Tempio di Valadier a Genga: storia, descrizione e informazioni utili per la visita

Mi era capitato di vedere qualche immagine del tempio del Valadier online e subito aveva attirato la mia curiosità. Mi sono così appuntato la destinazione nel mio elenco delle cose da vedere e l’occasione per raggiungerlo è stata una giornata organizzata per visitare le vicine grotte di Frasassi (leggi la guida).

Il luogo e l’atmosfera

In una cavità rocciosa, in uno splendido contesto naturalistico, si nasconde un’architettura maestosa ricca di fascino: il Tempio del Valadier. Questo luogo di culto, voluto dal Papa Leone XII, si trova a Genga nelle Marche, incastonato in una montagna del Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi. La monumentale costruzione in stile neoclassico è molto suggestiva così come il percorso per raggiungerla: il silenzio e la natura diventano protagonisti, immergendo il visitatore in un’atmosfera quasi mistica.

Veduta del Tempio del Valadier incastonato nella grotta

All’arrivo ci si sente quasi sopraffatti dall’imponenza del Tempio, sovrastato da una cupola che sembra quasi sfiorare la roccia. La visita al Tempio del Valadier è un’esperienza suggestiva e singolare in grado di stupire chiunque.

Breve storia

Il tempio del Valadier venne costruito all’interno di queste grotte, facenti parte del complesso delle grotte di Frasassi, solo nell’Ottocento. La chiesetta venne infatti ultimata nel 1828, come celebrato nella medaglia commemorativa del V anno di pontificato di papa Leone XII. Fu proprio papa Leone XII, originario di Genga, a voler costruire qui una piccola chiesa dedicata alla Madonna, eseguendo un progetto dell’architetto Giuseppe Valadier.

Il Tempio del Valadier fu costruito nel 1828 per volontà di Papa Leone XII (Annibale della Genga; 1760-1829) su progetto dell'architetto italiano Giuseppe Valadier. A pianta ottagonale, con cupola ricoperta in piombo, fu costruito con blocchi bianchi di travertino estratti da una cava sovrastante la grotta.

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In passato, questo luogo fu un rifugio per gli abitanti della zona che cercarono riparo dalle invasioni del X secolo provenienti dall’Ungheria. Infatti, durante i lavori di costruzione, vennero a galla vari rinvenimenti di ossa, antichi forni, magazzini per il grano e monete dell’Età del Bronzo e del Ferro.

Solo successivamente si scoprì che in realtà l’opera è da attribuire ai successivi interventi degli architetti Zappati, Ghinelli e Donati. Recenti studi su documenti d’archivio hanno dimostrato che spetta agli architetti Tommaso Zappati, Pietro Ghinelli e Carlo Donati.

Architettura e descrizione del tempio

La struttura del tempio di Valadier è a base ottagonale e mentre le pareti e gli interni sono costruiti in pietra di travertino, utilizzando una cava a monte della grotta, la cupola venne interamente rivestita con lastre di piombo. Anche la cupola è divisa in otto spicchi. Sulle facciate si trovano tre ordini di finestre e su due lati opposti le porte di ingresso agli interni.

Il Tempio è sormontato da una grande cupola rivestita a piombo, di colore più scuro, alta fino a sfiorare la roccia soprastante. Il tempio è a base ottagonale ed è interamente costruito con blocchi di candido travertino bianco, estratto da una cava sovrastante la grotta in cui sorge, in contrasto con la cupola ricoperta in piombo.

Dettaglio della cupola in piombo e delle pareti in travertino

Negli anni divenne un luogo di pellegrinaggio dei cristiani “peccatori” in cerca di assoluzione. Sulla facciata si trova l’iscrizione che recita Refugium Peccatorum, a testimonianza del fatto che in questo luogo possono recarsi i peccatori per chiedere perdono.

