
L’incapsulamento amianto è una tecnica di bonifica riconosciuta dalla normativa italiana. Le aziende che ci contattano per un intervento di incapsolamento amianto spesso ci raccontano che stanno cercando una soluzione efficace, rapida e a basso impatto operativo. L’incapsulamento amianto non è una soluzione definitiva: col tempo potrebbe degradarsi a causa degli agenti atmosferici, delle vibrazioni o di urti accidentali. Sappiamo che chi guida un’azienda non cerca solo di risolvere un problema: vuole fare la scelta giusta per proteggere il proprio patrimonio, le persone, il futuro. Sì, se eseguito da imprese autorizzate come Inteco e accompagnato da un piano di controllo e manutenzione. No, di solito l’intervento può essere organizzato in modo da non interrompere le attività produttive. No, è una soluzione a medio termine che richiede monitoraggio periodico.
• Metri quadrati: è la quantità espressa in metri quadrati della superficie delle lastre in cemento amianto da incapsulare. • Materiali incapsulanti: è il prezzo delle resine incapsolanti, che sono quelle “vernici” che vengono spruzzate sul tetto in amianto in modo da non far disperdere le fibre di amianto. • Misure di sicurezza: in fine e non meno importanti ci sono le misure di sicurezza che vanno attuate in questo tipo di interventi che sono obbligatorie per legge.
Tipologia di intervento secondo norma UNI 10686 del Marzo 1998 allegato 2 D.M. Per manufatto in cemento amianto si intende un prodotto nel quale è presente la fibra di amianto come rinforzo mentre il supporto è il manufatto in cemento amianto idoneo a essere incapsulato. Per prodotti incapsulanti si intende il materiale che ingloba le fibre di cemento amianto e ne impediscono il distacco. I prodotti che si usano per l'incapsulamento amianto vengono testati da laboratori esterni ed indipendenti, che ricevono i campioni dei materiali dalle ditte produttrici per avere la conformità dei loro prodotti per questo tipo di trattamento, e nello specifico alla norma UNI 10686. Per questo tipo di intervento occorre che l'azienda esecutrice, presenti una notifica all'Asl di competenza. italiano. procedere alla rimozione fisica dei manufatti.
06/09/1994 e al D.M. importazione, commercializzazione e produzione di amianto. Successivamente definite dal D.M. materiali poco friabili di tipo cementizio. A questi decreti si affianca il D.Lgs. l’autorizzazione degli interventi. specifiche condizioni del manufatto. Il D.M. ricoprente sulla faccia esterna del manufatto. variazioni termiche. di svolgere un’azione sia penetrante che ricoprente. dei sistemi di copertura. prima che le operazioni meccaniche abbiano inizio. airless per non sollecitare meccanicamente la superficie. operativa definita che non ammette variazioni discrezionali. vegetazione (muschi, licheni), polveri e parti incoerenti. consolidante penetrante come primo strato di aggancio. prescrizioni di consumo del D.M. 20/08/1999. minimi sono differenziati per tipologia. vapore acqueo e adhesion test. impermeabilizzanti. dei lavoratori. scelte tecniche fondamentali. cantiere: pennello, rullo o airless. D in conformità al D.M. 06/09/1994.
e Ottanta. cemento-amianto. italiano. procedere alla rimozione fisica dei manufatti. 06/09/1994 e al D.M. importazione, commercializzazione e produzione di amianto. successivamente definite dal D.M. materiali poco friabili di tipo cementizio. A questi decreti si affianca il D.Lgs. l’autorizzazione degli interventi. specifiche condizioni del manufatto. Il D.M. ricoprente sulla faccia esterna del manufatto. variazioni termiche. di svolgere un’azione sia penetrante che ricoprente. dei sistemi di copertura. prima che le operazioni meccaniche abbiano inizio. airless per non sollecitare meccanicamente la superficie. operativa definita che non ammette variazioni discrezionali. vegetazione (muschi, licheni), polveri e parti incoerenti. consolidante penetrante come primo strato di aggancio. prescrizioni di consumo del D.M. 20/08/1999. minimi sono differenziati per tipologia. vapore acqueo e adhesion test. impermeabilizzanti. dei lavoratori. scelte tecniche fondamentali. cantiere: pennello, rullo o airless. D in conformità al D.M. 06/09/1994.
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Ministero della sanità Decreto 20 agosto 1999 Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto. Vista la legge 27 marzo 1992, n. 257, ed in particolare gli articoli 5, comma 1, lettera f), e 6, comma 3; Visto il decreto del Ministro della sanità 6 settembre 1994; Visto il decreto del Ministro della sanità 26 ottobre 1995; Visto il decreto del Ministro della sanità 14 maggio 1996; Visti i disciplinari tecnici predisposti dalla commissione per la valutazione dei problemi ambientali e dei rischi sanitari connessi all'impiego dell'amianto; Vista la legge 21 giugno 1986, n. 1.
