Funzionamento e vantaggi della TAC Cone Beam in odontoiatria

Indispensabile per identificare, prevenire e intervenire tempestivamente in caso di situazioni problematiche, la diagnostica dentale è oggi una procedura che mette al servizio della salute orale tecnologie sempre più avanzate. La Tomografia Assiale Computerizzata a fascio conico, nota come TAC Cone Beam o CBCT (Cone Beam Computed Tomography), rappresenta una delle tecnologie più avanzate e precise in campo odontoiatrico, offrendo un’importante evoluzione rispetto alle tradizionali radiografie 2D.

Cos’è la TAC Cone Beam e come funziona

La TAC cone beam (Tomografia Assiale Computerizzata a fascio conico) è un tipo di tomografia computerizzata (TC) utilizzata in odontoiatria e radiologia maxillo-facciale. Si chiama TAC Cone Beam perché è una tomografia computerizzata a fascio conico; viene realizzata, cioè, mediante raggi a forma di cono. A differenza della TC tradizionale, che utilizza un fascio di raggi X che ruota intorno al paziente per acquisire immagini, la TAC cone beam utilizza un fascio conico di raggi X che emette una serie di immagini da diverse angolazioni.

L’apparecchiatura impiegata utilizza basse dosi di raggi X per produrre immagini tridimensionali di denti, mascellari, bocca e articolazioni temporo-mandibolari. Una TC tradizionale produce un valore di radiazioni molto maggiore rispetto a quelle generate da una TC Cone Beam, questo consente innanzitutto di ripetere l’esame anche dopo poco tempo, nel caso in cui ciò si dovesse rendere necessario.

Durante la scansione il paziente può rimanere seduto o in piedi e appoggia il mento su un apposito poggiatesta che facilita il corretto posizionamento. La macchina ruota intorno alla testa, acquisendo molteplici immagini da diversi angoli. L’esame ha una durata di circa 30-40 secondi in cui l’apparecchiatura compie una rotazione di 360 gradi intorno alla testa. La procedura di TAC Cone Beam è semplice e veloce: il paziente viene posizionato in piedi o seduto fissando la testa in un supporto apposito, la macchina ruota intorno alla testa, acquisendo molteplici immagini da diversi angoli, l’esame richiede pochi secondi per essere completato ed è indolore.

scanner cone beam in uso in clinica

Acquisizione e ricostruzione 3D

Il fascio radiante si muove a forma di cono fornendo così immagini ad alta definizione delle arcate dentarie e delle ossa mascellari. Il termine “cone beam” si riferisce proprio alla geometria del fascio radiante: anziché essere piatto o sottile, il fascio assume una forma conica che permette di catturare simultaneamente centinaia di immagini bidimensionali. Un software dedicato elabora poi questi dati per ricostruire un volume tridimensionale composto da voxel isotropici, ovvero elementi volumetrici di dimensioni identiche in tutte le direzioni.

Leggi anche: approfondisci la tecnologia Tac Cone Beam a Treviso

Effettua immagini tridimensionali 3D che sono il frutto di una elaborazione computerizzata. Ciò consente di ottenere immagini tridimensionali dettagliate del cranio, del viso e dei denti, che possono essere utilizzate per la pianificazione chirurgica, la diagnosi di patologie dentali e la valutazione dei tessuti molli. Le immagini ottenute permettono ricostruzioni multiplanari su qualsiasi piano di osservazione: sagittale, coronale, assiale o obliquo.

ricostruzione 3D arcata dentaria

Radiationi: dose e sicurezza

Questo tipo di Tac utilizza radiazioni ionizzanti per acquisire immagini, quindi è importante che il paziente sia esposto solo alla quantità di radiazione necessaria per ottenere immagini diagnostiche di qualità. Il livello di radiazione a cui è esposto il paziente dipende dal numero di immagini acquisite, dalla dimensione dell’area del corpo che viene esaminata e dalle impostazioni del dispositivo. Il livello di radiazione di una TAC cone beam è generalmente inferiore rispetto a quello di una TC tradizionale, ma comunque maggiore rispetto ad una radiografia tradizionale.

Dal punto di vista tecnico la TC Cone Beam è una tomografia computerizzata volumetrica che utilizza un fascio conico di radiazioni ionizzanti che permette di ottenere immagini di alta qualità con una dose di radiazioni emesse nettamente inferiore a quella generata da un apparecchio TC spirale multistrato. I medici e i tecnici radiologi utilizzano protocolli di esposizione alla radiazione per minimizzare l’esposizione del paziente e garantire che le immagini siano di alta qualità.