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Interni e opere

All’interno del Tempio del Valadier era custodita una statua della Madonna con bambino di Canova, che oggi è esposta nel Museo di arte e storia del territorio di Genga per ragioni di sicurezza. È comunque possibile ammirare la copia dell’originale all’interno del Tempio. Dentro l’edificio è collocato un altare centrale su cui poggia una riproduzione della statua della Madonna col bambino del Canova (l’originale è esposta al Museo d’Arte Sacra di Genga). Nel primo potrai ammirare un altare in alabastro ed una statua in marmo bianco che rappresenta la Vergine con Bambino, copia dell’originale, realizzata nell’ambito della scuola del Canova.

Altare in alabastro e copia della statua della Vergine

Eremo di Santa Maria Infra Saxa

Proprio al fianco del tempio di Valadier, distante appena pochi passi, si trova l’eremo di Santa Maria Infra Saxa, o Santuario della Madonna di Frasassi. Si tratta di un luogo ben più storico del tempietto, infatti era già presente agli inizi dell’XI secolo, come testimoniato da un documento del 1029. Anche in questo caso l’eremo è incastonato nella roccia di una grotta, la quale compone addirittura parte della struttura interna. Inizialmente costruito come oratorio, l’eremo divenne presto un monastero di clausura.

L’eremo di Santa Maria Infra Saxa appartenne alle monache benedettine di clausura, che si chiusero qui per non avere contatti con l’umanità. Al suo interno veniva anticamente custodita anche una raffigurazione della Madonna in legno, che purtroppo finì bruciata durante un rovinoso incendio nella metà del secolo scorso. Le pareti in roccia, completate dalla struttura in pietra, hanno però salvaguardato il resto dell’eremo di Santa Maria Infra Saxa e l’immagine della Madonna venne rifatta in pietra, ricalcando le effigi della precedente statuetta. Ancora oggi è possibile vederla, accedendo alla chiesa e guardando in fondo all’aula unica che la compone.

Ingresso all’Eremo di Santa Maria Infra Saxa nella roccia

Come arrivare e percorso

Per visitare il tempio di Valadier è necessario raggiungere il piccolo comune di Genga, in provincia di Ancona nelle Marche. Si trova spostato nell’entroterra e la cittadina famosa più vicina è Fabriano. Il tempio è a pochissima distanza dalle grotte di Frasassi (due chilometri) e infatti si trova all’interno del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi. Dista invece circa cinque chilometri dal centro storico di Genga.

Per raggiungere il tempio del Valadier è sufficiente imboccare la strada che dalle Grotte di Frasassi prosegue in direzione del centro storico medievale di Genga. Non è necessario percorrerla tutta, ma ad un certo punto, a poco più di due chilometri dal parcheggio delle grotte (cinque minuti in auto), si noterà un cartello sulla destra. Il cartello in legno porta le indicazioni per il “Presepio Vivente”. Questo è il punto oltre il quale non si potrà proseguire in automobile ma solo a piedi.

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Una volta parcheggiato si imbocca una stradina (molto) ripida che in poco meno di un chilometro (circa settecento metri) conduce fino alla porta che ci immette nel Tempio. La strada è piuttosto ripida e faticosa. Sconsiglio di portarsi dietro dei passeggini, perché potrebbe diventare pericoloso sia in salita che in discesa proprio per l’accentuata pendenza.

Se avete intenzione di fare una bella camminata (che si somma a quella in ripida salita che conduce fino al tempio) potete lasciare l’automobile nel parcheggio delle Grotte e raggiungere questo punto a piedi, con una camminata di circa due chilometri e mezzo. Dal parcheggio più lontano (La Cuna) potete prendere la navetta gratuita fino alle grotte, mentre dal parcheggio San Vittore potete raggiungere le grotte a piedi.

