Correlazione tra mal di denti e occhi rossi: cause, meccanismi e percorsi diagnostici

Gentili pazienti bentrovati. Solitamente quando pensiamo alla salute degli occhi e a quella della bocca, raramente immaginiamo che possano essere collegate. Eppure, la ricerca scientifica degli ultimi anni ha messo in luce un dialogo sorprendente tra questi due mondi apparentemente lontani.

Perché mal di denti e occhi rossi possono essere collegati

La stretta interdipendenza tra la salute orale e l’equilibrio generale dell’individuo affonda le sue radici storiche persino nella medicina tradizionale cinese. L’origine di molti disturbi cronici nasce proprio nel cavo orale e si manifesta in distretti corporei solo in apparenza distanti. La correlazione tra retinopatia e malattia parodontale ci ricorda una verità spesso dimenticata: il corpo non funziona a compartimenti stagni. Bocca ed occhi, pur così distanti, parlano la stessa lingua fatta di vasi sanguigni, infiammazione e metabolismo.

L’evidenza clinica e sperimentale del ruolo eziologico della sepsi orale nelle malattie oculari è abbondante. Numerosi casi storici e studi clinici riportano come infezioni dentali, ascessi periapicali e focolai di piorrea possano determinare o peggiorare patologie oculari quali congiuntivite, uveite, iridociclite, cheratite, retinopatia, neurite ottica e perfino ascessi orbitali.

Schema collegamento focolai dentali e patologie oculari

Meccanismi biologici plausibili

Le molecole infiammatorie prodotte a livello gengivale (come citochine e mediatori dell’infiammazione) possono circolare nel sangue ed aggravare il danno vascolare a livello oculare. Il problema nasce quando i piccoli vasi sanguigni della retina si danneggiano, diventando permeabili o andando incontro ad occlusioni. Il risultato? Vista offuscata, macchie scure nel campo visivo e, nei casi più gravi, cecità.

Non solo le molecole infiammatorie: infezioni locali possono dar luogo a disseminazione batterica o a fenomeni di localizzazione selettiva (elective localization), in cui agenti patogeni da un focolaio orale si ritrovano a causare lesioni in sedi oculari. Culture da denti infetti di un paziente sono state iniettate in modelli sperimentali con effetto infiammatorio o lesivo a livello oculare in diversi esperimenti storici.

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Traumi, tensioni muscolari e vie riflessogene

Il bruxismo è un disturbo molto comune che ha una serie di conseguenze sulla salute e il benessere della persona. Il digrignamento e il serramento dei denti possono infatti causare tensioni muscolari nelle regioni vicine, e quindi anche nella zona oculare. In particolare, la spossatezza dei muscoli o la pressione sui nervi possono comportare dolore intorno agli occhi. Il dolore è in genere dovuto a sofferenza dei muscoli del collo o della colonna cervicale. Altre volte, invece, può originarsi dai nervi grande o piccolo occipitale, che si possono irritare per infiammazione o per compressione da parte dei muscoli del collo.

Pazienti affetti da disordini temporomandibolari presentano infatti una prevalenza più alta di difetti di convergenza, associati soprattutto a mal di testa, dolore al collo e alle spalle, dolore ai muscoli masticatori e limitazione dell’apertura della bocca. In questi casi, la persona può presentare vista offuscata, non riuscendo però a risalire alla vera causa del problema. La correlazione fra bruxismo e occhi, infatti, non è così immediata e scontata.

