Come lavare i denti ai gatti: guida pratica e completa

Purtroppo i nostri aMici soffrono spesso di problemi dentali, ad esempio di infiammazione delle gengive. Questo genere di disturbi non è soltanto doloroso, ma può anche causare infezioni ascendenti e ascessi mascellari purulenti. Abbiamo raccolto per te i consigli più utili per una corretta igiene orale del gatto, a casa tua e senza bisogno del veterinario. Prendendoti cura dell’igiene orale del tuo micio con regolarità previeni i problemi dentali. Senza un’adeguata igiene dentale, infatti, il gatto può soffrire di dolorose infiammazioni e arrivare a perdere i denti. Si dice che quasi ¾ dei gatti domestici soffrano di problemi dentali spesso incurabili.

Segni iniziali e motivazioni della prevenzione. Se scorgi una patina bianca o giallastra sui denti del tuo gatto, probabilmente si tratta di placca. A quel punto, di solito non ci vuole molto prima che sviluppi l’alitosi, a causa dei composti di zolfo che vengono rilasciati in questi casi. Nel caso in cui, a causa di una scarsa igiene orale, nella bocca del tuo micio si verifichi un’infezione batterica e un’infiammazione, come ad esempio una gengivite, probabilmente il tuo peloso prova dolore. I gatti che ne sono colpiti presentano gengive particolarmente arrossate ed evidenti difficoltà a masticare. Nei casi più gravi, i batteri si spostano dalla bocca verso aree più profonde. Una volta che il gatto sviluppa problematiche dentali, infatti, è quasi impossibile risolverle definitivamente. Per garantirgli una buona salute dentale, quindi, devi puntare soprattutto sulla prevenzione. Spazzolando i denti del tuo gatto, puoi rimuovere la placca e ridurre il rischio di formazione del tartaro. Prima inizi a farlo, meglio puoi riuscire a prevenire i problemi dentali nel tuo amico di zampa.

Abituarsi allo spazzolamento: tempi e approcci

Idealmente, dovresti abituare il tuo gatto a lavarsi i denti quando è ancora un gattino. Approfitta di un momento di coccole per iniziare ad abituarlo ad essere delicatamente toccato in bocca. Una volta che ti rendi conto che il tuo gatto è a suo agio, inizia usando un dito come alternativa allo spazzolino. Immergilo in acqua tiepida e accarezzagli delicatamente i denti e le gengive. L’importante è essere paziente e non fare pressione! Nel momento in cui il tuo gatto mostra di accettare lo spazzolamento dei denti, puoi provare ad usare uno spazzolino vero. Evita di esercitare troppa pressione e fai molta attenzione quando passi sulla linea gengivale, che è molto sensibile. Ad alcuni gatti non piace affatto essere toccati. Per evitare di ferirti o di essere morso dal tuo gatto mentre provi a lavargli i denti, puoi fare in modo di garantirgli le opportune cure dentistiche rivolgendoti ad un professionista. Anche le migliori cure dentistiche non garantiscono che il tuo gatto non sviluppi mai problemi dentali nel corso della vita.

Secondo molti studi anche la scelta del cibo incide sulla salute dentale del tuo gatto. Oltre a svolgere un’azione di abrasione meccanica, per così dire, il cibo secco incoraggia anche il gatto a masticare, il che a sua volta pare promuovere la salute dei denti. Nei gatti l'igiene orale è importante tanto quanto la pulizia di occhi e orecchie. Anche se i felini si prendono cura in modo eccellente del loro manto, la pulizia quotidiana dei denti del gatto ne assicura anche la corretta igiene orale.

Strumenti, dentifrici e pratiche consigliate

Lo spazzolino e il dentifricio per gatti all'eucalipto lavorano in simbiosi per azione meccanica ed enzimatica. A che età bisogna lavare i denti a un gattino? Ancora prima che gli spunti il primo dentino, a circa tre settimane di vita! È iniziando il più presto possibile che il gatto imparerà a lasciar fare. Se stai per adottare un gattino, chiedi all'allevatore se lo ha già fatto. In caso contrario, prova a sfregare le gengive del gattino con un dito. Usa uno spazzolino adatto all'anatomia della cavità orale del gatto. Solleva il labbro del gatto e inizia a spazzolare dopo aver applicato sullo spazzolino un pizzico di dentifricio. Strofina delicatamente per aumentare la fiducia dell'animale ed evitare di fargli male. Inizia dalla parte anteriore, perché lo spazzolamento dei denti posteriori (molari) è più fastidioso. Idealmente, lo spazzolamento dovrebbe durare un paio di minuti. Ad ogni modo cercare di fare del tuo meglio, ottenendo la collaborazione dell’animale. Per mantenere il gatto a suo agio, l'ideale è interferire il meno possibile con il suo ambiente. Per garantire l'igiene orale del gatto, un ottimo espediente è aggiungere all'acqua una soluzione liquida apposita. Se l'animale si rifiuta di bere, tuttavia, cambiagli l'acqua. Cospargilo sul cibo, così da farglielo assumere mentre mangia le sue numerose piccole porzioni di cibo nell’arco della giornata.

