
Lo slicing dei denti decidui è una procedura conservativa utilizzata in dentizione mista per recuperare spazio, favorire l’allineamento dei denti anteriori e prevenire o ridurre la necessità di terapie ortodontiche più invasive in età successiva. Questa tecnica, semplice nella sua esecuzione, si inserisce fra le opzioni per l’aumento del perimetro d’arcata insieme a dispositivi quali arco linguale, lip bumper e apparecchi di espansione.
I denti da latte sono numericamente inferiori rispetto ai denti permanenti (sono solo 20) ma svolgono delle funzioni importantissime all’interno del cavo orale e per lo sviluppo generale del bambino. Infatti aiutano nella masticazione e nella digestione dei cibi e mantengono lo spazio indispensabile per poter accogliere i futuri elementi permanenti. Gli elementi decidui si differenziano da quelli permanenti poiché la loro composizione anatomica presenta uno strato molto più sottile di smalto dentale, uno strato altrettanto sottile di dentina che a sua volta sfocia in una camera pulpare molto ampia.
Lo slicing (detto anche stripping o sequential slicing) consiste nella riduzione selettiva delle superfici dentali mesiali e/o distali dei denti decidui al fine di guadagnare spazio in arcata. È una procedura che consente di guadagnare spazio riducendo le superfici mesiali dei decidui posteriori partendo dai canini ma mantenendo fermi i molari permanenti. È utilizzato nei casi di affollamento come alternativa all’arco saldato o in aggiunta allo stesso nei casi di affollamento grave.
La sottigliezza dell’organismo del dente deciduo (smalto e dentina sottili, ampia camera pulpare) impone di eseguire lo slicing con estrema cautela. È necessario evitare la esposizione pulpare e preservare la vitalità degli elementi decidui. Prima di eseguire lo slicing, il clinico deve valutare lo stato di salute del dente, la vicinanza della cavità pulpare e la presenza di carie o restauri preesistenti.
Lo slicing consiste nella riduzione selettiva delle superfici mesiali e/o distali degli elementi decidui, tipicamente per unità di 0.5-1.0 mm per dente, eseguita in modo sequenziale e controllato. La procedura di slicing del canino deciduo consente agli incisivi di allinearsi; a seguire si effettua lo slicing del primo molare deciduo attendendo l’eruzione del canino permanente.
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Lo slicing può risolvere la maggior parte degli affollamenti lievi (nel 70% dei casi un arco linguale associato a slicing risolve la situazione) e ridurre la necessità di apparecchiature più complesse. Tuttavia, nei casi di affollamento grave (≥ 10 mm) le estrazioni seriate o trattamenti ortodontici complessi possono rimanere necessari. Occorre inoltre sapere che l’affollamento tende a peggiorare nel tempo a causa della progressiva diminuzione del perimetro d’arcata; pertanto la tempestività dell’intervento intercettivo è un fattore prognostico importante.
Per una corretta diagnosi e terapia della malocclusione si rende utile l’analisi dello spazio sui modelli in gesso. L’entità dell’affollamento è data dalla differenza tra lo spazio disponibile in arcata e lo spazio necessario affinché i denti si possano allineare. Esistono diversi metodi per misurare lo spazio disponibile in arcata in dentizione mista: radiografie in eruzione, tavole di Tanaka e Johnston o metodi diretti sul modello.
Le modalità di recupero dello spazio in dentizione mista sono: recupero del leeway space, aumento del perimetro d’arcata (tramite lip bumper, apparecchi di espansione, 2x4 nel mascellare) e estrazioni seriate. Lo slicing si inserisce come tecnica conservativa per ottenere piccoli guadagni di spazio e spesso viene usato in combinazione con dispositivi ortodontici interceptivi.
Il monitoraggio clinico periodico è fondamentale. È molto importante monitorare il bambino attraverso sedute d’igiene orale professionale e controlli periodici, al fine di intercettare precocemente il processo carioso e gestire eventuali complicanze post-procedurali. Se la carie dovesse interessare la polpa o in caso di esposizione pulpare, il trattamento endodontico (pulpotomia o pulpectomia) deve essere valutato tempestivamente.
Lo slicing rappresenta una misura intercettiva che richiede l’integrazione delle competenze di pedodontista e ortodontista. L’approccio multidisciplinare consente di selezionare il momento opportuno per l’intervento, valutare la collaborazione del giovane paziente e decidere se associare dispositivi come arco linguale, lip bumper o procedure estrattive seriali.
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Nei casi di affollamento grave (20% dei casi) è spesso necessario ricorrere a strategie più aggressive come il recupero del leeway space tramite dispositivi fissi, l’uso del lip bumper per distalizzare le emiarcate o, in casi selezionati e con attenta selezione del paziente, le estrazioni seriate. È fondamentale che il clinico valuti l’ideale candidabilità del paziente alle estrazioni seriate per evitare spazi residui difficili da chiudere in dentizione permanente.
Lo slicing dei denti decidui è una tecnica utile e spesso risolutiva nei casi di affollamento lieve-moderato in dentizione mista. Quando inserita in un protocollo terapeutico multidisciplinare, può contribuire a preservare denti e spazio in arcata, riducendo l’impatto terapeutico futuro. Tuttavia richiede competenza, attenzione all’anatomia dei decidui e follow-up accurato per garantire risultati predicibili.
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