
Migliorare il proprio sorriso è un desiderio condiviso da molte persone, avere i denti con faccette é un’opzione sempre più popolare. Capire come si mettono le faccette dentali in ceramica è il primo passo per affrontare il trattamento con serenità. Le faccette dentali sono sottili lamine realizzate su misura e cementate sulla superficie esterna dei denti per correggerne forma, dimensione e colore, offrendo un risultato estetico di altissimo livello.
La procedura inizia con un’analisi approfondita della tua bocca e del tuo sorriso. L’odontoiatra esegue una valutazione estetica-funzionale completa, raccogliendo dati clinici, fotografici e radiografici (con l’ausilio della CBCT per fare un’analisi tridimensionale). Questa fase è importante per stabilire l’indicazione, valutare la salute dentale complessiva e progettare il nuovo sorriso per garantire armonia tra denti, labbra e viso.
Previsualizzazione estetica: dopo la valutazione iniziale dei denti, la raccolta di dati clinici, fotografie e video il dentista che si occupa di faccette denti progetta il caso al computer. Dopodiché viene eseguita una così detta previsualizzazione del risultato finale, direttamente nella bocca del paziente. Il mock-up ti consentirà di vedere e valutare il risultato finale in termini di forma e dimensione, prima che i tuoi denti vengano toccati.
La fase di progettazione delle faccette estetiche è davvero importante. L’odontoiatra ha il compito di consigliarlo, spiegando quali sono i reali risultati raggiungibili sulla situazione orale che si appresta a trattare. La progettazione continua con la realizzazione di una ceratura eseguita dall’odontotecnico, questa viene realizzata a mano in cera e possiede la forma del lavoro finito.
Generalmente le faccette vengono realizzate in ceramica feldspatica o in disilicato di litio, vista l’alta valenza estetica di questi materiali data dalla componente vetrosa. La scelta tra le diverse tipologie influisce sull’estetica, sulla resistenza e sulla quantità di dente da preparare. Il disilicato di litio offre resistenza meccanica superiore rispetto alla ceramica feldspatica ed è compatibile con lavorazione CAD/CAM; la ceramica feldspatica offre la traslucenza più simile allo smalto naturale ed è ideale per faccette molto sottili. Alcuni odontoiatri poi utilizzano anche i compositi o le zirconie cubiche per realizzare questi restauri.
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Il processo di applicazione delle faccette denti si svolge in due sedute principali con una fase intermedia di laboratorio. La fase richiede in genere 1-2 settimane a seconda del numero di denti coinvolti.
La preparazione del dente consiste nella limatura della sua superficie esterna per meglio accogliere la faccetta. In odontoiatria estetica moderna, questa limatura è minimamente invasiva, spesso circoscritta a soli 0.3-0.5 millimetri di smalto. In alcuni casi, è prevista la tecnica no-prep senza preparazione dentale, e perciò senza limatura.
Un aspetto molto importante è che l’eventuale limatura deve avvenire esclusivamente all’interno dello smalto per garantire la massima adesione nella fase successiva, senza arrivare alla dentina. Le faccette devono essere cementate su un substrato di smalto: per questo motivo, l’ideale sarebbe evitare la limatura dentale o procedere con una limatura minima.
La preparazione che precede l'applicazione di faccette in ceramica può risultare tecnicamente complessa, per questo motivo l'utilizzo di strumenti specifici può aiutare a semplificare la procedura clinica rendendola predicibile e quindi più facilmente ripetibile. Gli autori Daniel Edelhoff e M. Oliver Ahlers hanno sviluppato appositi strumenti abrasivi con geometrie particolari per facilitare la procedura di preparazione delle faccette e incrementare la sicurezza.
Dato che la durata delle faccette dipende dallo spessore della preparazione nello smalto del dente, la profondità di penetrazione diventa di primaria importanza. A tal fine, sono stati sviluppati speciali marcatori di profondità conici con piolino guida. La geometria di questi marcatori limita la profondità di penetrazione riducendo i margini di errore. Durante la successiva preparazione della forma, il piolino segnala la profondità di asportazione massima consentita.
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La preparazione della forma e la finitura vengono effettuate con l'ausilio della diamantata conica con la punta arrotondata a forma ellissoidale. A seconda della grandezza dei denti preparati è possibile utilizzare strumenti di diverso diametro. Per favorire la durata della ceramica le faccette dovrebbero risultare spesse possibilmente 0,6 mm, non meno però di 0,3-0,4 mm.
La preparazione per le faccette in ceramica comprende: preparazione della superficie buccale (che può essere con: nessuna preparazione, preparazione minimale, conservativa o preparazione convenzionale); preparazione delle superfici prossimali (a slice o a chamfer); preparazione incisale (con sovrapposizione o non sovrapposizione del manufatto in ceramica); preparazione cervicale (a chamfer o a lama di coltello).
Quattro sono i più comuni disegni di preparazione, suddivisibili in due categorie:
La letteratura indica che le due preparazioni più frequentemente eseguite sono il B e il D. Magne e Douglas raccomandano una preparazione incisale butt joint con una leggera smussatura; Guess e all. hanno dimostrato un tasso di sopravvivenza leggermente migliore per le faccette con preparazione incisale butt joint rispetto a quelle preparate a chamfer palatale. L'evidenza scientifica finora sostiene che il disegno butt joint abbia fornito i migliori risultati estetici e di durata.