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Immagine: gatte e igiene orale, strumenti e routine

Scelte alimentari e rimedi pratici

Quale tipo di cibo favorisce una corretta igiene dentale nei gatti? Per ridurre la formazione di placca e tartaro, si raccomanda una dieta a base di crocchette. Infatti, mordendo le crocchette, il gatto si pulisce i denti. Il cibo umido, invece, non richiede alcuno sforzo di masticazione e gli avanzi si attaccano più facilmente alle pareti dei denti. I gatti che amano il giardino e la caccia potranno sfruttare l'effetto abrasivo della pelliccia delle loro prede. Lo spray alito fresco viene applicato direttamente sulle gengive e sui denti ed è per questo più fastidioso da somministrare, nonostante non faccia rumore quando viene spruzzato. La placca dentale e il tartaro possono favorire lo sviluppo di malattie parodontali nei gatti. Se l'infezione batterica è in fase avanzata, si possono formare ascessi molto dolorosi.

Video dimostrativo su come spazzolare i denti al gatto

Attenzione! L'alito cattivo e le afte nei gatti non sono sempre legate allo sviluppo di placca dentale e tartaro. Il tuo animale potrebbe essersi ferito mentre giocava o durante una delle sue fughe all'aperto. Sebbene la detartrasi sia un'operazione a ultrasuoni indolore, l'animale dovrà essere addormentato in anestesia totale. In questo modo il veterinario potrà eseguire l'operazione correttamente, mantenendo aperta la bocca dell'animale. La detartrasi termina con l'applicazione di una pasta lucidante per denti. Così il gatto ne uscirà con i denti quasi nuovi! Se invece un dente è danneggiato da un eccesso di tartaro, il veterinario eseguirà un'estrazione. L'animale si sentirà sollevato e potrà tornare a mangiare con piacere e senza dolore.

Occuparsi dell’igiene orale del tuo animale domestico può prevenire placca, tartaro e altri problemi dentali. Cani e gatti possono soffrire di problemi dentali, con conseguenti dolori davvero fastidiosi, da non sottovalutare. Fin dalla comparsa dei denti definitivi, il tuo compito è tenere sotto controllo la salute orale del tuo animale con visite periodiche dal veterinario. Diversamente da noi umani, gli animali domestici soffrono raramente di carie, a causa di una dieta povera di zuccheri e di una dentatura più fitta che riduce i residui di cibo. Tuttavia, non bisogna trascurare la loro igiene orale, poiché, proprio come accade a noi, la placca batterica è all’origine di molti problemi dentali. Per scongiurare queste conseguenze, la prevenzione è fondamentale. Una scarsa igiene orale, la mancanza di visite dal veterinario e la presenza del tartaro, possono portare a conseguenze gravi per i denti e in alcuni casi mettere a rischio anche la salute del pet.

Segnali di problemi e interventi professionali

Se il gatto non collabora, non forzare. La prassi rimane la stessa, ma è importante essere delicati e procedere lentamente. Quando è necessario, la detartrasi viene eseguita dall veterinario con anestesia totale e comporta successiva lucidatura. Una visita veterinaria permette di valutare condizioni come stomatite, gengivostomatite, FORL o riassorbimento dentale. Contatta il veterinario se noti alitosi persistente, tartaro visibile, gengive rosse o sanguinanti, salivazione e difficoltà a mangiare. Il veterinario può anche prescrivere terapie mirate e suggerire una routine di cura dentale personalizzata.

Routine semplice per la casa

Una buona routine deve essere realistica per te e sicura per il tuo gatto. Controlla regolarmente l’alito e le gengive, pratica una manipolazione delicata della bocca e spazzola i denti con la frequenza che il gatto tollera, idealmente ogni giorno. Usa dentifricio sicuro per gatti e strumenti adeguati. Considera prodotti di supporto per l’igiene orale, se appropriati per il tuo gatto. Prenota una visita veterinaria se compaiono sintomi. Adatta la routine all’età, al temperamento del tuo gatto e ai consigli del veterinario. Piccoli passaggi ripetuti nel tempo rendono la cura dentale più familiare.

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Infographic: panoramica di placca, tartaro e gengivite nei gatti

In commercio esistono dentifrici specifici per gatti e snack dentali che possono supportare l’igiene, ma non sostituiscono lo spazzolamento. Evita dentifrici umani: contengono fluoruro, xilitolo e altri ingredienti non adatti ai felini. Evita di raschiare tartaro a casa e non forzare l’apertura della bocca. Se il gatto resiste, torna a manipolare dolcemente la bocca e riprendi gradualmente. Nei casi in cui lo spazzolamento non è possibile, strumenti di supporto come una soluzione orale per cani e gatti possono aiutare come parte di una routine di igiene orale.

FAQ essenziali

  1. Con quale frequenza devo pulire i denti del mio gatto? Lo spazzolamento quotidiano è ideale; se non è possibile ogni giorno, alcune volte a settimana possono bastare per prevenire la placca.
  2. Posso usare dentifricio umano? No. Usa dentifricio specifico per gatti o per animali e introducilo gradualmente.
  3. Come rimuovere il tartaro dai denti del gatto? Il tartaro indurito di solito richiede una pulizia dentale professionale; lo spazzolamento aiuta a gestire la placca prima che diventi tartaro.
  4. Perché l’alito è cattivo? Può derivare da placca, tartaro, infiammazione gengivale o altri problemi; consulta il veterinario se persiste.
  5. Il gatto non si lascia spazzolare? Rallenta, torna a una manipolazione delicata e costruisci gradualmente la fiducia; chiedi consiglio al veterinario se necessario.

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