Cause delle foglie delle rose che ingialliscono e sbiancano in autunno: riconoscere e intervenire

Le rose sono piante caparbie, ne esistono varietà adatte a caratteristiche climatiche anche molto diverse fra loro e questo permette di coltivare queste piante in luoghi molto diversi. Le rose, anche se considerate le regine del giardino, presentano spesso attacchi dovuti a parassiti e malattie. Molti problemi sono anche causati da fattori ambientali o da carenze nutritive.

Sintomi osservabili sulle foglie: come interpretare ingiallimenti e sbiancamenti

I sintomi che colpiscono le rose sulle foglie variano in base all’agente eziologico che le causa. Questi sintomi comprendono prevalentemente decolorazioni, macchie e ingiallimenti. Le macchie e gli ingiallimenti possono essere causati da malattie fungine o da virus e batteri, mentre la decolorazione abbinata all’ingiallimento è più spesso causata da errati metodi di coltivazione, carenze di minerali, carenze o eccessi idrici ed errata esposizione solare. Quando si osservano delle foglie di rose che sembrano ammalate, bisogna fare molta attenzione e distinguere le malattie dalle più leggere carenza nutrizionali.

Segni tipici di infezioni fungine

  • Se sulle foglie compaiono macchie nere e violacee, allora vuol dire che la rosa è stata colpita dalla ticchiolatura.
  • Se sulla pagina inferiore della foglia compaiono pustole giallastre o brune, siamo di fronte alla ruggine.
  • Se le foglie della rosa diventano invece macchiate di giallo nella parte superiore e ricoperte di una patina bianca in quella inferiore, siamo di fronte alla peronospora.
  • L’oidio si manifesta con la comparsa di una muffa bianca sulle foglie, sui germogli e sui boccioli, per questo è chiamato anche “mal bianco”.

Segni di carenze nutritive e stress idrico

  • Disponibilità limitate di azoto, ferro, magnesio e potassio nel terreno possono causare dei danni evidenti alle foglie.
  • Foglie giallastre con bordi secchi possono essere la conseguenza di una carenza di potassio nel terreno.
  • Poco azoto si traduce invece in una produzione fogliare stentata e ridotta.
  • Foglie gialle che seccano poi a partire dalla nervatura centrale sono invece il tipico sintomo di una mancanza di magnesio nel terreno.
  • Se le foglie ingialliscono totalmente, potrebbe trattarsi di carenza di ferro o di magnesio, ma anche di carenza di altri minerali organici come azoto, fosforo e potassio.
  • L’ingiallimento può essere causato anche da eccessive irrigazioni o da carenza idrica.

Ticchiolatura della rosa: cause, sintomi e dinamica

La Ticchiolatura della Rosa è una malattia fungina che colpisce molto frequentemente queste splendide piante. La Ticchiolatura della Rosa è provocata dal fungo Diplocarpon rosae che si sviluppa in presenza di molta umidità e temperature elevate, oltre i 25°C. A facilitare l’insorgere di quest’infezione concorrono il caldo oltre i 25°C e l’elevata umidità, come per esempio le giornate di pioggia estive. L’umidità favorisce la propagazione. Il diplocarpon rosae non interagisce con una pianta ospite e sverna principalmente sulle foglie cadute.

Si riconosce per le tipiche macchie scure nerastre rotondeggianti sulle foglie, che tendono ad allargarsi con il procedere dell’infezione, fino a sovrapporsi. Sulla pagina superiore delle foglie si formano macchie a forma di stella, da giallo-brune e nere che sono in grado di propagarsi rapidamente. Ai bordi delle macchie, le foglie iniziano a decolorarsi fino a tendere al giallo. Il risultato è una caduta prematura delle foglie al punto che in estate avanzata rimangono a stento alcune foglie sulle piante. Anche i germogli delle rose possono essere infestati. Le rose colpite dal diplocarpon rosae non sono molto resistenti all’inverno e producono pochi fiori.

