
La sbiancatura è il processo produttivo che permette di ottenere questa peculiare variante cromatica, più o meno marcata, della superficie lignea così da ricavarne un aspetto decapato ma pur sempre mantenendo un fondo naturale che richiama l'essenza del rovere originario. Molto del successo del rovere sbiancato è dato dalla sua grande adattabilità: si possono infatti ottenere diverse tonalità, Che vanno da tinte più candide a tinte più calde come il crema, spaziando da sfumature che passano dal grigio al beige.
Avere un soffitto con travi a vista bianche dona luce e rende gli ambienti più moderni. Il bianco si abbina facilmente a qualsiasi materiale, offrendo grande libertà nell'arredamento della casa. Inoltre, le travi a vista bianche sono un elemento distintivo dello stile shabby, evocando un'idea di purezza associata ad arredi eleganti, anche se provenienti dal passato. La quantità di bianco nella tonalità di produzione non influisce molto sulla scelta, perché è proprio il fatto d'essere un pavimento in parquet chiaro e neutro che lo rende un pavimento ricercato e di tendenza per una grande varietà di ambienti e di stili d'arredo.
Esistono diverse tipologie di legno utilizzabili per le travi: Legno massello: ricavato da un unico tronco, presenta nodi e fessurazioni che conferiscono un aspetto unico. Il legno lamellare unisce le caratteristiche uniche del legno naturale con i vantaggi di un prodotto realizzato in modo industriale. La produzione del legno lamellare è peculiare: viene realizzato mediante pressatura e incollaggio di tavole di legno a loro volta già classificate per utilizzo strutturale.
Il legno lamellare unisce le caratteristiche uniche del legno naturale con i vantaggi di un prodotto realizzato in modo industriale. Questa combinazione offre numerosi vantaggi, come conservare le qualità intrinseche del legno, l’ottima resistenza alla compressione, le proprietà antisismiche e le capacità isolanti. I tetti in legno lamellare hanno dunque considerevoli vantaggi, proprio per questo motivo sono particolarmente apprezzati nel campo dell’edilizia per la realizzazione di coperture versatili e che garantiscono un ottimo risparmio energetico.
A prescindere dalla tipologia di legno impiegata per la costruzione (legno lamellare o massello), il tetto in legno presenta alcuni elementi ricorrenti nella sua stratigrafia, come: struttura portante realizzata con travi e travetti (o travicelli) a cui è affidata la funzione di sorreggere la copertura della costruzione; tavolato in legno (pannellatura spesso realizzata in OSB3) poggiante sulla travatura secondaria e necessaria per l’alloggiamento degli altri strati (isolante, barriera al vapore, ecc.) e per la chiusura del tetto; strato impermeabile, che protegge la struttura dall’acqua ma, allo stesso tempo, assicura il passaggio dell’aria; strato isolante per migliorare le prestazioni energetiche del pacchetto di copertura; manto di copertura spesso realizzato in tegole (in terracotta o cemento) poste su doppia listellatura in legno (listelli porta tegola) per realizzare il così detto tetto ventilato; grondaie, scossaline e pluviale per permettere all’acqua piovana di defluire ed allontanarsi dalla copertura.
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Nella pratica costruttiva corrente, la struttura di sostegno di un tetto in legno viene solitamente realizzata posizionando travi di legno lamellare. Alla base della struttura portante troviamo le travi principali, che si estendono per le lunghezze maggiori e collegano le pareti portanti o i pilastri dell'edificio. Ad esse si aggiungono le travi secondarie (o morali e arcarecci), disposte ortogonalmente o parallelamente a seconda della geometria del tetto, con l'obiettivo di suddividere i carichi e fornire un supporto continuo agli strati superiori.
Per migliorare i valori di trasmittanza della copertura, sia in caso di copertura in legno che in laterocemento, è necessario utilizzare uno strato di materiale isolante. La trasmissione del vapore per convezione è spesso causa di problemi strutturali difficili da individuare in modo immediato. Per prevenire questo fenomeno, è essenziale progettare la stratigrafia del tetto in modo che la trasmissione del vapore avvenga unicamente per diffusione, attraverso i materiali in direzione perpendicolare alle facce.
Per ottenere una tenuta all’aria efficace e minimizzare il trasporto del vapore per convezione, è necessario posizionare uno strato funzionale di “tenuta all’aria” sopra l’assito e sotto lo strato isolante, per preservare l’aspetto visuale del legno dall’interno. Allo stesso modo della barriera al vapore, è necessario porre attenzione alla penetrazione dell’aria esterna, utilizzando un telo di tenuta al vento sopra lo strato isolante. In questo modo, il pacchetto isolante è protetto dalla convezione del vapore.
Una recente innovazione, diffusasi rapidamente negli ultimi decenni, è quella del cosiddetto "tetto ventilato". Questo sistema è in grado di offrire un isolamento naturale, limitando le dispersioni invernali ed il surriscaldamento estivo. Si tratta di prevedere tra la coibentazione ed il manto di copertura uno spazio, una lama d'aria, che permetterà d’incamerare aria fresca proveniente dall’esterno (dalla gronda), che riscaldandosi a contatto con la copertura, inizierà a salire sotto i coppi o le tegole per poi uscire dal colmo.