Campi di applicazione in odontoiatria e maxillo-facciale

L’utilizzo di questa indagine radiologica è diffusa in diversi ambiti clinici, ma ci soffermeremo ora ad esaminare gli utilizzi che interessano il distretto odontoiatrico e maxillo-facciale. Le applicazioni più comuni sono in campo dentale, per lo studio dell’articolazione temporo-mandibolare e per patologie legate ai seni mascellari e sfenoidali. Tra le indicazioni cliniche principali si annoverano lo studio delle articolazioni temporo-mandibolari, la valutazione di anomalie ossee del massiccio facciale, la diagnosi di patologie flogistiche come l’osteomielite, e l’analisi di lesioni traumatiche o neoplastiche.

  • Indagini sull’articolazione temporo-mandibolare (ATM): consente di diagnosticare varie patologie dell’ATM ed ottenere immagini molto dettagliate delle eventuali anomalie articolari.
  • Indagini endodontiche: consente di individuare lesioni periapicali, esempio granulomi, ed ottenere precise informazioni sui canali radicolari.
  • Indagini ortognatodontiche: applicabile quando con una normale ortopantomografia non siano chiare le anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari.
  • Implantologia computer guidata: la TAC Cone Beam è indispensabile per una corretta pianificazione di un intervento di implantologia computer assistito.
  • Diagnosi di patologie odontoiatriche: l’elevato dettaglio, dovuto alla visione tridimensionale, consente la diagnosi particolareggiata di patologie quali la malattia parodontale, cisti e altre comuni malattie del cavo orale.
pianificazione implantare con software 3D

Vantaggi per l’implantologia e la pianificazione chirurgica

La TAC Cone Beam è l’unica scansione radiologica che è in grado di mostrare non solo l’altezza, ma anche lo spessore dell’osso disponibile per gli impianti dentali. La possibilità di visualizzare tridimensionalmente le arcate dentarie e soprattutto le strutture ossee mascellari gioca un ruolo chiave nella fase di progettazione ed esecuzione degli interventi di implantologia, al fine di poter scegliere e posizionare correttamente l’impianto dentale.

Leggi anche: guida alla Cone Beam Computed Tomography

Con il file DICOM della Tac Cone Beam, tramite il software dedicato, vi è la possibilità inoltre di ottenere un immagine 3D del cranio del paziente. Su questo modello tridimensionale si può quindi pianificare e simulare l’intero intervento chirurgico di inserimento degli impianti dentali. Questo permette di pianificare il posizionamento degli impianti in aree di osso residuo altrimenti non individuabili con altre metodiche.

Il vantaggio per il chirurgo è di operare ed inserire gli impianti dentali in tutta tranquillità anche in vicinanza di zone a rischio. La qualità dell’immagine di questo tipo di tomografia assiale computerizzata è perfettamente paragonabile a quella della TAC medicale tradizionale e può essere subito caricata nei software di pianificazione chirurgica digitale. La Cone-Beam 3D è una apparecchiatura che, pur somigliando ad un Panoramico 2D, è dotata di una tecnologia completamente diversa e innovativa.

Benefici diagnostici e clinici

La migliore qualità delle immagini e la possibilità di indagare navigando tridimensionalmente forniscono una maggiore efficacia diagnostica. La disponibilità di apparecchiature in grado di cogliere dettagli inferiori o uguali ad un decimo di mm (100 µm), ha aperto la strada all’uso in endodonzia (ricerca del quarto canale e di fratture, ecc.) e in parodontologia (lesioni periapicali, tasche parodontali ecc.). Inoltre, un grande volume permette di utilizzare i dati scansionati per una efficace pianificazione chirurgica maxillofacciale.

Oltre alle strutture ossee, l’esame con tecnologia Cone Beam consente di prendere visione dei seni nasali e perinasali, delle vie aeree e delle strutture nervose. Le immagini tridimensionali ottenute con la TAC Cone Beam sono di facile comprensione anche per i pazienti, che possono così vedere in modo chiaro e visibile la condizione della loro bocca e il piano di trattamento proposto.

video dimostrativo procedura TAC Cone Beam e ricostruzione 3D

Procedure pre-esame e controindicazioni

In genere la TC dentale non richiede una preparazione specifica. Prima dell’esame TAC Cone Beam, a tutti i pazienti viene fatta una prima radiografia panoramica al fine di indagare la presenza di patologie a livello osseo o dentale e di valutare aree di osso in cui poter posizionare gli impianti. L’esame radiologico in caso di presenza di patologia viene poi approfondito attraverso l’uso di radiografie periapicali, le classiche “lastrine” dentali, che sono di dimensioni molto più ridotte, ma maggiormente precise e dettagliate.

