
Il dolore mandibolare è un problema che affligge molte persone, causa disagio e spesso interferisce con le attività di vita quotidiana. Si localizza nella zona della mandibola o più in generale su tutto il viso, interessando le articolazioni temporo-mandibolare (ATM), i muscoli masticatori e le strutture circostanti.
Il dolore mandibolare può essere causato da una varietà di fattori. Una delle cause più comuni è la disfunzione temporomandibolare (TMD), che coinvolge i muscoli masticatori e le articolazioni temporomandibolari, responsabili del movimento della mandibola.
Una causa frequente di dolore mandibolare è rappresentata dal bruxismo, ovvero l’abitudine di digrignare o serrare (stringere) i denti; questa abitudine determina un forte affaticamento dei muscoli masticatori e nei casi più gravi anche delle articolazioni temporo mandibolari, con la comparsa di un dolore più o meno continuo e molto debilitante. Spesso alla base del bruxismo vi sono stati di stress e disfunzioni della sfera psico emotiva nei quali il serramento dentale rappresenta un vero tentativo di resistere alle pressioni e al carico emotivo.
In una minor percentuale di pazienti i dolori mandibolari sono la conseguenza di processi degenerativi e infiammatori a carico delle articolazioni temporo mandibolari come artriti e artrosi. In fine, il dolore mandibolare può essere la consegueza di traumi diretti o indiretti dei mascellari che generano un danno o una infiammazione delle articolazioni temporo mandibolari. In questo senso è interessante sapere che il dolore mandibolare può essere conseguenza anche di un colpo di frusta. In questa circostanza il movimento violento del capo e del collo si accompagna ad un trauma delle articolazioni temporo mandibolari con la conseguente comparsa di dolore.
I dolori mandibolari variano a seconda delle cause sottostanti, ma in generale si manifestano con:
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A seconda della gravità il dolore mandibolare si può accompagnare ad altri sintomi come:
Lo specialista che cura il dolore mandibolare è lo Gnatologo. Questo specialista si occupa specificamente della cura delle funzioni dell’apparato masticatorio e delle disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), che possono causare dolore e difficoltà nei movimenti della mandibola.
Il suo ruolo è la valutazione e la cura dell’equilibrio funzionale dell’intero sistema cranio cervico mandibolare: la posizione delle ossa mascellari e del tratto cervicale della colonna vertebrale, il funzionamento e la salute delle articolazioni temporo mandibolari, il funzionamento e la salute dei muscoli masticatori, la forma e la posizione dei denti, la qualità del messaggio neurologico che si associa al funzioni della bocca.
Lo gnatologo è il medico odontoiatra specializzato nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi dell’apparato stomatognatico, con particolare attenzione al corretto funzionamento della mandibola, delle articolazioni temporo-mandibolari e dei muscoli masticatori. Il suo compito principale è individuare le cause funzionali dei sintomi riferiti dal paziente, che spesso non sono riconducibili a una singola patologia dentale, ma a uno squilibrio complesso del sistema masticatorio.
È consigliabile rivolgersi allo gnatologo quando si manifestano sintomi persistenti o ricorrenti che coinvolgono la bocca, la mandibola, il volto o il collo e che non trovano una spiegazione chiara in altre valutazioni mediche. È opportuno richiedere una visita gnatologica in presenza di:
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In tutti i casi di dolore mandibolare è importante rivolgersi ad uno specialista in grado di formulare una corretta diagnosi e di elaborare il giusto percorso terapeutico. È normale. Quando sono presenti questi problemi, spesso le persone si rivolgono subito al proprio dentista di fiducia. In tutti questi casi, al minimo sospetto, è opportuno chiedere consiglio all’odontoiatra di fiducia sull’opportunità o meno di fare una visita gnatologica.
La visita gnatologica è un esame specialistico approfondito che ha l’obiettivo di valutare il corretto funzionamento dell’apparato masticatorio e di individuare eventuali disfunzioni a carico di mandibola, articolazioni temporo-mandibolari, muscoli e occlusione dentale. La visita inizia con una raccolta dettagliata dell’anamnesi, durante la quale lo gnatologo analizza la storia clinica del paziente, la presenza dei sintomi, la loro durata e l’eventuale relazione con trattamenti odontoiatrici precedenti, traumi o periodi di stress.