Infografica bruxismo e sintomi oculari

Specifiche condizioni oculari potenzialmente correlate

  • Congiuntivite: infiammazione della congiuntiva che può manifestarsi con arrossamento, secrezione e sensazione di corpo estraneo. La congiuntivite è spesso il risultato di infezione da un focus dentale.
  • Uveite e iridociclite: infiammazioni dell’uvea e dell’iride che possono essere legate a infezioni o processi infiammatori sistemici e focali orali. Irons e Brown, Patterson e altri autori storici documentano casi di irite che migliorano dopo rimozione di focolai dentali.
  • Keratite: infiammazione della cornea spesso causata da infezioni o traumi; autori storici riportano cheratiti risolte dopo trattamento di focolai dentali o tonsillari.
  • Retinopatia e lesioni retiniche: casi storici di retinite, emorragie preretiniche e trombosi retiniche associati a sepsi orale o a estrazione di denti infetti con successivo miglioramento visivo.
  • Neurite ottica e disturbi del nervo ottico: numerosi rapporti descrivono neurite retrobulbare e deficit del nervo ottico migliorati dopo trattamento dei focolai orali.
  • Ascessi orbitali e periostiti: casi di ascesso orbitale e infezioni dei tessuti perioculari derivanti da infezioni dentali della mascella o del seno mascellare.
  • Disturbi delle palpebre e delle ghiandole lacrimali: epifora, dacriocistite, dacrioadenite ed ectropion riferiti a eziologie dentali in vari casi storici.

Segnali che suggeriscono una correlazione orale-oculare

  1. Infiammazione o arrossamento di un solo occhio associata a dolore o fastidio dentale nello stesso lato della faccia.
  2. Storia di infezioni dentali croniche, piorrea o ascessi periapicali non risolti.
  3. Miglioramento dei sintomi oculari dopo trattamento odontoiatrico (estrazione, terapia dell’ascesso, rimozione di focolai).
  4. Presenza di sintomi sistemici o segni di infiammazione cronica che non trovano altra spiegazione.
Flowchart quando sospettare collegamento dentale-oculare

Diagnosi differenziale: cosa non dimenticare

L’occhio rosso è un sintomo comune che può avere molte cause, da semplici irritazioni a condizioni più serie. Tra le cause oculari primarie ricordiamo congiuntivite, blefarite, orzaiolo, cheratite, uveite, glaucoma acuto e traumi. Anche cause otorinolaringoiatriche e virosi (come herpes o altre infezioni virali) possono causare infiammazione di un solo occhio. Se fosse una cosa batterica o allergica immagino sarebbe coinvolto anche l'altro, invece no.

NOTA IMPORTANTE: Questo articolo ha scopo puramente informativo, non ha la pretesa di essere esaustivo e non sostituisce una visita medica o una valutazione specialistica.

Approccio diagnostico e terapeutico consigliato

Prima ancora di recarsi dall’oculista, è quindi opportuno scartare l’ipotesi di una correlazione fra bruxismo e problemi oculari. Per far questo è fondamentale rivolgersi ad uno studio specializzato nella risoluzione di problematiche di questo tipo e in grado di offrire un approccio integrato e multidisciplinare. Inoltre, se necessario, sottoponiamo i nostri pazienti a un’accurata visita posturale, così da individuare eventuali anomalie e fornire una terapia volta a migliorare la salute e il benessere generale dell’apparato muscolo-scheletrico.

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Quando sospettare infezione dentale come causa o concausa di sintomi oculari:

  • esame odontoiatrico completo per identificare carie profonde, ascessi, radici sepolte, denti del giudizio problematici o piorrea;
  • eventuali esami radiografici (ortopantomografia, endorali) per individuare focolai periapicali;
  • valutazione oculistica per definire la natura dell’infiammazione oculare e la possibile necessità di terapia locale urgente;
  • approccio multidisciplinare (odontoiatra, oculista, otorinolaringoiatra, gnatologo, eventualmente infettivologo) per casi complessi.
Intervista con odontoiatra e oculista su focolai dentali e occhio rosso

Trattamenti che possono risolvere o migliorare la condizione

La rimozione dei focolai infetti ha spesso portato in numerosi casi storici a miglioramento o guarigione di patologie oculari. Patterson (1917) descrive un caso di irite monoculare che guarisce dopo l’estrazione di un dente circondato da una sacca di pus. Irons e Brown (1916, 1926) e altri autori hanno documentato come l’eliminazione delle infezioni orali riduca le recidive di irite. Steinbugler (1919) ha riportato miglioramenti clinici in numerosi pazienti acuti e cronici dopo rimozione dei focolai dentali.