In caso di discromie gravi, diastemi, difetti dello smalto o precedenti trattamenti endodontici, spesso è necessario estendere le faccette in senso prossimale e incisale. L’estensione viene effettuata con diamantate specifiche e strumenti di finitura. Per ridurre le difficoltà nella preparazione prossimale sono disponibili punte a vibrazione sonica complementari al set Perfect Veneer Preparations.
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In caso di perdita della guida canina causata dall'usura dentale, può risultare necessario procedere alla ricostruzione della guida canina stessa. Al posto delle corone invasive ha nel frattempo preso piede la soluzione rappresentata dalle faccette funzionali palato-incisali; la loro preparazione viene effettuata con diamantate ovoidali seguite dalla finitura con strumenti diamantati a forma congruente.
Quando i denti sono pronti, il dentista prenderà un’impronta della tua bocca, questo può avvenire in modalità digitale con uno scanner intraorale o in modalità analogica con le classiche paste da impronta. Le impronte saranno utilizzate dall’odontotecnico per creare le faccette su misura. Per fare ciò, viene spesso utilizzato un moderno scanner digitale intraorale (3Shape), in grado di rilevare con precisione millimetrica tutti i parametri necessari alla corretta costruzione della protesi estetica.
Le faccette vengono posizionate temporaneamente per valutare l’adattamento marginale, il colore e l’integrazione con i denti adiacenti. Una volta pronte le faccette definitive in ceramica, il dentista le posizionerà sui tuoi denti per controllare che l’adattamento e il colore siano corretti. Se così non fosse, le faccette verranno rimandate al laboratorio per modifiche.
La fase di cementazione è il cuore del trattamento. Prima di procedere, vengono create le condizioni necessarie all’adesione. La faccetta è trattata con processi che rendono microporosa la parte posteriore, che andrà applicata al dente naturale tramite un sistema adesivo. Le faccette vengono quindi allocate sul dente tramite un cemento resinoso altamente performante, che dovrà solidificare per assicurare la perfetta stabilità e adesione delle faccette ai denti.
L’utilizzo della diga di gomma è fondamentale: più il campo operatorio è asciutto, più l’adesione sarà ottimale. La diga di gomma serve proprio ad “asciugare” l’ambiente della bocca e garantire un’area di lavoro asciutta e una efficiente barriera antimicrobica. La procedura di adesione deve essere perfettamente e meticolosamente effettuata; è fondamentale affidarsi sempre a un odontoiatra con grande esperienza in estetica dentale e abilità manuale.
Dopo l’applicazione delle faccette ai denti, si rende necessaria una visita di controllo per verificare che tutto sia a posto e che le gengive stiano reagendo bene al trattamento. Nei giorni successivi può comparire una lieve sensibilità temporanea che regredisce spontaneamente entro pochi giorni.
Le faccette in ceramica non sono reversibili: la rimozione di una piccola porzione di smalto durante la preparazione è definitiva, e il dente dovrà essere sempre protetto da un restauro anche in futuro. Questa caratteristica non è necessariamente uno svantaggio - significa che il legame tra ceramica e smalto è molto solido.
La moderna tecnica protesica permette di raggiungere risultati estetici e funzionali di alto livello, per mezzo di un attento studio di forma e dimensione dei denti, oltre che delle caratteristiche del volto. Estetica d’impatto, minima invasività, elevata biocompatibilità e resistenza sono i principali vantaggi delle faccette dentali.
Ti do un’ottima notizia: le faccette dentali sono il più longevo trattamento di estetica dentale, lo conferma la letteratura scientifica. Secondo una revisione sistematica pubblicata su PubMed nel 2021 - 25 studi, oltre 6.500 faccette - il tasso di sopravvivenza stimato a 10 anni è del 95,5%. Svariati studi scientifici sulla durata delle faccette hanno evidenziato che la durata delle faccette dentali nel lungo periodo è elevata, almeno fino a vent’anni, con incredibili percentuali di successo.
La frattura o incrinatura è risultata la complicanza più frequente e la porzione incisale si è dimostrata la sede più comune della frattura della ceramica. Le ragioni per le quali le faccette potrebbero staccarsi sono da ricondurre a traumi violenti, parafunzioni non adeguatamente gestite (per esempio il bruxismo) o una cementazione eseguita su uno strato inadeguato di dentina anziché sullo smalto.
Non tutti i casi estetici richiedono le faccette dentali. Parodontite attiva, bruxismo non trattato o smalto insufficiente possono controindicare il trattamento o richiedere una fase preparatoria prima di applicare le faccette dentali.
Le ricostruzioni in composito sono ancora una valida alternativa alle faccette in ceramica e ai protocolli digitali CAD-CAM: le faccette in composito vengono applicate direttamente in studio, modellando il materiale sul dente in un’unica seduta - senza fase di laboratorio e spesso senza preparazione del dente. Tuttavia, al di là della ridotta estetica rispetto alle ceramiche vetrose, questi materiali presentano anche altre problematiche, come la tendenza a pigmentarsi nel tempo.
Un approccio integrato utilizza Digital Smile Design, scansione intraorale, faccette in disilicato di litio, approccio multidisciplinare e armonizzazione estetica con preparazioni e protocolli adesivi per ottenere risultati predicibili e soddisfacenti.
Capire come si mettono le faccette dentali in ceramica e conoscere le varie fasi del trattamento aiuta ad affrontare la procedura con maggiore serenità e consapevolezza. Se desideri denti bianchi perfetti e vuoi saperne di più sulle faccette dentali in ceramica, contatta uno studio specializzato per una consulenza personalizzata.
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