
L’incubo peggiore di chi fa il bucato? Aprire lo sportello della lavatrice e accorgersi che le cose non sono andate esattamente come avrebbero dovuto! Bianchi ingrigiti e spenti. Macchie e aloni rimasti al loro posto dopo il lavaggio. Capi dai colori improbabili perché un intruso è finito per sbaglio nel cestello. Sono solo alcuni degli errori di bucato più comuni che possono capitare. Per fortuna, la maggior parte di essi si risolve con facilità: bastano un po’ di ingegno e pazienza per rimediare e tornare ad avere capi perfettamente puliti.
Separare i bianchi dai colorati. Dividere i capi per colore, e per tessuto, mettendoli in ceste separate, aiuta ad evitare di tingere accidentalmente i bianchi; dosa sempre con attenzione il detersivo. Talvolta, macchie e aloni possono essere causati da un eccesso di detersivo. Leggi le istruzioni del detergente e della lavatrice per capire quale sia il dosaggio più adatto. Alcuni modelli di lavatrice, come le lavatrici Bosch con il sistema iDos, sono dotate di un sistema di dosaggio automatico del detersivo che aiuta a prevenire questo tipo di errore.
Non riempire eccessivamente la lavatrice. Esegui la manutenzione periodica. Talvolta può capitare che i capi escano dalla lavatrice ingrigiti, o che abbiano un odore poco gradevole. Eseguire la manutenzione periodica può aiutare ad evitare questo tipo di incidenti.
È forse uno degli errori di bucato che capitano più di frequente, e di sicuro il più temuto: un capo colorato che finisce per sbaglio in mezzo ai capi bianchi. Il risultato? Togli subito il panno incriminato dal resto della biancheria; pulisci bene il cestello della lavatrice con un panno inumidito per eliminare eventuali tracce di colore rimaste.
Dopo innumerevoli lavaggi può capitare che capi e vestiti bianchi non appaiano più così bianchi. Per ravvivare il loro bianco naturale, se tutti i capi sono bianchi, puoi metterli in ammollo in candeggina e poi passare al solito lavaggio. Se invece non preferisci non usare la candeggina, mettili in ammollo per qualche ora in una bacinella con acqua e bicarbonato, poi procedi al normale lavaggio in lavatrice. Stenderli al sole aiuta a ravvivare il bianco.
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Quando si ha a che fare con macchie particolarmente ostinate, può succedere che i tessuti rimangano macchiati anche dopo aver usato uno smacchiatore e averli lavati in lavatrice. Se la tua maglietta o i tuoi pantaloni preferiti sono ancora macchiati dopo il lavaggio non disperarti: si può ancora rimediare! Anche in questo caso, si dice che il limone possa essere utile per risolvere la situazione: strofina un po’ di succo sulla macchia, aiutandoti con vecchio spazzolino da denti per farlo penetrare in profondità nelle fibre. Attenzione ovviamente al tipo di tessuto da trattare! Infine, non dimenticarti del buon vecchio sapone di Marsiglia: strofinarlo a secco sulle macchie più ostinate prima del lavaggio, in molti casi, è sufficiente per eliminarle del tutto.
Hai notato che sui tuoi capi appena lavati o asciugati ci sono delle macchie chiare e dalla consistenza oleosa? Se usi l’ammorbidente, ad averle causate può essere stato proprio questo prodotto. Se non viene dosato correttamente, infatti, l’ammorbidente può rimanere tra le pieghe dei tessuti e causare queste macchie che, per fortuna, sono facilmente rimovibili. A volte basta sciacquare la parte incriminata con acqua e ripetere il lavaggio del capo in lavatrice per eliminarle. Altre volte, invece, la soluzione è un po’ meno immediata: si deve bagnare l’area interessata dalla macchia con acqua e poi trattarla con un prodotto sciogli-macchia o del sapone di Marsiglia secco, quindi lavare nuovamente il capo.
La prima regola da tenere a mente, quando si lavano i capi di lana è controllare l’etichetta del capo. In alcuni casi, infatti, alcuni capi di lana possono essere necessariamente lavati solo a mano. Hai comunque ceduto alla tentazione di lavare un maglione in lavatrice sbagliando il programma di lavaggio o lavandolo ad alte temperature e adesso non andrebbe bene neanche a un bambino di 6 anni? Niente paura! Anche se remota, hai ancora una speranza di farlo tornare alle sue dimensioni normali.