Non solo estrazione: il trattamento odontoiatrico può prevedere terapia canalare, drenaggio degli ascessi, cure parodontali mirate, estrazione di denti non recuperabili o di radici sepolte responsabili di epifora o ectropion. Nei casi di disfunzione occlusale o bruxismo, la terapia gnatologica (bite, dispositivi tipo Planas, riabilitazioni occlusali) e la fisioterapia possono alleviare tensioni muscolari e riflessi dolorosi che coinvolgono la zona oculare.

Il ruolo della prevenzione

Prendersi cura delle gengive non serve solo a mantenere un bel sorriso. La prossima volta che penserai alla tua salute, prova a guardarla… da vicino. Le malattie dell’occhio, come il glaucoma, possono avere un impatto notevole sulla salute di qualsiasi persona, e una causa di non-autosufficienza nei casi in cui si verifica una perdita significativa della vista. Le evidenze scientifiche confermano che la salute orale è correlata a molti altri disturbi a livello sistemico, per cui può influire sullo stato di salute generale.

Quando rivolgersi a uno specialista

In presenza di sintomi di questo genere, è bene fare molta attenzione e non sottovalutare affatto la situazione. Prima di tutto, se l’occhio è rosso con dolore intenso, calo visivo, fotofobia, nausea o vomito, è necessaria una valutazione oculistica urgente. Se esiste contemporaneamente dolore dentale, gonfiore facciale o storia di infezioni orali croniche, è opportuno coinvolgere anche l’odontoiatra per evitare ritardi diagnostici.

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Per prenotare una prima visita presso il nostro studio, è possibile chiamare il numero 06.42011520.

Esempi storici a supporto della relazione

Numerose segnalazioni storiche documentano casi in cui la rimozione di denti infetti ha portato a risoluzione o miglioramento di condizioni oculari: casi di cheratite, uveite, neurite ottica, emorragie retiniche, ascessi orbitali e molti altri. Autori come Lang, Thompson, Goadby, Hoare, McCrea e Rosenow, tra gli altri, hanno pubblicato rapporti clinici e serie di casi nei quali il trattamento delle focalità orali ha avuto effetti terapeutici sull’apparato visivo.

Consigli pratici per il paziente

  • Se noti arrossamento e secrezione di un solo occhio e contemporaneamente dolore o fastidio dentale nello stesso lato, informa sia l’oculista che l’odontoiatra.
  • Non aspettare che un problema dentale cronico si complichi: la prevenzione e la cura tempestiva delle infezioni orali possono evitare complicazioni a distanza.
  • Se soffri di bruxismo o malocclusione, valuta una visita gnatologica: il trattamento può ridurre tensioni muscolari che si riflettono anche a livello oculare.
  • Segui le indicazioni dei professionisti e, in caso di condizioni acute oculari, cerca assistenza oculistica urgente.

Da anni oramai che mi viene un'infiammazione a un occhio, solo a uno e mai a tutti e due. Se fosse una cosa batterica o allergica immagino sarebbe coinvolto anche l'altro, invece no. Mi sta venendo in mente, per la prima volta, che da quello stesso lato della faccia ho anche un dente che periodicamente mi da fastidio...il dentista non ha mai voluto estrarlo dicendo che era masticante, dovrebbe essere il dente del giudizio. Allora chiedo: è possibile una correlazione fra l'infiammazione all'occhio e questa parte di dentatura dolente?

La sua osservazione che stranamente uno dei due occhi è colpito è corretta ma non si può escluderne la correlazione comunque. Provvederò a farmi vedere da uno gnatologo allora...non si sa mai che risolva il mio problema!

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