Stomatite erpetica: cause, sintomi e rimedi

La stomatite, ovvero l'infiammazione della mucosa orale, è una condizione estremamente comune che può colpire persone di tutte le età, dai neonati agli anziani. Il termine "stomatite" deriva dalle parole greche stoma (bocca) e -ite (infiammazione). Non si riferisce a una singola malattia, ma è un termine ombrello che indica qualsiasi processo infiammatorio o irritativo che colpisce la mucosa della cavità orale.

Che cosa è la stomatite erpetica

La stomatite erpetica appartiene alle stomatomucositi causate da virus. In caso di infezione da parte del virus Herpes simplex, il microorganismo comunemente responsabile dell’herpes labiale, si parlerà quindi di stomatite virale o erpetica. La stomatite erpetica è solitamente causata dal virus dell’Herpes Simplex di tipo 1 (HSV-1), mentre la stomatite aftosa è solitamente causata da scarsa igiene orale o lesioni della mucosa.

Il virus dell’Herpes è un virus a DNA ed è neurotropo, cioè una volta che è avvenuta la prima infezione il virus permane in uno stato di latenza a livello dei gangli nervosi, trigeminali nel caso dell’Herpes tipo 1. Una volta avvenuto il contagio con l'Herpes simplex virus di tipo 1, questo non può più essere eliminato dall'organismo del paziente, nemmeno in seguito a trattamento farmacologico.

Modalità di trasmissione

L’HSV1 è molto diffuso in natura, si stima che quasi il 90% della popolazione sia venuto a contatto col virus, ma solo una percentuale che si aggira al 40% presenta sintomatologia. Il contagio avviene per contatto diretto con le lesioni attive o la saliva di una persona infetta. La trasmissione del virus avviene principalmente attraverso la saliva ed il contatto diretto con le lesioni labiali, ad esempio con un bacio, o indiretto attraverso, ad esempio, bicchieri e posate. Non vi è rischio di contagio una volta che la fase attiva della malattia è passata.

È fondamentale evitare il contatto con altre persone quando si hanno le vescicole. Per la prevenzione della stomatite erpetica, quindi, è fondamentale l’igiene delle mani onde evitare di inoculare il virus in altre sedi del proprio corpo o ad altre persone, evitare l’utilizzo comune di stoviglie, asciugamani ed effetti personali. È importante che il soggetto non tocchi le vescicole e poi con le mani sporchi si tocchi in altre parti del corpo perché correrebbe il rischio di infettare altre zone.

Leggi anche: Interazioni farmacologiche e rischi del Fluimucil antibiotico

Forme cliniche della stomatite e differenze principali

La stomatite erpetica primaria: è la prima manifestazione di un'infezione da virus Herpes Simplex tipo 1 (HSV-1). Colpisce prevalentemente i bambini e si presenta in forma acuta con febbre, malessere generale e la rapida formazione di numerose vescicole che si rompono, dando luogo a ulcere dolorose diffuse su gengive, lingua e labbra.

La stomatite erpetica secondaria si verifica invece con la riattivazione del virus o con un successivo contatto con lo stesso, tendenzialmente in età adulta. La primaria colpisce principalmente i bambini tra gli 1 ed i 6 anni e rappresenta la prima manifestazione del contagio avvenuto col virus. La stomatite erpetica negli adulti, invece, è spesso di tipo secondario.

Le lesioni erpetiche sono piccole vescicole raggruppate, diverse dalle afte singole e tonde. Le vescicole alla fine si aprono e rilasciano una sostanza bianco-giallastra che va incontro ad incrostazione. In sede intraorale è molto raro osservare vescicole intatte e non si avranno croste, in quanto l’epitelio non è cheratinizzato.

Infografica: ciclo di infezione HSV-1 e latenza nei gangli trigeminali

Sintomi tipici della stomatite erpetica

Spesso l’herpes simplex può costituire una manifestazione isolata della mucosa orale, specialmente delle labbra, senza essere accompagnata dal corteo della sintomatologia generale. La sintomatologia inizia con brividi; febbre alta; polso rapido; nausea; cefalea intensa. Tale sintomatologia si attenua dopo 24-48 ore con la comparsa della stomatomucosite e delle vescicole rotondeggianti, di circa 1-3 millimetri di diametro, le quali sono spesso riunite a gruppi e si localizzano nella mucosa delle labbra, guance, palato e lingua.