Se si lavano ripetutamente gli asciugamani utilizzando troppo detersivo o ammorbidente può capitare che diventino ruvidi e perdano la loro capacità assorbente. Per rimediare a questo errore e avere di nuovo asciugamani morbidi, lascia i tuoi asciugamani in ammollo in acqua tiepida e aceto per una notte, quindi lavali in lavatrice usando poco detersivo e senza utilizzare l’ammorbidente. Anche nei 4 o 5 lavaggi successivi, evita di usare l’ammorbidente: vedrai che torneranno di nuovo morbidi.
Prima di mettere pantaloni e altri capi con le tasche in lavatrice è sempre bene controllarle per accertarsi che al loro interno non sia rimasto niente. A volte, per la fretta, si dimentica di eseguire questa semplice operazione. Il risultato? Se dentro una tasca sono rimasti dei fazzolettini di carta, quando aprirai lo sportello della lavatrice troverai tutti i tuoi capi puliti pieni di piccoli coriandoli di carta. In questo caso, per rimediare, dovrai aspettare che siano asciugati. Prima di stenderli, o di metterli nell’asciugatrice, sbattili energicamente, per cercare di eliminare quanta più carta possibile.
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Che vogliate smacchiare i vostri bianchi, ravvivarne il candore o mantenerne la morbidezza, questi consigli vi aiuteranno a ottenere risultati impeccabili. Diversi fattori possono causare l’ingiallimento della biancheria nel corso del tempo. Uno dei principali responsabili è l'accumulo di residui di detersivo e di calcare, che opacizza le fibre e conferisce loro una tonalità grigiastra o giallastra. Anche l'esposizione prolungata al sudore e ai grassi naturali della pelle è una causa frequente, in particolare su lenzuola, federe e indumenti.
Il percarbonato di sodio è lo sbiancante ecologico più potente che esista in natura! Biodegradabile al 100%, sbianca e pulisce anche a basse temperature, basta aggiungerne un cucchiaio in acqua tiepida ogni dieci litri circa. In ammollo: sciogli 2-3 cucchiai di percarbonato in una bacinella di acqua a 50-60 °C, immergi la biancheria e lascia agire da 1 a 3 ore (fino a tutta la notte sugli ingiallimenti più ostinati). Il percarbonato è pensato per i tessuti bianchi: su capi colorati va usato con dosi ridotte e sempre dopo una prova su una zona nascosta.
Il bicarbonato di sodio è un potente detergente naturale che aiuta a ripristinare il bianco dei tessuti. Neutralizza i residui di detersivo ed elimina le impurità che opacizzano i capi. Per mantenere la luminosità splendente del bianco anche dopo diversi lavaggi, puoi usare il bicarbonato sia prima che durante il lavaggio. Aggiungi un cucchiaino di bicarbonato al detersivo nell’apposito vano della lavatrice oppure versalo direttamente nel cestello della lavatrice. Per eliminare grigiore e ingiallimento: sommergi totalmente i capi in acqua tiepida con bicarbonato (2 cucchiai di bicarbonato in 1 litro di acqua) e lasciali ammollo.
Il limone ha proprietà sbiancanti e disinfettanti naturali. Per sbiancare i tessuti, aggiungete il succo di due limoni nella vaschetta del detersivo della lavatrice o in una bacinella di acqua calda e lasciate in ammollo per circa un'ora. L’aceto bianco è uno dei migliori alleati per ravvivare il bianco dei tessuti: la sua naturale acidità elimina i depositi di calcare che opacizzano i tessuti e ammorbidisce le fibre. È anche possibile immergere la biancheria ingiallita in una miscela di acqua calda e aceto bianco per un'ora prima di lavarli. Il sale è un coadiuvante: aggiungere una manciata di sale grosso in lavatrice insieme al detersivo aiuta a mantenere vivo il bianco perché contrasta il deposito dei residui e limita l’azione opacizzante del calcare.
