Cause e rimedi delle placche in gola: come riconoscerle e curarle

Le placche in gola sono depositi di materiale dal colore biancastro o giallastro che si deposita attorno alle tonsille o sulle mucose della bocca. Essendo ben visibili anche ad occhio nudo, il pediatra, con il semplice uso di una torcia o uno specchio, è in grado di effettuare fin da subito una prima valutazione delle placche e confermare una diagnosi di tonsillite o faringite.

Che cosa sono le placche alla gola

Le placche alla gola sono formazioni di colore bianco-grigio o giallastro sulla mucosa che riveste le tonsille, il palato molle, l'ugola e la porzione posteriore del cavo orale. Le placche alla gola sono depositi di materiale sulla superficie delle tonsille o della gola, di origine batterica, virale o fungina che può essere un sintomo di tonsillite.

Cause principali

Le placche alla gola possono perlopiù avere origine virale, batterica o fungina. Scopriamo in dettaglio le cause di questa manifestazione infettiva che interessa la mucosa della parte terminale della bocca.

Placche in gola di origine virale

Le placche alla gola possono essere la manifestazione acuta di un'infezione di tipo virale causata ad esempio da adenovirus, virus influenzali e dall’Epstein-Barr, il virus responsabile della mononucleosi infettiva. Nel 70% dei casi le tonsilliti sono di origine virale, causate da adenovirus, enterovirus, virus influenzali o parainfluenzali, herpes simplex e virus responsabili della mononucleosi.

Placche in gola di origine batterica

Parliamo di placche in gola batteriche quando gli agenti infettivi responsabili di questa manifestazione sono lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, Staphylococcus aureus, Klebsiella pneumoniae, Haemophilus influenzae etc. In un 30% dei casi l’origine è invece batterica e la causa è spesso lo Streptococco di gruppo A.

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Placche in gola da funghi

Più raramente le cause sono di natura fungina: in questo caso le macchie bianche non sono limitate alle tonsille ma si presentano anche sulla parte interna delle guance e sulla lingua. Parliamo di placche in gola fungine quando gli agenti infettivi responsabili di questa manifestazione sono i funghi.

Sintomi associati alle placche in gola

I sintomi delle placche alla gola variano da un fastidio localizzato fino a dolori più o meno gravi che compromettono la deglutizione. Il primo sintomo della presenza di placche in gola è sicuramente un dolore diffuso che provoca mal di gola, raucedine e una deglutizione fortemente dolorosa. Possono comparire anche altri segnali come difficoltà a deglutire e inappetenza, febbre, tonsille gonfie e infiammate, sintomi influenzali e da malattia da raffreddamento, alitosi, tosse, arrossamento dell'area interessata e dolore all'orecchio.

Il secondo sintomo che può farci pensare alla presenza in gola delle placche è sicuramente il mal d’orecchio, che può essere più o meno forte a seconda della gravità del problema, e si associa spesso a patologie respiratorie. Lo streptococco può provocare anche un ingrossamento dei linfonodi al collo: le ghiandole si infiammano e provocano dolore a causa del rigonfiamento.

Placche in gola senza febbre

La febbre è una preziosa alleata quando è in atto un’infezione perché è la prova tangibile che le nostre difese immunitarie stanno lavorando a dovere. Ma allora perché capita di avere le placche alla gola senza febbre? Può succedere: in caso di tonsille criptiche il quadro clinico non evidenzierà uno stato febbrile ma solo malessere, placche e alito cattivo. Allo stesso modo, anche in caso di infezioni fungine al cavo orale la febbre può non essere presente.

Diagnosi: come capire la causa

Per diagnosticarle, il medico osserva l’area tonsillare con l’ausilio di una luce. Il medico, previa visita (che include anamnesi e ispezione visiva delle placche), può disporre l'esecuzione di alcuni esami ematologici utili nell'identificazione dei batteri e virus responsabili dell'infezione. Oltre agli esami del sangue, può essere consigliata anche la coltura faringea; nel corso di questo test diagnostico, vengono raccolti campioni di tessuto dalle tonsille mediante l'uso di tamponi di cotone, che successivamente vengono inviati in laboratorio per l'analisi.