Foglie di rosa con ticchiolatura: macchie nere e ingiallimento

Perché la ticchiolatura peggiora in autunno

L’umidità notturna, tipica del periodo primaverile e autunnale, può rendere meno efficaci tutti i trattamenti fogliari, sia quelli di tipo preventivo che curativo. Se la malattia ha già colonizzato la pianta, è difficile per qualsiasi prodotto, sia chimico che naturale, risolvere rapidamente il problema. Il diplocarpon rosae sverna principalmente sulle foglie cadute: perciò in autunno la presenza di foglie infette a terra aumenta il rischio di nuove infezioni.

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Altre malattie fungine che causano ingiallimento e sbiancamento

  • Oidiodella rosa (Sphaerotheca pannosa): si manifesta con un feltro miceliare bianco ed è chiamato anche “mal bianco”.
  • Ruggine: quando la malattia si diffonde, le foglie diventano rapidamente arancioni, con macchie puntiformi che via via si diffondono su tutta la superficie fogliare.
  • Peronospora sparsa: le macchie sono squadrate e angolari e il più delle volte confinate tra le principali nervature delle foglie.
  • Botrite e cancri rameali: possono provocare morte dei tessuti e appassimento dei germogli.
Confronto visivo: oidio, ruggine e peronospora sulle foglie della rosa

Insetti e acari: cause indirette di ingiallimento

Le foglie delle rose possono anche essere attaccate dagli insetti. I più comuni e temuti sono le cocciniglie e gli afidi, parassiti che attaccano la pagina superiore delle foglie nutrendosi della linfa della pianta. Altri insetti che attaccano le foglie delle rose sono gli acari o ragnetti rossi. Questi insetti pungono la struttura fogliare fino a causare ingiallimenti e disseccamenti definitivi.

Il danno è causato principalmente dalla produzione di melata prodotta dalle neanidi e adulti (ad esempio di mosca bianca) che imbratta foglie e frutti causando la diminuzione dell’attività fotosintetica e lo sviluppo della fumaggine. Sulla melata possono formarsi muffe nere che riducono la fotosintesi quindi causando un danno indiretto.

Acaro ragnetto rosso e danni bronzati sulle foglie

Prevenzione agronomica: pratiche culturali efficaci

  • Per prevenire il problema, dobbiamo togliere tutto il materiale infetto e bruciarlo. Il fogliame caduto dovrebbe essere rimosso.
  • Il problema può essere arginato provvedendo in inverno a tagliare le foglie secche e i fusti malati.
  • Potare bene le piante e garantire una buona areazione e asciugatura delle rose.
  • Quando si piantano delle rose, sarebbe bene scegliere una zona ventilata e lasciare spazio tra una pianta e l’altra, diradando la densità di piantagione e riducendo quindi l’umidità fogliare.
  • Evita di annaffiare per aspersione visto che l’umidità gioca un ruolo fondamentale per lo sviluppo di molte malattie fungine.
  • Come tutte le piante anche le rose sono capaci di difendersi meglio dalle patologie se mantenute correttamente nutrite.

Concimazione mirata e ammendanti

Per ammendare il terreno si usano concimi organici ricchi di acidi umici. Per stimolare la crescita si usano estratti fluidi di alghe brune. Una concimazione con elevato contenuto di potassio previene l’infestazione da ticchiolatura. La rosa come tutte le piante è soggetta agli attacchi dei parassiti e delle malattie causate da funghi e insetti: mantenerla nutrita riduce il rischio di danni.

Trattamenti e rimedi: chimici, biologici e pratici

Eliminare la Ticchiolatura della Rosa non è impossibile, ma bisogna intervenire in modo tempestivo ed efficace. Con l’insorgere delle prime macchie, trattate immediatamente le piante in modo che la malattia non si propaghi ulteriormente. All’occorrenza, ripetere il trattamento.