Il sapone di Marsiglia è noto per le sue proprietà smacchianti e pulenti. Mescolando in parti uguali scaglie di sapone marsiglia e bicarbonato, aggiungere acqua fino a raggiungere la densità di una crema, applicare sull’area interessata. Con una spazzola per tessuti, applicare movimenti rotatori per far passare il sapone nella fibra e lasciare agire pochi minuti. Rimuovere l’eccesso con un panno di microfibra, ripetere nel caso non si sia soddisfatti. L’acqua ossigenata (attenzione: non confondere le concentrazioni) combinata con bicarbonato può formare una pasta utile per aloni gialli: lasciarla agire 30 minuti e spazzolare delicatamente prima del lavaggio.
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“Ma tu sbagli candeggio! Ma spot a parte, è vero che per eliminare l’ingiallimento serve la candeggina? Aggressiva, invasiva e tossica se inalata o mescolata ad altri prodotti chimici per via dei gas che produce, la candeggina è un prodotto efficace quanto pericoloso, soprattutto se adoperata quotidianamente in presenza di bambini: abbassa le loro difese immunitarie e apre la strada alle malattie respiratorie! Evitala se puoi!
Per candeggiare a mano, versate in un recipiente non metallico acqua molto calda, ma non bollente questo accorgimento è indispensabile per evitare di fissare le macchie! Aggiungete un paio di cucchiaini di candeggina per ogni litro d’acqua. A questo punto immergete il capo da candeggiare ma attenzione a non formare pieghe, lasciatelo a bagno per alcuni minuti, poi smuovetelo delicatamente. A questo punto si può passare al risciacquo abbondante.
Per candeggiare in lavatrice, versate nell’apposita vaschetta tre cucchiai di candeggina e un cucchiaio di acqua. Prima di usare la candeggina, controlla sempre etichetta e compatibilità del tessuto.
Il latte è un trucco poco conosciuto ma molto efficace per sbiancare i capi, soprattutto i tessuti delicati come il pizzo e la seta. Immergete la biancheria in una bacinella di latte per un'ora prima di risciacquare con acqua pulita e lavare a mano o in lavatrice. Prendere una bacinella, versare dell’acqua fredda, aggiungere del detergente sbiancante, succo di limone e un cucchiaino di sale; infine immergere il vestito da sbiancare e lasciare ammollo per circa mezz’ora. *In alternativa al metodo del pre-lavaggio sopra esplicato, è possibile riempire una pentola con dell’acqua, 2 limoni affettati, e portare ad ebollizione; spegnere il fuoco, spostare la pentola su un diverso ripiano della cucina ed immergere il vestito da sbiancare.
A che temperatura vanno lavate le lenzuola bianche ingiallite? Fra 50 e 60 °C per il cotone bianco resistente: è la fascia in cui i residui organici si sciolgono e il percarbonato si attiva. Quanto tempo devono restare in ammollo le lenzuola ingiallite? Da 1 a 3 ore per un ingiallimento leggero, tutta la notte per gli aloni consolidati. Meglio il bicarbonato o il percarbonato di sodio per sbiancare? Sono due prodotti diversi: il bicarbonato ha un potere sbiancante blando ed è ottimo come pretrattamento; il percarbonato libera ossigeno attivo ed è nettamente più efficace sugli ingiallimenti profondi, ma richiede acqua ad almeno 40-50 °C per attivarsi. Il sole sbianca davvero le lenzuola? Sì, i raggi ultravioletti hanno un reale effetto sbiancante e igienizzante, ma solo su cotone bianco resistente. Ogni quanto va lavata la biancheria che non si utilizza? Due o tre volte l’anno, anche se è perfettamente pulita: un lavaggio leggero seguito da un’asciugatura completa interrompe l’ossidazione delle fibre.
| Prodotto | Uso consigliato | Temperatura ideale |
|---|---|---|
| Percarbonato di sodio | Ammollo per ingiallimenti profondi | 50-60 °C |
| Bicarbonato | Pretrattamento e deodorazione | Acqua tiepida |
| Limone / Aceto | Sbiancamento naturale e rimozione aloni | Acqua calda o tiepida |
| Sapone di Marsiglia | Trattamento locale delle macchie | Temperatura del lavaggio indicata in etichetta |
| Candeggina | Sbiancante potente per capi resistenti (uso con cautela) | Acqua calda, seguire dosaggi |
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