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Per appurare la presenza di placche alla gola, sarà necessario effettuare un tampone faringeo che renderà più semplice anche l'individuazione delle cause scatenanti. Età e sintomi possono indirizzare il medico verso la corretta diagnosi ma spesso è necessario un tampone per escludere l'infezione streptococcica. Quando il tampone faringeo rivela la presenza di batteri, può essere prescritto un antibiogramma per determinare la sensibilità dell’agente patogeno agli antibiotici specifici.

Tempi di guarigione e contagiosità

La remissione delle placche alla gola può necessitare di un periodo compreso dai 7 ai 10 giorni se di origine virale e dai 7 ai 14 giorni, se la causa è batterica. In assenza di febbre, le placche alla gola possono durare da pochi giorni fino a una settimana circa. Le placche in gola sono contagiose e si trasmettono tramite il contatto di secrezioni respiratorie, come la saliva. Ricordiamo infine che non sono le placche ad essere contagiose, ma le condizioni che le causano, ovvero le infezioni batteriche e virali.

Rimedi casalinghi e sintomatici

Considerando la varietà delle cause scatenanti delle placche alla gola, è possibile individuare vari rimedi per garantire sollievo e guarigione a questa infezione. Rimedi casalinghi utili:

  • Effettuare sciacqui con acqua tiepida salata più volte durante la giornata.
  • Assumere frequentemente liquidi caldi può fornire sollievo dal dolore alla gola.
  • È utile garantirsi un adeguato riposo, poiché durante il sonno l'organismo combatte l'infezione.
  • L'uso di pastiglie per la gola può attenuare il disagio associato alla condizione.
  • Caramelle alla propoli e tisane allo zenzero dolcificate con miele e limone possono diminuire la sensazione di bruciore.

Per ottenere sollievo da dolore e fastidio al cavo orale, si possono impiegare caramelle per la gola, collutori e gel lenitivi o disinfettanti. Sono utili se usati in abbinamento alle terapie mediche e agli integratori naturali. Un altro rimedio utile è l'uso di spray a base di benzidamina, un principio attivo che riduce il dolore donando sollievo immediato alla gola, grazie alle proprietà disinfettanti e a una moderata azione anestetica di superficie.

Infografica: sintomi e rimedi delle placche in gola

Trattamento medico: quando sono necessari farmaci

La corretta cura delle placche in gola dipende dalle cause che hanno portato alla loro formazione. Il trattamento delle placche, laddove non presentino una remissione spontanea o non migliorino seguendo i rimedi casalinghi, dipende dalla condizione che le ha causate.

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Infiammazione acuta

Nel caso di infiammazione acuta, il protocollo terapeutico standard prevede l'assunzione di antinfiammatori e, se necessario, di antipiretici per un periodo di 3 giorni; impiego di antibiotici: qualora non si registri un miglioramento dei sintomi dopo i primi 3 giorni, è necessario trattare l'infezione con antibiotici, prescritti dal medico, per un periodo di 8-10 giorni; ulteriori indagini e/o interventi: in assenza di miglioramenti dopo 8-10 giorni di trattamento antibiotico, il medico potrà prescrivere esami diagnostici aggiuntivi al fine di definire una terapia più specifica.

Antibiotico per le placche in gola

In caso di tampone faringeo positivo ad un batterio, è necessario iniziare il prima possibile una terapia antibiotica mirata. Gli antibiotici comunemente utilizzati per trattare le infezioni batteriche delle tonsille includono penicillina, amoxicillina, azitromicina, claritromicina e cefalosporine. Il trattamento con antibiotici di solito dura da 7 a 10 giorni. È importante completare l'intero ciclo di antibiotici anche se i sintomi migliorano e le placche scompaiono nel giro di qualche giorno, al fine di eliminare completamente l'infezione.

È importante ricordare che, se la causa dell’infezione è virale, gli antibiotici sono inutili se non dannosi e possono favorire l'antibiotico-resistenza. Per questo motivo, somministrare sempre e comunque l’antibiotico di fronte alla presenza delle placche in gola è considerato uno degli errori più comuni.

Placche fungine

Quando le placche derivano da un'infezione micotica, il medico può prescrivere la somministrazione di appositi farmaci antifungini (o antimicotici). In presenza di un’infezione fungina, il tempo di guarigione può estendersi ad alcune settimane, sempre a seguito di una terapia adeguata.