Sentiero che conduce al Tempio del Valadier

Parcheggio

Purtroppo il parcheggio a disposizione per raggiungere il tempio di Valadier è piuttosto limitato. Non si trova infatti un grosso spiazzo come per le grotte di Frasassi, ma solo qualche posteggio lungo la strada. Poco prima del cartello che segnala l’inizio del sentiero che sale sulla montagna è presente un piccolo spiazzo in cui è possibile lasciare l’automobile. Se questo parcheggio dovesse essere pieno, potete parcheggiare l’auto in uno dei parcheggi delle Grotte di Frasassi.

Altitudine

Il tempio del Valadier si trova ad un’altitudine di 582 metri sul livello del mare, mentre il piccolo parcheggio dove lasciare l’automobile è ad un’altitudine di circa 255 metri sul livello del mare.

Orari e accesso

Il Tempio del Valadier è visitabile gratuitamente ovvero senza la necessità di acquistare un biglietto d’ingresso. Purtroppo il tempio del Valadier non è sempre aperto, ma segue tendenzialmente gli orari di apertura seguenti: sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Per essere certi di trovarlo aperto, però, è meglio informarsi preventivamente presso la Pro Loco di Genga.

Presepe vivente e eventi

Avete letto bene! A Genga, all’interno della grande grotta del Tempio del Valadier, si svolge ogni anno il Presepe vivente più grande al Mondo, con i suoi oltre 30.000 metri quadrati di superficie. Una tradizione nata nel 1981 da un’idea di alcuni abitanti di Genga e da allora vengono allestite due rappresentazioni all’anno. Il presepe si sviluppa lungo il sentiero che conduce al tempio, pavimentato e facilmente percorribile, e racconta scene di vita quotidiana di contadini, pastori e pescatori intenti nel loro lavoro.

La manifestazione solitamente si tiene dal 26 al 29 dicembre dalle 14:30 alle 18:30. Il costo del biglietto è di 7.50 € per gli adulti, mentre per i bambini fino a 10 anni è gratuito. Parte del ricavato dalla vendita dei biglietti viene devoluto in beneficienza o utilizzato per preservare il patrimonio artistico della zona.

Riprese del Presepe vivente nella grotta e del percorso verso il Tempio

Cosa vedere nei dintorni

Se deciderai di visitare il Tempio del Valadier, ricorda che nelle immediate vicinanze si trovano anche altri luoghi d’interesse. Personalmente, una volta lì, non ho voluto mancare le spettacolari Grotte di Frasassi (di cui ti parlo nel prossimo post), l’abbazia romanica di San Vittore alle Chiuse e l’antistante ponte di epoca romana. Accanto al Tempio del Valadier, è situato l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa, risalente al 1029, in cui vivevano le monache benedettine. Nelle vicinanze del Tempio, si trovano anche le Grotte di Frasassi, un complesso sotterraneo la cui creazione, ad opera dell’acqua e delle rocce, è iniziata circa 190 milioni di anni fa.

Elemento Informazione
Località Genga (AN), Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi
Altitudine Tempio 582 m s.l.m.
Distanza dalle Grotte di Frasassi circa 2 km
Percorso a piedi 700-800 m in salita, percorso pavimentato
Materiale Travertino bianco; cupola rivestita in piombo
Anno di completamento 1828

Consigli pratici per la visita

  • Portate scarpe comode: il sentiero è in salita e in alcuni punti presenta scale.
  • Non ci sono punti di ristoro lungo il percorso né in cima: portate acqua soprattutto nei mesi caldi.
  • Il parcheggio vicino all’inizio del sentiero è limitato: considerate i parcheggi delle Grotte di Frasassi come alternativa.
  • Evitate passeggini per la parte più ripida; il percorso è comunque accessibile ma con attenzione.
  • Per informazioni su apertura e visite consultate la Pro Loco di Genga.

Il Tempio del Valadier rientra a pieno titolo tra i luoghi più suggestivi che ho avuto modo di vedere durante il mio breve viaggio nelle Marche. Si tratta di un luogo unico nel suo genere, di un luogo che certamente ti sorprenderà e non solo per quanto ti ho appena detto!

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