In buona sostanza: il surriscaldamento della superficie esterna, durante l'estate, permetterà di innescare un moto ascendente dell'aria in questa intercapedine diminuendo sensibilmente la quantità di calore trasmesso dalla copertura alla sottostante struttura. Questo meccanismo contribuisce a coibentare nel migliore dei modi un ambiente sottotetto ed inoltre comporta risparmio energetico. In inverno la circolazione d’aria farà in modo che il materiale isolante rimanga asciutto evitando in questo modo la creazione di condense e garantendo la durata nel tempo degli elementi lignei del tetto ventilato.
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L’efficienza energetica del tetto in legno arriva dalla capacità di isolamento naturale maggiore rispetto ad altri materiali di copertura. I manti di coperture lignei trattengono il calore in inverno e lo riflettono in estate. Il legno è un materiale rinnovabile, purché venga gestito in modo sostenibile. L’ecosostenibilità e l’efficienza economica si incontrano nel caso dei tetti in legno, un materiale che, in passato utilizzato semplicemente come copertura, è ora tra i più richiesti grazie alla sua combinazione di costo accessibile e prestazioni di alto livello.
Un altro modo per massimizzare il risparmio energetico attraverso i tetti in legno è l’integrazione di tecnologie moderne come i pannelli fotovoltaici. L’energia solare è una fonte rinnovabile e pulita che può essere utilizzata per alimentare gli elettrodomestici, il riscaldamento, il raffreddamento e l’illuminazione degli edifici.
Nonostante le sue molteplici qualità, ci sono anche degli svantaggi nell’installare un tetto in legno: costo iniziale elevato; manutenzione e vulnerabilità agli agenti atmosferici: il legno richiede una manutenzione regolare per preservare la sua integrità e l’aspetto estetico; rischi legati al fuoco: il legno è infiammabile e questo può rappresentare un rischio in caso di incendio. Pertanto, le case con tetto in legno possono richiedere un’assicurazione anti-incendio più costosa e dei trattamenti specifici per migliorare la resistenza al fuoco.
La trasmissione del vapore per convezione è spesso causa di problemi strutturali difficili da individuare in modo immediato. L’installazione di una guaina bituminosa, che agisce come barriera al vapore, sopra lo strato isolante può intrappolare il vapore all’interno della stratigrafia, causando problemi di condensa. Per garantire uno smaltimento efficace del vapore e al tempo stesso proteggere dalla pioggia, è consigliabile utilizzare uno strato funzionale di “ventilazione”.
Prima di qualsiasi trattamento, è fondamentale pulire con cura il legno, sia aspirando la polvere più superficiale che “spazzolandolo” con una paglietta, spazzola d’acciaio o della carta vetrata, seguendo il senso delle venature. Nella scelta di un prodotto per la manutenzione delle travi in legno, è meglio selezionarne con bassissimo livello di COV (composti organici volatili), soprattutto nel caso di ambienti interni, e che lascino traspirare il legno, proteggendolo allo stesso tempo da attacchi di tarli e muffe, nutrendolo e curandone l’aspetto estetico.
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La struttura in legno di questo tetto è stata trattata con Unimarc Duo Legno di San Marco, impregnante e finitura cerata in un solo prodotto, adatto per interventi veloci e di qualità, in grado di ravvivare le tonalità delle venature, assicurando protezione dai raggi UV e prevenendo la formazione di funghi e muffe. Per mantenerlo sempre bello e proteggerlo anche dall’azione degli agenti atmosferici, bisogna procedere con metodo e competenza all'applicazione periodica di trattamenti specifici.
Per calcolare un tetto in legno ex-novo, o verificarne uno già esistente, puoi utilizzare un apposito software per il calcolo strutturale che ti permette di progettare in sicurezza e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia. Prima del nuovo colore, però, le travi vanno recuperate e consolidate. Nel caso di travi moderne, la scelta è più libera e si possono trattare senza il timore di danneggiare un legno d’epoca o di pregio.
| Aspetti Positivi | Aspetti Negativi |
|---|---|
| Estetica naturale e calda | Costo iniziale elevato |
| Buon isolamento termico | Richiede manutenzione periodica |
| Materiale ecologico e rinnovabile | Suscettibile a umidità, muffe e insetti |
| Valore aggiunto all'immobile | Necessità di trattamenti specifici per la protezione |
Se devi progettare un tetto in legno, ti consiglio di utilizzare un software 3D per l’edilizia che ti sarà utile per gestire tutti gli aspetti della progettazione: dalla composizione architettonica, alla verifica delle scelte materiche; dalla realizzazione di render e viste realistiche del modello, alla presentazione del progetto finalizzata all’ottenimento di permessi e pareri. La scelta del colore giusto per le travi in legno va scelto in base al gusto personale, ma anche in relazione al tipo di arredamento, all’altezza del soffitto e al grado di illuminazione naturale della stanza.
Canna fumaria e tetto in legno: è necessario prestare attenzione alle installazioni che possono rappresentare rischi d'incendio. Il sistema tetto offre grandi vantaggi per il confort abitativo, per la durata di tutta la struttura e il risparmio energetico, ma va sempre eseguito con attenzione alle norme e alle corrette pratiche di posa.
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