Intervento chirurgico: tonsillectomia

In casi di recidive infettive frequenti, potrebbe essere presa in considerazione, come ultima risorsa, l'opzione chirurgica della tonsillectomia (ovvero la rimozione delle tonsille). La tonsillectomia è una procedura indicata prevalentemente per adulti e bambini oltre i tre anni di età, a fronte di specifiche indicazioni cliniche, come ad esempio infiammazioni croniche o con frequenti recidive, o in caso di tonsille criptiche. Prima di decidere se sottoporsi alla rimozione chirurgica delle tonsille è fondamentale discuterne attentamente con il medico, considerando i benefici, i rischi e le alternative disponibili.

Precauzioni e comportamenti da evitare

È sconsigliato togliere materialmente le placche alla gola, rimuovendo i residui con i cotton fioc. Tentare di eliminarle manualmente può causare disagio, dolore e sanguinamento e non risolve le cause profonde. Inoltre, non diluire il collutorio alla Clorexidina quando indicato per l'igiene orale specifica e, se lo si utilizza, effettuare gli sciacqui a distanza di almeno 30 minuti dallo spazzolamento per non vanificarne l'effetto. Fate attenzione a non ingerire collutori contenenti Clorexidina. Mentre state utilizzando il collutorio alla Clorexidina fate sempre attenzione affinché questo non venga mai ingerito.

Prevenzione e stile di vita

Alto livelli di stress riducono le difese immunitarie dell’organismo. Pertanto una faringotonsillite con placche può presentarsi più frequentemente durante un periodo di forte stress. Seguire un’alimentazione sana può risultare un valido alleato per alleviare i disturbi causati dalle placche. Se però le tonsilliti e i disturbi alla gola sono molto frequenti, l’unico rimedio efficace può essere la tonsillectomia dopo attenta valutazione specialistica.

Schema: come fare gargarismi con acqua e sale

Quando rivolgersi al medico

Il primo passo, oltre che la scelta migliore, è sempre quella di consultare un medico per risalire alla causa delle placche e individuare i rimedi più efficaci. È fortemente consigliato rivolgersi al medico se i sintomi diventano persistenti, se persistono oltre 3-4 giorni, non migliorano nonostante il supporto generale, o si associano a difficoltà respiratorie, deglutitoria severa, fortissimo dolore o comparsa di ascesso (raccolta di pus). In questi casi è consigliato consultare il pediatra o uno specialista ORL.

Video: come riconoscere e trattare le placche in gola

Placche in gola nei bambini

Le placche alla gola nei bambini sono depositi bianco-giallastri che compaiono sulle tonsille durante infezioni di origine virale o batterica. Molti genitori, di fronte alla comparsa di placche alla gola dei bambini, sono convinti che sia sempre necessario somministrare l’antibiotico. In realtà, non è così. Non sempre richiedono antibiotici: nel 70% dei casi si tratta infatti di tonsilliti virali, che si risolvono spontaneamente con il supporto del sistema immunitario.

Il tampone (o test rapido) è indicato quando il bambino presenta sintomi suggestivi di un’infezione da Streptococco gruppo A (febbre elevata, dolore intenso, assenza di tosse, linfonodi ingrossati). Non è raccomandato usarlo sistematicamente in tutte le tonsilliti con placche, perché molte sono virali. Quando è possibile considerare la tonsillectomia nei bambini con placche ricorrenti? Se il bambino ha episodi frequenti (ad esempio sopra i sette all’anno), manifestazioni gravi o complicanze ripetute, l'otorinolaringoiatra e il pediatra possono valutare l'asportazione delle tonsille.

Riepilogo pratico dei principali rimedi

Situazione Rimedio consigliato
Placche virali Riposo, idratazione, antidolorifici, rimedi casalinghi
Placche batteriche (tampone positivo) Antibiotici mirati (7-10 giorni) + trattamento sintomatico
Placche fungine Antimicotici prescritti dal medico
Ricorrenze frequenti Valutazione per tonsillectomia

In generale, la risposta migliore al manifestarsi di placche alla gola è il consulto medico per stabilire la causa e il percorso terapeutico più adeguato. Salvo casi eccezionali, le placche alla gola non devono destare particolari preoccupazioni perché guariscono spontaneamente entro pochi giorni, senza necessità di ricovero in ospedale.

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