La visita gnatologica prevede sostanzialmente 2 fasi: anamnesi generale e odontoiatrica del paziente ed esami strumentali o diagnostici. Nella prima fase, lo specialista esegue una valutazione generale e approfondita della storia clinica del paziente per individuare eventuali problematiche pregresse (la documentazione e le terapie fatte e non risolutive per il problema in atto). Dopo l’approccio colloquiale, si procede con l’ispezione clinica in cui viene valutato lo stato di salute generale e il funzionamento di denti, muscoli e articolazioni.
Successivamente, lo specialista procede con un esame clinico approfondito, che comprende: valutazione dell’occlusione dentale e dei contatti tra le arcate; analisi dei movimenti mandibolari (apertura, chiusura, lateralità); palpazione dei muscoli masticatori e cervicali; controllo delle articolazioni temporo-mandibolari (ATM); valutazione di eventuali rumori articolari, limitazioni o blocchi.
Per completare il quadro diagnostico, lo gnatologo può richiedere esami strumentali di approfondimento, tra cui: Risonanza Magnetica delle ATM (o cine-risonanza); Ortopanoramica; Kinesiografia mandibolare; Elettromiografia dei muscoli masticatori. Oltre alla diagnosi delle alterazioni strutturali eseguirà un esame strumentale funzionale (esame funzionale dinamico del distretto cranio cervico mandibolare) che servirà ad evidenziare le dinamiche funzionali proprie del paziente sulla base delle quali verrà elaborato un percorso di riabilitazione altamente individualizzato.
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La prima fase del trattamento consiste in una diagnosi accurata. Lo gnatologo esaminerà la storia del paziente, effettuerà un esame clinico dell’intero sistema cranio cervico mandibolare: ossa mascellari, articolazioni temporo mandibolari, muscoli masticatori e cervicali, lingua, denti. Ove necessario richiederà esami di imaging come radiografie, risonanze magnetiche o tomografie computerizzate per ottenere una visione chiara delle strutture articolari e muscolari.
La visita gnatologica serve sostanzialmente a capire se i disturbi accusati dal paziente sono in relazione con una malocclusione ovvero con quello stato in cui non si verifica un perfetto combaciamento delle arcate antagoniste della bocca. La visita è fondamentale, inoltre, per individuare in modo accurato il reale rapporto di funzionamento tra mandibole e cranio oltre all’eventuale presenza di qualsiasi problematica che potrebbe impedire questa naturale correlazione.
Il percorso di diagnosi e terapia del dolore mandibolare è di pertinenza dello gnatologo. Tale percorso prevederà le fasi seguenti: diagnosi accurata, terapie conservative, terapie gnatologiche con l’uso di bite e simulatori occlusali, terapie multidisciplinari.
Se le terapie conservative non sono sufficienti, lo gnatologo può ricorrere a trattamenti più complessi con lo scopo di ridare una armonia funzionale all’intero distretto cranio cervico mandibolare. Queste terapie prevedono l’uso di apparecchi o simulatori occlusali (bite, ortotici, ronmf) necessari per ricreare i corretti rapporti tra strutture scheletriche, muscolari, dentali e neurologiche del distretto mandibolo cranico.
Il bite gnatologico è costituito da una placchetta di resina da applicare tra l’arcata superiore e quella inferiore con lo scopo di ridurre le interferenze dentali, ridurre la tensione muscolare e in ultimo alleviare il dolore.
Nei casi più gravi la terapia prevederà un intervento multidisciplinare nel quale lo gnatologo lavorerà al fianco del fisioterapista, dell’osteopata, del neurologo, dell’otorino e dello psicologo. Tutti questi specialisti, con il coordinamento dello gnatologo, interverranno terapeuticamente affrontando tutti i sintomi e le disfunzioni del paziente.
Nei casi in cui il dolore mandibolare è dovuto ad una grave alterazione patologica delle articolazioni temporo mandibolari o delle ossa mascellari, lo gnatologo coinvolgerà il chirurgo maxillo facciale, che interverrà con la correzione chirurgica della problematica presente. La chirurgia ortognatica può svolgere un ruolo significativo nella cura della mandibola che scrocchia, soprattutto quando il problema è correlato a malocclusioni gravi o a anomalie strutturali della mandibola stessa.
L’obiettivo della terapia è arrivare alla scomparsa del dolore, al miglioramento della funzione mandibolare e al rallentamento della progressione della malattia. Le prospettive a lungo termine per i pazienti con una mandibola che scrocchia dipendono dalle cause sottostanti e dal trattamento adottato.
