
Stephen Curry è stato multato per aver scagliato il paradenti contro gli spettatori, e dovrà pagare 25.000 $. L’incidente si è verificato nell’ultimo quarto, a 1:14 secondi dalla fine. Dopo l’errore di Jordan Poole, che aveva sparato e sbagliato una tripla poco raccomandabile, Curry era tornato in difesa e gettato il paradenti tra la folla.
“Era un momento importante della partita, e la nostra stagione non sta andando bene. C’è un forte senso di urgenza e… ho reagito male. Si tratta della terza espulsione in carriera per Steph Curry. Curiosamente, anche le altre due volte era uscito per aver lanciato il paradenti. Durante la gara 6 delle Finals del 2016, agli spettatori, e nel 2017, all’arbitro.”
La prima volta risale alle Finals del 2016, quando Curry fu espulso per aver gettato il paradenti verso gli spettatori. La seconda occorrenza fu nel 2017, quando l’oggetto fu lanciato verso l’arbitro. La terza espulsione, quella attuale, è emersa durante l’ultimo quarto di una partita decisiva, alimentando discussioni sul controllo degli impulsi in momenti di pressione.
Un fan ha raccolto il paradenti lanciato da Steph Curry verso gli spalti alla fine di gara-4 delle Finals NBA. Lo ha portato a una casa d’aste in California, accompagnato da un video che riprende il momento. La prova di possesso del cimelio è stata confermata: “Questo è un grande pezzo da collezione, unico nel suo genere anche per il momento a cui è legato”, racconta David Kohler, presidente della fondazione che terrà l’asta dal prossimo 26 luglio fino all’11 agosto.
Il paradenti, griffato Under Armour, potrebbe raggiungere un valore di almeno 25.000 dollari: “Sarebbe perfetto per un tifoso degli Warriors che nella vita fa il dentista”. Una precedente curiosità è significativa: nel 2002 una gomma da masticare utilizzata da Luis González fu venduta per 10.000 dollari, a testimonianza del fascino commerciale degli oggetti legati allo sport.
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La vicenda intreccia temi di urgenza sportiva, gestione della rabbia e valore culturale degli oggetti da collezione legati alle partite decisive. Il caso evidenzia come un singolo gesto possa trasformarsi in un elemento di storia sportiva, capace di generare interesse dai tifosi, dai collezionisti e dai media internazionali.
Il fan che ha conservato il paradenti cercherà di monetizzare l’oggetto tramite asta, con la speranza di superare i 25.000 dollari e di creare un pezzo da collezione significativo per i tifosi e per la storia delle Finals.
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