Leggi anche: come funziona la cone beam computed tomography in odontoiatria

L’esame è controindicato in gravidanza accertata o anche solo sospetta, per evitare qualsiasi esposizione del feto alle radiazioni ionizzanti. È importante comunicare tempestivamente al personale sanitario un eventuale stato gravidico o il semplice dubbio. Anche in caso di pazienti sofferenti di claustrofobia, grazie al design dell’apparecchiatura aperto, di solito l’esame non risulta essere opprimente.

Tipologie di esame e praticità

TAC Arcata Singola: esame che genera immagini 3D di una sola arcata dentale (superiore o inferiore), utile per pianificazioni implantari e diagnosi dettagliate. TAC Arcata Doppia: versione più estesa che acquisisce immagini 3D di entrambe le arcate dentarie, offrendo una visione completa per valutazioni complesse. Il termine dental scan viene tipicamente impiegato quando l’esame è limitato a una o due arcate dentarie, utile per pianificare inserimenti implantari o studiare problematiche ortodontiche.

La TAC Arcata Singola e la TAC Arcata Doppia si differenziano principalmente per l’estensione dell’area esaminata (una vs. due arcate). La procedura è indolore e non richiede particolari precauzioni preparatorie: non serve essere a digiuno né sospendere eventuali terapie farmacologiche.

Costi, rimborsi e disponibilità

Il costo della TAC cone beam può variare in base alla regione, alla struttura in cui viene effettuato e alla tipologia di esame. In genere, una TAC cone beam può costare tra i 100 e i 500 euro se effettuata privatamente. In Italia, l'esecuzione della TAC cone beam in alcune situazioni specifiche può essere rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) se eseguita in strutture pubbliche o accreditate, ma dipende dalle singole regioni e dalle loro politiche sanitarie.

In alcuni casi, può essere necessario ottenere una prescrizione medica o un’autorizzazione dal Servizio Sanitario Nazionale per ottenere il rimborso. In alcune situazioni, l’esame può essere effettuato privatamente: in questo caso il costo dell’esame non è coperto dal SSN e dovrà essere pagato interamente dal paziente. Si consiglia di verificare con il proprio medico o dentista se l’esame TAC cone beam è indicato per la propria situazione e se è mutuabile o meno.

Domande frequenti

  1. Cosa vuol dire TAC Cone Beam? La TAC Cone Beam, nota anche come CBCT, rappresenta un particolare tipo di tomografia computerizzata con minor dose di radiazioni e una maggiore precisione rispetto alla Tac tradizionale.
  2. Quanto dura una Cone Beam? La durata dell’esame è molto breve, solitamente dai 20 ai 40 secondi, a seconda dell’estensione della regione da esaminare e della specifica macchina utilizzata.
  3. Chi ha un impianto dentale può fare la TAC? Normalmente, la presenza di impianti dentali non preclude l’esecuzione di una TAC Cone Beam.
  4. A cosa serve la TAC ai denti? È fondamentale per diagnosi di patologie dentali e delle strutture ossee, pianificazione pre-chirurgica per impianti dentali, valutazione di denti inclusi, studio delle radici e dei canali radicolari, e analisi per interventi di chirurgia orale o ricostruzione maxillo-facciale.

Scelta della struttura e qualità dell’esame

Scegliere con attenzione il centro dove effettuare la Tac Cone Beam è fondamentale per ottenere immagini di alta qualità, indispensabili per una diagnosi accurata e una pianificazione ottimale del trattamento. Presso centri qualificati è possibile eseguire l’esame con tecnologie all’avanguardia, per ridurre al minimo le radiazioni e con il supporto di un team di professionisti qualificati, sempre pronti a offrire un’assistenza personalizzata.

La TAC Cone Beam rappresenta quindi una strategia diagnostica radiologica innovativa e fondamentale in odontoiatria: una risorsa fondamentale per l’odontoiatria moderna, poiché consente di ottenere informazioni diagnostiche precise e complete, migliorando la qualità delle cure e riducendo i rischi per il paziente.

tags: #funzionamento #e #vantaggi #tac #cone #beam

Post popolari: