumenti ortodontici, è che queste siano realizzate in acciaio inox di alta qualità (obbligatorio per legge), in modo tale da garantire una corretta sterilizzazione e una buona resistenza alla corrosione. Come Iil nome stesso suggerisce, queste pinze aiutano ad eliminare le bande, i supporti e gli adesivi. La parte più importante è rappresentata dalla punta che rimuove la banda. Esistono modelli generali e modelli piú specifici per le bande anteriori o posteriori. L'elemento specifico da tenere maggiormente in considerazione è l'impugnatura. Queste pinze sono dotate di una lama da un lato e di un cuscinetto occlusale dall'altro. La loro principale funzione é quella di rimuovere adesivi e leganti. Le punte possono essere in acciaio inox oppure con inserti in carburo di tungsteno per una miglior presa, e possono di un angolo per un piú semplice accesso nella zona posteriore.

Questi strumenti molto versatili sono ideali per la formazione e la sagomatura di archi, per il rimodellamento di bande molari e per contorni. Le pinze per sagomatura possono avere una superficie della punta scanalata per una presa piú precisa di archi di dimensioni specifiche oppure possono avere una punta non scanalata per contornare qualsiasi filo a seconda dello spessore della punta in cui è viene collocato. Possono essere angolate o dritte e dovrebbero avere una punta sottile per un buon accesso endorale. Le pinze Hollow vengono utilizzate per modellare e sagomare gli archi e per realizzare archi palatali. Le punte hanno ganasce concave e convesse, progettate per rendere il modellamento piú semplice e preciso. Pinze progettate per fare loops in archi ortodontici. Possiedono delle punte speciali per facilitare la creazione di curvature in fili di diverso spessore. Progettate per espandere e sostenere gli elastici durante il posizionamento. Le punte possono essere inclinate e la punta risulta scanalata per evitare lo slittamento fino a quando l'elastico è pronto per essere posizionato. La parte attiva di queste pinze ortodontiche specializzate é pensata per eseguire una specifica azione.

  1. La pinza autobloccante è spesso impiegata per fissare e rimuovere elementi leganti durante il bonding e per gestire i fili durante regolazioni mirate.
  2. Le punte possono essere scanalate o lisce a seconda dell’uso: presa robusta su archi specifici, o contorno di fili per accesso endorale.
  3. Le pinze Hollow, con ganasce concave e convesse, facilitano modellamenti delicati di archi palatali o anteriori/posteriori.

Ci auguriamo che questo articolo sulla classificazione e gli usi delle pinze ortodontiche sia stato utile e interessante per voi. Se volete saperne di più sulle pinze, visitate la seconda parte di questo post Tipi e usi delle pinze ortodontiche dove avrete caratteristiche più dettagliate su ciascuna di esse. L’Ortodonzia linguale è l’unica vera ortodonzia invisibile.

Procedure di base e gestione dell’apparecchio

1. Dopo un’accurata igiene orale, le superfici interne dei denti vengono levigate con appositi gommini da lucidatura. 2. Dopo l'igiene si ricava un modello in gesso che riproduce la bocca del paziente. Su questo modello vengono segnati gli assi principali dei denti per andare poi a posizionare correttamente i bracket ortodontici. 4. Prima di incollare i bracket, le superfici interne dei denti vengono trattate con un gel mordenzante per consentire una corretta e duratura adesione della colla ortodontica. 5. A questo punto si rimuovono eventuali eccessi di colla ortodontica e si posiziona il filo metallico che poi altro non è che il vero ”motore” dell’apparecchio.

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Infografica: differenze tra pinze autobloccanti e pinze tradizionali

Con il filo montato, non resta che evitare di strappare il cibo a morsi e di mangiare cibi molto duri, secchi, gommosi o appiccicosi e di lasciar lavorare questo dispositivo.

RACCOMANDAZIONI GENERALI

Caro paziente, è normale che nei primi giorni dopo l’applicazione del tuo nuovo apparecchio dentale tu possa provare un leggero fastidio diffuso alla bocca e ai denti. Non preoccuparti: questo è assolutamente previsto e fa parte del naturale processo di adattamento. Ecco alcuni consigli per affrontare questi primi giorni: Il dolore che avvertirai è assolutamente sopportabile e temporaneo. Se necessario, potrai assumere un antidolorifico come la tachipirina, seguendo le indicazioni del tuo medico. Nel giro di una settimana, noterai che il disagio diminuirà progressivamente. Ricorda: è solo una fase iniziale di assestamento.

IGIENE ORALE

  • Spazzolamento: Spazzola i denti con uno spazzolino a setole morbide ortodontico almeno tre volte al giorno, dopo ogni pasto, e soprattutto prima di andare a letto.
  • Filo interdentale: Usa il filo interdentale o gli scovolini per pulire tra i denti e le apparecchiature ortodontiche.
  • Collutorio antibatterico: Un collutorio con proprietà antibatteriche può aiutare a ridurre l’infiammazione delle gengive e prevenire infezioni. Scegli un collutorio senza alcol per evitare ulteriori irritazioni.

Possono comparire delle afte dopo l’applicazione dell’apparecchio fisso: questo è un fenomeno piuttosto comune, poiché i brackets e i fili possono irritare le mucose della bocca, causando piccole ulcere dolorose. In caso di comparsa di afte, è consigliato l’uso di clorexidina, un antisettico che aiuta a prevenire infezioni e a lenire l’irritazione. Può essere utilizzata sotto forma di collutorio o gel, a seconda delle indicazioni del dentista.

ALIMENTAZIONE

  • Evita alimenti duri o appiccicosi, come caramelle gommose e dure, gomme da masticare, noccioline, ghiaccioli, popcorn, cibi molto croccanti, ecc., possono danneggiare l’apparecchio e causare problemi ai bracket o ai fili.
  • Taglia i cibi di grandi dimensioni: mele, carote o pane croccante, tagliali in pezzi più piccoli per evitare danni all’apparecchio.
  • Bevande: evita bevande zuccherate, gassate o acide, che possono aumentare il rischio di carie o danneggiare il trattamento.

GESTIONE DEL DOLORE

Dopo l’applicazione del nuovo filo o regolazioni, è possibile avvertire un leggero fastidio o dolore nei primi giorni. Questo è normale e può essere alleviato con antidolorifici come tachipirina (seguendo le istruzioni del medico o del dentista). Se l’apparecchio causa irritazione alle gengive o ai tessuti molli della bocca, puoi applicare una piccola quantità di cera ortodontica sulle parti metalliche che causano fastidio. Questi piccoli accorgimenti ti aiuteranno a superare agevolmente la fase iniziale di adattamento, rendendo l’esperienza con il tuo apparecchio più confortevole e serena.

PREVENZIONE MACCHIE SUI DENTI CON L’APPARECCHIO FISSO

Quando si indossa un apparecchio ortodontico fisso, mantenere i denti perfettamente puliti diventa estremamente complicato, aumentando significativamente il rischio di accumulo di placca batterica. Le aree intorno ai brackets sono particolarmente difficili da raggiungere con lo spazzolino, creando un ambiente ideale per la proliferazione batterica. Lo smalto dentale, permeabile per sua natura, diventa vulnerabile quando la placca batterica si accumula. In queste condizioni, i batteri producono acidi che possono intaccare lo strato sottostante, provocando un processo chiamato demineralizzazione. Questo fenomeno si manifesta spesso con la formazione di macchie bianche (o “white spots“), che rappresentano un chiaro segnale di perdita di minerali dello smalto. Tali macchie fungono da campanello d’allarme per potenziali carie future, rendendo essenziale un tempestivo intervento e una corretta igiene orale.

Leggi anche: guida all'uso della pinza porta cotone

PRODOTTI UTILI

  • Spazzolino a setole morbide
  • Filo interdentale/scovolino
  • Cera ortodontica
  • Colluttorio antibatterico
  • Gel clorexidina in caso di afte
Infografica: strumenti ortodontici e loro utilizzo

Controlli, rischi e gestione delle emergenze

PRODOTTI UTILI e procedure operative aggiuntive includono spurie di strumenti, bonding, e sistemi di ancoraggio come il Sistema HDC Spider Screw con viti endossee automascianti per particolari applicazioni ortodontiche. La pulizia di base e la disinfezione sono due processi differenti. Si raccomanda la pulizia degli strumenti immediatamente dopo l’uso per evitare che lo sporco si fissi sulle superfici e per migliorare l’efficacia del processo di pulizia e antiruggine. Durante la fase di pulizia è preferibile sbloccare o tenere aperte le pinze, come pure rimuovere le parti rimovibili.

Le visite di controllo durante il trattamento sono generalmente programmate ogni 4-6 settimane, per valutare l’allineamento dentale, l’integrità di denti e gengive e per effettuare regolazioni precise. Qualsiasi fastidio o cambiamento insolito dovrebbe essere comunicato all’ortodontista tempestivamente per garantire un percorso di trattamento efficace e privo di complicanze.

Video esplicativo: gestione pratica delle pinze autobloccanti e bonding indiretto

Tipi e usi delle pinze ortodontiche: sommario operativo

  • Pinze autobloccanti per archi: gestione del contatto arco-bracket, aumento dell’efficienza e riduzione dell’attrito.
  • Pinze per sagomare archi e contornare fili: uso di punte scanalate o lisce per adattarsi a dimensioni specifiche.
  • Pinze Hollow per archi palatali: ganasce convesse e concave per modellare con precisione.
  • Pinze per loops e curvature: facilitare creazioni di curvature in fili di diverso spessore.
  • Pinze per espansione e sostegno elastici: punte inclinate e scanalate per posizionare elastici senza slittamenti.

Il bonding indiretto, descritto anche in riferimenti tecnici, permette di posizionare bracket utilizzando resina e mascherine per una procedura di laboratorio che accelera la fase clinica e migliora la precisione di posizionamento. La tecnica indiretta di bonding dei brackets è una procedura di laboratorio, clinica semplice e pratica che possiamo implementare nello studio o nella clinica ortodontica, destinata a compensare le limitazioni che il clinico in ortodonzia ha quando la esegue direttamente. La sua applicazione assicura la posizione precisa di tutto il sistema di tubi e brackets utilizzati, consente di velocizzare l'attenzione del paziente e riduce il tempo sedia-paziente; è necessario applicarla anche in modo consecutivo fino a ottenere i migliori risultati nella propria pratica ortodontica quotidiana.

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