Gli interventi di rimozione di materiali contenenti amianto presenti a bordo di navi o unità equiparate devono essere attuati in base alle normative e metodologie tecniche riportate in allegato 1. Art. 1. Il ricorso all'utilizzazione di rivestimenti incapsulanti per la bonifica di manufatti in cemento amianto deve essere attuato in base ai criteri ed alle caratteristiche minime riportate in allegato 2. Art. 1. La scelta dei dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie deve essere effettuata in base ai criteri riportati in allegato 3. Art. 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
La mappatura dovrà essere aggiornata ogniqualvolta vengano eseguiti interventi di rimozione di materiali contenenti amianto segnalando data, luogo ed entità dell'intervento. 2. Interventi di decoibentazione e manutenzione. Misure di sicurezza. I lavori relativi ad interventi di deicobentazione o che comunque interessino materiali contenenti amianto devono essere affidati a una ditta specializzata iscritta all'apposito albo di cui all'art. 12, comma 4, della legge 12 marzo 1992, n. 257, o comunque operante nel rispetto delle disposizioni vigenti, fino all'istituzione dell'albo stesso. 2.1. Interventi in cantiere, in porto o in rada. Gli interventi di manutenzione di impianti nei quali siano presenti componenti contenenti amianto non friabile...
La procedura di incapsulamento prevede diverse fasi: sopralluogo, trattamento iniziale con primer penetrante a base d’acqua, applicazione di primer penetrante consolidante, stesura di una guaina liquida elastomerica impermeabilizzante. Lo scopo è di creare sulla copertura un rivestimento amianto impermeabile. L’incapsulamento può durare circa 20-30 anni a seconda dei prodotti impiegati, ma richiede controlli periodici.
A seconda dell’applicazione, il rivestimento incapsulante può essere a vista all’esterno, a vista all’interno, non a vista o ausiliario. Il rivestimento a vista all’esterno ha spessore minimo secco 300 μm, a vista interno minimo 250 μm, non a vista minimo 200 μm, e prevede prove di laboratorio UNI 10686 (aderenza, impermeabilità all’acqua, gelo/disgelo, invecchiamento). L’attestazione di conformità UNI CEI GN 45015 richiede la presentazione di campioni al laboratorio e contiene i dati identificativi del ciclo incapsulante. L’attestazione dell’esecuzione dei lavori deve riportare gli spessori e i colori delle ultime mani, nonché la durata minima. La verifica e la manutenzione devono includere controlli su distacchi, fessurazioni e variazioni di colore per programmare eventuali interventi di ripristino o riapplicazione.
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Tra i vantaggi e gli svantaggi, la bonifica mediante incapsulamento presenta costi contenuti rispetto ad altre metodologie, ma l’amianto rimane all’interno della struttura e potrebbe necessitare interventi futuri. L’incapsulamento è una delle tre tecniche di bonifica previste dalla normativa italiana, insieme a confinamento e rimozione. L’ONA - Osservatorio Nazionale Amianto - promuove la bonifica e assiste le vittime di esposizione. L’impianto di bonifica deve essere accompagnato da un piano di lavoro amianto anche con strumenti software dedicati.
Legge n. 257 del 1992 vieta l’estrazione, l’importazione, la lavorazione e la commercializzazione dell’amianto e dei prodotti che lo contengono. Decreto Ministeriale del 6 settembre 1994: linee guida per la bonifica dell’amianto, inclusa la tecnica dell’incapsulamento e le procedure per rimozione e confinamento. Decreto Ministeriale del 20 agosto 1999: definisce criteri per la scelta dei metodi di bonifica e specifiche tecniche dei rivestimenti incapsulanti. Decreto Legislativo 81/2008: sicurezza sul lavoro e gestione dei rischi legati all’amianto. Certificazione UNI 10686: requisiti per l’esecuzione sicura ed efficace dell’incapsulamento.
Incapsulamento amianto: normativa e procedure fasi. procedere al sopralluogo, trattamento iniziale con primer a base d’acqua, applicazione di primer penetrante consolidante, stesura di guaina liquida elastomerica, verifica delle prestazioni secondo UNI 10686. L’attestato di conformità UNI CEI GN 45015 deve includere dati del ciclo incapsolante, spessori, prove di laboratorio e risultato di conformità. L’attestazione dell’esecuzione dei lavori deve indicare colori, spessori e piano di controllo.
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