Terapia conservativa efficace: nei casi in cui la mandibola che scrocchia è causata da tensione muscolare, stress o malocclusione lieve, le prospettive a lungo termine sono generalmente buone con trattamenti conservativi. Chirurgia ortognatica: nei casi più complessi in cui la mandibola che scrocchia è dovuta a malocclusioni gravi o anomalie scheletriche della mandibola, le prospettive possono migliorare significativamente con la chirurgia ortognatica.
È importante sottolineare che la chirurgia ortognatica non è sempre necessaria per trattare la mandibola che scrocchia, soprattutto se il problema è leggero o può essere gestito con terapie conservative. Le complicazioni potenziali associate alla mandibola che scrocchia dipendono dalle cause sottostanti e dalla gravità del problema.
La gnatologia comprende diverse sotto-specialità che analizzano l’apparato masticatorio da punti di vista differenti, consentendo allo gnatologo di adottare un approccio personalizzato in base al problema del paziente.
Gli esami strumentali radiografici che vengono raccolti includono l’ortopantomografia, la stratigrafia latero laterale a bocca aperta e a bocca chiusa dell’ATM e l’esame TAC. Un’altra indagine fondamentale viene condotta attraverso l’esame elettromiografico che si svolge mettendo dei sensori sui muscoli della guancia del paziente al fine di registrare lo stato di tensione o rilassamento degli stessi muscoli che contribuiscono ai movimenti di apertura, chiusura e traslazione della mandibola.
Molti disturbi gnatologici necessitano di una cura multidisciplinare. Questa è la caratteristica del centro Target: offrire percorsi terapeutici personalizzati attraverso una cura specialistica in equipe multidisciplinare. La figura dello gnatologo lavora spesso in stretta collaborazione multidisciplinare con ortodontisti, chirurghi maxillo-facciali, fisioterapisti e posturologi, otorinolaringoiatri e neurologi.
Quando rivolgersi a uno gnatologo? Se si avvertono alcuni dei seguenti sintomi, è necessario rivolgersi a uno gnatologo e prenotare una visita gnatologica: dolori al viso e al collo; mal di testa; russamento e apnee notturne; acufeni cronici; difficoltà di apertura e chiusura della bocca; blocco della mandibola e presenza di un click quando si apre e chiude la bocca; rumori durante la masticazione; bruxismo; vertigini o senso di instabilità; problemi di deglutizione e disfunzioni linguali; disturbi della postura con conseguente mal di schiena e dolori muscolari.
Per chi soffre di mandibola che scrocchia, è fondamentale rivolgersi a professionisti specializzati per una diagnosi accurata e un trattamento mirato. Per individuare la causa specifica e pianificare un percorso terapeutico adeguato, è consigliabile consultare un dentista, un ortodontista o un chirurgo maxillo-facciale. Affidarsi a un team multidisciplinare può garantire un trattamento personalizzato e efficace per migliorare la salute e la funzionalità dell’ATM nel lungo termine.
Nello storico dei nostri pazienti sono presenti molti casi in cui la disfunzione temporo-mandibolare è stata causata da precedenti e non idonei trattamenti odontoiatrici quali non corrette sedute di ortodonzia, otturazioni incongrue, trattamenti medici con evidenti anomalie che hanno variato l’equilibrio occlusale del paziente stesso portandolo ad avere la problematica dell’ATM. L’importanza di affidarsi ad un centro di eccellenza in gnatologia, evita conseguenze non volute.
Prima della visita, è consigliabile compilare un'anamnesi accurata riguardante la propria storia clinica e dentale, e portare con sé eventuali referti medici o radiografie già eseguite. La durata della visita gnatologica varia in base alla complessità del caso e alla necessità di ulteriori esami di approfondimento.
Clinica Tarabini è specializzata in gnatologia, e vanta una équipe di esperti sempre aggiornati sulle evoluzioni tecniche e tecnologiche di settore. Il Prof. Fabio Zerbinati e il Dott. Luciano Tarabini saranno a tua completa disposizione per ogni tua perplessità o esigenza. Dove effettuare una visita a Roma per la mandibola che scrocchia? Il team di Ortognatica Roma riceve a Roma in via Nomentana 311. Prenota la Visita Gnatologica in una delle sedi del Santagostino.
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