Quando le vescicole si aprono, cioè dopo qualche ora dalla comparsa, daranno luogo a erosioni larghe dell’epitelio, molto dolorose. Si ha adenopatia sottomascellare, cioè i linfonodi sono gonfi e dolenti. In alcuni soggetti si manifesta la gengivostomatite erpetica in cui sono presenti, oltre alle ulcerazioni gengivali, febbre, alitosi, linfonodi cervicali gonfi e dolenti e disappetenza.

Leggi anche: guida completa sui linfonodi ingrossati alla mandibola

Nei neonati, la stomatite erpetica primaria, sebbene meno frequente del mughetto nei primissimi mesi, è più grave. In aggiunta ai sintomi orali (vescicole e ulcere), porre attenzione a febbre alta e improvvisa, grave irritabilità e malessere, gengive estremamente gonfie, rosse e sanguinanti. Qualsiasi stomatite che impedisca al neonato di bere liquidi adeguatamente rappresenta un'emergenza medica.

Foto schematica delle vescicole erpetiche sulla mucosa orale

Diagnosi

La diagnosi viene posta dal medico curante, dal pediatra o dal dentista ed è primariamente clinica, basandosi sull'aspetto delle lesioni e sull'anamnesi. La diagnosi è semplice e si effettua dopo l’osservazione delle classiche vescicole disposte a grappolo. Il professionista valuterà la morfologia delle lesioni: sono ulcere, vescicole o placche? Sono singole o multiple? e la localizzazione.

Nella maggior parte dei casi non sono necessari esami invasivi. Tuttavia, in presenza di lesioni persistenti, atipiche, o se si sospetta una causa sistemica, possono essere richiesti tampone e coltura per confermare la presenza di virus (HSV) o esami del sangue utili per escludere carenze nutrizionali o marcatori di malattie autoimmuni. La biopsia è raramente indicata.

Durata e decorso

Il periodo di incubazione della gengivostomatite erpetica dura da 1 a 3 settimane. Nei pazienti immunocompetenti l'infezione da HSV-1 che dà origine alla stomatite erpetica è autolimitante e tende a regredire spontaneamente nel giro di 7-10 giorni. Le vescicole variano da 24 a 48 ore, dopo di che si trasformano in lesioni crostose che tendono a guarire entro 1 settimana circa.

La stomatite erpetica è caratterizzata da un andamento ciclico: il virus rimane latente nei gangli nervosi e si riattiverà in seguito a particolari condizioni scatenanti, come stress, calo delle difese immunitarie, esposizione solare e traumi.

Leggi anche: trattamenti efficaci per la stomatite

Terapia e rimedi specifici

La terapia è per lo più sintomatica, cioè volta a curare i sintomi quali la febbre, l’astenia, i dolori, essendo l’infezione in sé autolimitante e avendo remissione spontanea in massimo 7-8 giorni. Nella stomatite erpetica i farmaci che vengono usati sono gli antivirali, come l’aciclovir, valaciclovir, penciclovir, etc solo nei casi più gravi o nei bambini per attenuare i sintomi e il decorso clinico.

La somministrazione precoce in bambini tra gli 1 e i 6 anni (gengivostomatite erpetica primaria) di aciclovir, entro le 36 ore, si è visto che riduce in maniera significativa il decorso clinico ed i sintomi. La somministrazione di farmaci antivirali non debella il virus dall'organismo, ma è in grado di contrastarne l'attività, riducendo i tempi di guarigione della stomatite erpetica.

Nel trattamento si utilizzano anche antipiretici ed antidolorifici (paracetamolo o ibuprofene) per contenere la gravità dei sintomi. I gel orali a base di sostanze ad azione emolliente e lenitiva possono aiutare nell'alleviare la sensazione dolorosa provocata dalle ulcere. Nell'herpes ricorrente labiale o intraorale in fase precoce è utile l'utilizzo del penciclovir a crema all'1% o dell'aciclovir in crema.