Problema Rimedio preventivo Rimedio curativo
Ticchiolatura (Diplocarpon rosae) Rimozione fogliame, potatura, aria, concime con potassio Fungicidi specifici, rame, zolfo (effetto blando), bicarbonato di sodio
Oidio Rimozione foglie cadute, buona circolazione aria Prodotti a base di zolfo, bicarbonato di potassio (effetto minore)
Ruggine Disinfettare e rimuovere foglie infette Asportazione meccanica e prodotti a base di rame

Prodotti e suggerimenti d’uso

Il principale prodotto per la prevenzione della malattia è il rame che si distribuisce preventivamente; lo zolfo ha un effetto collaterale contro questa malattia ma molto più blando, è utilizzato per il controllo dell’oidio. Anni fa si usava principalmente l’ossicloruro di rame che ha il pregio di costare poco ma che tende a venire facilmente dilavato via perdendo rapidamente efficacia. Sempre a titolo preventivo e specialmente se le piante sono già state infettate negli anni precedenti, possiamo prevedere un trattamento con un preparato a base di zolfo o di rame: oltre a fornire elementi nutritivi alla pianta, creano un ambiente poco favorevole allo sviluppo delle spore e sono entrambi consentiti in agricoltura biologica.

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Un’altra soluzione biologica, di ultima generazione, è l’Idrogenocarbonato di Sodio: una polvere bianca cristallina da sciogliere in acqua e irrorare sulle piante, che crea un ambiente non adatto allo sviluppo delle spore. Agisce per contatto: innalzando il pH della superficie fogliare fa disidratare le spore. Possiamo quindi utilizzare un fungicida specifico per la Ticchiolatura della Rosa richiedendo l’assistenza dell’addetto alla vendita per le istruzioni d’uso. Dopo aver agito agronomicamente, non ci resta che proteggere la rosa tramite l’uso di prodotti chimici.

Applicazione di fungicida su rose: spruzzatura preventiva

Gestione di altri parassiti e precauzioni

Se le tue piante sono state attaccate dai pidocchi devi utilizzare un insetticida specifico per debellare questi parassiti delle rose. La lotta contro questo insetto è particolarmente semplice, molto efficace è il piretro. Ricordati sempre che il piretro può avere effetti sulla popolazione degli insetti utili. Per il ragnetto rosso uno dei mezzi più semplici di controllo e prevenzione è quella di effettuare trattamenti a base di zolfo; gli oli minerali e vegetali hanno azione di contenimento in quanto soffocano tutti gli stadi di crescita. Il sapone molle di potassio è un altro prodotto utilizzato con successo.

Disinfettare costantemente le forbici di potatura è fondamentale perché il patogeno entra attraverso le ferite di qualsiasi genere, il più delle volte attraverso quelle di potatura. Le porzioni di piante malate vanno allontanate o bruciate; in caso decida di intervenire con l’asportazione meccanica è molto importante incendiare i rami infestati dalla ruggine per evitare eventuali futuri focolai nel roseto.

Come riconoscere e curare la ticchiolatura della rosa: guida pratica

Quando rivolgersi a un esperto

Se noti una maculatura irregolare e uno scolorimento delle foglie in prossimità delle nervature, potrebbe trattarsi di virus mosaico, un virus delle rose che causa una crescita stentata della pianta e vistose alterazioni nei fiori; in questi casi la diagnosi precisa e l’intervento di un esperto sono consigliati. In entrambi i casi utilizza prodotti specifici per il tipo di fungo o parassita che ha colpito la tua pianta, sempre rispettando le dosi indicate sull’etichetta della confezione onde evitare di intossicare la pianta.

Per favorire e velocizzare il riconoscimento, ogni malattia o insetto è descritto con foto ed immagini nelle guide specialistiche. Ti invitiamo quindi ad approfondire l’argomento che ti interessa cliccando sugli appositi link o richiedendo assistenza tecnica locale.

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