Essendo un’infezione virale l’uso di antibiotico è vietato, in quanto inefficace. Possono essere utilizzati collutori contenenti antinfiammatori come il flurbiprofene o il ketoprofene sotto prescrizione del medico odontoiatra.

Schema terapie: antivirali sistemici, analgesia e supporto

Misure di supporto e consigli pratici

Il trattamento mira a controllare il dolore, prevenire la disidratazione e trattare la causa specifica. È fondamentale evitare il contatto con altre persone e non condividere posate, bicchieri, bottigliette, ecc. Igiene delle mani, non toccare le vescicole e pratiche di isolamento temporaneo sono importanti per limitare la diffusione.

Per alleviare il disagio: utilizzare analgesici e antipiretici seguendo le indicazioni mediche; mantenere un’igiene orale accurata ma delicata; preferire cibi morbidi e freddi come yogurt, gelati, frullati e puree; evitare cibi acidi, salati, piccanti, croccanti o troppo caldi; effettuare sciacqui lenitivi con soluzione salina tiepida o bicarbonato.

Stomatite erpetica nei bambini e nei neonati

La stomatite erpetica nei bambini si presenta spesso come gengivostomatite erpetica primaria, con picco massimo di incidenza tra i 2 e i 4 anni. Dopo un'incubazione variabile tra 1 e 3 settimane vi è la fase prodromica con febbre, cefalea e malessere generale e linfonodi cervicali gonfi e dolenti. Alla fase prodromica segue la fase eruttiva, con comparsa di vescicole e papule che, rompendosi, danno posto ad ulcere e erosioni.

Nel neonato la stomatite erpetica primaria è più seria e rappresenta un'emergenza: porre attenzione a febbre alta, grave irritabilità, gengive sanguinanti e segni di disidratazione. È fondamentale rivolgersi prontamente al pediatra per valutare la necessità di terapia antivirale e supporto idrico.

Prevenzione e comportamenti consigliati

Per la prevenzione della stomatite erpetica è fondamentale l’igiene delle mani e l’evitare scambi di saliva con soggetti con lesioni attive. Evitare l’utilizzo comune di stoviglie, asciugamani ed effetti personali. Evitare di toccare le vescicole e poi toccarsi altre parti del corpo per non auto-inoculare il virus in sedi quali occhi o dita.

Video: riconoscere la stomatite erpetica e prime misure di soccorso

FAQ essenziali

  • La stomatite è contagiosa? Dipende dalla sua origine: è contagiosa quando è causata da agenti infettivi come virus (Herpes) o funghi (Candida), non è contagiosa quando è causata da fattori non infettivi come traumi o carenze nutrizionali.
  • La stomatite erpetica può recidivare? Sì. Dopo la prima infezione il virus entra in latenza e può riattivarsi in seguito a stress, calo delle difese immunitarie, esposizione solare o traumi.
  • Quando rivolgersi al medico? Se le lesioni sono molto dolorose, associate a febbre alta, persistono oltre 7-10 giorni, o se interessano neonati e soggetti immunocompromessi è necessario il consulto medico.

Altri tipi di stomatite e differenze

La stomatite aftosa ricorrente è la forma più diffusa e non è contagiosa; è caratterizzata da ulcere rotonde od ovali, di colore biancastro o giallastro, circondate da un alone rosso intenso. La stomatite da candida (mughetto) è causata da Candida albicans ed è tipica nei neonati e negli anziani; si manifesta con placche bianche, cremose e removibili. La stomatite da contatto o allergica dipende da reazioni a sostanze come conservanti o il lauril solfato di sodio (SLS) presente in alcuni dentifrici.

Tipo Agente Segni caratteristici Trattamento
Stomatite erpetica HSV-1 (virus) Vescicole raggruppate, febbre, linfonodi Antivirali (se indicati), analgesia, supporto
Stomatite aftosa Non infettiva (multifattoriale) Ulcere singole o multiple con alone rosso Corticosteroidi topici, anestetici, protezione
Candidosi orale (mughetto) Candida albicans (fungo) Placche bianche removibili, arrossamento Antifungini topici o sistemici

Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.

tags: #stomatite #erpetica #cause #sintomi #e #rimedi

Post popolari: